sabato 11 aprile 2009

Higashi no Eden - Episodio 1

L'episodio in pillole: Saki è una giovane ragazza in viaggio negli U.S.A per festeggiare la laurea: di fronte alla Casa Bianca incontra un ragazzo completamente nudo, in preda all'amnesia più totale e con in mano solo un cellulare ed un revolver. Sullo sfondo di una Tokyo attaccata da un missile nucleare, i ragazzi iniziano la loro relazione...

Highlights: LA serie della Spring Season, con le carte in regola per essere LA serie del 2009

Giudizio: 10/10

Chiunque abbia anche solo un minimo dubbio sulla qualità complessiva di questa serie, si limiti pure a guardare le sigle di apertura e chiusura: bastano quelle a far cadere fragorosamente a terra la mascella. Sulle note del nuovo singolo degli Oasis (non esattamente degli sconosciuti), Falling Down, la combinazione di CG e grafica normale di immagini in giustapposizione regala un'effetto unico ed irripetibile, perfetto per la sigla di quella che è - a ragione - la serie più attesa della stagione. La ending usa la cosiddetta "papermation" in cui si vedono i due ragazzi protagonisti e quella che sembra essere la parodia dell'attacco missilistico sulla capitale giapponese che si vede nel telegiornale al termine della puntata. Nonostante la bontà di quest'ultima, la opening è la vera chicca aggiunta: prendere il nuovo singolo di un CD che non sarà disponibile fino a fine anno, di uno dei gruppi più amati e seguiti al mondo (benché tifino per la squadra sbagliata di Manchester ^^) è una scelta coraggiosa, dispendiosa ma di sicuro impatto: tutto quello che ci aspettavamo da un maestro come Kenji Kamiyama e dal suo staff, che sembrano seriamente intenzionati a fare di "Higashi no Eden" quello che gli è già riuscito nel 2007 con "Seirei no Moribito".

Sui 24 minuti di puntata posso solo dire una cosa: impressionante. Oltre le mie più rosee aspettative, è scontata come frase ma è la pura e semplice verità. "Higashi no Eden" è una calamita che ti tiene allo schermo e non ne vuole sapere di lasciarti andare... o meglio: prima che ci si possa rendersene conto, non si ha alcuna voglia di alzarsi dalla poltrona! E' "divertimento" nel senso più aperto del termine: c'è l'ambientazione più originale, i personaggi più affascinanti (si, ben oltre il già alto livello di Ein e Zwei di "Phantom"), la miglior gestione del concetto di mistero, un uso del concetto di amnesia e di gestione dei ricordi veri/indotti che suona già ambiguo ed ossessivamente affascinante, la miglior combinazione fra scene in cui succede poco (e che sono anche comiche, in un paio di circostanze) ad altre il cui peso narrativo appare già ben evidente nonostante sia solo il primo episodio. Il setting americano poi, è reso ancora meglio poiché i personaggi sono doppiati da attori madrelingua, il cui vero inglese esalta il contesto di un doppiaggio già assolutamente esaltante in cui Kimura Ryohei e Hayami Saori si confermano due scelte sensate e già in sintonia fra loro e con le controparti animate, frutto del sapiente lavoro alle matite di Umino Chika (altro pezzo grosso dello staff). Production I.G - come sempre - al top delle serie di qualità.

Morimi Saki è in viaggio per festeggiare la laurea, ma mentre il tour con le amiche prevedeva solo New York, lei ha deciso di concedersi qualche giorno in più per visitare Washington e ammirare dal vivo la Casa Bianca. La ragazza non è soddisfatta perché se la immaginava più maestosa e più vicina ai cancelli, soprattutto la grande fontana nella quale sperava di poter lanciare una moneta: dubbiosa sul da farsi, Saki decide di provarci lo stesso e lancia la moneta oltre il cancello senza però centrare la fontana e - anzi - finendo per attirare l'attenzione di due poliziotti nelle vicinanze. Con grande sorpresa di Saki, a salvare la situazione ci pensa un ragazzo giapponese completamente nudo e con in mano un revolver ed un particolarissimo cellulare che attira l'attenzione dei poliziotti. Decisi ad arrestarlo, i due gli si avvicinano ma sfruttando un camion di passaggio, il ragazzo sparisce e gli agenti inseguono il mezzo convinti che lui sia lì, in realtà si era nascosto dietro i separatori di corsia. Saki non sa dove guardare per non far cadere l'occhio sulle parti basse del giovane connazionale e finisce col regalargli cappello, sciarpa e cappotto prima di scambiare quattro chiacchiere e vederlo sparire fra la folla. Usando il cellulare, il ragazzo chiama un numero che non conosce e gli risponde Juiz, una voce all'apparenza femminile che gli rivela che le sue memorie sono state cancellate e non può rivelargli nulla su chi è e cosa fa a Washington: può solo fornirgli l'indirizzo di casa sua sul PDA.

Arrivato nell'appartamento, il ragazzo trova una casa molto anonima e anche fatiscente nel cui armadio a muro si nasconde però un arsenale militare di prim'ordine, completo di munizioni, caricatori extra, mirini, ottiche e parti di ricambio nonché un discreto ammontare di passaporti falsi. Il giovane inizia a sospettare di essere un terrorista ma il flusso dei suoi pensieri si ferma quando sente suonare il campanello: è Saki, miracolosamente riuscita ad inseguirlo poiché si era dimenticata il portafogli ed il passaporto nel cappotto: il giovane la fa aspettare un attimo e recupera gli averi della ragazza prendendo anche uno dei suoi passaporti finti per sé, prendendo l'identità di Takizawa Akira e anche i pochi vestiti e accessori presenti nella stanza. Mentre aspetta in corridoio, Saki viene avvicinata da una poliziotta che l'ha identificata su segnalazione degli agenti alla Casa Bianca: a risolvere la situazione ci pensa ancora una volta Akira con un'invenzione decisamente geniale ^^.

Poiché Saki ha un volo da prendere per il Giappone, Akira decide di seguirla fino in aeroporto e magari tornare in patria con lei. Andando al gate, Saki domanda al suo nuovo amico cosa diavolo ci facesse nudo di fronte alla Casa Bianca, suggerendo che forse stava protestando con qualche gruppo organizzato ma il ragazzo le risponde che lui, in realtà, è un terrorista. Vedendola trasalire, la prende in giro per averci creduto ed entrambi i fanno una risata, mentre Akira finisce per spiegare che in realtà andare in giro nudi è un gioco che fanno gli studenti stranieri in America (LOL!) e chiedendo a sua volta perché Saki fosse nella capitale, sentendosi rispondere che quel posto - per lei - è il centro del mondo. Quasi arrivati al gate, i due si presentano formalmente scambiandosi i passaporti e Saki nota che Akira è nato il 7 gennaio del 1989, due giorni dopo di lei ed entrambi a ridosso del passaggio di epoca, da Heisei a Shouwa: la scoperta la esalta e le fa apprezzare il ragazzo sempre di più, finendo per autoconvincersi che sia il suo principe azzurro. L'atmosfera viene bruscamente annientata dal maxischermo dell'aeroporto che mostra Tokyo colpita da un missile nucleare.

Ora, se questa non è una storia intrigante, appassionante e con le premesse per fare sfracelli sulla concorrenza, io non capisco niente di anime. E' vero che c'è poco da dire (per ora), ma le premesse per il capolavoro, lo confermo, ci sono tutte: il personaggio di Akira è di un fascino incredibile, e lavorare per un'organizzazione il cui motto è "The abuse of greatness is when it disjoins remorse from power" del "Giulio Cesare" di Shakespeare, è fonte di arrovellamenti continui pari a quelli suscitati dal motto ""I thought what I'd do was, I'd pretend I was one of those deaf-mutes" del Laughing Man di "Ghost in the Shell", guardacaso sempre di Kamiyama. Misterioso è anche l'uomo che non si vede nella macchina, che osserva Akira chiamandolo "Number Nine", così come sembra esserci un misterioso filo conduttore latente in cui viene portato avanti il concetto di Est contro Ovest, penso ad alcune frasi dubbie di Saki in aeroporto... In buona sostanza, se per motivi di tempo o di voglia potete seguire solo una serie in questa Spring Season, quella deve essere assolutamente "Higashi no Eden".

4 commenti:

wheeler ha detto...

questo non me lo perdo...

avevi ragione su sh:aka, le cose già dalla 4-5 puntata decollano alla grande. anche non considerandolo nel suo genere (azione-mistero) regge benissimo!

saintsaga1983 ha detto...

Trovato chi subba in ita!!!

wheeler ha detto...

chi lo subba?

Grande Mu ha detto...

I "kereoteamworld"... o KTW, come preferiscono farsi chiamare ^^

Buon lavoro ragazzi!