
Compromessi. Questo "WHITE ALBUM" è evidentemente un harem serie in cui il nostro Touya è circondato da un incredibile numero di donne che tentano di concupirlo con risultati alterni, senza tener conto che lui è già fidanzato con una bella idol con la quale, però, il rapporto va a fasi alterne. Il ritmo narrativo è paurosamente lento, tanto che in alcuni momenti la distrazione prende il sopravvento e, proprio allora, si perdono informazioni determinanti per la comprensione di una trama che avanza inesorabilmente complessa nonostante non sia una Lamborghini lanciata sulla parabolica di Monza. Al contrario della maggior parte delle serie di questo tipo, la comicità e le situazioni equivoche non la fanno da padrone, lasciando invece il posto a dei personaggi ben strutturati e guidati più dalle emozioni del momento che dal buon senso, risultando in buona sostanza più umani della media ma che inevitabilmente determinano un canovaccio di eventi troppo complesso e poco credibile: complice alcuni momenti in cui ciò che si vede a schermo non è la realtà ma ciò che la ragazza vorrebbe accadesse, si viene a creare un giro di detto/non-detto in cui diventa quasi impossibile mantenersi aggrappati alla realtà senza cadere nel vortice passionale della vicenda.
Ancora di salvezza. A mantenere vagamente viva la fiammella di speranze sul buon esito della serie è senza dubbio il cast, che garantisce novità e pazzia alla sequenza di eventi. Touya è tutto fuorché il classico ragazzo-oggetto di questo genere di produzioni, poiché anche se capiterà molto spesso che gliene diciate di tutti i colori per i suoi comportamenti, non subisce passivamente il flusso di eventi ma contribuisce a suo modo a determinarli, riuscendoci con qualche ragazza e soprattutto con Yuki, perdendo clamorosamente il senso della realtà con altre, in particolare Yayoi ed il suo fascino "proibito". Un buon cast da solo, però, purtroppo non basta a salvare la serie dal suo destino di titolone importante ma troppo ambizioso che cerca in tutti i modi di eccellere su più fronti con una ventata di innovazione a livello di narrazione e gestione del cast in sua funzione ma che è costretto ad alzare bandiera bianca sulla linea del traguardo: spiace dirlo, ma i ragazzi incaricati del progetto non avevano abbastanza esperienza per portarlo a termine con buoni risultati. Hanno voluto fare troppo, dire troppo e suscitare interesse senza preoccuparsi del tempo necessario a questo processo per nascere, crescere e terminare: aggiungendo anche alcuni buchi di trama sparsi qui e là, il giudizio non può essere positivo.
Mani nei capelli. Cosa si salva allora, alla fine? Sicuramente i personaggi, è evidente, ma anche la prima parte della storia, in cui la narrazione era ancora abbastanza conservativa e portava avanti il drama forzature da soap-opera e pianti isterici ed inutili delle ragazze incapaci di fronteggiare i loro problemi sentimentali: è un rammarico veramente grande il dover cassare così una serie che stando alle premesse era veramente fantastica, ma quando si fallisce clamorosamente nel mantenere le aspettative, è l'unica cosa da fare. Ci sarà una seconda serie, che probabilmente seguirò per capire come termineranno davvero gli eventi ma che non credo proprio di riuscire a bloggare: 13 episodi sono stati già abbastanza impegnativi.
GIUDIZIO: 72/100
NARRAZIONE: 7,5/10
PERSONAGGI: 8,5/10
PRODUZIONE: 7/10
AMBIENTAZIONE: 6,5/10
MOMENTO MIGLIORE: Yayoi "all'attacco" di Touya ^^
MOMENTO PEGGIORE: Akira e Misaki nel soppalco del teatro: praticamente una scena di "Beautiful"...
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