venerdì 3 aprile 2009

Tales of the Abyss (recensione)

Quando un franchise famoso ed affermato in un campo viene trasportato per crearne un prodotto nuovo che si ispiri ad esso, si corre sempre il rischio di omogeneizzare tutte le trasposizioni affidando il lavoro sempre allo stesso team: con i vari "Tales of..." fortunatamente non si pone questo genere di problema poiché ogni capitolo ha avuto un diverso studio chiamato in causa e non si è mai verificato che due "Tales of..." si assomigliassero o avessero anche solo un marchio di fabbrica comune ad un altro. In questo modo, la freschezza di trama ed idee si mantiene inalterata ad ogni capitolo, e questo "Abyss" non fa decisamente eccezione: benché soffra di qualche mancanza congenita alle trasposizioni animate di prodotti ispirati ai J-RPG, non si porta sul groppone proprio tutti questi difetti, un po' perché di suo "Abyss" si differenzia dalla massa e un po' perché uno studio come Sunrise alle spalle garantisce sempre e comunque qualità e prestazioni di alto profilo.

Potere bimbo. Come in tutti i J-RPG e relative trasposizioni animate che si rispettino, l'elemento che più fa sorridere/storcere il naso è il cast di protagonisti perennemente bambini o ragazzetti in grado di controllare come niente arti magiche che nemmeno i più alti esponenti magici delle casate nobiliari sanno fare, ragazzine non ancora adolescenti eppure già in grado di tirare con l'arco con la precisione di Robin Hood, principi dall'indomito carattere e che la tremendamente giovine età non gli ha negato la possibilità di destreggiarsi nei duelli a fil di spada come l'Ivanhoe di "Scottiana" memoria. E' ovviamente il caso di chiamare in causa la suspension of desbelief (e chiudere anche un occhio ^^) anche se rimane cosa nota che io verso i cast di bambini-supereroi nutro sempre una certa aprioristica diffidenza, pur ammettendo che in questo caso l'alchimia che si viene a creare dopo i primi 8-10 episodi ha gettato alle ortiche i dubbi che non ho esitato a sottolineare nelle prime fasi della trasmissione.

(Troppo) J-RPG-like? La caratterizzazione dei personaggi abbiamo detto essere notevole, e riesce a sostenere quasi da sola la visione della serie fino alla fine in virtù di approfondite e dettagliate analisi dei personaggi principali sia nel presente della storia sia nel passato, spesso pesante sulle spalle e determinante in alcune decisioni da prendere "a caldo" che non sempre si riveleranno giuste ma garantiranno una costante e significativa maturazione: il caso-limite è proprio Luke, che passa da bimbominkia (termine tecnico-scientifico ^^) arrogante, pieno di sé e anche moderatamente fancazzista, ad eroe a tuttotondo pronto a sacrificarsi per gli amici e per il bene del pianeta in nome di una rivelazione che gli ha cambiato la vita. I 26 episodi della serie sono praticamente perfetti per sviluppare questa ascesa caratteriale, risultando solo leggermente affrettata nel finale. Tuttavia, un anime di questo genere necessita anche e soprattutto di una trama profonda ed accattivante che possa appassionare settimanalmente gli spettatori: pur rimanendo saldamente ancora alla classicità del genere, per una volta non ci troviamo di fronte a sovrani-bambini assolutamente poco credibili e non in grado di adempiere al loro ruolo bensì personaggi interessanti con le loro ben definite caratteristiche caratteriali in grado di dare un importante contributo alla storia, pur essendo vittime di forze oscure più grandi di loro senza rendersene conto.

Ultimo incantesimo. Per una volta, 26 episodi sembra essere una scelta praticamente perfetta a livello di tempistica di trama, risultando solo moderatamente affrettata in un paio di eventi che avrebbero forse potuto avere una spiegazione più approfondita ma che non inficia la qualità globale di un prodotto che si pone ai vertici del genere in fatto di adattamenti da J-RPG. Una visione consigliata ai fan del gioco ma anche a chi, come me, è appassionato del genere ed è alla ricerca di un prodotto solido e ben costruito, che anche senza raggiungere vette tecnico-narrative particolarmente alte non cade mai troppo in basso e garantisce qualità di risultato. Un po' di pazienza all'inizio mi sento di raccomandarla, ma dal momento che la rivelazione del passato di Luke e "l'evento" di Akzeriuth si presentano per ciò che sono davvero, l'anime decolla fino alla fine. Anche se l'Albiore compare più avanti ^^.

GIUDIZIO: 89/100

NARRAZIONE: 9/10

PERSONAGGI: 8,5/10

PRODUZIONE: 9/10

AMBIENTAZIONE 8,5/10

MOMENTO MIGLIORE: Luke pronto a sacrificarsi a Rem

MOMENTO PEGGIORE: Luke che non vede il male nel cuore di Van

5 commenti:

wheeler ha detto...

sei una macchina... dovresti scrivere recensioni per lavoro

Grande Mu ha detto...

Dovrei anche fare meno danni, visto che ho cancellato tutti i post di "WHITE ALBUM" per errore ^^'''

Grazie per il complimento, fortunatamente ho quasi finito le recensioni e ho già pronti i post per "Queen's Blade" e "Sengoku BASARA", mentre fra sabato, domenica e lunedi penso di rimettermi in pari con "Erin". La vostra pazienza è fondamentale, e di questo vi ringrazio infinitamente ^^

wheeler ha detto...

beh a dire il vero, per quanto mi riguarda, non sto ancora seguendo le serie che recensisci, visto che con i subs sono parecchio indietro...
considera che tu erin lo vedi ora, io di questo passo l'anno prossimo ç_ç

mhm quando posterai la lista degli imperdibili? :D (almeno gli ultimi due lustri)

Grande Mu ha detto...

Veramente è già sul blog da un pezzo ^^''''

http://entrypluganimeblog.blogspot.com/2009/03/spring-2009-gli-imperdibili.html

wheeler ha detto...

eh no... intendo una cosa tipo: ecco-di-cosa-stiamo-parlando; o anche: se-non-vedi-questi-non-sei-nessuno.
una lista certificata di titoli che è meglio aver visto se si vuole capire cosa è l'animazione giapponese.

a me sarebbe utile :D
se la cosa non ti impiega troppo tempo...