
Highlights: promessi sposi?!?;
Giudizio: 7,5/10
Un secondo episodio tutto sommato accettabile, che ha puntato molto sull'elemento sorpresa benché non sia ancora riuscito a spiegarmi se sia una trovata geniale o pessimo tentativo di trovare originalità a tutti i costi. La fine della scorsa puntata sembrava dare il giusto hype per una bella battaglia fra Arthur ed il redivivo Signore Oscuro ma Riannon decide di metterci decisamente del suo: dopo aver riacquistato la vista persa durante l'esecuzione del Rito, Riannon vede in Arawn il suo salvatore, colui che le ha restituito un bene brutalmente rubato dopo aver rivelato il suo vero nome a Dwrc e... decide di sposarselo! Ecco come un personaggio fino a pochi istanti prima carico di dramma e pathos narrativo passa con estrema naturalezza ad una romantica e spensierata rori, damsel in distress del povero fratello Arthur la cui espressione basita ed incredula non credo fosse molto diversa dalla mia di fronte al monitor ^^'' Chi non era a conoscenza delle vicissitudini del gioco credo sia rimasto parecchio sorpreso...

La battaglia non può però scoppiare perché Riannon decide di mettersi in mezzo ai due, dichiarando al fratello di essergli grata per essere corso in suo aiuto ma che ora non ne ha più bisogno poiché Arawn è al suo fianco. Incredulo, Arthur le intima di spostarsi e che ci penserà lui a sistemare le cose (leggi: ucciderlo a sangue freddo) ma la ragazza non ha alcuna intenzione di lasciar morire il suo "salvatore": incredulo alle parole della sorella, Arthur si prepara comunque allo scontro ma Riannon gli si para davanti senza esitazione e annuncia che se le cose stanno così, procederà a fare di Arawn... il suo sposo! (WTF?!?) La scena viene suggellata dal lancio attorno al collo di Arawn della sciarpa rossa di lei, che se non ho capito male dovrebbe essere il simbolo di comando del leader: inutile di Arthur non ci capisce più niente, perché ora dovrebbe dichiarare di uccidere colui che, in quanto Primo Guerriero, dovrebbe difendere fino alla morte.
Arthur vorrebbe chiarire la spiacevole situazione con "gli sposi", ma Arawn richiama l'attenzione dei due fratelli sull'esercito di scheletri in arrivo dalle profondità della grotta che, evidentemente, era una tomba i cui cadaveri sono stati riportati in vita dal Rito di Dwrc: mentre i nostri due guerrieri seppelliscono temporaneamente l'ascia di guerra per estrarre dal fodero la spada che gli permette di scappare dai non-morti nella zona, Riannon si limita a seguirli per non fare una brutta fine ^^''. Sulla strada per l'uscita i 3 incontrano un uomo, tale Ogam, con cui Arthur sembra essere in stretto contatto ma con il quale anche Arawn sembra avere dei trascorsi di una certa importanza, cosa strana se consideriamo che è resuscitato da pochi minuti...Raggiunta l'uscita, dopo aver abbattuto altri non-morti, Arthur e Arawn hanno modo di spiegarsi con un po' più di chiarezza ed il Primo Guerriero chiede se lui sia davvero il Re Demone della leggenda, domanda alla quale Arawn risponde che sono stati gli uomini a dargli quel nome. Mentre Riannon insiste nel dire che loro sono legati da un vincolo indissolubile, Arawn chiarisce che l'idea di diventare capo non è stata sua: grazie al... piffero ^^''' (NdiMu, un po' spaesato).
Dopo aver ritrovato i suoi uomini, Arthur porta tutti al villaggio dove decidono di dar fuoco alle case ed andarsene: Arthur arringa i suoi uomini di fronte al villaggio in fiamme, dichiarando che il Re Demone risvegliato dall'oscuro Rito di un prete imperiale sarà con loro al fine di aiutarli nella lotta contro l'impero, fino al termine della quale nessuno potrà fare ritorno a quelle terre (della serie: prima lo odio e poi ci lavoro assieme: LOL! ^^). In quelle ore, a palazzo, l'imperatore apprende della rinascita del Re Demone ad opera del suo prete impazzito e con manie di grandezza. L'uomo non sembra esattamente il tipo da credere in questo genere di eventi dal profumo vagamente soprannaturale ma la serietà con cui il suo paggio è accorso a riportare la notizia lo fa quantomeno agire razionalmente, prendendo la situazione sotto la giusta prospettiva e non sottogamba: ora che Gael si è ribellata sotto il comando di Arthur, l'esercito ha il dovere di sedare quella ribellione.

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