giovedì 25 settembre 2008

Ghost Hound (recensione)


Se siete alla ricerca di una serie regolare con trama lineare, definita e di facile interpretazione... beh, penso di potervi caldamente consigliare di stare a debita di distanza da "Ghost Hound" ^^'. Questa è una serie che punta tutto su alienazione, (para)psicologia e turbe psichiche, intrecciate in un complesso snodo narrativo che ha come sfondo una verosimile realtà rurale del Kyushuu dei giorni nostri. Leggende al profumo di mitologia e folklorismo, perno della millenaria storia culturale giapponese sono perfettamente amalgamate alle più insondate e misteriose teorie di psicologia di esponenti contemporanei della materia. Puntata eccessiva? No signori perché "les jeux sont faits", "rien ne va plus" e il cast di "Ghost Hound" indovina numero e colore alla roulette, imponendosi assieme a "Shion no Ou" come migliore serie TV della stagione autunno-inverno 2007. Perlomeno agli occhi del sottoscritto ^^.

All'inizio della trasmissione, ammetto che l'idea di far poggiare tutta il peso di una trama così prepotente su un gruppo di quattordici/quindicenni mi aveva un po' preoccupato ma fortunatamente la loro resa è impeccabile, ognuno geniale a suo modo. Tutti i personaggi hanno avuto un trauma da cui solo in apparenza sono usciti indenni, e la serie è qui proprio a dimostrare come la psiche umana sia labile benché si cerchi di autoconvincersi del contrario: ci viene mostrato come tutto sia curabile, ma allo stesso tempo come sia sufficiente una piccola "spinta" fuori dalla retta via possa portare ad un inevitabile disastro. Determinante in questo senso è la grandissima competenza dimostrata dallo staff di Production I.G, che ad ogni puntata centellina la risoluzione dei misteri dietro le quinte del palcoscenico. Senza dare un ampolloso sfoggio di nozionismo di psicologia, che visti i ritmi molto lenti della serie, avrebbe contribuito a rendere l'atmosfera ancora più greve.

Passando ad un'analisi un po' più "da blog" voglio far notare che la serie annovera nel suo cast di produzione anche Nakamura Ryutaro, direttore di "Serial Experiments Lain". Direi che la sua mano è massicciamente presente anche qui ^^ Per scelte di trama, di regia, di caratterizzazione e, assolutamente non da ultimo, per l'importanza data agli effetti sonori. Non esiste altra serie di questo genere che punti i riflettori con così tanta convinzione su quest'aspetto che molti reputano secondario ma che in un horror è determinante. E infatti il risultato finale è angoscia e tensione costante. Geniale la distorsione fra le 2 parti della puntata.

Come in ogni recensione, arriva il momento dei "contro". Ma... ci sono davvero? La risposta non è così scontata, e chi ha già sbirciato il voto a fondo pagina sà già la risposta. Più che un errore, è una caratteristica della serie che è determinante alla luce di una resa finale così avvincente, ma che alla stragrande maggioranza del pubblico potrebbe far storcere il naso. Stò parlando della lentezza della trama. L'ho già scritto prima, questa serie è un horror psicologico, chirurgicamente pensato per disturbare chi si accinge alla visione. Se si riesce ad apprezzare questa caratteristica beh, si apriranno i cancelli del più oscuro viaggio nella psiche umana della storia dell'animazione. Aspettatevi però anche colpi di scena e momenti adrenalinici, solo che dovrete pazientare un po'. L'inizio è una soldia fase di presentazione e solidificazione del cast, passata la quale Tarou & Co. danno il meglio della loro caratterizzazione. Non date per scontata l'equazione "serie lenta" = "non succede nulla" perché andreste totalmente fuori strada. E' una serie che si apprezza con la maturazione che avviene di puntata in puntata. Un po' come il saké, infondo ^^ (questa la capirà solo chi ha visto la serie^^)

VOTO: 95/100

NARRAZIONE: 9,5/10

PERSONAGGI: 10/10

PRODUZIONE: 9/10

AMBIENTAZIONE 9,5/10

MOMENTO MIGLIORE: il delirio dello psichiatra, alle prese col suo passato;

MOMENTO PEGGIORE: il finale, leggermente tirato via;

4 commenti:

izawa ha detto...

finalmente riesco a postare un commento su questo blog!!! ciò nn vuol dire che mi sono messo in pari purtroppo ^^", ma questo anime mi attira nn poco, sarà anche per come è stata redatta la recensione? una cosa è certa, se riesco a reperirne le puntate devo assolutamente farlo vedere alla mia ragazza, lo apprezzerebbe ancora più di me!!!
cmq spero di riuscire prima o poi a leggere tutto e lasciare altri commenti. per il momento ti faccio i miei più sentiti complimenti per questo blog, stai facendo un ottimo lavoro (e anche sky dragon alias shiryu che ti da una mano)!!! ribadisco anche che hai uno stile di scrittura a dir poco affascinante. per il momento basta con i complimenti sennò poi ti monti la testa!!! un saluto dal sagazzo anti polaretti!!!

Grande Mu ha detto...

Ah... ehm... beh... sarò banale ma mi viene da dire solo "grazie" ^O^ Quanti complimenti! Apprezzo soprattutto quello sul mio modo di scrivere: detto da un giornalista ha ancora più importanza!

Per ora ringrazio anche a nome dell'indaffaratissimo Skydragon, ma non mancherà di dire la sua appena riesce a fare capolino ^^

Questa recensione era in parte dedicata proprio a lui, dato che ha i primi episodi in mano ma non se la guarda! >_< Mi piacerebbe fargli cambiare idea...

Soshite arigatou, Izawa-kun ^^ E leggi tutto bene, mi raccomando!

Skydragon ha detto...

A dire il vero la nota sui tempi lunghissimi mi spinge ancora di più a cancellare quei tre episodi dall'HD ^^''

Grande Mu ha detto...

Per dovere di obiettività non potevo omettere questa particolarità.

Confido in un ripensamento dell'ultimo minuto... ^^