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venerdì 9 ottobre 2009

Bakemonogatari - Episodio 12

L'episodio in pillole: Koyomi e Hitagi hanno il loro primo appuntamente, tutto particolare ^^, che si risolverà in una confessione sotto il cielo stellato;

Highlights: finalmente, una coppia;

Giudizio: 10/10

Per fortuna che non sarebbe dovuto essere un finale: ci sono serie che non riescono a regalare un finale di questo livello, questa serie è talmente geniale che chiude il suo passaggio TV con un episodio meravigliosamente completo che però sappiamo benissimo sarà seguito da altre 4 puntate online-only: Shinbo-san è un fottuto genio, concedetemi l'espressione. Ci aspettavamo tutti, ovviamente, più Tsubasa e invece ci troviamo di fronte a quello che è probabilmente il miglior episodio dedicato a Senjougahara e Koyomi, con la consacrazione del loro rapporto di coppia, ora reale e non più funzionale alla storia: non sò se anche per voi è stato così, ma dal mio punto di vista non sono mai riuscito ad inquadrarli come "fidanzati"... non fino ad ora, perlomeno.

A pranzo con Hitagi, Koyomi viene invitato dalla sua ragazza a quello che è - di fatto - il loro primo appuntamento. Dopo aver trascorso le ultime ore di scuola con Tsubasa e Nadeko per studiare, Koyomi corre a casa di Hitagi dove la trova già pronta per uscire... in macchina con il padre! Un primo appuntamento atipico sui sedili posteriori del SUV dove Hitagi tormenta verbalmente il povero ragazzo prendendolo in giro e discutendo ad alta voce di cose che Koyomi non vorrebbe far sentire al padre di lei, che però sembra totalmente disinteressato alla conversazione nonostante un paio di tentativi della figlia di portarlo nei loro discorsi. Tsubasa con la sua intelligenza superiore e Kanbaru con la sua sensualità inconscia sono i due argomenti sviscerati dai ragazzi e che fanno agitare Hitagi, che sentendo parlare della sua kouhai in "malo modo" stuzzica il fidanzato dicendogli nell'orecchio cose probabilmente non adatte ad una ragazza di buona famiglia ^^ La SUV del loro autista raggiunge il parcheggio e Hitagi chiede a Koyomi di aspettare un attimo mentre và a vedere che tutto sia pronto per il loro appuntamento: è l'occasione per il ragazzo di parlare con il padre di Hitagi che lo ringrazia per aver reso così felice la figlia, che ora sorride come non gli capitava di vedere da tempo. Spiegando di essere veramente innamorato di lei, Koyomi promette di prendersi cura di Hitagi proprio mentre lei torna e lo accompagna ad uno spiazzo nel bosco dove entrambi guardano la volta stellata e si dichiaranoil loro reciproco amore, scambiandosi anche (forse) un bacio.

La prima parte dell'episodio si lascia godere per le grandi capacità dialettiche di Hitagi che mette costantemente in crisi il fidanzato con discorsi decisamente "borderline" e troppo vicini ad orecchie indiscrete ^^ La seconda parte è uno spettacolo che culmina nell'ultima scena alla luce delle stelle dove i due, finalmente, si dichiarano sinceramente i propri sentimenti con una sequenza dialogata molto bella per quanto al sapore di "déjà vu". Fantastica la ED specifica con chiaro riferimento alle stelle citate da Hitagi parlando con Koyomi pochi minuti prima, accompagnate da una meravigliosa musica di pianoforte che dà il là ai titoli di coda... di una serie che non è ancora finita! L'appuntamento con "Bakemonogatari" è il 28 ottobre con il 13° episodio trasmesso esclusivamente online da SHAFT.

domenica 20 settembre 2009

Bakemonogatari - Episodio 11

L'episodio in pillole: Tsubasa racconta a Koyomi i problemi familiari che la assillano e che tenta di nascondere dissimulando un'apparente normalità dietro la quale cerca di nascondersi; Shinobu entra nel vivo della storia uscendo dall'anonimato dell'aula di Oshino;

Highlights: la kawaii-ness di Sengoku;

Giudizio: 8/10

La storia continua, un nuovo arco si apre eppure rimangono nitide le sensazioni percepite settimana scorsa: c'è qualcosa di diverso nell'atmosfera che aleggia per le puntate e non è semplice da spiegare, eppure è una presenza costante e ben definita. Ci sono i soliti dialoghi lunghi e complessi, ci sono le solite scene al limite del visionario, c'è la solita regia frammentaria e discontinua che alterna primissimi piani a campi lunghi in giustapposizione sincopata... tutto nella norma, eppure qualcosa non torna. Sarà la storia-nella-storia, essendo tutto raccontato da Tsubasa in un flashback dei giorni della Golden Week, sarà che manca Senjougahara da TROPPO tempo, ma le prime puntate della serie erano qualcosa di nettamente diverso... Godiamoci la performance di Horie Yui, attivissima questa stagione e qui decisamente ispirata.

La scena è un flashback, il giorno è indefinito ma sappiamo che è la fine di aprile poiché la Golden Week è ormai alle porte: Tsubasa e Koyomi stanno andando a scuola come ogni mattina e la ragazza ha un vistoso cerotto in faccia che colpisce l'attenzione di chiunque la guardi. Dopo qualche frase interlocutoria con cui entrare nella normalità delle discussioni fra capoclasse e studente, Koyomi le chiede cosa le sia accaduto e la ragazza le spiega che è stato il padre... o meglio, il padre adottivo dato che lei non ha alcun legame di sangue con i genitori che hanno avuto un giro pazzesco di seconde, terze, quarte e quinte nozze. Per loro Tsubasa è un impiccio e a volte può scappare qualche parola di troppo o - peggio - qualche ceffone ben assestato come è accaduto quella mattina durante una dimostrazione di affetto troppo sentita da parte della ragazza e non ben recepita dall'altra parte: facendo promettere a Koyomi di non fare parola con nessuno dell'accaduto, i due si dirigono verso la scuola ma sulla strada si imbattono nel cdavere di un gattino bianco che Tsubasa raccoglie e vuole seppellire con l'aiuto del compagno di classe. Nuovamente ai giorni nostri, Koyomi esce da scuola e trova Sengoku ad attenderlo con il costumino usato per il rituale che voleva dare a Kanbaru ma che non è riuscita a consegnarle perché era troppo di fretta. L'arrivo di Tsubasa spaventa la piccola che si imbarazza e scappa via di frettissima.

Sulla strada di casa con Tsubasa, Koyomi le racconta di come lui e Kanbaru abbiano risolto la questione del serpente di Sengoku ma la ragazza spiega che tutti gli aspetti soprannaturali della vita di Koyomi poterbbero avere delle brutte ripercussioni sia su sé stesso che su Hitagi: non ha modo di approfondire il suo pensiero perché un improvviso male alla testa colpisce la povera Tsubasa costretta ad accasicarsi a terra con la testa fra le mani ed un grandissimo dolore che cerca di dissimulare dicendo di star bene ma Koyomi ricorda che la stessa cosa accadde proprio nei giorni della Golden Week quando un forte mal di testa assalì la ragazza che si trasformò, ottenendo capelli bianchissimi ed orecchie da gatta: consultando Oshino a riguardo, l'esorcista riconobbe immediatamente i sintomi del sawarineko e dello sdoppiamento della personalità causato da forte stress. Vittime della violenza di Tsubasa-neko sono stati i genitori ed anche Shinobu, la piccola vampira in classe di Oshino che però ha saputo difendersi ed attaccare a sua volta morsicando la ragazza e facendola tornare normale. Nuovamente ai giorni nostri, Tsubasa sembra essersi ripresa e tranquillizza Koyomi che non è successo niente.

Parlando di animazioni, dopo la débâcle di settimana scorsa le cose sembrano essere tornate al loro posto: personaggi e scenari hanno una buona resa complessiva e sono caratterizzati dalla solita presenza di dettagli e sfumature che hanno caratterizzato lo stile della produzione SHAFT fin dal pilot di luglio. Speriamo che rimanga tutto invariato anche con gli episodi online-exclusive che seguiranno il termine della trasmissione televisiva la prossima settimana. Shinobu che attacca Tsubasa e la stessa Tsubasa versione evil-nekomimi sono le sorprese di una puntata che, come dicevo in apertura, risulta essere decisamente atipica e ancorata ai binari del dualismo temporale flashback - present day: è una tecnica nuova per la serie, vediamo se paga proprio nel finale.

martedì 15 settembre 2009

Bakemonogatari - Episodio 10

L'episodio in pillole: Koyomi, Sengoku e Kanbaru eseguono il rituale spiegato da Oshino per levare il serpente dal corpo della piccola... e ovviamente le cose non vanno per il verso sperato;

Highlights: 2 serpenti!;

Giudizio: 7,5/10

Puntata sottotono per la serie SHAFT, che se dal lato narrativo procede sorprendentemente bene e chiude senza difficoltà l'arco narrativo del serpente di Sengoku, sotto il profilo tecnico lascia parecchio a desiderare... ed è probabilmente il primo vero appunto negativo sotto quest'aspetto da 10 settimane a questa parte. La regia continua a distinguersi per le inquadrature azzardate e per dei cambi improvvisi che spezzano e movimentano il ritmo ma i continui primi piani sull'occhio di Koyomi, sul cielo illuminato dalla luna e sulle schermate di rottura rosso/nero stancano lo spettatore portandolo quasi alla frustrazione: scene fisse con solo movimento di telecamera su gran parte dei momenti topici fanno sorgere qualche dubbio sulla gestione del budget a disposizione.

La spiegazione di Koyomi a Oshino sul problema della piccola Sengoku è rapida e neanche troppo abbondante di dettagli perché il giovane esorcista capisce immediatamente di trovarsi di fronte ad un caso di Jagirinawa, vale a dire una maledizione tramite spirito di serpente maligno inflitta a terzi, Il responsabile, in questo caso, si scopre presto essere un compagno di classe della ragazza che si era dichiarato in tutta onestà ma che si è visto rispondere un bel 2 di picche... e pochi giorni dopo, ecco comparire i segni del serpente sulla pelle. Dopo essersi informata a dovere, Sengoku scopre che per esorcizzare la maledizione doveva iniziare ad uccidere grandi quantità di serpenti: peccato che l'abbia fatto in una zona "campo di battaglia" per entità soprannaturali e questo, unito alla grande sfortuna che normalmente l'accompagna, a portato la situazione a precipitare nel baratro. Per sistemare la situazione una volta per tutte, Oshino dà a Koyomi un amuleto che a sua volta dovrà dare alla ragazza per pregare al tempio ed esorcizzare così il serpente: sulla scalinata per il luogo sacro, Koyomi chiede come mai abbia rifiutato la dichiarazione del ragazzo innamorato di lei e si sente rispondere che nel suo cuore c'è spazio solo per un'altra persona. Approfittando della situazione, Sengoku chiede a Koyomi cosa ricordi della loro infanzia e scopre - dispiaciuta - che non ricorda un granché...

Al tempio, Kanbaru e Koyomi preparano la ragazza per l'esorcismo... e il costumino scelto per il rituale esalta e stupisce al tempo stesso il povero ragazzo, combattuto fra due poli opposti. Quando Sengoku inizia a pregare ricorda anche alcune scene d'infanzia passate con il fratello maggiore delle sue due migliori amiche, sempre gentile ed educato nei suoi confronti. Durante il ricordo, l'amuleto di Oshino inizia a funzionare ed i segni del serpente sul corpo della piccola iniziano lentamente a svanire, evaporando nell'aria circostante: osservando felice l'evolversi della "guarigione", Koyomi spiega a Kanbaru che Oshino gli ha detto di non intervenire mai durante il rituale perché attaccare il serpente in quel momento significherebbe venire attaccati con foga dal rettile. Vedendo la ragazza ancora sofferente, Koyomi osserva meglio la situazione e vede che non tutti i segni sono scomparsi... capendo che i serpenti che la stavano torturando sono due e non uno solo! Ciò significa due maledizioni lanciate, una dalla compagna di classe ed una dal ragazzo rifiutato: con le spalle al muro e non più in grado di aiutare l'amica con i poteri magici di Oshino, Koyomi si lancia dove crede di poter trovare il serpente ed inizia a pestarlo forte per farlo staccare dal corpo di Sengoku ma l'animale, come previsto da Oshino, si lancia sul ragazzo forte della sua invisibilità e lo morde su gamba e braccio. A risolvere la situazione ci pensa Kanbaru, che si lancia sul ragazzo e gli ordina di non agitarsi né muoversi velocemente per evitare la rapida diffusione del veleno: immobili nell'erba del tempio, i due ascoltano il rettile allontanarsi dall'area dello scontro. Sengoku è salva e libera dal maleficio.

E ancora una volta, la mia Hitagi non c'è. Buon Dio, la protagonista più spettacolare dell'animazione giapponese dai tempi di Haruhi non compare per un intero arco narrativo se non in un flashback accennato in cui non spiccica mezza parola. No, decisamente non ci siamo. E poi, che senso ha preparare 2 archi narrativi finali da 2 episodi l'uno? 3 è sempre stato il numero perfetto e per il finale avrebbe avuto più senso un arco più lungo, di certo non 2 più corti e per di più senza la protagonista principale. Davvero, non capisco queste scelte di Shinbo e di SHAFT e spero vivamente che nell'edizione Blu Ray ci siano delle aggiunte notevoli ed una qualità di animazioni degna del grandissimo prodotto che abbiamo fra le mani che si è concesso quello che -spero - sia stato solo un incidente di percorso.

domenica 6 settembre 2009

Bakemonogatari - Episodio 9

L'episodio in pillole: in missione per conto di Oshino, Koyomi e Kanbaru raggiungono una montagna dove incrociano una misteriosa bambina ed alla cui sommità si trovano le rovine di un tempio circondato da cadaveri di serpenti...;

Highlights: ero-ending!;

Giudizio: 8/10

Il principale difetto di questa serie, per come la vedo io, risiedeva nella "normalità" degli episodi di apertura del nuovo arco ma questa puntata dimostra che a dispetto di tempistiche non esattamente degne del Bolt dei giorni migliori, è comunque possibile migliorare le proprie mancanze e puntare all'eccellenza anche dove le difficoltà erano notevoli. Per essere una opening non è male anche se manca Hitagi (gravissimo!!!) e Kanbaru sembra essere inserita un po' troppo forzosamente nel setting della puntata: a dispetto delle sonore legnate incassate al termine della scorsa puntata, lei e Koyomi sono diventati tremendamente amici... e la cosa è quantomeno strana. Dopo le recenti esperienze con la gestione della trama "made in SHAFT" è facile intuire che lo smarrimento di Kanbaru al tempio ed il mal di testa di Tsubasa in biblioteca non sono elementi lasciati a caso nell'episodio ma avranno il loro bel peso narrativo nelle puntate a venire, dove contribuiranno a spiegare lo strano legame che sembra esistere fra la misteriosa Sengoku e la maledizione del serpente...

Sulla strada di un misterioso tempo di montagna, Koyomi e Suruga incrociano la loro strada con quella di una bambina che arriva in direzione opposta alla loro ma che non li degna né di uno sguardo né di una parola al momento dell'incrocio. Il motivo della "gita" dei due ragazzi in zona è il deposito di un sigillo magico dato da Oshino al ragazzo da depositare sull'altare del luogo religioso. Hitagi non fa parte del gruppo vacanze ma l'amica Kanbaru le ha raccontato tutto e - invece di essere gelosa del rapporto fra lei e Koyomi - ha ordinato all'amica di farle un resoconto completo e dettagliato di tutto quanto sarebbe accaduto. Raggiunta la cima Koyomi nota che l'amica non sis sente molto bene e le suggerisce di sedersi un attimo all'ombra mentre lui deposita il sigillo e successivamente, cercando una zona adatta per pranzare... si rende conto che Kanbaru è sparita! Dopo averla cercata per tutta la zona la trova davanti ad un albero sacro alle cui pendici giacciono i cadaveri di tanti serpenti sventrati: la vista degli animali gli riporta alla mente l'immagine della ragazzina incrociata sulle scale... tale Sengoku Nadeko, un'amica d'infanzia che non vedeva da anni.

Il giorno seguente Koyomi e Tsubasa si incontrano in libreria poiché il ragazzo vuole dei consigli su che libri comprare per poter costruire un futuro all'università con Hitagi: la conversazione fra i due finirà per toccare molti temi (oltre al fatto che i due finiranno quasi per baciarsi!) ma l'elemento che lascia stupito il nostro protagonista è la decisone della capoclasse di non frequentare immediatamente i corsi ma prendersi un paio di anni sabbatici per viaggiare per il mondo e fare "esperienza sul campo". Un improvviso mal di testa di Tsubasa pone fine allo shopping culturale di Koyomi che si ritrova solo in libreria... o meglio, si rende conto di essere rimasto solo con Nadeko! Cercando di avvicinarla, i risultati sono pessimi e lei se ne và prima di incrociarlo ma i libri che stava comprando riguardavano tutti - guardacaso - serpenti e maledizioni ad essi correlate. Dopo aver chiamato Kanbaru ed averle dato appuntamente ai piedi della scalinata di montagna e le spiega di Nadeko e dell'amicizia che la legava alle sue sorelle ai tempi della scuola: salendo al tempio la trovano intenta ad uccidere l'ennesimo serpente ma viene fermata appena in tempo da Koyomi che finisce per invitare entrambe a casa sua. Dopo un momento abbastanza comico, con Suruga a caccia dei porno di Koyomi (^^), Nadeko si spoglia e rivela il suo corpo nudo coperto di strisce simili a pelle di serpente: in lacrime, supplica per l'aiuto del ragazzo.

L'assenza dell'ironia di Hitagi per tutta la puntata è troppo pesante ed il ritmo ne risente enormemente: questo show vive sulla potenza scenica di tsundere-chan e levarla completamente da una puntata continua a non sembrarmi una buona idea: più ci penso e più me ne convinco. Chiaramente da qui alla fine dovrà intervenire ancora per salvare la situazione ma questo nuovo ruolo secondario... no, non mi piace. E poi lasciare il fidanzato fra le braccia dell'amica bi-sex non mi sembra una mossa geniale, considerando quanto è sessualmente instabile il nostro Koyomi che in libreria rischia potentemente di cedere alle avances neanche troppo dissimulate della capoclasse: come bellezza nessuna eguaglia Senjougahara ma il predominio sul cuore di Koyomi potrebbe non essere così scontato...

domenica 30 agosto 2009

Bakemonogatari - Episodio 9

L'episodio in pillole: il cinismo di Oshino apre gli occhi a Koyomi sulla veridicità degli intenti omicidi di Kanbaru e spiega che per cacciare il Reiny Devil l'unica cosa da fare è combatterlo fisicamente: Hitagi ha un'altra soluzione...;

Highlights: love triangle?!

Giudizio: 9/10

Le rivelazioni scottanti di quest'arco narrativo non sono così scottanti come si poteva prevedere alla vigilia ma sembrano avere più peso nell'economia della serie rispetto a quanto visto con Mayoi: addirittura una nuova sigla accompagna l'inizio della puntata e Kanbaru fa bella mostra di sé, segno che da qui alla fine non sarà un personaggio secondario. Il vero highlight della puntata, al di là delle mie speranze perverse (^_^) è il violentissimo scontro di fine puntata fra Kanbaru e Koyomi salvato da Hitagi su aiuto di Oshino (ma mica non doveva starsene buono e non aiutare nessuno? ^^) mentre rimane avvolto nel mistero il "rituale" del ragazzo con Shinobu, su cui aspetto approfondimenti a breve. Plauso a SHAFT per quanto svolto finora in termini puramente tecnici e stilistici, anche se la decisione di rappresentare il sangue a tinte fauve non mi convince del tutto: se non te ne freghi del gore quando vai in onda nel noitaminA, quando lo fai?

Gli anni della scuola elementare furono difficili per la piccola Suruga e l'unica ambizione che aveva era riuscire a correre velocemente per impressionare tutti nel club di atletica, e per fare questo usò la mano mummificata che la stessa madre le regalò e che la piccola usò come amuleto a cui chiedere quell'immenso favore. Peccato che l'ardente desiderio portò alla scomparsa di 4 compagni di classe che dovevano correre contro di lei per l'assegnazione dell'ultimo posto disponibile in squadra... ragazzi che furono tutti attaccati da un mostro. Temendo di essere lei la causa dell'accaduto, la ragazza ha preso ad informarsi sulla storia della "mano di scimmia" di Jacobs e ne ha capito rischi e potenzialità evitando di unirsi alla squadra di atletica e decidendo di prendere parte alle attività del club di pallacanestro durante le pause del quale conobbe e si innamorò di Hitagi: anche dopo il rifiuto non smise di amare la senpai e l'odio nel vederla felice con Koyomi ha fatto si che la maledizione si spostasse dalla mano alla sua mano. Oshino, uomo pragmatico, ipotizza due sole soluzioni per il problema: venire ucciso dal Reiny Devil o tranciare di netto il braccio della ragazza. Koyomi tenta di far capire all'amico che Suruga non aveva nessuna intenzione di fare del male a nessuno ma l'esorcista gli fa notare che la mano esaudisca ogni desiderio ergo se avesse voluto semplicemente essere più veloce... beh, la mano l'avrebbe resa più veloce: la verità è che lei voleva effettivamente uccidere gli avversari. Desiderio conscio o inconscio che fosse, la ragazza non nega le parole di Oshino che sottintendono un'altra triste verità: la notte precedente voleva veramente uccidere Koyomi sui binari della ferrovia.

Poco dopo le rivelazioni di Oshino, Koyomi si lascia mordere sul collo da Shinobu (per potersi preparare meglio alla lotta?) e lascia la propria cartella scolastica in custodia ad Oshino che lo informa che in caso di qualunque problema con Suruga lui non interverrà per salvare nessuno: il compito di Koyomi è quello di far capire al Demone che non può ucciderlo per quanto si sforzi e possa così capire che è meglio andarsene dal corpo della ragazza e porre termine al contratto. Dopo l'ultimo saluto Koyomi entra nella stanza dove lo aspetta Suruga che subito lo attacca a testa bassa gonfiandolo di botte non solo con la mano posseduta dal Demone ma anche con il resto del corpo! L'unica spiegazione a cui giunge il ragazzo è che Suruga desideri fortissimamente la sua morte ed abbia ancora voglia di provare a conquistare il cuore di Senjougahara: mentre la ragazza gli fa un buco nella pancia e lo lancia contro la parete usando il suo intestino come elastico, nella stanza arriva Hitagi che rimprovera il suo fidanzato per averle mentito sull'incidente dei binari e Koyomi capisce che Oshino deve averla chiamata grazie al telefonino nella cartella. Suruga tenta nuovamente di attaccare Koyomi ma Hitagi si mette in mezzo e ferma la ragazza facendo capire al Reiny Devil che non può esaudire quel desiderio e costringendolo ad abbandonare l'ospite mettendo fine al contratto. Libera dalla possessione, Suruga si confessa all'amata Hitagi che si scusa di non provare gli stessi sentimenti ma che avrebbe piacere se fossero anche solo amiche: la mattina seguente Koyomi si ritrova la guarita Suruga fuori casa che lo accompagna a scuola su ordine di Hitagi... in realtà gli confessa che non giocherà più a pallacanestro perché il Demone è sparito ma il braccio non è tornato normale.

Koyomi ancora salvato dall'intervento della sua amata: e siamo a due, alla faccia del gentil sesso ^^ Rimango dell'idea che voglio una moglie come lei. Meravigliosa la trovata del countdown prima del suo ingresso, fantastica la lotta one-sided ed il momento yuri fra le due ragazze: io mi aspetto almeno un paio di momenti equivoci con Koyomi preso in mezzo e che non ci capisce più niente! La frase sul "uccidere chiunque cerchi di uccidere Koyomi" fa nuovamente capolino fra le righe e denota una profonda e sincera relazione fra i due, al di là delle bugie a fine di bene che costellano ogni rapporto. Al di là delle trovate cromatiche che non mi sono piaciute, l'unica altra critica che posso muovere è sull'incompiutezza dell'arco narrativo, con Suruga che alla fine guarisce solo a metà: forse che nei racconti la storia prenda una piega diversa?

domenica 23 agosto 2009

Bakemonogatari - Episodio 8

L'episodio in pillole: Koyomi e Suruga approfondiscono la loro conoscenza reciproca ed il ragazzo capisce in parte l'ossessione della compagna per Senjougahara e scopre il segreto che si nasconde nel suo braccio... oggetto di studio per Oshino;

Highlights: il tentativo di spacciarsi per Hitagi ^^'';

Giudizio: 10/10

Vi prego, se qualcuno conosce una ragazza bella e pazza come Hitagi fatemela conoscere: sono disposto a cambiare radicalmente idea sulle relazioni impegnate e sul matrimonio per una così! L'inizio della puntata è la cosa più EPIC WIN di questa stagione: come possa anche solo pensare una cosa del genere è genio puro e ovviamente parlo di Shinbo-sensei sulle cui qualità nessuno credo potesse nutrire particolari dubbi... il bello è che quello è solo l'inizio di una serie di trovate geniali che culminano nella reazione di Koyomi alla sessualità di Suruga e tutta la deriva "Boys Love" tanto inquietante quanto spassosa: una puntata memorabile, né più né meno. Questi momenti si incastrano perfettamente nel ritmo tutto sommato tranquillo di una puntata che non scade (fortunatamente!) nel noioso ma che si ravviva solo nel finale quando entra nuovamente in scena il misterioso Oshino ed i suoi strani discorsi su anime dannate, demoni pronte a divorare anime ed altre brutte storie di spiritualità oscura: quello che mancava da troppe puntate. Vai Meme, stupiscici!

Koyomi cerca di glissare sulla sua situazione al momento: nonostante sia su un binario della ferrovia cosparso di sangue e ferite e con la bicicletta schiantatisi metri più lontano, l'ex vampiro millanta a Hitagi di essersi stampato da solo contro un palo e che ha solo bisogno di riprendersi un attimo dalla botta: sfruttando la posizione a terra e l'arrivo di un treno a tutta velocità, la ragazza trova un modo FANTASTICO di risollevare il morale (e certamente non solo quello ^^) del povero Koyomi. Poco tempo dopo Koyomi si reca in visita a casa di Suruga per spiegarsi bene riguardo l'accaduto di qualche notte prima ma l'enorme villa in stile giapponese tradizionale è solo il preambolo di quella che sarà il luogo dove i due discuteranno, vale a dire la camera da letto di Suruga che è un vero e proprio disastro di disordine. Dopo aver dato una mano a sistemare tutto quanto i due possono finalmente parlare e dove la ragazza prima si scusa dell'accaduto e poi confessa di essere stata lei la responsabile dell'aggressione. Dopo essersi levata la benda che le nasconde il braccio sinistro, Suruga mostra al ragazzo il "Braccio di scimmia" che ha ora al posto dell'arto sinistro che aveva fino a poco tempo addietro: dopo averlo toccato Koyomi non sà che dire e la ragazza gli spiega che a volte esso si muove contro la propria volontà causando spiacevoli inconvenienti... Cambiando completamente discorso, Suruga rivela di essere lesbica e Koyomi, che già si stava facendo dei trip menatli di un certo tipo, viene riportato alla realtà da degli inquietanti discorsi "Boys Love" della compagna di scuola che rivela di essere innamorata persa di Senjougahara.

Suruga ha saputo per vie traverse e perché certe voci corrono più veloci di altre che Hitagi ha subito un grosso cambiamento quando è entrata al liceo ed ha cercato in tutti i modi di darle una mano ma lei l'ha sempre e fermamente rifiutata. Nel vedere la ragazza dei suoi sogni proibiti chiacchierare allegramente ed essere felice in compagnia di Koyomi è diventata improvvisamente gelosa e tutta la rabbia accumulata ha fatto si che il braccio si tramutasse nel mitologico "braccio di scimmia". Vista la gravità della situazione Koyomi capisce che non è pane per i suoi denti e porta la compagna di classe alla corte di Oshino Meme ma sul tragitto verso la casa dell'esorcista la ragazza si offre a Koyomi come "rimpiazzo" di Hitagi e mette a disposizione tutta la sua buona volontà per cambiare e cercare di diventare il più possibile uguale a Senjougahara... peccato che Koyomi la ami e non è certo disposto a barattarla con un rimpiazzo. Dopo averle faticosamente fatto capire che non può improvvisarsi una persona che non è Suruga la smette con le sue rimostranze e si lascia accompagnanre in casa di Oshino al quale Koyomi chiede sulla situazione della piccola Shinobu sulle scale ma sulla quale il ragazzo glissa: dopo le presentazioni di rito Oshino si fa mostrare il braccio e chiarifica subito che quello non è un "braccio di scimmia" ma una maledizione di demone che le permette di avere esauditi 3 desideri in cambio della propria anima.

Fortunatamente le ansie di avere un'altro episodio criptico ed autoreferenziale sono state fugate alla grande e benché le spiegazioni fornite sul "problemino" di Suruga siano solo agli inizi, viene a mancare la volontà di rendere dichiaratamente complicata la narrazione dei capitoli intermedi al fine di rendere tutto chiaro solo nel finale. Le giustificazioni fornite da Suruga non sono il massimo dell'originalità ma tengono a galla il costrutto narrativo che sembra sfociare in un epilogo non dissimile a quanto visto nell'"esorcismo" di Hitagi ma che probabilmente assumerà contorni diversi una volta chiarito il ruolo del demone assorbi-anima vagamente introdotto al termine dell'episodio: vediamo Oshino (e Shinbo) cos'hanno in serbo per noi.

lunedì 10 agosto 2009

Bakemonogatari - Episodio 6

L'episodio in pillole: mentre Koyomi và a casa di Hitagi "accompagnato" da Mayoi, viene raggiunto da Kanbaru Suruga, una sua compagna di scuola che sembra avere interessi particolari verso di lui e contro la povera Hitagi;

Highlights: il sentimento "sanguigno" di Hitagi ^^'';

Giudizio: 7/10

Mi rendo conto che un'anime incentrato sul mistero, la spiritualità e le "presenze" più o meno sovrannaturali ha il dovere di mantenersi celato dietro una coltre di mistero che possa affascinare lo spettatore mostrando solo ciò che è necessario e celando il più possibilie fino al momento opportuno per la rivelazione ma quando si arriva a compromettere la comprensione di quello a cui si sta assistendo... beh, forse è il caso di rivedere qualcosa. La non-linearità della gestione fabula-intreccio è il marchio di fabbrica di questa produzione SHAFT, criticarla equivarrebbe a giustificarne il drop ed è eccessiva come critica ma un paio di appunti mi sento in dovere di muoverli: sapere che tutto si spiegherà nell'episodio conclusivo dell'arco non giustifica una narrazione così singhiozzante, e benché Hitagi sia fantastica in ogni frangente non è sufficiente a trattenere un paio di sbadigli che sono sbucati più o meno involontariamente nell'arco della visione, in particolare nella sequenza dedicata a Tsubasa intenta a dare consigli a Koyomi in una delle sequenze più alienate e noiose di tutta la serie che al di là del racconto del Valhalla non aveva niente di interessante da offrire.

Koyomi sta andando a casa di Hitagi per studiare in preparazione dei durissimi esami di fine anno quando si accorge di essere seguito da Mayoi che gli chiede quali siano le sue vere intenzioni con Hitagi dato che ora sono ufficialmente fidanzati e il ragazzo non ci pensa due volte a dirle di farsi gli affari suoi ^^ La sua camminata verso casa è interrotta in secondo luogo anche dall'arrivo di Kanbaru Suruga, l'asso del club di pallacanestro della scuola e compagna più giovane di Koyomi che che suggerisce come il loro incontro sia stato dettato dal caso quando lui sa benissimo che l'ha seguito di proposito (sono giorni che lo fà) perché non può giocare a causa di un infortunio alla mano. Apparentemente, Suruga vorrebbe discutere con lui di questioni molto serie tipo l'economia mondiale e altre cose simili ma Koyomi taglia corto spiegando che deve andare a studiare da una sua compagna... che Suruga identifica immediatamente con Senjougahara: dopo essersene andata salutando, Koyomi raggiunge la casa della fidanzata ed i due iniziano a studiare, con lei che cerca di capire cosa abbia intenzione di fare Koyomi dopo la fine della scuola, se andare all'università o mettersi a cercare un lavoro. Non avendoci mai pensato seriamente, il ragazzo non sà cosa rispondere ma accetta di buon grado l'idea di andare a vivere assieme: chiacchierando a fasi alterne durante lo studio, Koyomi le chiede cosa pensi riguardo tornare a fare atletica e Hitagi spiega che non pensa nulla poiché non vuole tornare a quei tempi: è l'occasione per chiederle di Suruga ma per tutta risposta si ritrova la fidanzata pronta a piantargli una matita nell'occhio per vedere quanto sono rapide le sue capacità curative.

Inutile dire che lui si scuserà in ogni modo pur di avere salva la vista ^^''. L'odio di Hitagi per Suruga nasce dal fatto che anch'ella scoprì il suo segreto e lei la trattò come fece all'inizio della loro storia con Koyomi e ora lei pensa che Suruga stia seguendo Koyomi perché ha saputo della loro relazione sentimentale ed abbia una bella cotta per lui, cosa che lui esclude categoricamente. Dopo aver finito di studiare Koyomi torna a casa telefonando a Tsubasa per avere dei consigli su come gestire la storia con Hitagi ed il problema con Suruga e la capoclasse gli racconta di come al club di atletica fossero conosciute come la "Valhalla Combo" (per un gioco linguistico sui loro nomi) e suggerisce al compagno di classe di evitare di scavare troppo nel passato della fidanzata poiché lo scudo che ha eretto fra sé ed il mondo potrebbe non reggere nel vederselo continuamente paragonato a quello di una ragazza che sta a tutti gli effetti considerando come sua rivale. Dopo aver chiuso la conversazione telefonica, Koyomi si rende conto di aver lasciato da Hitagi la busta con i soldi che lei doveva ad Oshino ma prima di poter decidere se tornare da lei o andare diretto a casa quando viene colpito da dei violentissimi cazzotti al viso da una sagoma oscura e non ben identificata che lo manda al tappeto e starebbe per ucciderlo se Hitagi non arrivasse con la busta dimenticata facendo letteralmente svanire la presenza...

Mancava solo il turbolento passato di Hitagi a complicare la scena di questa serie ^^'' Che lei e Suruga abbiano avuto una "relazione" è evidente, se sia stata di amicizia o qualcosa di più simile a quanto stiamo vedendo in "Aoi Hana" è ancora da capire anche se, visto quanto è in modalità "stalking" la nostra atleta, direi che era qualcosa di ben più profondo dell'amicizia. Il fatto che Hitagi abbia detto a Koyomi che non ha mai rotto un fidanzamento con un ragazzo implica evidentemente il fatto che possa averlo fatto con una ragazza, e al di là di Suruga non vedo grossi nomi all'orizzonte. Tocca aspettare il 21 di agosto per sapere come andrà avanti, settimana prossima ci sarà un recap speciale in TV che non credo proprio di voler seguire...

domenica 2 agosto 2009

Bakemonogatari - Episodio 5

L'episodio in pillole: ora che Hitagi spiega di non riuscire né a vedere né a sentire la ragazzina, Koyomi capisce che Mayoi è in realtà un fantasma e la sua storia rivela perché non fosse in grado di raggiungere la casa della madre;

Highlights: la confessione di Senjougahara;

Giudizio: 10/10

Ecco quello che definisco un fantastico episodio. Settimana scorsa avevo sottolineato come l'andamento dell'episodio non permettesse di distinguere gli eventi importanti da quelli secondari ma tutto và magicamente al suo posto in questa puntata, e la spiegazione non è un pun linguistico ma qualcosa di molto, molto più profondo: tutto torna perfettamente e Mayoi che assume una sua dimensione compiuta nell'arco dedicatole fà la coppia con la spiegazione sul perché Hitagi non volesse rimanere sola con lei. La rivelazione sul fatto che Mayoi sia morta è ovviamente ascrivibile al tipo "OMGWTFIT?!" e ha quel non sò che di inquietante che tanto sembrano apprezzare i ragazzi di SHAFT e che in questa serie hanno messo a profusione: c'è tanta reminescenza karmica e la ragazzina che torna "a casa" fisicamente (per quanto possibile) e spiritualmente è una bellissima scena. Senza contare la confessione di Hitagi a Koyomi: da una parte sono felice perché almeno c'è onestà fra i due, dall'altra mi spiace perché le trollate di lei erano geniali ^^.

Mentre Hitagi è da Oshino e Koyomi e Mayoi la stanno aspettando, ingannano il tempo chiacchierando della scuola e il ragazzo racconta di quanto era bravo negli anni delle scuole elementari mentre crescendo i suoi voti sono andati via via peggiorando e tutti lo additavano come un bambino non cresciuto. L'accesa discussione che segue questo dialogo, alimentata dalla confessione del ragazzo sul fatto di averle toccato il seno durante la loro precedente collutazione si esaurisce presto e la piccola finisce col raccontargli di come i genitori si separarono e divorziarono: quando Hitagi è finalmente di ritorno, percepisce che la capoclasse Tsubasa è stata lì ma si sente anche stranamente in dovere di scusarsi col ragazzo: Oshino le ha detto che per liberarsi del problema c'è un solo modo e Hitagi confessa di non essere in grado né di vedere né di sentrie Mayoi (!). Alla luce di questa sconcertante rivelazione, la bimba spiega che più o meno 10 anni prima stava cercando di andare a trovare la madre nel giorno della Festa della Mamma ma non ebbe modo di raggiungerla a seguito di un incidente.

Hitagi ha semplicemente fatto finta di vedere Mayoi di modo da non insospettirla ma ora Koyomi finalmente capisce di essere stato lui ad entrare in contatto con la lumaca. Durante la visita esplicativa a casa di Oshino, Hitagi apprende dal ragazzo che la condizione necessaria per entrare in contatto con l'essere è la volontà di non tornare a casa e lui non è il solo ad avere questo requisito ma anche Tsubasa, la capoclasse. Nonostante Hitagi spieghi nuovamente a chiare lettere che Mayoi è a tutti gli effetti morta, Koyomi ha ancora il desiderio di aiutarla a raggiungere la casa della madre poiché egli stesso è il primo ad essere consapevole di quanto sia brutto essere soli: la determinazione del ragazzo fa capire a Hitagi quanto sia buono il suo compagno di classe, il tipo di persona che aiuta sempre tutti dichiarandosi sempre disponibile. Mentre i 3 raggiungono la casa di Mayoi (che in realtà non esiste più a seguito dell'urbanizzazione della zona) e la ragazza sparisce in un bagliore piangnedo e ringraziandoli per lo sforzo, Hitagi trova il coraggio di dichiarare il proprio amore a Koyomi! I due decidono di porre dei paletti alla loro storia: Koyomi le chiede di non fare più finta di vedere o sentire le persone e lei gli chiede di credere maggiormente nel potere del dialogo fra di loro, che a lei piace ma vorrebbe fosse più reciproco. La mattina seguente, sulla strada della scuola, Koyomi reincontra la piccola Mayoi che ora non è più uno spirito legato alla terra ma uno spirito libero che ha deciso di rimanere in zona per un po'.

Si chiude un arco narrativo molto intenso, quasi vibrante ma sempre in equilibrio fra comicità e surreale: è il marchio di fabbrica della serie, così come sembrava dovessimo avere una coppia di protagonisti sempre in antitesi e che invece si regalano un momento di novità trovando il coraggio di rompere gli schemi e porsi come nuovo punto fermo nella mutevolezza intrinseca di una serie che sapeva già in partenza di dover plasmare le storie sui personaggi. Il ritorno in scena di Mayoi è forse l'unico elemento che stona un po', proprio in virtù dell'alternarsi di eventi che dovrebbero essere slegati l'uno dall'altro. Con questo episodio le quotazioni del titolo SHAFT salgono vertiginosamente e vanno ad infastidire la serie BONES per il titolo di miglior serie estiva.

domenica 26 luglio 2009

Bakemonogatari - Episodio 4

L'episodio in pillole: Hitagi e Koyomi continuano ad aiutare la piccola Mayoi nella ricerca dell'indirizzo che non riesce a trovare scoprendo che si tratta dell'abitazione della madre: ci vorrà l'intervento di Hoshino per risolvere la situazione;

Highlights: il (pessimo) senso di Hitagi per l'orientamento;

Giudizio: 7/10

Si, voto bassino per un episodio che non mi è piaciuto: fermo restando quanto detto su grafica e qualità complessiva, non si può puntare solo su quello e sul fattore "stupore": al quarto episodio devi proporre qualcosa di nuovo altrimenti ormai è tutto prevedibile. E puntualmente, al di là della OP che sembra un clone mal riuscito di "Carameldansen" e di una ED che dice ben poco, l'episodio ha poco da offrire in termini di contenuti: in bocca al lupo a Katou Emiri, doppiatrice di Mayoi e cantante della sigla a cui auguro di vendere molte copie.

Hitagi, Koyomi e Mayoi iniziano a cercare l'indirizzo che la piccola aveva scritto sul foglietto che porta con sé e finiscono per passare nella zona reisdenziale dove neanche un anno prima viveva la stessa Hitagi e che ora a stento riconosce il luogo esatto dove sorgeva casa sua, abbattuta per fare spazio ad una strada. Koyomi, che è sempre interessato alla ragazzina e vuole farla parlare il più possibile, riesce ad estorcerle di bocca l'abitante della casa che sta cercando, un suo parente di nome Tsunade: il problema è che nonostante le lunghe ed elaborate ricerche nella zona nemmeno Hitagi, che lì era praticamente di casa, riesce a capire dove diavolo sia quel posto. Rassegnata all'idea di non sapere dove sia la casa, Hitagi decide di usare il navigatore del suo telefonino ma non riesce a triangolare il segnale e Mayoi inizia a credere che raggiungere la casa della madre sia un'impresa impossibile: l'unico che può dare una mano ai ragazzi è Hoshino e dopo avergli fatto un colpo di telefono, Hitagi inforca la bicicletta e si reca da lui per avere spiegazioni. Non è andato Koyomi dall'amico perché in precedenza Hitagi aveva espresso a chiare lettere il suo odio per i bambini e non volendo rimanere sola con Mayoi, il compito di fare compagnia alla piccola spetta al nostro ex-vampiro.

Sempre nel tentativo di essere gentile ed educato, Koyomi cerca di rassicurare la bambina accarezzandole la testa ma si ritrova letteralmente azzannato dalla furia di Mayoi ed è costretto a menarla per bene per la seconda volta in poche ore: una volta al tappeto priva di sensi, il nostro può curarsi le ferite giusto prima dell'arrivo di Hanekawa, la capoclasse che non vedevamo dal primo episodio e che aspetta la ripresa di Mayoi dal K.O. per sgridare entrambi per i loro comportamenti violenti ed anche infantili. Come li abbia visti, dal momento che ancora non era arrivata sul posto, non è dato saperlo. Dopo il momento maestrina, la ragazza chiede a Koyomi cosa faccia lì in piazzetta la domenica pomeriggio e lui le racconta brevemente dell'incontro con Senjougahara prima e con Mayoi poi, oltre che del conseguente giro alla ricerca della casa della madre di lei: al sentir nominare la presenza di Hitagi, la capoclasse immagina una relazione che non esiste fra i due ma nonostante la spiegazione di Koyomi decide di andarsene per non essere d'impiccio ai due fidanzatini ^^. Pochi attimi dopo la dipartita della Hanekawa il telefono di Koyomi suona e dall'altra parte c'è Oshino con il cellulare di Hitagi che spiega brevemente come risolveranno la questione della "chiocciola" e di Mayoi ma avrà istruzioni più dettagliate da Hitagi che fra poco sarà di ritorno da sola poiché non c'è nessun rito da organizzare.

I ragazzi di SHAFT continuano a giocare sui pun linguistici e giochetti vari che non ci fanno immediatamente capire cosa è davvero importante e cosa è messo a video solo per distrarci: come dicevo prima, al quarto episodio diventa tutto troppo prevedibile, e ciò che prima divertiva ora annoia oltremodo. Il dialogo con Oshino è qualcosa di inascoltabile, neanche alla radio parlano così piatto e senza espressività, roba da radionovela di serie C in lista per la retrocessione! Diverte maggiormente il non-sense che fa da collante in molte situazioni, vedesi i cartelli a video durante la gag della PTA e Mayoi ^^. Proprio a riguardo, due parole sulla divina Harie Yui: più la sento, più mi sembra perfetta su una ragazzina testarda ed ambigua come questa rori. Confido nel fatto che siamo all'episodio centrale in un arco di 3, che è sempre il più anonimo... speriamo la conclusione non deluda.

lunedì 20 luglio 2009

Bakemonogatari - Episodio 3

L'episodio in pillole: Araragi e Hitagi stanno trascorrendo del tempo libero in un parco giochi quando vengono raggiunti da una strana bambina che sembra essersi persa: lo spirito caritatevole di Hitagi gli porterà solo un mucchio di guai ^^;

Highlights: Hitagi che eccita Araragi: non ha prezzo!;

Giudizio: 9/10

Lo stato dell'arte grafica continua a fare grande sfoggio di sé ad ogni puntata, e con esso una storia che solo all'apparenza vive sul non-sense: siamo di fronte all'ennesima prova che i dialoghi lunghi fanno bene alle serie, e come insegna la combo di 3 episodi di "Mōryō no Hako" in cui i 3 detective non fanno altro che parlare, siamo a livelli ben al di là della media, con quasi 16 minuti di dialoghi ininterrotti! A trarre il maggior beneficio da quest'ambientazione molto particolare è senza dubbio la caratterizzazione dei personaggi, che cresce a dismisura soprattutto per quanto concerne Hitagi, Koyomi... e la loro relazione, se si può già chiamarla così. Dopo un episodio così potentemente incentrato su Hitagi come il precedente, aspettarsi qualche retroscena sul passato di Koyomi non sarebbe stato male invece è ancora la misteriosa ex-ragazza piuma: il risultato è tutt'altro che pessimo ed evolve in una casistica di situazioni e momenti al limite dell'erotico in cui Moyomi è una povera vittima indifesa ^^. Vedere Hitagi flirtare così spudoratamente è davvero troppo divertente!

E' il Giorno della Mamma ma Koyomi si ritrova da solo in un parco giochi, assolutamente disinteressato alla ricorrenza. Seduto su una panca, nota una giovane ragazzina che sembra essersi persa ma prima di poter andare a chiederle qualcosa si volta e sen ne và. A sorpresa, nel parco arriva Hitagi, che saluta l'amico e gli racconta come quella zona le sia molto famigliare, dal momento che da piccola vi ci abitava. Dopo essersi seduta accanto a lui (ed aver rimarcato la bellezza del suo abitino molto MOE), i ragazzi finiscono per parlare della ricorrenza del giorno e Koyomi spiega che le sue sorelline sono molto attaccate alla madre e passeranno tutto il giorno a festeggiare con lei. Koyomi è veramente alterata dalla sua piccolezza mentale che gli rende odiosa solo la vita del ragazzo eppure non ha voglia di tornarsene a casa da sola, arrivando al punto di proporsi al ragazzo come fidanzata con la quale fare "ogni genere di cosa": nonostante la proposta stuzzichi per un attimo la mente di Koyomi, il ragazzo finisce per declinare sonoramente.

La ragazzina che stava guardando la piantina della zona vista all'inizio dell'episodio ricompare adesso allo stesso posto di prima ma stavolta Koyomi non se la fa scappare e va a chiederle se può darle una mano... ottenendo un secco rifiuto come tutta risposta ^^. Il nome della ragazza, Hachikuji Mayoi, appare nelle schermate con gli ideogrammi che caratterizzano l'aspetto grafico della serie: non appare invece il suo caratterino, che è decisamente difficile ^^ La richiesta di aiuto offerta da Koyomi viene seccamente rifiutata poiché la ragazzina "odia" Araragi nonostante nemmeno lo conosca. Il ragazzo non molla e cerca di attaccare bottone altre due volte finché lui la prende... e la sbatte contro il muro! Moderatamente incazzata, Mayoi non sarà certamente più bendisposta verso Koyomi ma almeno ora lo ascolta e ci parla... finché i due non si mettono le mani addosso e il nostro ex-vampiro vince a mani basse ^^''' Mentre il nostro se la ride, Hitagi arriva in scena e cerca di capire che cosa stia succedendo ma trova Araragi a crogiolarsi nel suo "gran" successo mentre la piccola le spiega dove deve andare ma la botta al muro le ha lasciato qualche strascico e Koyomo ne approfitta per raggirarla dicendole che ciò che si ricorda è in realtà l'opposto di quanto accaduto...

Un episodio che molti casseranno come "lento"... cosa che è senza dubbio ma in realtà è un aspetto da rimarcare piuttosto che da bocciare: se resistete alla prima parte (che comunque ci regala le solite pose sexy di Hitagi, mica pizza e fichi ^^) vi troverete davanti ad una seconda parte tutta humor e non-sense che prima lascia di stucco, poi ci fa addirittura ridere (la scena di Mayoi lanciata contro il muro vale la puntata) e ritorna sulle sue tematiche oscure ed avvolte di mistero, con una bambina sicuramente strana ma pronta a mettere nuovamente alla prova i nostri (rivoglio i poteri da vampiro di Araragi!) ed a portare a termine l'arco narrativo nelle prossime settimane. Manca Oshino e si sente: se però risolve tutto con un altro pun linguistico m'incazzo...

lunedì 13 luglio 2009

Bakemonogatari - Episodio 2

L'episodio in pillole: con l'aiuto di Oshino, Hitagi risolve il suo problema con l'Omoshikami e appiana le "divergenze" con Araragi: i due sono pronti per diventare amici;

Highlights: Hitagi in lingerie ^^

Giudizio: 8/10

Buon episodio che conferma le prime interessanti impressioni sul titolo: la serie merita, e non solo per il comparto grafico. Certo, la prima parte della puntata sta in piedi solo per Hitagi nuda_o_quasi e si poteva fare certamente di più sotto il profilo della storia ma la decisione di puntare molto su nudità ed erotismo non è sbagliata a priori, specialmente con vampiri & co. nelle vicinanze ^^. Il bello (narrativo) della puntata risiede comunque nell'esorcismo del dio perpetrato con successo da Oshino e il modo in cui tutta la vicenda giunge a conclusione è logico ed esaustivo: la rivelazione del problema peso/sensazioni fondato sul pun linguistico dell'omofonia fra i due termini è una trovata interessante ma non così scontata (io non ci avevo pensato, se fra di voi c'è qualche altro nippofono ben vengano altre impressioni ^^). Il momento tsundere di Hitagi pare già terminato ed il suo rapporto con il nostro ex-vampiro sembra pronto ad assumere tinte più romantiche... e non sò se questa sia la serie più adatta a rappresentare certe tematiche ^^''

Oshino accetta di prendere in carico l'esorcismo dell'Omoshikami ma per farlo ha bisogno che i ragazzi seguano una certa procedura: raggiunta la casa di lei, Koyomi e Hitagi si fanno una doccia (separatamente) e si cambiano d'abito, seguendo le indicazioni del "monaco". Il momento di "intimità" fra i due, sottolineato da una sensualissima Hitagi in giro per casa praticamente nuda, fa si che i ragazzi inizino a scambiarsi delle confessioni sul proprio passato e la propria vita: Hitagi racconta di come la madre fosse finita vittima del culto di una religione minore che portò all'accumulo di un grosso debito e del divorzio fra lei ed il marito, padre di Hitagi con il quale la ragazza ora vive. Koyomi, che aveva confessato di essere ancora vergine, non riesce a distogliere gli occhi dal corpo di lei che non fa niente per non eccitarlo. Anzi ^^. Ritornati da Oshino dopo essersi lavati e cambiati, i nostri scoprono che l'esorcismo non sarà unilaterale bensì sarà un rito per chiedere alla divinità il favore di restituire il peso alla ragazza: dopo aver bevuto una tazzina di saké offertale dal ragazzo, Hitagi è pronta a rilassarsi ed inizia a rispondere ad alcune domande sul proprio passato.

Interrogata sul momento più brutto mai vissuto, Hitagi si ferma e rimane zitta per alcuni momenti finché risponde citando "l'incidente" religioso con la madre. Convinta da uno dei santoni a subire un rituale di iniziazione, la donna lo invitò a casa loro e l'uomo cercò di approfittare della situzione... per violentare Hitagi! La ragazza, all'epoca poco meno che adolescente, si difese con delle scarpe appuntite e picchiò l'uomo ferendolo, il tutto senza che la madre muovesse un dito per aiutarla! A causa delle ferite riportate, l'organizzazione pretese risarcimenti ingenti e la madre fu costretta ad indebitarsi pesantemente: quasi in trance, Hitagi chiede ad alta voce (più a sé stessa che non a Oshino) se non fosse stato meglio lasciarsi stuprare ma il monaco non le può dare risposte poiché questi ormai sono solo ricordi. Alzando la testa ed aprendo gli occhi per guardare il ragazzo, Hitagi riesce a vedere l'Omoshikami fra lei e Oshino! Non vedendolo, il ragazzo le ricorda che ha un favore da chiedergli ma le parole non riescono ad uscirle di bocca: paralizzata dalla paura, Hitagi viene presa dal dio e lanciata contro un muro (!). La situazione sta diventando pericolosa e Oshino capisce che forse è il caso di usare le maniere forti, prendendo il dio e lanciandolo a terra prima di iniziare a pestarlo violentemente ma viene fermato proprio dalla ragazza, che si inginocchia e chiede umilmente di poter riavere il suo peso di prima. Nonostante il trattamento ricevuto, il dio sembra accettare la richiesta della ragazza mentre noi capiamo come mai le prese il peso: Koyomi capisce che l'avvicinamento della madre di Hitagi al culto fu causata da una grave malattia di lei che sembrava incurabile. Quando la donna si rese conto che nemmeno la religione poteva fare nulla era ormai troppo tardi e la rottura col marito, figlia dei debiti racimolati portò Hitagi a prendere le distanze dalla genitrice: tagliando i sentimenti (思い - omoi) con lei, il granchio incontrato per caso le portò via anche il peso (重い - omoi). Incapace di fermare il pianto dirompente che la coglie così, all'improvviso, Hitagi non riesce a smettere di pensare quanto vorrebbe riavere la famiglia e la vita di prima dell'incidente ma ormai il passato è passato e l'unica cosa che conta è un presente in cui finalmente è tornata normale e nel quale ha trovato un buon amico, Koyomi. Più tardi, a casa sua, Koyomi si sente particolarmente stanco e spossato: decidendo di pesarsi per vedere come stà, il ragazzo scopre che pesa 100 KG, 45 in più di quello che era fino a qualche ora prima. Oshino gli aveva detto che le divinità sono bastarde...

A livello tecnico, un altro episodio clamorosamente riuscito: fare come settimana scorsa non era semplice ma i ragazzi di SHAFT si stanno impegnando tantissimo per rendere ogni scena una gioia per gli occhi. Regia innovativa, inserimento di sequenze flash in real-time e giustapposizione di immagini (la moda del momento dopo la OP di "Eden" ^^) completano un quadro generale molto, molto buono e promettente. Hitagi riceve subito una discreta dose di approfondimento sul suo passato e sul perché agisca come avevamo visto settimana scorsa, anche se personalmente devo confessare di essere più interessato al presente in mutandine e reggiseno piuttosto che al passato ^^. Ad ogni modo, primo episodio spiazzante e secondo episodio molto interessante fanno si che "Bakemonogatari" possa venire ufficialmente messo in blogging list.

domenica 5 luglio 2009

Bakemonogatari - Episodio 1

L'episodio in pillole: storia di un vampiro non propriamente cattivo (beh, almeno per ora), di una ragazza più leggera di una piuma e di mostri folkloristici;

Highlights: stile grafico pazzesco!

Giudizio: 9,5/10

WOW. Ma veramente! Che spettacolo ragazzi! Un titolo che non avevo praticamente preso in considerazione dopo essere rimasto "scottato" dalla pessima esperienza vampiresca di "Vampire Knight" e che invece - udite udite - potrebbe mettere in forse la leadership che immaginavo avrebbe guadagnato senza sforzi il buon "Tokyo Magnitude 8.0" che fra 3 giorni avrà luce verde per la trasmissione televisiva. Cos'ha di fantastico questa serie? Un comparto grafico pazzesco. Niente a che vedere con la perfezione foto realistica di "Eden" e nemmeno all'originalità delle texture di "Erin" o di "Valkyria", qui siamo oltre: siamo nel campo della sperimentazione pura e semplice: architetture oniriche, contrasti di colore disturbanti, disegno "grezzo" nel miglior senso possibile... "tagliato" nettamente dallo sfondo con il quale contrasta, risalta, spicca ma riesce comunque - a modo suo - a fondersi e ridare un immagine d'insieme assolutamente eccezionale. "Sugoi!", per dirla alla giapponese ^^ Avete presente quel piccolo capolavoro di "Killer 7" uscito qualche anno fa sulla povera Gamecube e poi andato in porting su altre consoles? Ecco, siamo a quei fantastici livelli... Dai SHAFT, continua così per tutta la serie!

In quello che sembra essere un normalissimo giorno di scuola (in una scuola che però è tutto fuorché normale) il giovane Araragi Koyomi sta correndo su per un'infinita scala a chiocciola per raggiungere l'aula di lezione quando si vede cadere dall'alto una ragazza (!): bloccato dalla paura, il ragazzo riesce in qualche modo ad aprire le braccia e cercare di afferrarla... scoprendo che questa misteriosa studentessa in volo pesa meno di una piuma. Ora il nostro protagonista è in classe - le lezioni sono terminate da un pezzo - con la compagna Hanekawa Tsubasa alla quale chiede informazioni sulla ragazza più leggera di una piuma scoprendo che si chiama Senjougahara Hitagi: giovane talento del club di atletica, cambiò radicalmente carattere dopo la fine dell'ultima Golden Week. Al termine del dialogo con Tsubasa, Koyomi lascia l'aula per tornare a casa ma viene avvicinato proprio da Hitagi che... gli infila un taglierino in bocca prima di qualsiasi domanda (!!!): per assicurarsi di avere totale controllo sul ragazzo, sposta il taglierino sul lato destro della bocca e sul sinistro piazza una graffettatrice con la quale minaccia di fargli provare una bruttissima sensazione (!!!) se non terrà il segreto dell'assenza di peso per sé. Dopo aver spiegato che se ne accorse dopo essere scivolata su una buccia di banana la cui conseguente caduta non le ha fatto riportare alcun danno, Hitagi nomina l'incontro con un granchio che sarebbe responsabile di tutto.

La paura di avere la lingua tagliata e una graffetta nella guancia non lascia molta scelta a Koyomi che accetta di buon grado (come dargli torto ^^') di mantenere il segreto. Convinta ma non troppo, Hitagi toglie il taglierino dalla bocca ma gli piazza comunque la graffetta nella guancia, facendolo urlare di dolore e lasciandolo rotolante a terra preda del dolore. Mentre lei se ne và, Koyomi affronta la situazione e nonostante il dolore si strappa la graffetta dalla bocca e, dopo essersi ripreso, rincorre la ragazza giù per le scale. Quando la raggiunge, Hitagi è convinta che il ragazzo voglia combattere e "si prepara" (!!!) a rispondere ma Koyomi vuole solo mostrarle come la ferita della graffetta si sia completamente rimarginata nonostante gliel'abbia inferta solo un paio di minuti prima. Sconvolta, Hitagi chiede come sia possibile e il ragazzo decide di accompagnarla da un suo amico, Oshino Meme, che l'ha guarito facendolo tornare quasi del tutto umano nonostante da piccolissimo fosse stato morso da un vampiro del quale conserva ancora alcune tracce di immortalità. Oshino vive in un fatiscente palazzo con una ragazzina decisamente strana, tale Shinobu, che non parla praticamente mai. Invitata a raccontare la sua storia, Hitagi spiega nei dettagli il problema della perdita del peso e dell'incontro con il granchio che Oshino identifica immediatamente come Omoshikani, demone del folklore giapponese che potrebbe aver sfruttato l'incontro con la ragazza per scopi personali...

Sejougahara Hitagi: un nome, un programma ^^''. Ma parliamone un po': la sua caratterizzazione da pazza maniaca ha veramente dell'inquietante perché mai avrei pensato sarebbe riuscita a far male a Koyomi e invece lo frega tirando via il taglierino e facendogli tirare un mezzo sospiro di sollievo e invece TAC! gli apre la guancia con la graffetta! Una tsundere consapevole del proprio ruolo, roba da matti! E come la tradizione del ruolo impone, alla fine non è proprio pazza maniaca e bastarda... o meglio, non solo quello: Saitou Chiwa ci mette parecchio del suo per rendere le sfumature del personaggio, passando dalla tsundere agguerrita alla rori semi-pucciosa mentre la Horie nel ruolo di Tsubasa si dimostra ancora una volta perfetta per i personaggi femminili agguerriti ma non troppo (Hisa in "Saki!" è lì a dimostrarlo). Perché parlo solo di personaggi? Per il semplice fatto che finiscono per oscurare una trama che fin da ora sembra essere solo espediente per mettere in scena un cast di attori decisamente fuori dagli schemi: la natura episodica della serie credo proprio metterà ancor più in risalto quest'aspetto.