domenica 7 dicembre 2008

Tytania - Episodio 8

L'episodio in pillole: Zarlisch porta a compimento il piano per debellare i pirati ribelli ai Tytania; Lydia FINALMENTE diventa un personaggio utile (si spera);

Highlights: la decisione di Lydia;

Giudizio: 8/10

Ancora una solida puntata di sviluppo del cast in cui i Tytania dimostrano di essere cinici e bastardi, ma i pirati sono decisamente troppo tonti nel dare per vinta una battaglia ancora da cominciare. Fan è l'unico a capire il vero piano di Zarlisch e giustamente non si fa coinvolgere nella missione suicida degli uomini di Doorman, troppo annebbiati dal profumo della vittoria per vedere la trappola nella quale stanno cadendo. Il Dottor Lee, invece, da l'impressione di poter entrare prestissimo nella ciurma di Miranda.

La puntata si apre con Ajman ed i Duchi Tytania a colloquio dopo la perdita di Little Big Horn. Idris punge ancora Ariabart imputando alla sua sconfitta (nella prima puntata, NdiMu) tutte le ribellioni in corso nei possedimenti della famiglia ma Ajman blocca il diverbio sul nascere, asserendo che nessuno ha intuito la bontà di quanto sta succedendo: aver perso un potente avamposto militare non farà altro che spingere tutti i pirati favorevoli alla ribellione a dare manforte all'esercito che si radunerà per difendere la fortezza. Pensando che i Tytania abbiano a cuore le sorti di Little Big Horn, i pirati saranno convinti che non attaccheranno a pieno regime, ma siccome ad Ajman non importa nulla della perdita di un avamposto, sfrutterà la schiacciante potenza bellica imperiale per debellare una volta per tutte le rogne nemiche. Zarlisch chiede il permesso di guidare l'assalto ed Ajman acconsente di buon grado, affidando a Jouslain l'incarico di vice comandante.

A Kaganoto, Miranda e la sua ciurma stanno caricando la nave di tutti i beni necessari, gentile omaggio di Doorman al gruppo. Proprio il capo dei pirati arriva a salutare Miranda e Fan, per l'appoggio del quale offre il comando di una modernissima ammiraglia interstellare, da mandare in prima fila contro i Tytania nella battaglia per la fortificazione di Little Big Horn. Prima che il giovane ammiraglio possa rispondere, Doorman l'ha già portato al cospetto degli ultimi arrivati nella flotta dei ribelli: il generale Henrik (già visto durante la ribellione di Tyrandia), il generale Mackensen ed il generale Toscani. Degli ultimi 2 Doorman non vuole rivelare la nazionalità per "motivi circostanziali": ovviamente Fan ha capito che sono disertori ^^. Miranda e Fan concordano nel disapprovare la condotta degli altigrado, benché lo scopo sia la sconfitta dei Tytania ma Doorman taglia corto asserendo che loro non faranno la fine né di Euria né di Tyrandia: informando i presenti che il numero di navi della flotta arriva oltre le 5.000 unità, Doorman chiede a Fan di comandare la difesa del fortino in nome della livertà per tutti i sistemi sotto il controllo della famiglia Tytania. Prendendo tempo e lasciando il gruppo, Fan spiega ai suoi amici che la flotta non ha chances di vittoria poiché il piano del nemico è raggrupparli in un unico punto ed attaccare senza pietà, cosa che nessuno ha capito poiché annebbiati dalla certezza di poter vincere.

Ad Elbing, Lydia ed il maggiordomo osservano dal balcone del palazzo reale il giardino interno "invaso" dalle navi dei Tytania a cui il padre di Lydia (il re) ha dato il permesso di atterrare e rifonire. Discutendo, il maggiordomo afferma che il re non ha avuto altra scelta se non acconsentire ad ospitare l'esercito dei Tytania poiché il loro sistema stellare è in mano ai pirati e non acconsentire al supporto sarebbe stata considerata una dichiarazione di guerra: ora però c'è la paura di essere attaccati dagli stessi pirati, benché il rischio sia remoto a causa dei preparativi per la battaglia a Little Big Horn. Dando sfogo di insospettate conoscenze geopolitiche, la piccola Lydia afferma che la decisione del padre è corretta poiché la famiglia Tytania non tarderà molto a disfarsi di quello che per loro non è altro che "un problemino".

Sul Typhoon, la nave ammiraglia di Zarlisch, fervono i preparativi per lo scontro mentre in una sala di colloquio ad Uraniborg, Ariabart e Jouslain discutono le scelte di Ajman per questa missione, ovvero Zarlisch al comando e Jouslain come vice. Lo stesso duca dai capelli di fuoco si domanda perché sia stato scelto lui e non il più esperto Ariabart per il vice comando della missione, ma il biondo comandante replica che la sua posizione in qualità di vice sarebbe stata scomoda per l'impulsivo Zarlisch. Prima che i 2 possano continuare la discussione, Ajman convoca con urgenza Jouslain nel suo studio. Arrivato a colloquio, Jouslain chiede il motivo della convocazione ed Ajman domanda se conosca il Marchese Estrades Tytania. Jouslain snocciola le proprie conoscenze famigliari, spiegando come il Marchese sia fratello dello stesso Ajman e Ministro della Guerra di Vardhana. Ajman spiega che sospetta un tentativo del fratello di deporlo come Clan Lord, facendo trasalire Jouslain il quale cerca di spiegare che in questi casi è meglio agire con prudenza onde evitare di commettere sciocchezze. Pur essendo consapevole dei rischi, Ajman è sicuro che i nobili di Vardhana stiano complottando e per avere successo nei loro piani devono assicurarsi di avere l'appoggio di suo fratello: per tenere in scacco la nobiltà del pianeta, Ajman ordina a Jouslain di nominare il visconte Bal'ami (figlio di Estrades) come suo generale aggiunto nell'assalto a Little Big Horn. Prendendolo, di fatto, in ostaggio.

Ad Uraniborg, Jouslain e Bal'ami si incontrano per la prima volta. Desideroso di capire il suo ruolo nella vicenda, il giovane visconte prova a forzare la mano col Duca, che però lo avverte di non tirare troppo la corda, perché se con lui certi atteggiamenti sono anche apprezzabili, altri a bordo potrebbero non essere dello stesso avviso. Informato dei preparativi quasi ultimati e dell'imminente partenza per Little Big Horn, Bal'ami torna sull'Austra (la nave ammiraglia di Jouslain, NdiMu) in attesa di ordini. Nel giardino del palazzo orbitante, il Duca si confida con la sua dama di compagnia Francia, perplesso di come tutti lo temano, sia come nemico che come alleato... Nelle stesse ore nella camera di consiglio di Kaganoto, Doorman ed i generali preparano la strategia di difesa della fortezza: disporsi sul perimetro della stessa e respingere le sicuramente deboli iniziative dei Tytania, che si preoccupaeranno più di non distruggere Little Big Horn che di eliminare i pirati. Mai scelta fu più errata...

Appena avvistata la disposizione dei pirati, Zarlisch scoppia in una fragorosa risata poiché la loro scelta di mettesi a difesa della fortezza pone fine alla battaglia prima di cominciare: asserendo che una fortezza invasa non è altro che un disonore per i Tytania, Zarlisch ordina il totale ed indiscriminato attacco alla base perduta, con tutto il materiale bellico a disposizione. Schiantata la prima linea, Doorman si rende conto che i loro piani erano totalmente sbagliati e prova ad ordinare alle navi ammiraglie in prima fila il ritiro e la ridisposizione a difesa, ma i Tytania ormai hanno fatto breccia nella linea difensiva ed eliminato sia Mackensen che Toscani. Incapace di stabilire una reazione in tempi così brevi e vistosi annientare la flotta sotto il naso, Doorman è costretto ad ordinare il segnale di resa al Typhoon: i Tytania hanno dominato ed annichilito il nemico. Poco dopo sull' "Onesto Vecchietto" (la nave di Miranda, NdiMu) avviene l'incontro fra il Dottor Lee, Fan ed il resto delle rispettive ciurme nel quale tutti apprendono della devastante sconfitta di Doorman, che sia Fan che Lee avevano ampiamente previsto. Lee spiega che odia i Tytania in quanto sono la cosa più potente nell'universo, ma la sconfitta di uno dei 4 Duchi ad opera di Fan dimostra che niente è impossibile, per quanto la difficoltà dell'impresa possa farlo pensare. Unendo le forze, loro possono lanciare un'onda di cambiamento in tutto l'universo.

Ad Elbing, Lydia domanda al padre il perché della sua preoccupazione, ed egli spiega che i Tytania hanno perdonato il regno di Elbing per non aver attaccato direttamente la fortezza ma che, a supporto della rinnovata alleanza, devono devolvere l'intero ricavato dell'estrazione mineraria unica sorgente di ricchezza del pianeta alla famiglia reale, cosa che manderebbe le finanze del paese sull'orlo della bancarotta. Prendendo le responsabilità che le impone il ruolo di principessa di Elbing, Lydia decide che si farà prendere come ostaggio in cambio della mancata fornitura di energia.

Dopo una decina di puntate, finalmente Lydia abbandona lo stereotipo di principessa viziata e si prende le sue responsabilità verso il regno che rappresenta, mettendo in salvo la vita dei sudditi e l'economia del paese sacrificandosi come ostaggio ad Uraniborg. La speranza è che non diventi una macchietta comica negli intrighi di palazzo ma che possa continuare a dimostrare una certa maturità e determinazione, compatibilmente con la propria età. Questo è sicuramente lo spunto più interessante della puntata, che per il resto mostra ancora una volta la disarmante potenza militare dei Tytania, seconda forse solo allo smisurato ego dei propri rappresentanti. Ajman si rivela un abile doppiogichista affine alle congiure di palazzo, che sembra non avere nessun problema ad eliminare fratello e nipote pur di conservare il suo status. Jouslain continua ad essere tratteggiato come il più "umano" dei 4 ma non esita a schierarsi con il Clan Lord appena gli viene chiesto. Vediamo se la presenza della giovane Lydia lo renderà più malleabile.

venerdì 5 dicembre 2008

Bounen no Xamdou - Episodio 17

L'episodio in pillole: Nakiami e Yango raggiungono (finalmente) Tessik, Akiyuki continua a non proferire parola (anche se comunica con l'occhio ormai diventato fedele compagno di viaggio), Haru inizia la missione profetizzata da Nazuma;

Highlights: Kujireika e Nakiami sono...;

Giudizio: 9,5/10

L'ennesima, bellissima puntata di questa sorprendente serie. Ancora una volta una puntata piena di rivelazioni che però non semplificano la storia, ma anzi ne ampliano la portata di interesse. Le caratterizzazioni dei personaggi continuano a portare il limite di miglioria più in avanti, verso un infinito sempre più lontano ma ogni volta più raggiungibile. La forza di volontà dimostrata ancora una volta da Haru è impressionante, tanto da far tentennare quelle che sembravano essere inamovibili certezze di Kagisu e spingere l'assistente ad agire "con leggerezza". Nakiami ed il suo nuovo amico raggiungono, dopo un duro viaggio nelle montagne battute dalla tormenta, il villaggio di Tessik, dove ad attenderci c'è un piccolo indizio sulla natura degli Ongoro (le creature gelatinose di cui si occupava Nakiami sulla Zanbani) mentre ad attenderli c'è un appuntamento col destino e con i suoi imprevedibili risvolti.

La puntata si apre con il Dottor Kanba a colloquio con Nazuma, il ragazzo di Tessik catturato ed imprigionato al quale si rifiuta di sottoporre gli esperimenti su cui stanno lavorando i militari. Nel chiedere perdono per quello che è costretto a fare, Kanba scoppia in lacrime cadendo in ginocchio e chiedendo perdono al ragazzo, che in tutta risposta lo esorta a non temere nulla poiché le divinità Rukonistiche non permetteranno che possa accadere qualcosa di spiacevole alle anime dei loro fedeli servitori. Ancora più in lacrime, Kanba implora le divinità di avere pietà della sua povera anima proprio quando alle sue spalle sbuca Kagisu, applaudendo con mal celata ironia alla scenetta messa in piedi dallo scienziato. Rimessolo sulla carrozzina e accompagnatolo a fare "una passeggiata" su un ponte sospeso all'interno dello stabilimento militare, Kagisu intima allo scienziato di usare Nazuma per proseguire gli esperimenti sulle Armi Antropomorfe, fermi ormai da troppo tempo. La richiesta trova la ferma opposizione del Dottor Kanba, il quale sostiene che la piccola Midori è ben più adatta di Nazuma, alla luce anche dei recenti ottimi risultati avvenuti durante la sincronizzazione con gli esoscheletri da combattimento: spazientito, Kagisu si rivela per il grandissimo bastardo che è, rivelando allo scienziato di "non avere più voglia di stare al fianco di uno sporco Tessikiano come te se non avrò risultati concreti". Dopo aver afferrato l'uomo per il collo del camice, Kagisu lo butta contro il parapetto del ponte intimandogli di smetterla di credere ai suoi stupidi dèi, poiché nulla possono fare per liberarlo dal fardello che porta. Solo lo stesso Kagisu può decidere della sua vita.

Nel mentre Akiyuki e il suo amico occhio si sono stabiliti a casa della signora Sumako, la quale è sempre più felice di avere 2 nuovi amici in casa. Durante la visita di rito del dottore, la donna chiede se sia possibile trovare un lavoro al giovane Akiyuki, giusto per permettergli di interagire al meglio con la comunità locale e farsi conoscere da tutti. Non appena i 3 rimangono soli viene servito il pasto, peccato che Akiyuki non riesca a mangiare con la maschera che indossa e il giovane amico invisibile abbia invece un certo appetito, cosa che spinge la signora Sumako a ricordarsi di chiedere una preparazione diversa per il giorno seguente, sperando che il cibo permetta ad entrambi di ricordare il loro nome. Sulle montagne, Nakiami e Yango continuano il loro viaggio alla ricerca dell'ingresso di Tessik ma la tempesta di neve non aiuta certo l'escursione della ragazza che, assillata dal dubbio che il villaggio non voglia farsi trovare da chi l'ha abbandonato molti anni addietro, decide di rientrare nella grotta dove Yango ha acceso un fuoco e davanti al quale è crollato, distrutto dal sonno. Accortosi del rientro della giovane compagna di viaggio, il bambino chiede se la ricerca abbia avuto successo ma sentendosi rispondere negativamente vorrebbe dare una mano alle ricerche. Idea che non trova l'appoggio di Nakiami, che decide invece per qualche ora di sonno per entrambi.

Al villaggio di Akiyuki, apprendiamo che il dottore è convinto che il nostro protagonista sia in realtà il figlio della stessa Sumako! E proprio in virtù di questa idea (Sumako sembra essere una personalità rilevante della comunità) gli ha trovato un lavoro come postino. Accompagnando la carrozzina con l'anziana signora e seguiti dall'occhio (che nel mentre recita la preghiera rukonistica, anche se ce ne accorgiamo dopo un bel po'...), Akiyuki consegna le lettere a tutti i destinatari che però puntualmente scoppiano in lacrime: di ritorno dall'ultima consegna, Sumako gli spiega che le lettere consegnate sono state tutte spedite dal fronte, dove gli alti ufficiali informano le famiglie della morte dei loro figli in battaglia.

In caserma, Kagisu e l'assistente interrogano ancora Haru, nel tentativo di farla parlare dopo averle rivelato degli esperimenti in corso su Midori. Dopo un primo colloquio frontale in cui è solo Kagisu a parlare, la giovane lo afferra per un braccio e gli intima che qualunque cosa decida di fare, anche andare a letto con lei (!!!) va bene, basta che non tocchi e non coinvolga Midori nella vicenda. Sorpresi, i 2 se ne vanno incapaci di capire cosa stia passando nella testa della giovane soldatessa di Sentan. La sera stessa, però, è proprio l'assistente di Kagisu che va in visita ad Haru per portarle la cena e la informa che ha "inavvertitamente" perso la chiave e che tornerà fra un' ora a chiudere la porta, sicura che la giovane non muoverà un piede: l'attacco diretto al comandante ha impressionato anche l'assistente. Una scena successiva ci mostra che però, qualunque cosa le stia passando in mente, è ben precisa.

Sempre a Sentan ma a casa del padre di Akiyuki, vediamo lui e Fusa scambiarsi quattro parole finché è lo stesso Ryuzo ad invitare la moglie in casa per "farle conoscere qualcuno". Ovviamente si tratta della ragazza che ha causato l'esplosione del pullman e l'inizio dei problemi per tutti, nello specifico la fuga di Akiyuki a seguito dell'impianto dell'Hiruko. Sconvolta ed arrabbiata, Fusa scoppia in lacrime chiedendo perché l'abbia costretta a vedere quella ragazza: sapere che Akiyuki avrebbe apprezzato un eventuale perdono di tutti sull'isola la sconvolge ancora di più, incrementando i singhiozzi ed il pianto copioso.

La mattina successiva, in montagna, la tempesta è passata e Nakiami (con l'aiuto di un Ongoro venuta a trovarla di notte) ha trovato l'ingresso di Tessik, che era bloccato proprio dalla magica creatura in forma di portone di pietra. Dopo aver superato l'ingresso, l'Ongoro si ritrasforma in portone obbligando i 2 ragazzi a proseguire sulla zattera che porta direttamente al molo di Tessik. Durante la traversata Yango chiede a Nakiami cosa siano le statue giganti che troneggiano nel lago e la ragazza spiega che esse non sono altro che Ongoro che hanno abbandonato i loro corpi per diventare statue di protezione del villaggio contro l'odio degli stranieri che volevano lanciare maledizioni a Tessik ed i suoi abitanti. Raggiunto il molo, Nakiami e Yango vengono accolti da Kujireika, la ragazza con i capelli viola che si vede nella foto custodita dalla stessa sacerdotessa dell'Hiruko. Dopo i primi (freddini...) saluti di rito, apprendiamo che lei non è altri che la sorella minore di Nakiami!

Come sempre una puntata piena di spunti interessanti. Innanzitutto faccio notare come benché non ci siamo momenti di tensione da un po' di episodi, staccare gli occhi dallo schermo è praticamente impossibile, visto quanto è avvincente ogni puntata. Si aggiunge sempre qualcosa al background di ogni personaggio e lo si migliora in ogni aspetto, per quanto se ne potesse pensare già molto bene fino a poco prima. Ci viene anche indirettamente spiegato il "Lost Memories" del titolo: è un evidente riferimento ad Akiyuki ed all'occhio, i quali non ricordano nulla degli avvenimenti del loro passato ma vivono con apparente serenità la loro condizione attuale: non avrei mai pensato che si potesse protrarre di molto la condizione di "deficienza" di Akiyuki, perlomeno non oltre le 3-4 puntate invece pare che da qui alla fine sarà un tema fondamentale, e avere il protagonista muto per altri 9 episodi è un bel rebus da gestire: sfruttato al meglio - però - può diventare la più geniale invenzione narrativa da molti anni a questa parte. Dato che Furuichi è sparito ma continua a ritornare spesso nei ricordi o nelle citazioni dei personaggi, mi piace notare che sia lui che "il nemico" Akiyuki hanno perso entrambi la faccia, i sensi ed alla scomparsa di uno dei 2 sia subentrato un personaggio misterioso. Volete vedere che l'occhio e Furuichi in realtà...



Winter 2008: i migliori della stagione (seconda parte)

Continuiamo la carrellata sui migliori titoli in arrivo ad inizio 2009...

GENJI MONOGATARI SENNEKI


Dettagli:

Numero di episodi: 11
Sito ufficiale: http://genji-anime.com/
Data di inizio: Gennaio
Studio di animazione: Tezuka Productions (Hi no Tori), Tokyo Movie (Aishiteruze Baby)
Seiyuu: ---

Trama:

L'anime è la riproduzione del capolavoro della letteratura giapponese noto come "Genji monogatari" (in italiano "Storia di Genji, principe splendente") di Murasaki Shikibu, cortigiana alla corte imperiale di tardo periodo Heian. L'opera narra la vita di un figlio di un imperatore giapponese, presentato al lettore come Hikaru Genji, ovvero “Lo splendente Genji” che da il titolo alla traduzione italiana. C'è un motivo per cui è stato scelto questo nome "fittizio", ed è proprio l'autrice a farlo capire fra le righe... ma ora non dirò nulla a riguardo ^^. Sappiate solo che per motivi politici, Genji viene privato del suo status ed inizia una carriera militare al servizio dell'Imperatore, carriera che lo porterà ad avere una vita sociale ed amorosa molto libertina... ^^

Prime impressioni:

All'inizio doveva essere la semplice trasposizione animata dello shoujo manga di Waki Yamato "Asakiyumemishi ~ la storia di Genji", ma Dezaki-sensei ha deciso di troncare subito ogni legame con quel manga e riproporre una versione più fedele dell'opera originale. La promo art è abbastanza vaga, unita alla mancanza di seiyuu rende praticamente impossibile dare giudizi oggettivi: avendo amato tantissimo l'opera originale, posso solo dire che seguirò sicuramente questa serie ^^.


SHIKABANE HIME: KURO

Dettagli:

Numero di episodi: ---
Sito ufficiale: http://www.starchild.co.jp/special/shikabanehime2/
Data di inizio: Gennaio
Studio di animazione: Gainax (Gurren Lagann, Neon Genesis Evangelion) e Feel (Nagasarete Airantou, D.C. II: Da Capo II)
Seiyuu: Nana Akiyama, Tatsuya Hosome

Trama:

Seconda stagione del manga omonimo a tema sovrannaturale di Yoshiichi Akahito la cui storia è già abbastanza nota ai lettori del blog (anzi, mi scuso coi ritardi nelle analisi delle ultime puntate ma mi è stato difficile recuperarle, prometto di rimettermi in pari a breve): una giovane esorcista, Makina Hoshimura soprannominata “Shikabane Hime” (Principessa dei cadaveri), deve eliminarne 108 per raggiungere il Paradiso.

Prime Impressioni:

Gainax, e tanto basta ^^. Le mie ottime impressioni sono già arcinote, direi che sarebbe un po' inutile rivangare sempre le stesse cose. Se sarà all'altezza della prima serie, un altra serie assolutamente degna di nota.


RIDE BACK

Dettagli:

Numero di episodi: ---
Sito ufficiale: http://www.rideback-anime.jp/
Data di inizio: Gennaio
Studio di animazione: Digital Frontier, Madhouse Studios (Death Note, Kurozuka)
Seiyuu: ---

Trama:

La serie è l'adattamento in anime del manga a tema robotico di Tetsuro Kasahara, in cui si narrano le avventure di una ragazza e del suo "Iron Horse", una motocicletta trasformabile in un mezzo di trasporto e da combattimento con il quale comandare la rivolta degli studenti contro il governo colpevole della soppressione dei diritti umani. Il tutto ambientato in un 2020 molto cyberpunk.

Prime impressioni:

Le premesse sono sicuramente interessanti, dichiaratamente seinen e provocatorie: potrebbe scaturire un'ottima serie politicamente impegnata oppure un sequel di "Toshokan Sensou", che ha stupito solo in parte, persosi un po' via nella love story dei protagonisti. Se ne parla già da un po' di questo prodotto ma Madhouse ha la bocca cucita e non si sa nulla più di quanto comunicato dalla stessa casa. Rimane il fatto che mech e diritti umani sono un bel connubio per una serie di potenziale successo.

giovedì 4 dicembre 2008

Winter 2008: i migliori della stagione (prima parte)

Un veloce assaggio dei migliori titoli in arrivo quest'inverno... Partiamo da 3 titoli di sicuro impatto:

KEMONO NO SOU-JA ERIN


Dettagli:

Numero di episodi: 50
Sito ufficiale: ---
Data di inizio: 10 gennaio
Studio di animazione: Production IG (Ghost in the Shell, xxxHolic ), Transarts (Prince of Tennis)
Seiyuu: Nanase Hoshii

Trama:

Adattamento dell'omonimo romanzo scritto da Uehashi Nahoko, la stessa autrice del mai troppo osannato "Seirei no Moribito". La storia narra le vicende di una giovane ragazza, Erin, la cui abilità di controllare animli feroci (tra cui dei possenti draghi) con la musica la metterà al centro delle mire di due regni da sempre in conflitto fra di loro.

Prime impressioni:

Onestamente, chissene della storia. Production I.G e Transarts unite per adattare un altro dei grandi successi letterari di Uehashi-sensei mi basta per mettere in cima alla lista dei più attesi questo sicuro blockbuster invernale. Sicuramente la serie che seguirò con più interesse e dalla quale mi aspetto il meglio, specie a livello tecnico vista la pesante eredità del Guardiano e alla luce delle meraviglie grafiche di "Real Drive". Confesso che il seguito delle avventure di Balsa mi avrebbe fatto immensamente più piacere ma anche così sono al settimo cielo ^^ Certo che 50 episodi è una sfida...

ZOKU NATSUME YUUJINCHOU

Dettagli:

Numero di episodi: ---
Sito ufficiale:
http://www.natsume-anime.jp/
Data di inizio: 5 gennaio
Studio di animazione: Brains Base (Baccano!, Kurenai)
Seiyuu: Hiroshi Kamiya

Trama:

Natsume è un giovane studente con una particolarità: riesce a vedere ed interagire con gli Ayakashi, esseri sovrannaturali che popolano le leggende ed i racconti della tradizione folkloristica giapponese. Ogni incontro lo fa maturare e lo porta a conoscenza di nuove realtà ed esperienze, sia positive che negative. La fine della precedente stagione vedeva Natsume diventare finalmente amico con l'unico altro ragazzo in grado di condividere le sue stesse esperienze...

Prime impressioni:

Essendo una delle serie estive che più mi ha impressionato, non posso che accogliere con gioia l'imminente inizio del proseguimento della storia, dato che il finale di stagione aveva fornito molti spunti di discussione. Su tutti l'ingresso di Kaname nel cast ufficiale e Natori, i cui segreti sembrano essere molto... misteriosi ^^. La prima serie era legata a doppio filo all'estate, cosa che a mio avviso ne ha decretato la fortuna: vediamo come si svolgerà questa ending invernale.

VIPER'S CREED


Dettagli:

Numero di episodi: ---
Sito ufficiale:
http://www.animax.co.jp/10th/special/vc.php
Data di inizio: 6 gennaio
Studio di animazione: Sony Pictures
Seiyuu: Megumi Toyoguchi, Takaya Kuroda

Trama:

La storia ruota attorno ad un gruppo paramilitare denominato PMC in lotta con l'esercito regolare poiché entrambi additano l'altra fazione come responsabile di un grande guerra che ha portatato ad un disastro naturale avuto luogo recentemente.

Dettagli:

Per ora le premesse sembrano abbastanza banali, ma anche "Tytania" partiva con una storie simile (a parte il militare disertore) e poi è sfociata in una delle migliori serie autunnali, quindi aspettiamo a dare giudizi affrettati. Per ora la promo art mi ispira, e Sony Pictures è una garanzia di qualità. Qualche dettaglio in più su trama e doppiatori sarebbe gradito.

Presto altre serie meritevoli di essere seguite!

To Aru Majutsu no INDEX - Episodio 9

L'episodio in pillole: Aureolus, Touma e Stiyl combattono per salvare Index e Aisa dai piani dell'alchimista;



Highlights:
l'intelligenza di Touma: un po' Deus ex machina però interessante;

Giudizio: 6,5/10

Una puntata sottotono anche se forse sono io che, viste le premesse che mi ero immaginato per Touma VS. Aureolus, ero pronto a scommettere su un tripudio di fuoc e fiamme. Invece in un solo episodio abbiamo la sconfitta del cattivo, la riconferma dei poteri di Touma (maledetti shounen >_<) e l'affermazione definitiva di Aisa tra i membri del cast. Index fa poco o nulla, e visto i disastri recentementi orchestrati forse non è un male ^^' Stiyl e Touma raggiungono l'attico di Aureolus in cima all'edificio scolastico, dove trovano Aisa e Index, priva di conoscenza e sdraiata sulla scrivania dell'alchemista. Touma vorrebbe lanciarsi a testa bassa per salvare la giovane suora ma Stiyl lo blocca, ricordandogli che l'Ars Magna di Aureolus non è uno scherzetto da prestigiatore di quart'ordine. Touma prova a convincere l'amico che insieme possono sconfiggerlo ma il giovane esponente della Chiesa Anglicana ha capito le motivazioni che hanno spinto ad agire a quella maniera l'alchemista, poiché 2 anni addietro è stato il partner di Index, così come lo stesso Stiyl lo è stato lo scorso anno e Touma nell'anno in corso. Sconcertato, Touma esplode di rabbia poiché questo dovrebbe esere solo un ulteriore stimolo ad attaccare Aureolus per salvare la piccola. Stiyl però spiega che Aureolus ancora non sa che la "maledizione" di Index legata ai 103.000 testi sacri conservati nella sua memoria è stata già sciolta: questa rivelazione shocka l'alchemista, che dopo un tentennamento iniziale blocca i 2 a terra con un incantesimo, deciso a proseguire con i suoi esperimenti per salvare la piccola suora. Aisa, che ha provato a fermarlo, viene anch'ella colpita poiché "Deep Blood" è un trucco che all'alchimista non serve più. Touma riesce a svincolarsi in qualche modo dall'incantesimo (maledetti shounen 2x >_<) e attacca Aureolus, il quale per tutta risposta gli lancia addosso vari incantesimi che la mano destra di Touma blocca senza problemi. Compreso che il problema è lì, Aureolus evoca una spada che trancia di netto l'arto del giovane. Mentre Aisa giace a terra, ci viene mostrato nel dettaglio quello che avevamo solo vagamente visto nel flashback introduttivo del precedente episodio: fin da piccola, Aisa era consapevole del proprio potere di attirare i vampiri, i quali non sapendo resistere al profumo del suo sangue la avvicinavano avidamente salvo poi morire brutalmente in quanto impossibilitati a bere il tanto agognato liquido vitale. La vita di sofferenza che la giovane ha trascorso nell'infanzia l'ha segnata nel profondo, tanto che non ha esitato a seguire Aureolus nel tentativo di liberare il mondo dalla sofferenza della morte tramite degli studi che avessero portato "Deep Blood" ad un più ampio margine di utilizzo.

Prima che Aureolus possa uccidere definitivamente Touma, Stiyl gli chiede come mai non abbia deciso di usare Ars Magna per modificare la realtà secondo il suo volere, dato che apparentemente nessun comando gli è negato. Prima che possa finire di parlare, Stiyl si ritrova sospeso per aria e spellato vivo. La grande emorragia di Touma non gli è di ostacolo nel riflettere sulle parole dell'amico mago, le quali gli risuonano nella testa. Eroso dal dubbio, Touma inizia a tempestare l'alchimista di mille domande sul perché non abbia semplicemente ordinato all'incantesimo imposto di scomparire, liberando Index dal dovere di sacrificare ogni anno le proprie memorie per la salvaguardia dei testi magici contenuti nel suo cervello. Aureolus non risponde e, agitato, inizia ad attaccare furiosamente il giovane. Ma nessun attacco centra il bersaglio. Grondante sangue, Touma si avvicina ad Aureolus chiedendo spiegazioni con il solo risultato di far entrare in panico l'alchimista che indietreggia impaurito. Sempre più indemoniato, Touma urla perché non abia ordinato di salvare Index quando, all'improvviso, si rende conto della vera natura dei poteri di Aureolus: messo alle strette dall'incombente avanzata di Touma, Aureolus inizia a pensare che la propria Ars Magna abbia perso efficacia. Resosi conto che un pensiero simile avrebbe effettivamente reso inutile Ars Magna, Aureolus prova a pensare positivo e ritrovare un equilibrio mentale ma Touma indemoniato più Stiyl risistemato sono troppo per lui. Ormai totalmente impazzito, Aureolus vede in Touma un demone e il pensiero non fa altro che materializzare un drago al posto del braccio destro del ragazzo, che gli si scaglia addosso.

Il finale vede Touma in ospedale in compagnia di Stiyl. I 2 discutono sull'epilogo della battaglia, che ha visto la nascita del drago nel braccio come materializzazione dei pensieri negativi di Aurelous. L'attacco del giovane gli ha fatto perdere la memoria e la capacità di usare la magia, cosa che ha reso Aureolus praticamente inutile: anche se la vita gli è stata risparmiata, ora non è più nulla. Raggiunto da Index, Touma realizza che Stiyl se l'è filata dal balcone (^^): la piccola suora però non è sola: con lei c'è Aisa che vorrebbe ringraziare Touma ma si vergogna (infatti è seminascosta dietro un muro). Alla domanda sul perché abbia deciso di salvare una ragazza conosciuta poche ore prima in un fast food, Touma serenamente risponde che non è necessario avere un motivo per salvare qualcuno a cui si tiene. Index (che gli è salita a cavalcioni sul letto con Sphinx nascosto nella tunica ^^) informa il ragazzo che la Chiesa si prenderà cura della piccola sacerdotessa, permettendole però di restare con loro: mentre Sphinx scappa in bagno a rovinare mezza stanza d'ospedale, Touma sgrida sia lui che Index, mentre Aisa ride felice.

Al di là del fatto che a livello visivo la battaglia con Aureolus è uno spettacolo, il problema risiede nel come sia stato gestito questo primo arco narrativo: dopo tutto il casino per capire la connessione fra Aisa, Aureolus, "Deep Blood" e tutto il circo ad esso associato, viene tutto liquidato come "OK, adesso mi sei inutile cara Aisa, quindi ciao ciao". Un climax abbastanza forzato e poco logico, se mi permettete. Cioè, alla fine Aureolus comprende che ha preso una cantonata galattica non pensando che il problema di Index fosse già stato risolto e, complice una enorme montagna di orgoglio, decide di attaccare tutto e tutti pur di non dire "ho sbagliato tutto". E poi dicono che gli shounen sono coerenti... ^^' Il voler legare tutto ad Aisa, alla fine, è solo un modo abbastanza normale per introdurla nella storia, infarcendo il tutto con il flashback (sbrigativo9 sul suo passato triste. Insomma, la storia del "Deep Blood" ha un importanza pari a 0 (zero) ai fini della storia: fa piacere saperlo, peccato siano passate 9 puntate in cui si è cercato di far quadrare i conti >_<. Fin qui è stato tutto buono, la preview della 10^ promette l'ingresso delle sorelline di To Aru Kagaku no Railgun... con un bel fucile da cecchino ^^ I like it ^^

mercoledì 3 dicembre 2008

Vampire Knight: Guilty - Episodio 8

L'episodio in pillole: apprendiamo, finalmente!, qualcosa del passato di Yuuki al di là degli eventi della notte d'inverno e ci addentriamo nel torbido mondo dei rapporti incestuosi che sono la normalità per i vampiri...;

Highlights: la faccia di Yuuki quando realizza di essere stata per anni innamorata del fratello ^^;

Giudizio: 7,5/10

Il classico episodio di respiro dopo la sconcertante rivelazione. Prosegue con il manuale della buona sceneggiatura in mano il nostro bravo "Vampire Knight: Guilty", che non propone altri picchi di sceneggiatura ma non disdegna nemmeno un po' di sane battaglie sospese fra il magico e il brutale: fra un abbraccio sensuale ed un pianto liberatorio, un ottimo modo di variare le scene ^^.

Cominciamo con una lunga parantesi aperta sui genitori di Yuuki e Kaname: desiderosi di proteggere la loro preziosa bambina dalle ire dello zio Rido (guardacaso...), il padre dei ragazzi si sacrifica per il bene della famiglia sperando riescano a fuggire e la madre, desiderosa di lasciare un ultimo regalo alla bambina applica il rituale suicida con cui i vampiri possono liberare un loro compagno dall'esistenza legata al sangue, in pratica facendolo diventare un essere umano. La tragicità del momento è accentuata dal fatto che la piccola Yuuki vede la madre morirle fra le braccia durante il rito e l'amato fratello andarsene, gravato dalla promessa fatta al padre di proteggere a qualunque costo l'integrità della bambina. Alla Cross Academy tutti i vampiri si sono resi conto di quanto sia appena accaduto, su tutti lo stesso Rido che tenta di entrare nel dormitorio dove i nipoti condividono un momento di vampiresca intimità (Yuuki azzanna il collo del fratello ^^): bloccato da Rima e Ichijou, lo zio di Kaname non esita ad attaccare i ragazzi che però ribattono colpo su colpo finché la bella modella deve cedere il passo alla superiore potenza dell'usurpatore del corpo di Shiki: proprio facendo appello all'amico (e forse qualcosa di più ^^) legittimo proprietario del corpo, Rima riesce a far riemergere l'anima di Shiki, facendo barcollare Rido e costringendolo alla momentanea ritirata. Yuuki, ripresasi dopo aver bevuto il sangue reale del fratello per la prima volta, salta dalla finestra poiché decisa ad incontrare Zero per spiegargli la situazione: Aidou e Kain invitano la loro nuova "padrona" a rientrare ma la ragazza, facendo valere i suoi nuovi diritti sui giovani sottoposti, li obbliga a lasciarla andare.

Il viaggio fino alla stanza del giovane è tormentato di dubbi e rimorsi. Yuuki continua a domandarsi se stia facendo la cosa giusta o meno, presentandosi da Signora dei Vampiri a colui il quale l'ha sempre amata poiché desideroso di proteggerla da quello stesso mondo che ora la reclama come compagna di un Purosangue: dopo un lungo e per certi versi interessante (per altri meno ^^') monologo interiore, Yuuki raggiunge la stanza di Zero che però, e Yuuki lo percepisce, la attende sul letto con la pistola carica puntata verso la porta.

A livello di trama non succede molto, proprio alla luce del deciso balzo in avanti occorso con il precedente episodio. Mi piace però la "nuova" Yuuki, più sicura di sé e consapevole del suo nuovo ruolo dopo "il risveglio" indotto da Kaname: sicura e schietta nei giudizi e negli atteggiamento con i sottoposti, rimane comunque una ragazza sensibile, preoccupata di non ferire gli altri (soprattutto Zero) nonostante molte decisioni siano state prese forse troppo affrettatamente. Bello il collegamento, finalmente spiegato e di buona coerenza interna, di Rido con Kaname e, ancora più direttamente, con Yuuki: ora sappiamo che vuole ammazzarli, rimane da capire il perché ^^.

Chaos; Head - Episodio 8

L'episodio in pillole: Taku, Sena e Kozupii entrano nella sede della N.O.Z.O.M.I per cercare di distruggere il "Noah II" e riportare la situazione alla normalità;

Highlights: la spada di Norose... ma quanto è grossa!?!

Giudizio: 8/10

Tanta azione rispetto al cervellotico episodio 7, ma anche una discreta quantità di dialoghi che rendono a tratti sovrabbondante il materiale su schermo. In sostanza c'è forse un po' troppa carne al fuoco per soli 24' di puntata, anche se l'arrosto sembra essere di quelli pregiati, dato che finalmente il big boss ha un nome ed un cognome, conditi da un pizzico di rivelazioni sul suo passato e la relazione che lo lega a doppio filo con Sena (Hatano e non Aoi, come apprendiamo proprio a metà puntata: chissà perché il cambio di cognome?).

La puntata si apre con Taku e Kozupii a scuola, intenti a discutere le vicende degli ultimi giorni e la decisione di Sena di andare a testa bassa contro il direttivo della N.O.Z.O.M.I Technology, idea che Taku ovviamente non approva. Mentre i compagni di classe continuano a prenderlo in giro per l'intima relazione che sembra avere con la giovane studentessa neo-arrivata, i due si allontanano di corsa ricongiungendosi proprio con Sena sempre intenta a mangiare il suo ghiacciolo (all'anice?): la ragazza informa Taku del piano nei dettagli - ovvero distruggere "Noah II", ma lo informa anche che non è obbligato a partecipare e che, soprattutto, non vuole palle al piede in questa missione. Mentre i 3 (alla fine Taku si unisce alle ragazze ^^) si dirigono alla sede della ditta, Momo-chan ed i detectives indagano sui recenti eventi occorsi a Shibuya e dal diagramma sismico notano che l'attività avuta negli ultimi tempi, culminata con la scossa di pochi giorni addietro, è stato l'evento più rilevante nella zona negli ultimi 10 anni...

Arrivati alla N.O.Z.O.M.I, Sena & Co. entrano senza timore di essere riconosciuti, poiché tramite le Di-Sword stanno emettendo una particolare sostanza che entra nell'angolo cieco degli occhi dei presenti nella hall, i quali sono convinti di essere alla presenza del direttivo stesso della N.O.Z.O.M.I. Incredulo (anche la spiegazione è un po' forzata ^^), Taku segue senza remore Sena nei piani interrati del laboratorio di ricerca per trovare il fantomatico "Noah II": raggiunta la stanza del supercomputer, ad attenderli c'è anche Norose Genichi, il vero presidente della N.O.Z.O.M.I Technology pronto ad attaccarli... con una Di-Sword enorme! Dopo aver visto per pochi secondi Rimi a colloquio nientepopodimeno che con Shogun riguardo al lasciare in vita o meno il povero Taku, la scena rimbalza nei sotterranei della ditta di ricerca scientifica, per mostrarci lo scontro fra Sena e Norose, i quali sembrano avere un rapporto di conoscenza di lunga data: dopo pochi scambi di colpi con le rispettive Di-Sword, nelle cui pause apprendiamo perché Kozupii non riesca più a parlare ma anche una fobia segreta di Sena, ci viene fornita una piccola spiegazione. Anni prima, in un laboratorio della ditta, vediamo Norose con Sena, suo padre ed altri scienziati osservare una donna con un bimbo in braccio. Dopo aver annunciato che l'esperimento in corso (il Tenseishinkoukai di cui già si era parlato settimana scorsa...) ha dato ottimi risultati, Norose ordina lo spegnimento degli apparecchi sistemati in testa alla donna ed al bambino: cessato il flusso di dopamina nell'angolo cieco, la donna (madre di Sena) realizza che il bambino che tiene in braccio è un cadavere raggrinzito. Sconvolta dalla visione, la donna impazzisce e Sena viene allontanata a forza mentre inveisce contro Norose e la morobosità dei suoi esperimenti.

Ritornati alla realtà, lo sviluppo del duello fra le due Gigalomaniax ed il presidente sfocia in un incendio che sta per distruggere lo stesso laboratorio: sconvolto, Taku immagina un'immensa distesa d'acqua che possa spegnere le fiamme e - puntualmente - il suo desiderio si avvera riportando la situazione alla normalità. Non solo, poiché nel frattempo arriva anche Ayase la quale lancia "Cocyutos", un'illusione che richiama il gelido fiume dei miti greci con cui grazie all'acqua evocata da Taku imprigiona Norose in una stalattite ghiacciata. Riunitasi con il trio di Gigalomaniax, Ayase spiega che è potuta arrivare in tempo poiché ha seguito la "grande volontà" e il desiderio di "aiutaregli amici del Cavaliere Oscuro" al fine di "prevenire la rinascita di Gladior, signore del Male"... Lo sforzo però è stato troppo grande per una ragazza nelle sue condizioni (si era da poco gettata dal tetto della scuola) e quindi sviene nella sala. Norose approfitta della situazione lanciando un attacco all'angolo cieco di Sena e Kozupii, le quali vedono nell'altra la figura dello stesso presidente ed iniziando una lunga e cruenta battaglia. Soddisfatto del proprio lavoro, il presidente si avvicina a Taku che, sempre più spaventato, implora Sena di venire a salvarlo e di non lasciarlo morire così: alzata la spada per colpirlo a morte, Norose viene fermato proprio da Sena, che ha capito le intenzioni dell'uomo verso cui nutre un odio profondo: approfittando della situazione, Kozupii distrugge "Noah II"... salvo scoprire che quello era solo un rpototipo del progetto e che quello vero è al sicuro altrove >_>

Al di là dello scontro con annesse mini-rivelazioni sulle due ragazze, il momento più interessante è sicuramente la digressione di Rimi con Shogun. Sarà l'ambientazione al tramonto, sarà il fatto che ora sappiamo della voce giovanile e del suo criptico ruolo nella vicenda... ma ora non fa più così paura e raccapriccio. Anzi, sembra quasi un normale vecchietto in carrozzina desideroso solo di andare a farsi un giro per la città. I discorsi su Taku ed i sogni rimangono indecifrabili, ma alla luce dell'imprevedibilità intrinseca della serie non mi sorprenderebbe se Shogun e Taku fossero davvero la stessa persona, come si pensava all'inizio della serie durante la rivelazione di Yua al parco. Magari in 2 archi temporali diversi, o roba simile...

martedì 2 dicembre 2008

Kurozuka - Episodio 8

L'episodio in pillole: Kuro & Co. sono vittime degli attacchi illusori dell'uomo-rana e dei rampicanti impazziti della donna, sua compagna d'armi;

Highlights: quando si dice psycho-drama! Che spettacolo!

Giudizio: 9/10

Senza dubbio il miglior episodio assieme al primo. Grande suspance, grande senso di alienazione e smarrimento che sfocia in terrore puro, quello che ti paralizza le gambe, ti ferma il cuore e raggela il sangue: ecco i capisaldi di un episodio che rende omaggio al grande horror psicologico tanto apprezzato in prodotti cinematografici come "The ring" e "Dark Water".

La puntata si apre con una lunga, lunghissima allucinazione di cui è vittima Kuro. Solo in una grande città, il nostro vampiro gira senza meta per i vicoli finché non incontra un uomo su una motocarrozzetta, che per pochi soldi è disposto a dargli informazioni utili. All'inizio Kuro dubita della sincerità dell'uomo, che però riesce a convincere l'erede dei Minamoto a dargli una moneta: l'invalido è sorpreso della generosità del ragazo e decide di rivelargli che 2 persone lo stanno seguendo, un uomo deforme che cammina a 4 zampe come una rana e con un grosso scudo sulla schiena ed una donna dal sorriso ammaliante ma estremamente pericolosa. Kuro (e noi con lui) associamo immediatamente le figure ai sottoposti del Generale eliminato da Kuro e Kuon, che evidentemente lo hanno seguito fin lì. Ringraziato il vecchio invalido, Kuro si volta per andarsene ma l'uomo ha ancora un ultimo favore da chiedergli: aperto il cassetto della motocarrozzetta, chiede a Kuro di gettare il sacchetto di plastica contenente le feci degli ultimi 3 giorni (bleah! NdiMu, abbastanza schifato >_>). Sorpreso dalla richiesta, Kuro ci riflette ma decide che le informazioni fornitegli dal vecchio possono compensare questo oneroso incarico: raccolto il sacchetto, Kuro lo lancia nel fiume. Dopo di ciò, la scena ritorna nella foresta fuori dal villaggio di Kagura, dove l'uomo-rana ringrazia Kuro di essersi preso cura delle proprie feci. Sconvolto, Kuro si rende conto di essere involontariamente caduto vittima di un'allucinazione colossale dalla quale è uscito solo grazie al grilletto facile di Kuon che mette in fuga l'uomo.

Raggiunta Saniwa, Kuro scopre che la donna responsabile della morte di tutti gli abitanti del villaggio ha crocefisso anche l'anziana donna con i rampicanti della foresta e ora entrambe le donne condividono lo stesso corpo, quello della giovane assassina. Inscenata una specie di rappresentazione teatrale, Saniwa e Kagetsu (la Poison-Ivy giapponese ^^) spiegano le loro ragioni in merito alla difesa e la distruzione del villaggio in rapporto alla presenza di Kuromitsu all'interno dello stesso: presenza benigna e quasi divina per Saniwa, inutile e da debellare per la soldatessa dell'Esercito. Finita la scena, Kuro attacca Kagetsu che però evita facilmente i colpi del giovane vampiro che si sposta in una radura li vicino: attirata la donna sul posto Kuro la ferisce gravemente, facendola gridare di dolore. L'urlo è talmente lancinante che spaventa anche l'uomo-rana, costretto ad andare a vedere che succede prima che la sua illusione portasse al doppio suicidio di Rai e Karuta, anche essi vittime come Kuro in precedenza dei poteri mentali dell'uomo. Sul punto di uccidere Kagetsu, Kuro esita quell'attimo che basta per permettere alla donna di attaccarlo con i rampicanti e prenderlo in trappola: incapace di reagire, il giovane non sa che fare quando in suo soccorso arriva Kuromitsu che prende Kagetsu di sorpresa, uccidendola. La donna ringrazia anche Saniwa (per gli sofrzi compiuti promettendole una ricompensa quando la sua anima sarà pronta a reincarnarsi) e Kuro, con il quale però non è ancora tempo di ricongiungersi: la loro destinazione finale è il castello dell'Imperatore Rosso, meta a cui il gruppo ora anela.

L'apparizione di Kuromitsu fa molto Deus ex-machina ma dopo molti episodi in cui se ne parla senza vederla, c'era il dubbio che potesse ormai esistere solo nella mente annebbiata dall'amore di Kuro. Non che ora non ci siano più perplessità sul suo conto, dato che la sua fugace apparizione ha comunque una connotazione onirica, quasi mistica direi dato che per entrambi ha lo stesso effetto della Madonna apparsa a portare conforto a delle anime in pena. L'appuntamento finale al castello introduce di fatto l'ultimo arco narrativo (5 episodi) in cui i nodi si spera vengano al pettine e in cui gradirei capire chi cavolo è l'uomo mascherato che compare alla rivelazione della prima illusione di Kuro e che già si era visto nella parte "medievale" della serie.

lunedì 1 dicembre 2008

Ga Rei: Zero - Episodio 7

L'episodio in pillole: Kagura non riesce a superare psicologicamente l'essere stata artefice della morte della sua insegnante, benché diventata un "categoryD"; come avevo preventivato, Mei è tutt'altro che morta...;

Highlights: Yomi ad una svolta decisiva: l'inizio della caduta al lato oscuro?

Giudizio: 8,5/10

Morti che resuscitano e vivi che ci lasciano. Ecco, in sostanza, l'ossatura dell'episodio. Il bambino-Shinigami non si vede ma le sue farfalle sono responsabili del ritorno in vita di Mei, che a sua volta è responsabile del terremoto psicologico nella vita della cugina. Ah, rivediamo (per mezzo secondo ^^) due personaggi che ormai tutti avevamo messo nel dimenticatoio...

Dopo un episodio psicologicamente drammatico come il sesto, questo non poteva essere null'altro che uno spaccato delle ferite morali lasciate nel cuore della giovane Kagura. Incapace di dare un senso alla morte dell'infermiera-professoressa e incalzata da Yacchi (una delle amiche, peraltro salve solo grazie a lei >_>) che non accetta il presunto crollo psicologico di colei che ha decapitato l'infermiera, Kagura non riesce a dare un senso al suo compito di erede degli Tsuchimiya nella lotta agli spiriti da esorcizzare. L'aiuto di Yomi non basta a farle superare il brutto momento, così come non basta la gentilezza della nuova infermiera scolastica che le risistema la benda sulla ferita alla gamba come fece il giorno prima la collega ora deceduta: la sensazione di déjà vu fa scoppiare in lacrime Kagura, che chiede scusa per quanto è stata costretta a fare. Al cimitero la scena si ripete, con Yacchi che assalta frontalmente Kagura che, incapace di reagire, invita l'amica a colpirla se il gesto può farla sentire meglio. Sorpresa dalla reazione arrendevole della compagna di classe, il trio di amiche si ricompatta scusandosi per quanto detto e fatto e tornando ad essere nuovamente un gruppo affiatato, in nome anche della professoressa non più fra loro.

Qualche giorno dopo, Yomi e Kagura sono al parco per una sessione di allenamento con le spade di legno in cui Yomi vince contro la sorellastra ma deve ammettere che i progressi di quest'ultima sono impressionanti in rapporto al breve arco di tempo trascorso dagli inizi dell'allenamento: le tecniche apprese in poco tempo da Kagura hanno causato anni di sforzo di apprendimento a Yomi, che imputa il tutto al non essere la legittima erede della linea di sangue del padre, cosa che le ha ricordato anche lo zio, padre di Mei, in una recente visita a casa loro dove sono stati informati che a breve ci sarà il passaggio di consegne ufficiale a Yomi. Che però ora è ignara di tutto, e liberata la sorella dagli obblighi di allenamento, decide di trascorrere il pomeriggio al parco con Noriyuki. Proprio col fidanzato ha occasione di parlare liberamente del rapporto con la sorellastra, di come lei (Kagura) sia un talento naturale nella gestione degli esorcismi ma ne sia al contempo spaventatala e di come, ironia della sorte, proprio Yomi stessa vorrebbe avere quella sicurezza che però non potrà mai avere, con buona pace di tutti gli sforzi che potrà sostenere. Dopo aver spento il cellulare per poter stare con Noriyuki in pace, la scena passa sulla piccola Kagura di ritorno a casa per preparare la cena.

Purtroppo il destino (che ha un nome ed un cognome, Isayama Mei...) riserverà alle 2 ragazze il giorno più brutto della loro vita al posto della cena, poiché una seconda visita non preventivata a casa dello zio ne ha causato la morte, nonostante Kagura avesse chiamato l'ambulanza appena arrivata a casa. Al rientro di Yomi, Kagura la informa della tragedia ed insieme corrono all'ospedale dove ad attenderle ci sono lo zio, infuriato per non essere riuscito a reperire la nipote impegnata con Noriyuki e Mei, fredda e spietata, che ferma l'ira del padre ricordandogli che ora è tempo che dia l'ultimo saluto al cadavere del padre. Incapace di reggere lo shock, Yomi crolla in lacrime ai piedi del letto dove è spirato.

Una puntata che poteva dare qualcosa di più soprattutto all'inizio, dove Kagura piange decisamente troppo. Si, l'aver dovuto uccidere l'infermiera l'ha shockata e tutto, ma per essere l'erede della più grande famiglia di esorcisti del Giappone mi pare un po' troppo lagnosa. Per fortuna che il momentaccio passa in fretta e, con l'aiuto delle amiche, torna ad essere quella di prima con in più la consapevolezza che il suo ruolo di salvatrice del mondo non è un gioco in cui si combattono mostri e si prende la gloria ma un'esistenza fata di momenti di gloria ed altri di dramma. Niente di più concreto della morte dello zio, catastrofe che rischia di compromettere l'equilibrio mentale di Yomi e quello famigliare degli Isayama poiché nessuno era favorevole alla successione legittima del titolo a danno di Mei. Che ora, avendo eliminato il suo unico ostacolo, ha campo libero per la sua arrampicata sociale.

Piccola nota in chiusura: rivediamo Tohru e Natsuki! Pur non avendo ancora avuto luogo gli eventi dei primi 3 episodi, Kagura sembra riconoscere i 2 ragazzi. Chissà perché...