lunedì 22 dicembre 2008

Ga Rei: Zero - Episodio 9

L'episodio in pillole: portata in ospedale dopo "l'incidente" con Mei, Yomi viene salvata ma i medici pronosticano una vita dove sarà completamente paralizzata e muta: il destino, però, come al solito mischierà le carte;

Highlights: hentai-shinigami ^^;

Giudizio: 8/10

Ecco a voi la puntata della nascita (con giustificazione) della evil Yomi. Contrariamente a quanto scritto settimana scorsa, Yomi non viene fatta resuscitare dallo shinigami: non è proprio mai morta ^^''. Chiedo scusa, ma con 108 shuriken conficcati nel corpo non credevo si potesse sopravvivere, evidentemente avevo sottovalutato con ampio margine i poteri della suspension of desbelief. Ad ogni modo, le motivazioni che portano alla trasformazione votata al lato oscuro sono molto interessanti, e gettano profonde radici nel rapporto fra le due sorelle, che da idilliaco passa a drammatico in una rapida spirale del peccato (vedasi titolo) alimentata... indovinate da chi? Unico indizio: è circondato di farfalle azzurre...

La scena prima della sigla ci mostra l'arrivo in ospedale di Yomi a bordo di un'eliambulanza che immediatamente accompagna la ragazza in sala operatoria. Tutti i membri del Ministero sono in sala d'attesa quando arriva anche Kagura, in lacrime. Cercando di confortarla, tutti le assicurano che la sorella si salverà. L'inizio vero della puntata, invece, è un flashback di un paio di ore prima che ci mostra come è stata ritrovata Yomi: una squadra operativa sta fronteggiando assieme al team del Ministero un "Category B: Kasha" in mezzo all'autostrada quando il mostro decide di aumentare la potenza delle proprie fiamme che sommate alla forte pioggia causano la dispersione di una grande quantità di vapore che annebbia la vista dei soldati permettendogli di fuggire. Dalla sede ministeriale, la squadra viene informata della presenza di un nuovo punto di accumulo a 2,5 KM più a nord della loro postazione, segno che l'attività spirituale nella zona non si è ancora placata. Una volta raggiunto il posto, il gruppo (o meglio, proprio Noriyuki) scopre il corpo dilaniato di Yomi riverso sotto il diluvio torrenziale.

Di nuovo all'ospedale, il primario informa Kagura che le lame hanno ferito Yomi in 108 punti ma hanno tutte evitato lesioni fatali agli organi, cosa che però non gli ha impedito di lacerare praticamente ogni tendine o muscolo importante (compreso l'occhio destro e la faringe) impedendole di fatto sia di muoversi che di parlare. La situazione è difficile per tutti: Kagura è sconvolta, al Ministero indagano su chi possa essere stato in grado di ferire così seriamente un'esorcista del livello di Yomi, Noriyuki è arrabbiato col padre che non ha intenzione di concedere il suo unico figlio in matrimonio con un' invalida che non potrà mai né generare un erede, né fornirgli l'ascesa sociale agli alti gradi della famiglia Isayama né tantomeno renderlo felice. Il ragazzo però è innamorato e non vuole sentire ragioni, cosa che non tocca più di tanto il padre il quale ha già preso la propria decisione. Mentre tutti cercano di capire cosa sia meglio fare per superare la situazione, Yomi è ancora in coma e sogna il giorno in cui ebbe lo scontro con la cugina.
Sogna come la uccise.
Sogna come chiese pietà fino all'ultimo.
Sogna lo shinigami che la prende in giro per essere diventata ciò che più odiava. Ovvero ciò che lui voleva.
E poi si sveglia. Sono passati 2 mesi.

Dopo le visite di rito è tempo delle prime visite. Le primissime sono la Ministro Ayame con la segretaria Kiri, seguite a ruota dall'arrivo di Kagura, che in lacrime abbraccia la sorella di nuovo vigile e cosciente. Mentre Kagura sale sul tetto dell'edificio per telefonare a Noriyuki ed informarlo del risveglio della sorella (Nori non risponderà al telefono), Ayame è costretta a porgere delle domande a Yomi pur consapevole della delicatezza del momento. La ragazza accenna che non ci sono problemi e le 2 instaurano un metodo per rispondere "si" o "no" alle domande che saranno poste a Yomi. Andando per esclusione, Ayame chiede a Yomi se è stata lei ad uccidere Mei e la risposta è "si", benché le successive domandi suggeriscano implicazioni particolari legate alla famosa chiamata che Mei fece a Yomi e del cui contenuto non sappiamo nulla. Prima che la conversazione possa proseguire (nonostante la confessione Ayame non pare avere particolari intenzioni verso la ragazza) nella stanza irrompe Takkou Ishimori, il padre di Mei, che urla alla ragazza se sia lei la causa della violenta morte della figlia. Non sapendo che ora Yomi è muta, l'uomo estrae Shishou dal fodero e lo punta a pochi millimetri dal viso di Yomi per intimarle, inutilmente, di rispondere. A risolvere la situazione ci pensa Kagura che prende la spada a mani nude procurandosi un profondo taglio ma facendo capire allo zio di Yomi che se non se ne andrà saranno guai.

In un altro flashback inerente il dialogo con lo shinigami prima dell'attacco, il ragazzo spiega che la pietra che porta al posto dell'occhio sinistro non è una normale Pietra della Morte, ma una versione particolarmente potente e ben cristallizzata che lo stesso ragazzo trovò in Vaticano qualche anno prima e che stava per essere spedita proprio in Giappone. Appresi i poteri dell'oggetto, il giovane ha cominciato a cercare soggetti compatibili per i propri esperimenti e sembrava aver trovato in Mei l'esemplare perfetto, peccato che la ragazza abbia rivelato delle falle nella gestione dei poteri curativi della pietra. Ma Yomi ha la giusta forza fisica e spirituale per gestire un'oggetto del genere e quindi è stata scelta per questo arduo compito: il resto è storia. Tornando all'ospedale, Yomi chiede (scrivendo con il cellulare) a Kagura di dire a Noriyuki di passare a trovarla ma la sorella taglia corto sull'argomento millantando che il ragazzo è impegnato in missione e che passerà più in là. Perplessa, Yomi dice che va bene e saluta Kagura. L'ultimo visitatore della mattinata è Norisada, il padre di Noriyuki. Non sappiamo cosa le dica in verità perché le parole dette dallo shinigami rimbombano nella mente di Yomi e di riflesso su quelle dell'uomo: noi non le sentiamo ma la ragazza si e scoppia in lacrime: facile ipotizzare come le sia stato rivelato che il loro fidanzamento è da considerarsi rotto.

La sera Kagura passa a trovare la sorella per darle da mangiare ed aiutarla a lavarsi e vestirsi per la notte, ma Yomi non sembra intenzionata a mangiare. Kagura chiede se c'entri Nori ma la sorella "dice" di no. Come interpretando i pensieri della sorella, Kagura chiede se ora stesse pensando qualcosa del tipo "non buttare la tua vita per me", "non sprecare così il tuo tempo" e altre frasi del genere e Yomi lascia intendere che la sorellina ha indovinato. Kagura in tutta risposta le dice che se non la smette di pensare a certe scemate e non inizia a mangiare non avrà i dolci che le ha comprato: sorridendo, Yomi inizia a mangiare e far contenta la sorella ma al momento del tanto sospirato biscotto al cioccolato (quello artefice del bacio nei primi episodi) Kagura scoppia in lacrime urlando la sua rabbia al mondo per come sia toccata solo a Yomi questa sfortuna e sul perché non siano nate come semplici sorelle in una famiglia normale slegata da vincoli di sangue ed obblighi dinastici. Non potendo risponderle, Yomi si sforza e muove una mano per accarezzare la sorella sulla guancia, suscitando la felicità della sorellina. A letto insieme per un ultimo istante di tenerezza prima di tornare a casa, Kagura chiede a Yomi se sia stata davvero lei ad uccidere la sorella (se ne parlava all'Agenzia) dato che Kagura è convintissima dell'impossibilità della cosa. Non vedendo risposte di nessun tipo intuisce che evidentemente si sbagliava ma non dice nulla a Yomi, anzi le sorride: si scusa solo per dover andare un attimo al bagno. Prima di uscire però Yomi nota le lacrime sul viso della sorella e capisce che non le ha voluto dire nulla pur avendo compreso la verità. Nella mente di Yomi risuonano le profetiche parole dello shinigami, che si materializza nella stanza ed offre il suo supporto e quello della Pietra a Yomi. In un bel momento di fanservice (sempre gradito ^^), il ragazzo spoglia Yomi e le passa la pietra sopra ogni parte del corpo per curare le sue ferite e rigenerarla completamente. Dal piazzale dell'ospedale Kagura nota un bagliore rosso accecante nella stanza della sorella e corre subito indietro per vedere cos'è successo, ma ormai Yomi se n'è già andata.

C'è voluto un intero episodio, ma finalmente sappiamo cosa disse lo shinigami a Yomi prima di colpirla pesantemente: in pratica le ha rivelato come non sarà lei la causa del dolore che dovrà sopportare, ma le sconsiderate azioni e la scarsa considerazione che nutriranno verso la sua "nuova" versione proprio le persone che credeva più vicine. La loro malcelata pietà sarà la causa dell'accumulo di odio che la porterà ad accettare - come Mei - la Pietra della Morte. Col prossimo episodio dovremmo arrivare al famoso episodio 2 e capire un po' di più quanto visto allora, che sicuramente sarà ampliato ed integrato: DEVO sapere se Kagura muore o no!

domenica 21 dicembre 2008

Tytania - Episodio 10

L'episodio in pillole: il Parlamento di Euria scopre che Hulic venne pagato per perdere di proposito la battaglia dei sistemi Cerberus, mettendo sotto pressione il Presidente: ci penserà "l'uomo nuovo" alleato interno di Idris a risolvere la situazione...;

Highlights: focus politico, narrativo ed emozionale: un episodio completo;

Giudizio: 8,5/10

Sempre più in alto questo "Tytania", come i vascelli dei Duchi della famiglia imperiale che nulla temono. Una puntata ricca di spunti da cui iniziare a scrivere, tanti come le stelle che circondano gli enormi possedimenti della famiglia Tytania. Così come fra le stelle ce n'è una più luminosa delle altre, così fra tutte le ottime caratteristiche dell'episodio ce n'è una che risalta sopra le altre: i personaggi. Già da un po' abbiamo iniziato a conoscere forze e debolezza di ognuno di essi, risultando forse fin troppo semplice (a volte) inquadrarli in categorie troppo rigide e pre-confezionate ma da un paio di episodi si riesce ad intravedere il grandissimo potenziale che risiede dietro gli evidenti limiti degli stessi: il doppiogiochismo di Idris, la mancanza di ambizioni di Jouslain, l'infantilità di Alses... questi, tanto per citarne alcuni, sono solo alcuni di quelli che mi saltano in mente e per cui prevedo grandi cose (Jouslain su tutti ^^, meno Alses anche se necessita di darsi una svegliata >_>).

L'inizio dell'episodio è molto vivace, con il Parlamento di Euria in subbuglio poiché qualcuno ha rivelato che il pianetà pagò per perdere. Negando ogni accusa, il Presidente si ritira nelle proprie camere con i suoi consiglieri militari fra cui il generale Berthier, che suggerisce come possano essere stati gli stessi Tytania ad aver deciso di indebolire la politica interna con un rumor di queste proporzioni: non essendoci prove però, non c'è nulla da temere. Il generale rivela ai 2 interlocutori che ha segretamente preso accordi con il Duca Idris per migliorare le relazioni diplomatiche fra i 2 pianeti e, porgendo un apparecchio contenente un messaggio registrato con l'ologramma del Duca, saluta entrambi poiché Idris gli disse che quanto registrato fosse ascoltabile solo dallo stesso Presidente e Generale in comando. Abbandonata la stanza e l'edificio, Berthier osserva l'esplosione della stanza dai giardini del palazzo: l'apparecchio era in realtà un potente esplosivo.

Ad Uraniborg, i Duchi in riunione discutono quanto accaduto ad Euria e Idris, come suo solito, propone un'idea per approfittare della tensione interna. Sfruttando la lontananza di Zarlisch (a Little Big Horn, NdiMu) e l'immediatezza della diffusione della notizia, Idris convince tutti dell'ipotesi di attentato interno volto a destabilizzare la popolazione contro i Tytania sfruttando un involontario assist di Jouslain, preoccupato della reazione del popolo alla prospettiva di una guerra civile: da buon (bastardo ^^) opportunista, Idris non lascia terminare il discorso del cugino e suggerisce l'invio di una pesante flotta armata volta a ristabilire l'ordine nel paese. Ordine che richiede l'imposizione del vessillo della "Pax Tytania". Ariabart e Jouslain tentano di convincere Ajman dell'avventatezza di una mossa simile, ma il Clan Lord approva la decisione di Idris e autorizza l'invio della flotta dello stesso Duca (che però è già là ^^). Jouslain tenta di guadagnare tempo ricordando al cugino che il suo compito è di proteggere la capitale Vardhana e che la sua flotta è indispensabile là, suggerendo di aspettare il ritorno di Zarlisch: Idris però aveva previsto tutto, e informa tutti che "qualcuno" (Doorman) ha fornito in via anonima le coordinate della nave di Hulic, all'inseguimento della quale si è lanciato il Duca sterminatore di pirati.

La scena salta proprio nello spazio, dove la Typhoon ha individuato la piccola nave di Miranda e Fan: intimando l'alt, Zarlisch spera di catturare l'ammiraglio che ha creato tanto disonore alla famiglia ma Miranda non ha alcuna voglia di finire nelle celle imperiali e ordina la fuga in una formazione di asteroidi confidando in un piano segreto.Nelle parti basse della nave, Fan, Lee e Alan commentano le prossime mosse chiedendo consiglio all'ammiraglio, che in tutta risposta argomenta come se ne sarebbe potuto andare a Bargash a finire in tranquillità la propria vita lontano da tutti se non fossero successi tutti i problemi con i Tytania. Alan, scherzando, suggerisce di consegnarsi alla famiglia e farsi nominare Ammiraglio Capo in modo da vivere di rendita per sempre ma ovviamente l'idea non entusiasma Fan, che non approva neanche l'ipotesi di Lee secondo cui sarà proprio lui a sconfiggere per sempre la famiglia più potente della storia. Ma la testa di Fan non viene solleticata neanche da questo pensiero: tutto ciò che vuole il nostro ammiraglio, è Lyra. Intanto Zarlish inizia la caccia, ma il piano di Miranda consistente nel lancio di una speciale sostanza sugli asteroidi ha effetto: risultando ai radar nemici come astronavi, la Typhoon perde l'orientamento e non può proseguire nella caccia. Anche stavolta Hulic è riuscito nella fuga.

Ad Euria, nel mentre, la rivolta viene sedata nel sangue e l'invasione dei Tytania è massiccia: in poche ore, il pianeta viene conquistato e agglomerato come parte diretta dei possedimenti Tytania: Idris ha vinto. Determinante però è stato l'aiuto di Berthier, e il dialogo fra i 2 ci rivela che l'accordo di cui parlava all'inizio era consegnare il pianeta ad Idris per poter entrare nel suo staff, accordo che Idris conclude senza doppi giochi. Il Duca però non è stupido e domanda al suo nuovo colonnello come possa fidarsi di un uomo che non ha esitato a tradire il proprio paese, figuriamoci un capo che per lui non è nulla. Incapace di rispondere, Idris gli evita l'imbarazzo fornendogli subito una missione con cui dimostrare il proprio valore: Zarlisch non è riuscito a catturare Fan Hulic benché ce l'avesse a portata di mano, lui non vuole fare la stessa figura di Ariabart e lo stesso Zarlisch agli occhi del Clan Lord. Il messaggio per il nuovo colonnello Berthier è chiarissimo, e l'uomo promette di non deludere le aspettative del padrone che però - ad Uraniborg - non sono così alte. Ariabart e Jouslain si stanno ponendo la stessa questione di Idris su come sia possibile fidarsi di un uomo che abbia tradito il proprio paese: la preoccupazione più grande di Jouslain rimane che Berthier era il superiore di Hulic e che quindi lo conosce meglio di
chiunque, intuendo come Idris voglia sfruttare le conoscenze del nuovo sottoposto per caturare il fuggitivo e finire sulla bocca di tutti con una notizia eclatante che gli spalancherebbe le porte delle stanze del comando di Ajman.

Fan e gli altri intanto arrivano proprio a Bargash, dove Miranda ha intenzione di far riposare un po' tutti dallo stress delle ultime settimane. Il soggiorno non inizia bene per l'ammiraglio che scopre come la sua carta di credito miliardaria fornita da Euria ora non sia più utilizzabile e che di fatto, ora è un poveraccio ^^. Alan tenta di rincuorarlo ma la mancanza di soldi unita alla lontananza da Lyra non possono essere un'accoppiata vincente e la "serata di svago" dell'ammiraglio si riduce ad una bevuta solitaria in una taverna di quart'ordine, preceduto dall'incontro con una escort che cerca di abbordarlo ma alle cui avances Fan resiste in nome dei sentimenti che prova verso Lyra. La mattina seguente, in albergo, Miranda incorcia Fan al risotrante e gli chiede come ha passato la serata, ottenendo una vaga risposta sul come senza soldi non ci si possa divertire ma all'improvviso la cameriera che porta la colazione riconosce proprio Fan: è la escort della sera prima, che lo invita ad un incontro come si deve per la serata odierna ma l'ammiraglio non è esattamente in vena di compagnia. Girovagando per la città, un incontro inaspettato attende l'ammiraglio di Euria: Valendor e Pages, 2 suoi sottoposti durante la battaglia dei sistemi Cerberus lo riconoscono e lo salutano suscitandone lo stupore ma anche la gioia per aver rivisto 2 amici che credeva già in mano all'esercito nemico ma che ora vengono assunti da Miranda come nuovi membri della sua piccola astronave. Desiderosi di andare a divertirsi ricordando i vecchi tempi, i 2 trascinano Fan stimolati da un po' di extra-cash fornito dalla stessa Miranda, desiderosa di ritornare a vedere un ammiraglio sorridente e pronto ad affrontare le sfide che il destino ha in serbo per loro. Raggiunta ancora la giovane escort, i 2 iniziano a raccontarsi le ripsettive vite... Nel frattempo Berthier fornisce ad Idris l'esca per catturare Fan: catturare Lyra Florenz; peccato che Alses non se ne sia stato con le mani in mano, ad Emmental, e scoperto il nascondiglio di Lyra grazie al tradimento di De Bohr, la ragazza viene catturata e la nonna barbaramente uccisa.

Ora è giunto il momento di darsi una svegliata, caro Fan. E' vero, sono sempre stato contro le love story troppo presenti in un tema generale che non le prevedeva assolutamente ma vista e considerata la recente e prolungata apatia di Fan, mi auguro che la notizia gli giunga presto e che faccia il diavolo a quattro per salvarla perché non se ne può più di vederlo camminare con lo sguardo perso e senza speranze: in fondo, è dalla prima puntata che vive di rendita cavalcando l'onda dell'eroe che ha sconfitto i Tytania (che peraltro non hanno perso un briciolo di credibilità, anzi). Berthier è l'altra incognita: furbo e bastardo come Idris, potrebbe essergli tanto utile quanto intralciarlo qualora ci fosse aria di avanzamento di grado. Staremo a vedere, anche perché lui la strategia l'ha suggerita ma alla fine Lyra l'ha catturata Alses, che se non la lascierà scappare guadagnerà importanza nel consiglio sfuttando l'adorazione che la madre Theresa prova per lui...

Kurozuka - Episodio 10

L'episodio in pillole: Rai e Kuro si addentrano nella complessa struttura del castello nella quale li aspetta la battaglia più dura; Kuon vive un'esperienza traumatica; Kuromitsu forse ha preso tutti per il naso;

Highlights: Kuon e Kuromitsu sulla spiaggia...;

Giudizio: 8/10

Con soli 2 episodi prima della conclusione, "Kurozuka" prende il coraggio a due mani e ci regala finalmente un po' di spiegazioni sulla sua intricata trama. Ovviamente l'elemento più affascinante è il ruolo di Kuromitsu in tutta la vicenda, compresa le scene in cui rende possibile a Kuro vivere per così tanti secoli (dandoci una prima impressione legata ad un sentimento d'amore) e poi vedendola "lavorare" con Kuon ed Hasegawa per degli scopi che, se si avvicinano anche solo vagamente a quello che penso... beh, la vampira ci ha preso in giro con grande intelligenza fin da subito.

L'episodio inizia con Rai e Kuro che si addentrano nei tecnologici corridoi del castello. Kuro nota Kuon in un ascensore davanti a loro e la cosa è strana dato che sarebbero dovuti essere assieme. Il ragazzo sale ai piani alti della struttura lasciando i compagni nel corridoio ad interrogarsi su cosa stia facendo ma Kuro nota troppo silenzio nella struttura: proprio in quel momento delle gigantesche casse posizionate sulle pareti iniziano ad emettere un suono disturbante che paralizza i ragazzi al suolo, in preda ad un tremendo dolore. In quegli istanti si materializza davanti a loro l'ologramma di Hasegawa che informa Kuro che quella non è la loro prima visita (benché lui stese pensando proprio quello) ma che lo sta monitorando da 1000 anni, in attesa che arrivasse questo giorno.

Il cambio di scena è un flashback che ci mostra Kuro e Kuromitsu nei primi anni dopo la fine del cataclisma. Fra le rovine di Tokyo i 2 vampiri subiscono l'agguato di un drappello armato che Kuro elimina senza sforzi ma un cecchino non individuato in apertura di scontro lo ferisce alla spalla: con un ultimo sforzo, Kuro riesce a lanciare la katana ed uccidere il soldato, che si accascia. Riemersa dal suo riparo, Kuromitsu trascina il cadavere di uno dei soldati in luogo sicuro approfittando della momentanea perdita di conoscenza dell'amato. Dopo un tempo indefinito Kuro si riprende e cerca la compagna nella desolata distesa di neve e macerie senza successo: avendo notato un lunga scia di sangue partire proprio dal luogo dove prima giaceva uno dei cadaveri dei soldati, Kuro segue la traccia a ritroso fino ad una piccola caverna formatasi sopra l'accumulo delle macerie e scopre Kuromitsu intenta a trascinare il soldato, decapitato. Incredulo di fronte alla scena, Kuro chiede spiegazioni alla donna che nemmeno si era accorta della sua presenza la quale, con l'aria di chi è stata scoperta, risponde semplicemente "lo vedi".

Ritornando al presente, Kuro è legato ad una sedia nel laboratorio di Hasegawa. Qui lo scienziato gli mostra la stessa scena che noi abbiamo appena visto, ma Kuro non se ne ricorda minimamente. Insicuro su dove voglia andare a parare l'uomo con quel filmato, Kuro incalza chiedendo spiegazioni e Hasegawa lo accontenta raccontandogli come lui sia speciale. Hasegawa gli mostra la foto di Hiroaka Yokoyama, membro delle Forze Speciali JSDF con il compito di uccidere Kuro e Kuromitsu scomparso in azione 20 anni addietro (all'epoca dell'incidente di Kuro con i soldati visto nel filmato, NdiMu), chiedendogli se si ricorda di quest'uomo. Hasegawa spiega che siccome l'esercito dell'Imperatore Rosso scheda tutte le impronte digitali dei propri sottoposti, ogni persona che entra in contatto con l'esercito stesso viene schedato: nel prendere le impronte di Kuro, è emerso che sono le stesse dell'ex-soldato benché il codice DNA sia totalmente diverso. Ovviamente il ragazzo è travolto dalle notizie che sta apprendendo e non riesce a rispondere, cosa che spinge Hasegawa ad incalzare i toni e insultarlo additandolo come un mostro. Le spiegazione dello scienziato spingono però Kuro a riflettere e - purtroppo per lui - ricordare cosa fece per lui Kuromitsu, ovvero decapitare dei cadaveri ed "attaccarci" la sua testa al fine di prolungarne la vita. L'agghiacciante momento però non termina qui poiché Hasegawa spiega che dal momento stesso in cui mise le mani sul suo sangue, iniziò a lavorare... e creò Kuon.

La scena seguente mostra Kuon in una stanza in cima ad un edificio (probabilmente il castello). Il ragazzo non sembra aspettare nulla in particolare ma all'improvviso l'ascensore si apre ed emergono un ragazzo in tutto e per tutto uguale a lui e 4 soldati. Dopo un "vivace" scambio di convenevoli, il ragazzo si presenta come "Kuon" rivelando di essere la matrice genetica da cui 5 anni prima è stata creata la prima cellula del "nuovo Kuon" (che poi è il "nostro" Kuon). Non ancora compresa esattamente la situazione, il nuovo Kuon cerca di chiedere spiegazioni ma il gemello lo blocca porgendogli le sue congratulazioni per come si è evoluto in rapporto all'originale ma immediatamente dopo gli spara in pancia, rammaricandosi per come sia stato costretto a sparare di fatto a sé stesso: negli occhi del clone, vediamo i ricordi del passato in cui era chiuso in una camera di vetro ed era osservato da Kuromitsu (con la quale ha addirittura avuto dei rapporti sessuali!) e Hasegawa. Convinto di aver eliminato il clone, Kuon riprende la via dell'ascensore salvo ritrovarsi alle spalle il gemello che, senza pietà, lo uccide. Al laboratorio, Hasegawa preleva un campione di sangue puro del giovane vampiro con il solo intento di iniettarlo nel corpo di Rai, legata ad un tavolino nella penombra. Deciso ad evitare l'avverarsi di questa possibilità Kuro tenta il tutto per tutto per aiutare l'amica in lacrime tant'è che con una forza disumana spacca i fermi in ferro e si prepara ad attaccare a viso aperto lo scienziato, il quale però ha preso le sue precauzioni: raggiunta una strana apparecchiatura piena di siringhe, Hasegawa se le inietta trasformandosi in un mostro ben peggiore di come aveva descritto lo stesso Kuro. Lo scontro per la vita di Rai ha inizio.

Premesse e speranze, due cose che credo non andranno a combaciare. Al di là dell'intrigante coinvolgimento di Kuromitsu con l'Imperatore Rosso (la maschera Noh già vista in una delle prime, alienanti, puntate e che vediamo recitare il preludio all'episodio?) di cui però avremo qualche ragguaglio solo nel finale, direi che settimana prossimo vedremo Hasegawa VS. Kuro, scontro che purtroppo credo avrà poco da dire visto che lo scienziato aveva del potenziale ma si è trasformato nel classico boss idiota e forzuto (peccato). Forse avremo anche un flash su Rai e Kuon in cui almeno uno dei due morirà lasciando a Kuro le chiavi per aprire l'ultima stanza e finalmente vedere Kuromitsu per riallacciare gli ultimi fili sparsi. La puntata è stata come al solito molto tesa, anche se devo confessare di essere preoccupato per il finale: 2 episodi sembrano effettivamente pochi...

venerdì 19 dicembre 2008

Tales of the Abyss - Episodio 12

L'episodio in pillole: alla corte di Peony, Luke ed i suoi compagni cercano di convincere l'imperatore a concedergli l'autorizzazione per salvare gli abitanti di St. Binah dal collasso dei Sephiroth;

Highlights: la "nobiltà" di Guy ^^;

Giudizio: 7,5/10

Lasciata Keterburg, i nostri indirizzano la rotta del Tartarus verso Grand Chokmah, la capitale del regno di Malkuth. Arrivati in prossimità della possente città marina, Jade comprende che tutti i porti sono chiusi e le armi da difesa sono pronte a sparare ad ogni minimo segnale di ostilità, cosa che gli fa propendere per un approccio più sereno alle mura della città. Parcheggiato il mezzo in prossimità della foresta di Theor, il gruppo raggiunge le mura della città a piedi dove ci sono ad attenderli le 2 sentinelle. I soldati intimano l'alt al gruppo, ma Jade si presenta snocciolando il suo rango, cosa che mette subito le guardie sull'attenti in segno di rispetto: informando le sentinelle di aver immediata necessità di conferire con Peony, i soldati non hanno problemi a lasciar entrare Jade ma non hanno autorizzazione per gli altri membri del gruppo, per i quali il Colonnello assicura di ottenere un permesso speciale in tempi brevi, ma nel frattempo dovranno aspettare lì fuori. Luke ripensa ai disastri combinati ad Akzeriuth, suscitando la rabbia di Guy che gli ricorda di come tutti assieme stiano facendo del loro meglio per evitare il ripetersi di tali scenari. Prima che Luke possa ringraziarlo per le belle parole, però, il gruppo viene attaccato da Largo che per un soffio non taglia Luke a metà: il merito del salvataggio è di Guy, al quale però si attiva lo slot fonico sulla spalla segno che Sync è nelle vicinanze. Sotto l'effetto del potere nemico, Guy attacca Luke e lo ferisce leggermente ma prima che i 2 possano impegnarsi seriamente nel duello un terremoto si materializza nella zona, impedendo il prosuguimento dello scontro. Nel marasma generale, Tear nota qualcosa fra gli alberi e segnala lo spot a Natalia che con millimetrica precisione centra il bersaglio: Sync, che colpito dalla freccia non può più controllare Guy e concorda con Largo che è meglio fuggire visto l'evolversi della situazione. Jade e le guardie imperiali arrivano sul posto giusto per mettere in fuga i 2 God Generals, il cui obiettivo ancora una volta era di rapire Ion.

Ancora svenuto dopo la possessione, Guy viene portato all'interno del palazzo imperiale dove Ion spiega che può rimovere lo slot fonico impiantato da Sync, ma prima di procedere il Fon Master spiega a Luke che la possessione da parte dello slot non fa altro che amplificare i sentimenti che la vittima già prova, quindi Guy non si sarebbe mai lanciato all'attacco se non provasse già da prima un forte desiderio di ucciderlo. Sconvolto, Luke decide di farsi un giro da solo per la città e riflettere sulla rivelazione datagli da Ion. Il ragazzo si ferma su un ponte a pensare a cosa possa aver fatto per suscitare l'odio di Guy che aveva sempre considerato un amico fraterno, ma prima di poter cercare una risposta Tear e Mieu si avvicinano per cercare di consolarlo: l'approccio della ragazza non è dei più soft, tant'è che gli dice che è un idiota, ma serve ad attirare l'attenzione di Luke che deve comprendere come Guy sia semplicemente un essere umano e che Luke è tutt'altro che perfetto, però non ha esitato un momento ad attenderlo alle grotte per rimettersi in viaggio al suo fianco e che se non fosse stato per lui, Largo l'avrebbe aperto in 2. Compreso il significato delle parole di Tear, Luke la ringrazia ed insieme tornano a palazzo, per la felicità di Mieu ^^

Tornati a palazzo, Ion ha già finito la rimozione dello slot e Luke ne approfitta per chiedere scusa all'amico se in passato ha fatto qualcosa che potesse averlo ferito. Guy spiega che è tutto a posto e non c'è alcun bisogno di chiedere scusa, e chiarisce come non sia stato semplice per un ragazzo di nobili origini nato a Hod (parte di Malkuth) servire alla corte di Kimlasca: la notizia shocka tutti ma Guy prosegue spiegando come abbia deciso di sfruttare l'accoglienza dei Von Fabre (responsabili della Hod War) per ottenere vendetta, ma la conoscenza e l'amicizia con Luke l'ha fatto desistere da questi sanguinari progetti. Benché tutti sorpresi dalle rivelazioni di Guy, Jade rivela inoltre che Guy non è altro che il soprannome di Gailardia Galan del casato dei Conti Gardios. Ora però al ragazzo non interessa più il titolo nobiliare (con sommo rammarico di Anise ^^) ma vuole solo aiutare Luke e gli altri nel salvataggio di St. Binah dai perfidi piani di Van. Ricevuti alla corte di Peony, l'imperatore li informa che il Consiglio non è esattamente favorevole all'invio di militari per l'evacuazione di St, Binah, alla luce dell'imminente scoppio della guerra che richiederà il dispiegamento militare di tutto l'esercito e relativi mezzi a disposizione dell'Impero: stando così le cose, Luke si offre volontario (assieme agli amici) di collaborare in prima persona all'evacuazione della città per salvare più gente possibile ed evitare la fine di Akzeriuth. Inizialmente titubanti, dopo una breve discussione Peony ed il suo consiglio decidono di concedere il benestare a Luke per l'operazione di salvataggio, promettendo inoltre un aiuto "esterno" di supporto al gruppo. Convocati nelle stanze private del sovrano, i ragazzi scoprono la passione segreta di Peony (>_>) e hanno la conferma della nobiltà di Guy, al quale l'imperatore concede di ritornare il proprio titolo ad una semplice richiesta. Guy si scusa nuovamente di non voler accettare questa generosa offerta ma Peony non si fa problemi e spiega che i titoli non hanno certo una scadenza: quando lo vorrà, lo riavrà. Raggiunta St. Binah, i nostri completano l'evacuazione in poche ore con successo. Assicuratisi di non aver tralasciato nessuno, i ragazzi si preparano ad evacuare il Maresciallo McGovern e la sua truppa ma prima di potersi muovere le parti di città dove risiedono Luke ed il Maresciallo vengono divise da una larga falla che fa collassare il palazzo in cui risiedeva il maresciallo. Impossibilitati ad aiutare i soldati caduti così in basso, i nostri non riescono ad ipotizzare un modo per scendere fin laggiù finché dal cielo non arriva un aereo che si ferma proprio sopra di loro...

Tutto sommato un episodio ben costruito, peccato per i "pet" di Peony >_> ma soprassediamo. Il riutilizzo dello slot fonico di Guy, però, mi pare un filino forzato dato che i God Generals fanno una figura abbastanza barbina, durano 5 minuti e più che altro serve ad introdurre il passato di Guy con relativa questione nobiliare (e Jade che deve fare sempre il saputello). Certo è che finalmente gli episodi promettono un po' più di tensione, a giudicare da come la guerra entrerà nel vivo al prossimo episodio (vedi preview). La ragazzina dell'aereo (ma chi è, Allison? LOL) sarà l'aiuto esterno promesso da Peony a Jade?

Chaos; Head - Episodio 10

L'episodio in pillole: Rimi spiega a Taku la verità sulla sua esistenza mentre Yua arriva sul punto di uccidersi in preda ad un dubbio atroce;


Highlights: la vera natura di Taku e di Grim;

Giudizio: 8/10

Sulla falsariga di quanto visto alla fine del nono, questo decimo episodio porta avanti soprattutto le spiegazioni su Taku, senza però dimenticare di riannodare i fili sparsi della trama. Nanami si rivela essere anch'ella un Knight mentre, nonostante il grande stress emotivo subito, Taku continua a non essere in grado di evocare la Di-Sword.

Davanti ad un sempre più alienato Takumi, Rimi spiega che lui non è nient'altro che un'allucinazione creata dal vero Takumi (Shogun) all'incirca un anno fa. Ancora non convinto né deciso ad arrendersi alla realtà dei fatti, il giovane chiede come questo sia potuto succedere e la ragazza gli spiega che in circostanze particolari delle forti illusioni generate dai Gigalomaniax possono sincronizzarsi: cosa accaduta fra quelle di lei (Rimi), del vero Takumi, del criminale della New Generation e di un'altra persona. Taku continua a chiedersi perché tutto questo stia accadendo proprio a lui ma Rimi non può rispondergli perché deve andare a salvare Nanami: dopo che l'avrà riportata a casa sana e salva potrà dargli tutte le indicazioni di cui avrà bisogno. Negli stessi momenti, alla riunione fra Ban e coloro che possono aiutarlo a risolvere il caso, Yua mostra a Momo-chan il nuovo modello di rana Gero che la donna le aveva chiesto di comprare: dopo un piccolo scambio di convenevoli Ban riporta l'atmosfera su temi più seri, ovvero un link che riporta alla Noah OrganiZation Of Medical Instruments, che sembra aver tratto numerosi profitti economici dagli ultimi eventi occorsi in quel di Shibuya. Momose spiega che l'attività del Gravitation Error rate (GE Rate) iniziata 5 anni addietro coincide con l'uscita settimanale di un nuovo modello di rana Gero: se la cosa non fosse già strana di suo, la giornalista trova una connessione anche con Inohana Kouzou, leader del partito Meiwa della Dieta Nazionale Giapponese che contribuì a censurare pesantemente l'operato dei media riguardo lo stesso GE rate.

Tornando a Taku (quello "falso"), lo vediamo vagabondare per le strade della metropoli ancora scosso da quanto appreso poc'anzi dall'amica. Mentre il giovane continua ad interrogarsi sul perché tutto questo stia capitando proprio a lui, riceve una telefonata di Daisuke che lo rende felicissimo poiché certifica che la sua esistenza è reale almeno per qualcuno: peccato che poco dopo si renda conto che all'atto pratico non riesce a ricordarsi come si siano conosciuti e come mai vadano così d'accordo, cosa che fa trasalire Taku. Ritornato nella sua camera-casa, Taku riceve la visita di Nanami ma ormai sull'orlo di una crisi di nervi è sicuro che la ragazza davanti a lui sia solo un'altra, ennesima allucinazione frutto delle sue paranoie incurabili. Nello studio alla sede del quotidiano di Momose, Ban riceve una strana telefonata da Suwa, all'apparenza ferito, che spinge il detective a correre all'ospedale dal collega. Arrivato sul posto Ban viene accolto da un atmosfera sinistra, quasi spettrale, che mette subito all'erta il suo sesto senso: un infermiera, Hazuni Shino (la stessa che assisteva Ayase e Taku...), lo informa che un individuo sospetto si sta dirigendo verso il tetto, cosa che spinge Ban a gettarsi all'inseguimento per verificare la situazione. Con un inquadratura ravvicinata del PC dell'ospedale, apprendiamo che la ragazza era in chat e stava parlando proprio con Takumi, sotto il nickname di Grim. All'ospedale però non c'è solo Ban all'inseguimento del ignoto sospetto, ma anche Yua che entra in contatto con una sua copia perfetta che scopriamo essere Mia, la gemella vista per pochi singoli frames nel video del suicidio collettivo, considerato capostipite dei crimini della New Generation. Mia cerca di ribaltare le carte in tavola asserendo di essere lei Yua e che è stata lei ad organizzare l'omicidio-suicidio della sorella mascherandolo sotto la favoletta del mancato amore familiare nel tentativo di far impazzire la sorella: la tattica funziona e Yua si trova sul parapetto dell'ospedale pronta a lanciarsi nel vuoto comandata dall'immagine di Mia. Evocata la Di-Sword all'ultimissimo momento, Yua attacca l'immagine della sorella e colpendola alle spalle rivela che l'immagine della sorella è in realtà un Porter della N.O.Z.O.M.I Technology che stava utilizzando l'ultimo ritrovato tecnologico dell'azienda. Con l'aiuto di Ayase che arriva sul tetto ad aiutare il Cavaliere Nero di Gladiale (Yua), la cui apparizione è l'unico motivo che l'ha spinta a rimanere nella struttura medica fino a quel momento. Sul tetto di un altro edificio, Ban raggiunge l'individuo sospetto che non è altri che Suwa: rivelatosi un agente del partito, il ragazzo spara a Ban e pare ucciderlo poiché ormai aveva capito troppe cose di cui doveva essere tenuto all'oscuro.

Alla N.O.Z.O.M.I. Technology giunge finalmente Rimi, pronta a fronteggiare Genichi e la minaccia del Noah II per salvare quella che pare essere (ormai non c'è più niente di sicuro qui dentro ^^') la vera Nanami in cerca del braccialetto datole da Takumi che ora non vede più sul suo braccio destro poiché sta lentamente scomparendo. Piangendo, la ragazza evoca involontariamente la propria Di-Sword rivelando di essere anch'ella una dei Cavalieri Neri, cosa che però lascia abbastanza indifferente Genichi, che non ha paura di mostrare quanto sia sicuro di sé stesso spiegando alle ragazze che ormai le procedure del risveglio sono completate e perfettamente funzionanti, anche se non funzionano su Taku (viva la coerenza ^^). Prima che Rimi possa attaccare, Genichi le lancia un'illusione che le riporta alla mente la propria ancestrale paura dell'oscurità e ricordandole come il suo corpo abbia ospitato in passato molte personalità diverse.

Non era quindi un semplice caso di schizofrenia quello ipotizzato da Yua in uno dei primi episodio in cui fronteggiava Taku a viso aperto, ma Shogun e lo stesso Taku sono 2 persone fisicamente distinte. Benché in realtà uguali. L'unico vero snodo principale da capire riguarda Shogun e sul perché voglia contrastare con ogni mezzo l'azienda, dato che è evidente come i loro rapporti durino da molto tempo (che la sua condizione fisica dipenda da alcuni esperimenti di Genichi?). Ora che la teoria della cospirazione domina su tutto e che i dubbi su un finale senza molte risposte sembra scongiurato, tutto ciò che rimane per gli ultimi episodi pare essere l'evocazione della Di-Sword da parte del nostro "finto" Taku e l'eliminazione da parte dei Cavalieri Neri della N:O.Z.O.M.I. Technology e del suo famigerato Noah II.

giovedì 18 dicembre 2008

Mōryō no Hako - Episodio 6

L'episodio in pillole: Toriguchi, Sekiguchi e Kyougokudou (vero nome Chuzenji Akihito) discutono le loro teorie;



Highlights:
è tutto ambientato in una stanza!;

Giudizio: 10/10

Prima o poi doveva capitare, e quel giorno è oggi. "Mōryō no Hako" si aggiudica il primo 10 nelle valutazioni singole di un episodio. L'ho appena scritto, ma non ci credevo molto fino a poco fa e onestamente non pensavo ci sarebbe mai stata la seria possibilità di dare un 10 netto, un po' perché la perfezione non esiste (in teoria) e un po' perché mi piace scovare sempre e comunque qualcosa che non va ^^. Non stavolta. Qui siamo di fronte ad un episodio la cui sceneggiatura e dialoghi sono più vicini ad un libretto teatrale piuttosto che ad un anime, e benché a molti possa far storcere il naso personalmente ammiro il coraggio di Madhouse che dimostra ancora una volta come l'audacia dia spesso risultati sorprendenti. C'è chi sostiene che troppo dialogo in un anime sia solo il maldestro tentativo di risparmiare sul budget: beh, basta vedere la puntata per capire come non ci sia niente di più falso come questa teoria ^^.

Descrivere il contenuto di ogni singola puntata è la cosa più affascinante ma anche più complessa per un anime come questo, che pone il suo appeal sui binari di una trama molto pesante ed invasiva unita al turbinio di sensazioni, emozioni e folklore che solo un'ambientazione come quella disillusa ed in cerca delle vecchie radici del Giappone del secondo dopoguerra poteva offrire. Vediamo di procedere con un certo ordine. L'episodio parte con Akihito (il vero nome di Kyougokudou) seduto al tavolo della veranda con Sekiguchi e Toriguchi ancora sorpresi di come lui fosse lì ad aspettare proprio loro benché non avessero deciso di porgergli visita se non pochi minuti prima. Il bel libraio però è maestro nell'arte della conversazione e senza che i 2 giovani interlocutori possano accorgersene, la conversazione viene veicolata sull'infanzia di Toriguchi al tempio protetto dai 4 torii, che Akihito sa già essere disposti in corrispondenza dei punti cardinali e dei colori rosso, nero, bianco e blu: questo perché è la disposizione usata nei templi per la celebrazione del rituale del Taizankufun e perché ad ogni punto cardinale una delle 4 bestie sacre della tradizione cinese (Akihito è stato prete supremo del santuario che c'è vicino alla sua casa/libreria ma è anche un Onmyoji, ovvero una specie di capo spirituale dell'arte dell'Onmyoudou su cui si basa molto dell'esoterismo tradizionale sino-giapponese... per tutte le informazioni consultate l'esaustiva pagina di wikipedia). Ancora sorpresi dalle incredibili conoscenze di Akihito ma soprattutto insicuri di cosa sia veramente, l'Onmyouji spiega la distinzione fra santoni, monaci, indovini e medium: ben attento a non identificarsi con nessuna di queste categorie, Akihito porta la conversazione a livelli così alti che i 2 ragazzi faticano a seguirne tutti i passaggi logici. Finché Toriguchi chiede il perché di questa dissertazione filosofica, domanda alla quale Akihito apaticamente risponde che era esattamente il motivo per cui i ragazzi si erano recato da lui: non essendo nient'altro che la verità, i ragazzi non possono che trasalire di fronte alle facoltà del giovane.

Ovviamente Sekiguchi e Toriguchi sono lì anche per discutere dei casi di omicidio delle giovani ragazze trovate smembrate e con i pezzi conservate in meravigliose scatole di legno, tema principale della trama. Dopo l'eyecatch, i 3 sono sempre al tavolo ma stavolta è Toriguchi a raccontare ad Akihito gli ultimi dettagli: il giovane editore spiega come - tramite una telefonata sospetta seguita da un incontro ancora più sospetto con un certo Kiyono - sia entrato in possesso del registro contenente l'elenco completo degli adepti di una nuova piccola setta chiamata "Onbako-sama" (letteralmente "Oh, divina scatola"), i quali non parlano assolutamente del loro leader ma solo delle divine scatole create dalle sue nobili mani e di come esse abbiano il potere di allontanare la sfortuna da chi abbia la fortuna di possederne una. Usando la complessa distinzione fatta in precedenza proprio da Akihito, Toriguchi arriva a dire che questo leader è da considerare come un medium più che a qualsiasi altra categoria. Il libraio osserva la lista mentre l'editore spiega che fra gli oltre 300 nomi ci sono anche alcuni famosi cantanti, scrittori e membri del Parlamento cosa che lascia indifferente l'Onmyouji, il cui unico commento è che il registro sembra essere stato compilato da una donna. Toriguchi racconta come, spacciandosi per un rappresentante, sia riuscito ad entrare nel dojo del mastro scatolaio e farsi ricevere dallo stesso, salvo subire la sua ira (l'ha smascherato subito) e scappare con la coda fra le gambe.

Con lo spirito del buon giornalista sempre in agguato, però, Toriguchi si è fatto un giretto nella zona ed ha potuto incontrare e parlare con il direttore dell'Onsen che ha sede proprio di fianco alla villa del maestro. L'uomo spiega che è un amico di vecchia di Hyouei e che da quando si conoscono si è sempre occupato di scatole poiché erede della famiglia Miyadaiku. Finché Chuu-san (il padre) era vivo, l'azienda ha sempre prodotto solo scatole di legno, ma alla sua morte nel 1933 Hyouei comprese che con la guerra alle porte c'era bisogno di lavorare anche sul metallo, cosa che portò a contratti coi militari e ad incassi molto maggiori. Ma paradossalmente, la legge sul sequestro dei metalli tranciò di netto l'attività dell'azienda, e Hyouei divenne "posseduto dallo spirito delle scatole", per usare le stesse parole del direttore dell'Onsen. Benché sposato e con un figlio, pare che questi l'abbiano abbandonato a sé stesso a seguito della pazzia e Toriguchi non ha trovato informazioni su di loro. La fine dell'episodio è molto interessante, poiché è l'ultima parte del racconto del direttore a Toriguchi. Due anni prima, pulendo l'attico delle terme assieme a Hyouei, i 2 trovarono un vaso contenente una lettera, che Hyouei riconobbe immediatamente come scritta di pugno da sua nonna. Inizialmente non la vollero aprire ma il direttore pensò che potesse trattarsi di qualche sorta di eredità e allora decise di restituirla all'amico. Decisi ad aprirla assieme, i 2 trovarono solo un foglio con scritto "Mōryō" (spirito) in kanji. Ovviamente, Akihito lo sapeva già prima che Toriguchi lo dicesse, cosa che fa ancora una volta trasalire i ragazzi.

Episodi così belli ed intensi, in cui i personaggi vivono la storia oltre che essere semplici attori della stessa non credo di averne mai apprezzati. A memoria posso ricordare solo qualcosa da "Seirei no Moribito", tipo quando Balsa si fa riparare la lancia oppure le puntate alla Caverna del Cacciatore ma anche lì è un dialogo diverso, infarcito da flashback molto più lunghi ed in generale strutturato semplicemente in un altro modo. Qui siamo di fronte a qualcosa di diverso, che trascende il voler essere dimostrazione di tradizione giapponese unita a misticismo di quart'ordine messo lì per fare un po' di colore, questa serie richiede una buona conoscenza di un certo tipo di background tradizionalistico e culturale oltre che linguistico per poter comprendere al meglio la complicata sequenza degli eventi. Lo stesso ruolo di Akihito è complesso e affascinante, per questo mi sono sentito in dovere di fornirvi tutto il supporto necessario per poter apprezzare appieno le meraviglie di questa fantastica seria le cui release sono (purtroppo) molto random ma sempre sorprendenti. Forza con i commenti, gente!

mercoledì 17 dicembre 2008

To Aru Majutsu no INDEX - Episodio 11

L'episodio in pillole: Touma scopre parte del torbido mistero che si cela dietro Misaka ed il suo strano comportamento mentre Index, Himegami e Komoe fanno amicizia;

Highlights: le intuizioni logiche di Touma;

Giudizio: 8,5/10

Se la puntata scorsa era da intendere come logico cambio di arco narrativo, allora il voto va un pochino rivalutato, benché rimanga il fatto che Index e Himegami abbiano combinato davvero poco. Non che in questo undicesimo episodio siano le protagoniste assolute, anzi, però almeno gli eventi cominciano a prendere forma e i personaggi che prima erano secondari acquisiscono un minimo di caratterizzazione. La semplicità e la spontaneità delle azioni di Touma contribuisce a migliorare un episodio già ben fatto di suo.

Seguendo gli eventi di settimana scorsa, ritroviamo Misaka nel vicolo di fronte alla libreria dove Touma sta cercando info sui gatti. Inseguita ed incalzata da "Accelerator" e dai suoi test, Misaka arma il suo fucile d'assalto svuotandogli addosso a più riprese l'intero caricatore con l'unico risultato di vedersi respinti i proiettili e ferita lei stessa alla spalla. Compresa l'inutilità di questa strategia, Misaka attacca utilizzando i propri poteri elettrici che però non ottengono nessun risultato, poiché il ragazzo le rivela di essere in grado di modificare a piacere i vettori di qualsiasi cosa. Con la ragazza sanguinante a terra, "Accelerator" le infila il dito in una ferita aperta dai proiettili e le suggerisce di pensare cosa accadrebbe qualora pensasse di invertire il corso del sangue... Mentre combattono, Touma esce dalla libreria trovando il povero micio solo ed in attesa di Touma, che ormai ha identificato come padrone. Non appena lo prende in braccio domandandosi che fine abbia fatto Misaka, Touma avverte nettamente la presenza di qualcosa di malvagio nel vicolo ed allarmato per l'assenza della ragazza, decide di correre a vedere cosa succede: raggiunto il luogo della provenienza della sgradevole sensazione, Touma vede Misaka a terra morta e cosparsa di sangue, scena che lo fa vomitare a più riprese. Chiamata la polizia, gli agenti domandano al ragazzo se se la sente di ritornare sul luogo del misfatto e Touma acconsente. A metà strada però il giovane si mette a correre seminando i poliziotti che però non trovano nessun cadavere: addentrandosi nel vicolo, Touma scopre Misaka con un sacco nero in spalla. Assolutamente viva. La ragazza si scusa con Touma, dichiarando che sarebbe tornata da lui immediatamente dopo aver finito il lavoro. Alla domanda di uno sconvolto Touma sulla sua presunta morte, Misaka spiega che lei è effettivamente morta e che quella che sta trasportando nella sacca nera non è altro che il cadavere della stessa Misaka. Touma insiste ma Misaka spiega che quello è un argomento strettamente confidenziale e che deve rispondere correttamente all'integrazione della password per poter confermare la propria autorizzazione. Non sapendo che rispondere alla sequenza di numeri e lettere che Misaka snocciola, la ragazza non prosegue sull'argomento ma rivela la presenza sul posto di una decina di Misaka-clone, spiegando che quella morta è il serial number 10032 e che tutte loro sono collegate grazie ai poteri elettrici, mantenendo le memorie di tutte le loro precedenti versioni. Sconvolto Touma non sa che dire, ma prima di poter abbozzare una risposta le androidi salutano scusandosi per il disturbo che il loro "esperimento" militare gli ha causato. Con un secondo gatto da accudire e con la consapevolezza che Mikoto sapeva tutto (si ricorda di come trattò la Misaka 10032 al parco), Touma decide di andare al dormitorio della ragazza per saperne di più.

Mentre Touma viaggia verso il dormitorio, Himegami è ospite a casa di Komoe per fare amicizia. La conversazione stenta a decollare ma quando si parla di cibo le due iniziano a trovarsi spesso d'accordo, tant'è che l'improvviso bussare alla porta le fa quasi trasalire. Andando ad aprire, Himegami trova Index a terra che la supplica di farla entrare perché sta morendo di fame (Touma si è dimenticato di fare la spesa ^^). Ignorando la richiesta, Himegami le sbatte la porta in faccia. LOL. Ribussando, Index supplica di dare da mangiare perlomeno a Sphinx suscitando la pietà della neo-adepta che lascia sedere anche Sorella Index al tavolo: itadakimasu!

Arrivato al dormitorio delle sorelline, Touma suona il citofono ma con sua sorpresa risponde Kuroko, sorella di Mikoto con la quale condivide la camera. Sorpresa e sospettosa del fatto che colui che giurava di non essere il ragazzo della sorella si presenti ad orari poco consoni proprio nella sua camera, Mikoto cerca di far parlare Touma stando maliziosamente sdraiata sul letto della sorella in uniforme scolastica, ma con scarsi risultati. Anche perché bussa senza preavviso la direttrice del dormitorio, che se trovasse in camera un ragazzo darebbe fuori di matto: compreso che il teletrasporto su di lui non funziona a causa della sua mano destra, Touma (e micio^^) vengono infilati a forza sotto al letto mentre Mikoto apre alla direttrice che la informa... che la cena è pronta. Lasciando la stanza, il giovane è libero di respirare meglio e trovato un orsacchiotto sotto al letto nota una lettera sporgente da una tasca del peluche: completamente ignaro delle regole del buon galateo, Touma la legge e scopre un progetto basto sul Tree Diagram per portare "Accelerator" al Level 6, cosa che solo ad una persona è concessa. Allegata alla lettera c'è una mappa con l'ubicazione esatta di tutti i campi di battaglia designati. Deciso a saperne di più, Touma si mette alla ricerca di Mikoto nelle zone più frequentate dai ragazzi, ma senza successo: notando che le turbine eoliche sono in movimento benché non ci sia nemmeno una fogliolina svolazzante, Touma intuisce che la carica gliela deve aver data proprio Mikoto, passandoci in zona (essendo padrona dei poteri elettrici, NdiMu). Seguendo le turbine, Touma capisce che troverà la ragazza.

Il Tree Diagram finalmente sembra essere un qualcosa di più di un nome in codice, unito al segreto militare sulle Misaka-clone contribuisce a rendere tutta la vicenda molto più interessante della storia di Stiyl e di Aureolus Izzard vista fino a poco fa. Peccato che Index sia stata relegata a macchietta comico - moe benché credo che gli sceneggiatori abbiano qualcosa in serbo per lei e per i 108.000 libri che ha in memoria. Il ritmo della puntata è decisamente più incalzante rispetto alle prime, che a parte alcuni picchi erano generalmente puntate di spiegazioni e ambientazione oltre che di semplice presentazione del cast. Interessante la lettera nell'orsacchiotto, anche se c'è da capire come mai i militari informino delle ragazzine di un progetto supersegreto... forse in "To Aru Majutsu no Railgun" ci sarebbe la risposta, ma non mi va di cercare pure le scan quindi aspetto ^^. Domanda da un milione di dollari: se solo una persona può ascendere al Level 6 (perché poi, solo una?) perché scegliere Accelerator visto la sua instabilità mentale? Bah...

lunedì 15 dicembre 2008

Chaos; Head - Episodio 9

L'episodio in pillole: Sena scopre che l'equazione inventata da Taku negli anni dell'infanzia è alla base del progetto "Noah II" e la cosa la rende furiosa, tanto da attaccare il giovane che rischierebbe una brutta fine senza l'intervento tempestivo di Rimi;

Highlights: Shogun e Takumi;

Giudizio: 9/10

All'inizio dell'episodio vediamo Ban, Momo-chan e Yua discutere assieme i recenti casi di violenza correlati al cosiddetto fenomeno New Generation e la discussione si focalizza in particolare sul suicidio di Mia, gemella di Yua e probabilmente il primo caso della lunga lista di crimini New Generation. Ban argomenta le proprie tesi arrivando alla conclusione che il sospettato principale è Takumi, tesi che Yua vorrebbe confutare ma viene fermata da una chiamata di Suwa per Ban che lo informa dell'imminente ritrovamento di una scena del crimine palesemente collegata ai crimini sui quali stanno indagando: è il sesto caso. Nel suo container-casa, Taku sta navigando su internet con Rimi quando si imbatte in un articolo di giornale che mostra i 3 ragazzi che l'avevano attaccato nel vicolo il giorno precedente essere stati ritrovati morti (tagliati a metà e con pezzi mancanti) e marchiati con le lettere "D", "Q" ed "N". Dopo che la ragazza se ne va, Taku scartabella fra le proprie carte di quando era alle scuole elementari e ritrova un vecchio disegno in cui si legge la famosa frase "Sono me, dare no me?" e anche una strana equazione apparentemente senza significato che suona più o meno come: "divertimento^10 x intrattenimento^40 = Ir2": Taku se ne era totalmente dimenticato ma rivedendola si rende conto che Shogun, in chat, gliel'aveva già postata...

Qualche ora dopo Takumi e Daisuke si recano all'ospedale con Rimi per far visita ad Ayase dopo la caduta dal tetto della scuola. Dopo un lungo giro per trovare la stanza (giro che porta Taku su un piano sbagliato totalmente dipinto di bianco e con un muro alla fine del corridoio...) i ragazzi capitano per caso di fronte alla stanza giusta e trovano la cantante dei "Phantasm" seduta tranquillamente. Ignorando Daisuke, Ayase parla direttamente a Taku dei "Sette Cavalieri Neri di Gladior" e gli spiega che lui è il loro capo e che deve assolutamente risvegliare la propria Di-Sword in tempi brevissimi. Raccontato come lei abbia dovuto subire una sorta di punizione divina prima di poter ottenere il controllo della spada, la ragazza è convinta che anche a lui toccherà subire la stessa amara sorte cosa che Taku ovviamente non si augura. Sulla via del ritorno a casa, Taku riceve una strana telefonata di Nanami che gli chiede aiuto ma lui non capendo boccia tutto come un semplice scherzo. Negli stessi istanti, Ban e Yua si recano a Shibuya nel negozio che settimanalmente vende le rane Gero ed il detective prende nota del nome della ditta (Shinkou) che fornisce il materiale al punto vendita. Ritornato a casa Taku trova Sena e Kozupii ad attenderlo con il suo disegno infantile con l'equazione di cui sopra: incazzata per l'equazione "Ir2", la ragazza evoca la Di-Sword ed attacca il ragazzo con l'evidente desiderio di ucciderlo ma sul più bello arriva Rimi con la sua spada ad aiutare l'amico, rivelandoci di essere anche lei una Gigalomaniax. Le ragazze iniziano a combattere seriamente ma Rimi ha un asso nella manica ed usando i poteri illusori che abbiamo imparato a conoscere in questa serie evoca un'immagine del padre di Sena, suscitando il desiderio di vendetta della ragazza che lo attacca e lo colpisce, felice di aver vendicato la morte della madre: spariti gli effetti dell'illusione, Sena capisce di non aver ucciso nessuno e anzi si ritrova sul parapetto del palazzo, sul punto di cadere di sotto. Rimi però la prende e la riporta al sicuro sulla terrazza, non suscitando però le scuse della giovane Sena che accusa Takumi di essere il solo ed unico responsabile del disordine che sta avvenendo a Shibuya. Negli stessi istanti, Genichi e gli altri capi della N.O.Z.O.M.I Technology decidono di usare Takumi come cavia zero per l'ultimo esperimento del "Noah II" prima dell'effettiva messa in funzione su scala globale.

Dopo lo scontro con Sena, Takumi si ricorda della strana chiamata della sorella Nanami e decide di tornare per la prima volta a casa dopo tanti anni per verificarne le condizioni. Rimi tenta disperatamente di fermarlo assicurandogli che la sorella sta bene e non ha bisogno di nessuna visita, mettendo Taku ancora più in ansia per essere l'unico all'oscuro di tutto. Raggiunto il luogo dove dovrebbe sorgere casa sua, il ragazzo scopre la drammatica realtà di un campo incolto: la casa della quale conserva molti ricordi non esiste più. Sconvolto, Taku chiede spiegazioni all'amica che lo mette di fronte alla realtà di un Takumi che non ha un posto in cui tornare poiché di fatto non esiste nessun Takumi. Intanto, all'ospedale generale di Tokyo vediamo Shogun entrare in una camera (nascosta alla vista dal muro visto da Taku) al piano dipinto di bianco: La targhetta con il nome appesa fuori dalla porta porta gli ideogrammi "Nishijou Takumi".

Una puntata sicuramente più in linea con i cliché della serie rispetto alla precedente che puntava molto sull'azione. Un ottima gestione della storia ci mostra i punti di vista delle ragazze, di Ban e anche del povero Takumi a cui il destino riserva una sconfitta ogni maledetto giorno. Bella la spiegazione del perché Sena odi il padre e ancora migliore la reazione di quest'ultimo (benché illusoria) al gesto della figlia. L'equazione alla base di "Noah 2" rimane un mistero insondabile, ma dovrebbe essere spiegata a breve (perlomeno me lo auguro ^^') così come di dubbia interpretazione rimane il finale dell'episodio con Shogun che entra in una camera a nome di Taku: forse che Yua aveva ragione nelle prime puntate quando diceva che lui e Taku erano la stessa persona?

domenica 14 dicembre 2008

Tales of the Abyss - Episodio 11

L'episodio in pillole: il party si imbarca sul Tartarus ma un avaria al motore fonico costringe il gruppo ad una sosta forzata a Keterburg, la città natale di Jade...;

Highlights: il focus sul passato del nostro negromante;

Giudizio: 7/10

Una puntata necessaria per dare un po' di profondità al cast, decisamente latente sotto quel punto di vista. Il protagonista indiscusso è Jade, benché sia evidente che tutto quanto mostratoci sia finalizzato all'apparizione dell'Imperatore Peony nel prossimo episodio. Molto buona la realizzazione tecnica, come sempre del resto, e ispirata anche la storia del passato ambizioso del negromante: perché allora un voto "bassino"?. Beh, perché è tutto abbastanza prevedibile...

L'inizio non brilla per originalità: costretti alla sosta nella città della neve a causa di un'avaria al motore, Luke & Co. arrivano a Keterburg, fredda città nel nord del continente che si rivela subito essere la patria del colonnello Curtis, che però non viene riconosciuto subito al momento dello sbarco dalle guardie. La dichiarazione del proprio nome e grado, però, mette tutto il drappello sull'attenti e pronto ad eseguire ogni suo ordine a partire dalla riparazione del motore del Tartarus. Approfittando del suo status, Jade comunica alle guardie che dovranno riparare al più presto possibile la nave e che lui ed i ragazzi nel mentre si recheranno a casa del governatore Osborne. Sulla via principale della città, il gruppo passa davanti ad un'imponente magione che Jade spiega essere stata in passato il nascondiglio segreto del giovane Imperatore Peony, che fu costretto a trascorrervi molto tempo a causa dei molti nemici del padre. Arrivati all'altrettanto grande villa del governatore, Luke e tutti i ragazzi apprendono che Nephry Osborne è la sorella minore di Jade, che trasale nel vedere vivo il fratello che aveva dato per morto alla luce delle cronache dei recenti avvenimenti di Akzeriuth. Informata brevemente dai ragazzi di quanto successo laggiù, Nephry si adopera per trovare a tutti una sistemazione nel miglior albergo della città. Prima che il gruppo si possa trasferire, però, Nephry chiede a Luke di tornare in serata da solo per scambiare quattro chiacchiere lontani da orecchie indiscrete.

Qualche ora dopo Luke (e Mieu, che si aggrega benché non invitato ^^) ritornano a villa Osborne e trovano Nephry che li stava aspettando. Avendo appreso che il giovane è un clone, Nephry ha deciso che sia giusto spiegargli perché il fratello decise di creare quest'arte. Poiché fin da piccolo Jade era un genio, quando si accorse che la bambola preferita della sorellina era rotta decise di sfruttare le proprie precoci arti magiche per creare una replica perfetta della stessa, invece di comprarne una nuova. Da lì iniziò un'escalation di crudeltà che culminò in molteplici uccisioni di animali indifesi, causate dall'incapacità del piccolo genio di comprendere il significato della morte. A cambiare l'atteggiamento di Jade ci pensò Neblim, la giovane insegnante che capì come convogliare in maniera corretta la capacità magica di Jade e sfruttarne al meglio l'immenso potenziale. Tuttavia, la prematura morte fu un colpo per il ragazzino, che ritornò presto sui propri passi. Nephry spiega a Luke che Jade non agiva solo, ma con lui operava anche l'altro bambino prodigio di Keterburg, ovvero Dist: Nephry supplica Luke di aiutarla per migliorare il più possibile la situazione. Impossibilitato a dare una risposta così, sui due piedi, il nostro clone torna in albergo salvo trovare proprio Jade nella hall, il quale gli domanda se i racconti sulla sua infanzia siano stai interessanti: dopo un primo, pessimo, tentativo di fare il finto tonto, Luke cede e racconta la verità al colonnello, che però non è per nulla arrabbiato e - anzi - spiega che fu proprio lui ad uccidere la professoressa Nebilim, nel tentativo (fallito) di controllare il settimo Fonstone. Nel tentativo di salvarla, però, i cloni morirono uno dopo l'altro seguiti, alla fine, dall'originale. L'importanza del fatto che un bambino giovanissimo fosse quasi riuscito a controllare il settimo Fonstone fece presto il giro della città causandone l'immediata adozione da parte della potente famiglia Curtis e conseguente iscrizione all'accademia militare: il resto, come si dice, è storia. Il giorno dopo, sistemato il motore del Tartarus, il gruppo si rimette in viaggio verso la residenza di Peony.

Molto dialogo e poca azione possono essere la fortuna di serie come "Moryo no Hako" ma sicuramente non sono quello che ricerca lo spettatore medio di una serie tratta da un RPG. Benché fosse doveroso rendere più concreto il personaggio di Jade, il modo scelto per ottenere questa profondità mi lascia qualche grossa perplessità, anche perché oltre a rendere l'episodio abbastanza soporifero, ci viene presentato un Dist piagnucolone, impacciato e sicuramente lontano dall'essere alter ego di Jade a livello di capacità nell'uso delle arti magiche. Peony sembra essere un'altro personaggio ambiguo, dato che alla fine dell'episodio lo vediamo sorridere abbastanza malignamente (sembra "Accelerator" di Index ^^) ma nella preview appare calmo e pacato: guai in vista per tutti!

sabato 13 dicembre 2008

Vampire Knight: Guilty - Episodio 10

L'episodio in pillole: compreso il reale pericolo che porterà nella scuola il risveglio di Rido, Kaien ordina l'immediata evacuazione della struttura mentre Kaname, Yuuki ed i loro sottoposti preparano il contrattacco: ovviamente Yuuki agirà fuori dagli schemi e rivedrà una vecchia conoscenza...

Highlights: Kaname e Zero: lo scacco finale?

Giudizio: 8/10

Mi meraviglio anch'io di dare "8" ad una puntata di "Guilty" eppure se lo merita tutto, c'è poco da fare. Yuuki mostra ancora segni di compassione verso gli umani, facendo intendere che non si è ancora abituata totalmente all'idea di essere una vampira purosangue e che di umano in le i c'è ancora qualcosa. Il suo intento è sicuramente positivo ma visto il peso del nemico potrebbe riservarle qualche risvolto imprevisto, contrariamente a quanto portato avanti da Kaname che sembra essere l'ennesimo piano perfetto studiato nei minimi dettagli.

Rimasta nella foresta con Aidou, Yuuki vive per la prima volta il sorgere del sole dalla prospettiva vampiresca, esperienza che naturalmente non è delle più piacevoli soprattutto se non ci si è abituati. Prima di potersi rendere conto della gravità della situazione, la neo-principessa sente nelle narici il profumo del sangue del fratello, intuendo che un grave pericolo incombe su tutti loro: in quegli istanti, la Night Class ed il Consiglio Studentesco lavorano per evacuare tutti gli studenti della Day Class secondo quanto ordinato da Kaien: i ragazzi percorrono un tunnel sotterraneo dove ci si rende conto che mancano all'appello Yuuki (ma và? ^^) e 2 ragazze. Raggiunto l'ascensore che li dovrebbe portare al sicuro, il preside si rende conto che lo stesso è già in funzione e che sta per arrivare qualcuno di decisamente pericoloso, evento che lo spinge a chiedere all'amico Yagari di riportare tutti indietro mentre lui difenderà la zona. Nei dormitori, Ichijou sistema comodamente il corpo dell'amico Shiki ormai non più prigioniero di Rido ed Ichirou si prepara ad accogliere il risveglio dello zio di Kaname slacciandosi il campanello che porta in testa, regalo di Shizuka.

Fuori dai cancelli della Night Class Area, vediamo le 2 ragazze sgattaiolate via dal corteo di evacuazione: sono lì per vedere dal vivo i bei vampiri un'ultima volta. Avvicinate da degli strani individui, le ragazze non intuiscono subito l'imminente pericolo, anzi, iniziano a dialogare con un ragazzo che si dimostrerà essere un Level E accompagnato da altri compagni assetati di giovane linfa vitale. Terrorizzate, le ragazze vengono salvate da Kain, Ruka e Seirei che con i rispettivi poteri eliminano gli sgherri di Rido. Il finale è movimentato dall'arrivo di Kaien che ringrazia tutti per il lavoro svolto, pensando ironicamente come sia anacronistico per un leggendario hunter come lui ringraziare coloro i quali ha ucciso senza pietà per anni...

Nella camera di Yuuki, il povero Aidou cerca di convincere la neo-padrona a stare tranquilla in camera come suggerito dal fratello, ma lei non ne vuole sapere di lasciare le amiche in balìa del nemico e agganciandosi Artemis alla coscia (scena che imbarazza il biondo vampiro ^^) parte lancia in resta verso il cortile dell'Accademia, seguita a ruota dal povero Idol-senpai preoccupato che Kaname possa dare di matto qualora succedesse qualcosa alla sorella. Mentre loro escono, arriva nel dormitorio Yori - la compagna di camera di Yuuki - in cerca dell'amica scomparsa: all'inizio non si incrociano ma presto la giovane studentessa viene assalita dai servi di Rido. Accortasi della situazione, Yuuki e Aidou accorrono sul posto ma la neo-vampira non può più impugnare Artemis (arma anti-vampiro) e quindi il povero Aidou è costretto a fare gli straordinari per eliminare la compagine nemica. Sconvolta dal non poter essere più utile per proteggere chi ama, Yuuki si scusa con Yori che però la abbraccia rimproverandola amorevolmente di non scusarsi per delle cose così futili. La bella scena shoujo-ai (^^) è interrotta dall'arrivo di Kaname che invita Aidou a portare Yuuki in un luogo più sicuro.

Il povero Aidou accompagna la sua principessa in una camera tranquilla e la mette a dormire con un incantesimo. Nel sonno, Yuuki sogna di Shizuka che la informa di un piano segreto di cui nessuno è a conoscenza ma in cui lei - Yuuki - giocherà un ruolo fondamentale. Solo che ora è troppo presto perché se ne possa anche solo parlare. Risvegliatasi di soprassalto, la ragazza trova il fratello seduto sul letto a guardarla con amore, il quale la rassicura che il sogno della vampira è stato causato dal fatto che Shizuka era solita dormire in quella stessa camera, cosa che ne ha accentuato la permanenza dell'aura anche dopo il tempo trascorso dalla morte. Yuuki insiste nel volersi porre come scudo di coloro che ama a scuola ma Kaname si rifiuta perché vuole portarla in un posto decisamente più sicuro: non essendoci tempo ora per affrontare la questione, Kaname lascia ancora una volta la patata bollente nella mani di Aidou, il quale dopo l'allontanamento del padrone chiede alla ragazza se Zero sia uno di coloro che desidera proteggere. A sorpresa, Yuuki risponde che alla luce della realtà dei fatti, non ha più il diritto di preoccuparsi per lui.

Sul finire dell'episodio (e della giornata), Rido resuscita grazie al sangue fornitogli dal nipote: ovviamente, l'evento è avvertito distintamente da tutti i vampiri della zona.Ichirou è poco distante dalla bara del vampiro e ne accoglie il ritorno nel mondo con gioia, annunciandogli che stava aspettando da molto tempo quel momento. Fra tutti coloro che hanno avvertito il risveglio di Rido c'è anche la nipote Yuuki, che ora vuole andare a fronteggiare lo zio per impedirgli di rovinare le vite di coloro che ha sempre amato. Aidou - ovviamente - la ferma e le intima di restarsene buona in camera poiché il suo nuovo ruolo di principessa purosangue non le permette di andarsene in giro correndo il rischio di ferirsi o peggio, morire, soprattutto in questo momento delicato. La ragazza però non si arrende e parla al suo sottoposto toccandogli diverse corde decisamente in profondità nell'anima, cosa che spinge il "guardiano" ad andare a preparare la cena "dimenticandosi" di chiudere a chiave la porta...

Il focus finale è su Zero, rinchiuso nella cella di isolamento e che è ancora perso nei pensieri di cosa era e cosa è diventata la sua Yuuki. Il flusso di pensieri è però interrotto da Kaname, improvvisamente apparso nella stanza e che invita il giovane a svolgere il compito per cui l'erede dei Kuran l'ha tenuto in vita nonostante tutto: uccidere Rido! Zero manda a quel tal paese il ragazzo, invitandolo ad ucciderselo da solo il vampiro ma Kaname non è stupido e attacca il ragazzo mettendolo alle corde con una spiegazione degna del miglior Poirot nel finale dei romanzi della Christie, quando svela l'assassino: Kaname ha fatto si che Zero bevesse non solo il proprio sangue e quello di Shizuka (2 purosangue), ma anche innumerevoli volte quello di Yuuki, ora purosangue anch'ella. Unito al fatto che lui è la parte "speciale" della leggenda dei gemelli degli hunters, la concatenazione degli eventi ha fato si che ora come ora Zero sia il più forte vampiro sulla faccia della terra! Zero riflette su quanto detto dall'erede dei Kuran, ribattendo che la cosa lo tange minimamente perché morirebbe immediatamente piuttosto che fargli un favore dopo quello che ha fatto alla sua Yuuki ma Kaname non è stupido e sfrutta l'apertura per ribaltare il discorso mettendo Zero alle strette: siccome è sicuro che non farebbe mai nulla che potesse ferire Yuuki, ecco spiegato che il destino non gli ha lasciato molte alternative... Ancora più incazzato, Zero si rende conto che eliminare Rido è l'unica cosa che gli è rimasta da fare.

Kaname è un genio e lo dimostra ancora una volta, spiegando con spietata logica quello che fino a settimana scorsa pareva una folle chance concessa allo zio (la donazione di sangue puro direttamente nel cuore, NdiMu). Il principe aveva calcolato tutto, dimostrando che le proprie capacità di manovrare le persone come pedine degli scacchi è innata e decisamente sorprendente, anche se non pare abbia molto interesse dei sentimenti di Yuuki, che credo non approverà le motivazioni con cui Zero fronteggerà il potente Rido. Il nuovo legame di sangue che lega i fratelli Kuran è solido e fondato sulla reciproca storia di dolore ma i sentimenti di Yuuki per Zero non sembrano certo morti e sepolti: ci aspetta una lunga notte alla Cross Academy...