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lunedì 16 febbraio 2009

Bounen no Xamdou - recensione

Mi sono preso una settimana per elaborare tutto quanto visto ed apprezzato durante la visione di questa splendida serie nel tentativo di scrivere una recensione il più esaustiva possibile ma mi sono drammaticamente reso conto che non ho la più pallida idea di quale sia l'incipit migliore per questo post: ecco cosa succede quando hai tanto da scrivere ^^. Prendiamola alla larga: "Bounen no Xamdou" (o come lo volete scrivere, tanto ci sono almeno 5-6 diciture che viaggiano per la rete) è il progetto più ambizioso del 2008 targato BONES - uno degli studi più noti ed apprezzati nel panorama anime giapponese - trasmesso solo ed esclusivamente tramite PSNetwork, il sistema di internet della console PS3. Riassumere la storia della serie in poche righe è impossibile e, per non spoilerare a chi la sta vedendo oppure ha intenzione di vederla dico solo che tutta l'epica trama ruota attorno a due Paesi in guerra ed un villaggio i cui "messaggeri" giocheranno un ruolo determinante nell'equilibrio e nelle sorti del conflitto.

Lenta ascesa. L'elemento che distingue questa serie dal "resto" è la narrazione: come ho avuto modo di dire più e più volte in sede di analisi settimanale, il naturale evolversi della storia e la conseguente nascita/evoluzione dei rapporti fra i personaggi raggiunge e soprattutto mantiene livelli qualitativi altissimi che nessun'altro è riuscito a sfiorare e soprattutto mantenere durante tutta la durata della trasmissione. Per 3/4 della sua durata "Bounen no Xamdou" è il manuale del perfetto anime: non una sbavatura, non un elemento fuori posto, non un personaggio fuori luogo, non una caratterizzazione forzata, non una scena inutile: stando saggiamente lontani dai cliché di una battaglia dopo l'altra tipici della stragrande produzione contemporanea di titoli d'animazione, "Bounen no Xamdou" si concentra esclusivamente sui personaggi e su come farli apparire vivi e veri agli occhi del pubblico. L'esempio lampante è rappresentato da Akiyuki, che all'inizio della serie non è nulla di diverso dallo stereotipato protagonista maschile che però alla fine raggiunge una maturità ed una profondità assolutamente impronosticabili per almeno 20 episodi: il bello è che tutto ruota sempre attorno a lui, ma le sue azioni non sono sempre al centro della scena, anzi, il modo in cui la regia crea hype attorno alla sua presenza anche solo nei ricordi o nei pensieri di altri personaggi è un qualcosa che veramente lascia di stucco.

Immagine riflessa. Il grosso problema che una serie inaspettatamente gettata sotto le luci della ribalta è che spesso si nasconde comunque dietro al successo di chi l'ha preceduta, autoconvincendosi di non esserne all'altezza. Guardandosi nello specchio, "Bounen no Xamdou" non vede altro che l'immagine nitida di "Seirei no Moribito", la serie-capolavoro del 2007 con la quale condivide l'epicità di una storia mai banale, il "peso" della caratterizzazione di tutti i personaggi, la maestosità delle musiche, l'audacia della regia ed il livello qualitativo medio sorprendentemente alto. Tutto ciò ci regala un gruppo di personaggi credibili, appassionanti ed "umani" uniti a dei concept fantasy come gli Hiruko e le Humanforms che trascendono il ruolo di super-essere o super-arma al quale molti li avrebbero limitati ma si impongono come personaggi vivi e attivi, con dei sentimenti e dei desideri assolutamente degni di essere raccontati.

Autoreferenzialità. Una serie importante si porta sempre dietro un bagaglio di conoscenze e simbolismi cari al regista o ai membri dello staff in generale. L'ispirazione dietro a certi momenti particolarmente densi di significato viene - l'ho detto anche più volte in sede di commento settimanale - dal mai troppo lodato "Eureka Seven" che prima di "Bounen no Xamdou" ha rappresentato il fiore all'occhiello della produzione animata BONES. La scena più emblematica sotto quest'aspetto compare nel 19esimo episodio, quando Akiyuki conquista le ali: come da tradizione (Yoshida ha inventato questo simbolismo), questa evoluzione simboleggia la maturazione definitiva di Akiyuki, sia verso il suo ruolo nella storia sia verso la comprensione dei suoi veri sentimenti per Haru. Se a tutto questo aggiungete che il concetto di "volo" è dall'inizio uno dei cardini della serie, non si può non vedere quanta poesia ci sia dietro. L'altro elemento che mi ha fatto riflettere in questa settimana è il ruolo delle donne della serie, guide per i protagonisti alla maniera di come lo fu Beatrice per il Sommo Poeta: interessante notare come Nakiami e Haru siano complementari in questo ruolo, essendo la prima sicura ma "fredda" (per gran parte della serie) mentre Haru predilige esporre un lato più emotivo ma non totalmente succube dell'irrazionalità, alla quale quasi mai si abbandona.

Tempo tiranno. L'unico vero grande problema della serie, purtroppo, arriva nel finale e si chiama fretta. Quello che per 3/4 della serie è stato il punto forte dell'anime, ovvero il non forzare i tempi della narrazione nel finale viene cestinato per poter contenere tutto quanto nei 26 episodi canonici: un sacrilegio, visto che la particolarità della serie avrebbe dovuto assicurarle almeno 37 puntate, se non 39. Non ci è dato sapere se la colpa sia stata di BONES oppure delle influenze di SONY nel progetto, fatto sta che molti climax vengono forzati inutilmente nel tentativo di rendere tutto ancora più spettacolare di quello che già è (gli ultimi due episodi sono qualcosa di indescrivibile a livello tecnico). Il risultato? Beh, la storia si chiude con un finale che acquisisce finalmente senso ma che lascia in bocca il sapore di un qualcosa che avrebbe potuto essere ancora più incredibile. Questo all'episodio 25, sapete già se avete letto la recensione dell'ultima puntata che quello è un episodio che trascende lo schema narrativo globale.

Pietra miliare. Continuare a tessere le lodi del livello qualitativo del prodotto BONES mi pare eccessivo ed anche inutile, visto che ormai lo sapete tutti. Mi limito quindi a sottolineare la costanza di rendimento nonostante i 26 episodi, che non avendo dovuto passare su normali canali televisivi ha potuto investire i soldi dedicati alla promozione pubblicitaria in qualità di disegni ed animazione, regalandoci questa gioia per gli occhi che spero di poter avere presto in Blu-Ray. Cosa è mancato quindi a questa serie? Beh, fino all'episodio 20 è stata praticamente perfetta, senza sbavature e senza bisogno di aggiungere o togliere niente: ad un certo punto ho pensato che potesse essere il miglior titolo anime dei primi anni 2000 (!). Poi però il finale forzato e i tempi troppo ristretti fra un climax e l'altro hanno avuto il loro peso sul giudizio finale che si stabilizza su livelli altissimi, regalandole il mio personale tributo di "Best Anime 2008" e proiettandola nell'Olimpo dei capolavori, però sotto all'élite di titoli assolutamente imperdibili. Quasi un capolavoro. Purtroppo per BONES, quasi.

GIUDIZIO: 94/100

NARRAZIONE: 10/10

PERSONAGGI: 9/10

PRODUZIONE: 10/10

AMBIENTAZIONE: 8,5/10

MOMENTO MIGLIORE: Nakiami chiude la Camera della Rinascita per il bene del mondo;

MOMENTO PEGGIORE: non è il momento peggiore ma è il mio rammarico più grande: lo scontro con Hiruken doveva durare di più...

domenica 8 febbraio 2009

Bounen no Xamdou - Episodio 26

L'episodio in pillole: i personaggi, 9 anni dopo;

Highlights: vibrazioni;

Giudizio: 10/10





Sono qui da un quarto d'ora abbondante con le dita sulla tastiera, cercando di dare un ordine preciso ai miei pensieri, le sensazioni, le forti emozioni scaturite come un fiume in piena dopo la parola "fine" di questa meravigliosa serie, ma ho paura. Paura di non riuscire a trasmettere quello che mi ha lasciato dentro, nel profondo, come non succedeva - e la sto per dire grossa - dai tempi del finale della serie di "Neon Genesis Evangelion", l'anime che ha cambiato la mia concezione di "cartone animato" ed al quale ho addirittura dedicato il titolo del blog: spero di aver reso l'idea della portata del concetto... Sinceramente non so come affrontare l'analisi di questa ultima puntata, che fino all'eyecatch è di fatto un episodio "25 e 1/2", poiché ruota tutto attorno al concetto di dramma.

Vive un dramma il piccolo Yango, che non potrà mai più riabbracciare la sua Nakiami che si è sacrificata per il bene del mondo.
Vive un dramma Akiyuki, che dopo aver volontariamente deciso di salvare Hiruken cade sulla Camera e si trasforma in roccia rossa.
Vive un dramma Kujireika, che scopre troppo tardi i veri sentimenti per la sorella ora, e per sempre, troppo lontana.
Vive un dramma Ishu (sopravvissuta all'esplosione della Diamond Tower) e l'equipaggio della Zanbani, felici di donare al mondo le lettere di coloro che hanno scritto l'amore nelle loro righe ma che hanno perso chi un amica, chi una sorella maggiore, chi un amore a lungo coltivato e mai dichiarato.
Vive un dramma l'umanità intera, anche se non ne è consapevole, poiché ha perso per 1000 anni colei che si è immolata per tutti.

Poi c'è l'eyecatch, e la macchina del tempo ci porta 9 anni dopo. Nove anni in cui molto è cambiato, ma molto è anche rimasto com'era prima. La "seconda generazione" è ora di scena, con Haru che è diventata una professoressa identica alla madre, con Hinokimaru e Kobako che sono diventati i nuovi Raigyo e Nakiami, con Nazuna che finalmente ripresasi dal coma vive con Ryuuzo e Fusa come una seconda figlia, con Midori pronta ad avere il suo primo appuntamento con un ragazzo e Jun in lacrime, con Shiroza ora guida turistica attorno alla Camera della Rinascita, in una vana attesa di riapertura. E poi c'è Akiyuki. La sua è una storia particolare, diversa, intensa, cerebrale, emotiva... lui è sempre stato il centro della storia benché non fosse sempre stato al centro della narrazione, ed anche nel finale non si presenta come un "peso massimo": dopo la trasformazione in statua, suppongo che Ishu e soci l'abbiano riportato a Sentan dove ora veglia sulla città assieme ad un Ongoro molto simile a quello trasformatosi in ponte nella Camera. La sua storia dopo l'aver dato il nome a Hiruken è molto complessa e noi la viviamo da dentro la sua testa, come se fossimo solo un piccolo ricordo nel mare composto da scene dei genitori durante i litigi e la sua prospettiva di bambino avventuroso desideroso di crescere al più presto. Poi arriva Haru sul promontorio, e finalmente i due non avranno più segreti l'uno per l'altra.

Lo so, è un post alternativo: non c'è tutto, un po' perché considero avvilente trasformare in uno sterile resoconto di fatti quello che è un episodio in cui i 24 minuti di durata sono un vortice di sensazioni, un po' perché non si può capire tutto al 100% perché, come nel finale di "Evangelion", molto è lasciato alla soggettività piuttosto che alla certezza dei fatti e un po' perché, pragmaticamente, voglio lasciarmi alcune riflessioni generali per la recensione che a breve potrete leggere. Chiudo con un consiglio ed una piccola chicca che ho notato alla 3^ visione: prima di tutto guardatevi la puntata più volte, perché una sola visione non può soddisfare tutte le aspettative nate in quasi un anno di programmazione (la lunga pausa ha contribuito). Se il tutto vi sembrerà troppo evanescente... ricominciate dall'inizio, e alla fine sarete più soddisfatti, garantito. La curiosità finale: finalmente si scopre cos'è il meccanismo che si vedeva nell'eyecatch: è la cupola della Camera che si chiude sigillandosi: meraviglioso simbolismo.



domenica 1 febbraio 2009

Bounen no Xamdou - Episodio 25

L'episodio in pillole: mentre Akiyuki è al cospetto di Hiruken per lo scontro finale, Nakiami rivive il suo passato con Sannova e si prepara a diventare colei che preparerà il cammino per le prossime generazioni di pellegrini;

Highlights: la fine di tutto, probabilmente;

Giudizio: 10/10

Pelle d'oca e tanta emozione in quello che pur non essendo l'episodio conclusivo della serie, riannoda i fili ancora sparsi della trama spiegando la maggior parte dei nodi narrativi senza dimenticare di lasciare qualcosa in sospeso per il "vero" finale in cui probabilmente vedremo tutti di nuovo a casa, magari molti anni dopo la fine della vicenda. Per quel che mi riguarda non poteva esserci un episodio migliore, sia a livello di animazioni (ancora migliori di qualsiasi cosa vista finora, e chi mi segue dall'inizio sa quanto sia alto lo standard) che a livello di sensazioni ed emozioni, fondamentali per la simbiosi con la vicenda ed i suoi protagonisti: la battaglia con Hiruken - e relativo finale - è la sequenza più toccante della serie, personalmente ho avuto un lunghissimo brivido sulla schiena che mi ha lasciato davvero di sasso colpendomi nel profondo. Rimane solo l'epilogo, che non vedo l'ora di vedere!

Nella piccola casa in cui le avevamo lasciate settimana scorsa, Sannova e Nakiami ricordano il passato e l'anziana guida di Tessik è felice di vedere che la sua allieva prediletta sia maturata in una bellissima ragazza, ma proprio lei si sente in dovere di scusarsi per aver abbandonato la casa di Sannova da piccola ed essere fuggita senza adempiere ai suoi doveri di Tenjo: sentendosi dire che per tutto questo tempo Lady Sannova ha aspettato il suo ritorno, Nakiami è quasi sul punto di piangere e spiega cosa successe il giorno che abbandonò la sua guida quando partì per Biguzen, la città dove trovò la bambina orfana finendo poi sulla Zanbani. Ora, in lacrime e con grandissimi sensi di colpa per aver "rinnegato" la sua guida, Nakiami si dichiara essere una falsa Tenjo, indegna di stare alla presenza di Sannova. Dopo aver toccato il pavimento con la punta dell'ombrello, Sannova riporta Nakiami indietro nel tempo, alla valle dove tutto cominciò...

Sopra la città, Hiruken e Akiyuki parlano di come l'Imperatore sia solo oscurità e malvagità, di come il vuoto che sente all'interno non sia altro che il risultato di essere l'incarnazione del Male e Akiyuki cerca di convincere il suo avversario a non sacrificare la vita degli Yahorogi alla Camera, poiché essi sono solo fedeli e non carne da macello ma per l'Imperatore essi hanno deciso di dare la propria vita per servirlo, e così si compirà il loro destino. Dopo averlo rimproverato chiamandolo per nome, Akiyuki capisce che l'enorme Xam'd che si trova di fronte non è nient'altro che l'occhio con il quale ha convissuto a casa di Sumako alla Piana di Amau: ora che il giovane Xam'd ha capito chi ha di fronte, è tempo per loro di iniziare la battaglia finale per decretare chi abbia il diritto di dominare sul mondo. Ma Hiruken ha anche bisogno di riempire il vuoto di cui parlavano all'inizio e... ricevere un nome (!): Akiyuki sembra l'unico in grado di aiutarlo in quest'impresa...

Preoccupata per Akiyuki, Haru vorrebbe aiutarlo ma sa di non poter interferire in una questione così grande però viene aiutata da Midori, che le suggerisce di comunicare col pensiero poiché quando lei era all'interno della Humanform era in grado di percepire tutti i pensieri della sorella. In cielo lo scontro è già iniziato e i due Xam'd si affrontano senza esclusione di colpi ma Haru decide di fornire comunque il suo appoggio morale al ragazzo, ricordandogli che lei ci sarà sempre ad aspettarlo e anche Akiyuki confessa che ci sono cose che avrebbe sempre voluto dirle ma non ne ha mai avuto il coraggio quindi si danno appuntamento a Sentan, quando tutto sarà finalmente finito. Terminata la comunicazione, Akiyuki si concentra definitivamente sullo scontro con Hiruken, il quale attacca a piena potenza recitando il mantra che tante volte abbiamo ascoltato durante le puntate ad Amau con il quale si rende conto che Akiyuki lo può finalmente rendere libero e le lacrime di gioia che diventano pioggia pietrificano tutti soldati che ci sono nel villaggio, compreso anche Kanba.

Alla Camera, Yango ed il ragazzo coi capelli bianchi discutono di come si debba procedere per l'evacuazione della zona: Yango nomina Nakiami, ricordandosi che a Tessik lei è nota come "Lady Tenjo" ed il ragazzo subito comprende di chi stia parlando il piccolo Tessikiano: della traditrice di Lady Sannova che abbandonò il Tempio del Drago prima del rito della purificazione. Invitandolo a seguirlo per conoscere il vero destino del mondo, Yango ed il ragazzo abbandonano la stanza raggiungendo una balconata da cui si ha una visione d'insieme del cuore della Camera dove sono in preghiera i seguaci di Hiruken, pronti a ricevere un segnale sul loro destino.

Al villaggio, i Tessikiani sono immboilizzati sotto le tende per ripararsi dalla pioggia paralizzante: l'unica che si prende la responsabilità di andare a combattere Hiruken è, indovinate un po', Kujireika che mangia il seme di Ututu ed invitando i suoi soldati a non cercare ciò che rimarrà del suo corpo, sale in cielo pronta allo scontro. Lì trova Hiruken ed Akiyuki nel vivo della battaglia, tanto che il giovane Xam'd amputa le mani dell'Imperatore: decisa a porre fine al motivo per cui Tessik ha sofferto così tante pene nel passato remoto e recente della sua storia, Kujireika si lancia su Hiruken ma Akiyuki prova a fermarla ricordandole di non cedere all'odio che alberga nel suo cuore ma ora la principessa vuole solo vendicare il triste destino del suo villagio e, respinto Akiyuki, si lancia su Hiruken che però la ferma senza problemi e la lascia cadere al suolo. Akiyuki si lancia per salvarla ed una volta riportatala in città sana e salva, il ragazzo le confessa di conoscerla poiché una sua grande amica porta sempre con sé una foto che la ritrae. Dopo averla salutata per tornare a combattere con Hiruken, la principessa di Tessik piange lacrime amare. Tornato in cielo per l'ultima volta, Akiyuki chiede ad Hiruken perché abbia una sensazione così familiare mentre combattono e l'Imperatore spiega che ciò è dovuto al fatto che loro due sono parti della stessa entità e che condividono la stessa oscurità interiore, benché Akiyuki non ne avesse mai avuto coscienza. Mentre il giovane Xam'd trafigge l'Imperatore, quest'ultimo dichiara di averlo sempre amato ed odiato alla stessa maniera fin dal loro primo incontro: Akiyuki, ringraziandolo di tutto e dopo averlo battezzato a sua volta "Akiyuki", i due si oscurano in un lampo di luce accecante.

Sedute ad un tavolo nel giardino dove si incontrarono la prima volta, Nakiami e Sannova si vedono negli occhi dell'altra com'erano molti anni addietro e l'erede della famiglia Sannova finalmente ci spiega il suo ruolo: poiché i loro antenati servivano la casa reale del Nord, il compito di Sannova e chi come lei era di fermare la sete di sangue della famiglia, col risultato di dare vita agli Xam'd come "soldati" in grado di fronteggiare la minaccia. Le donne particolarmente belle, poi, finivano col dare alla luce gli eredi del casato e Sannova si rivela essere la madre di Hiruken, il quale però nacque già morto e i monaci della Diamond Tower dichiararono lei ed il bambino esseri impuri cacciandoli dalla Camera della Rinascita ed inserendo un seme di Hiruko a forza nel cadavere del neonato, portandolo in vita ma garantendogli solo sofferenza e apatia. Appena lasciata la Camera, Sannova udì il pianto (quasi un urlo) di vita del bambino e giurò a sé stessa che se non fosse riuscita ad ucciderlo da sola avrebbe creato centinaia di Xam'd per combatterlo. Ora Sannova ha intenzione di diventare una cosa sola col seme portato dal Tempio del Drago e far si che, con il suo sacrificio, possano nascere migliaia di Xam'd in tutto il mondo: Nakiami è disperata al pensiero che migliaia di innocenti andranno incontro alla morte per pietrificazione ma Lady Sannova la rassicura che lei stessa, fondendosi con l'essenza stessa dell'Hiruko, prenderà in consegna le anime di coloro che non reggeranno alla trasformazione. In lacrime, Nakiami abbraccia Sannova terminando così il rito della purificazione: ritornata nella casa del villaggio dove il dialogo era iniziato, Nakiami si ritrova sola con il seme del Tempio del Drago ed una missione da compiere.

Alla Camera della Rinascita tutti vedono arrivare la capsula volante nella quale dovrebbe esserci Sannova ma una volta atterrata escono Nakiami con i 2 ragazzi che accompagnavano Sannova e che ora sono al suo servizio. Preoccupato per l'assenza di Sannova, il ragazzo coi capelli bianchi chiede cosa stia succedendo e Nakiami annuncia che per volontà di Sannova, che è lì con loro nel seme che porta in mano, si appresta a chiudere la Camera per i prossimi 1000 anni nei quali il mondo dovrà cercare la felicità e la pace che gli spettano di diritto. Yango scoppia in lacrime nel sentire che Nakiami che sta per abbandonarlo ma l'Ongoro che porta con sé si trasforma in un piccolo ponte permettendo ai due di riabbracciarsi e di dichiararsi l'affetto reciproco: dopo essere entrata nella bolla gigante che vive nella sala, Nakiami annuncia che ritornerà nel mondo fra molti anni.

Nonostante la serie non sia ancora finita, l'ultimo episodio non potrà mai superare le vibrazioni regalate da questa 25^, fantastica puntata. E' tempo di bilanci quindi, tempo di fermarsi a riflettere sulla visione d'insieme della serie e capire quanto vale veramente. Il difetto più grande ? La mancanza di tempo: le idee messe in scena sono state tante e tutte molto interessanti, non si è perso nulla per strada e tutto è stato ricongiunto magistralmente nel finale ma questo episodio dimostra che tutto è stato un po' forzato nei tempi. Insomma, 37 o 39 puntate sarebbe stato meglio sia per una gestione più oculata delle rivelzioni sia per non rendere alcuni passaggi troppo criptici o simbolici: non un problema per l'hardcore fan ma il casual viewer potrebbe perdersi in qualche scena. La spiegazione della ragion d'essere degli Xam'd e di Hiruken merita veramente un applauso perché il cambiamento di prospettiva che caratterizzano Sannova ed Hiruken arriva inaspettato ma altrettanto "giustificato", non sforzando di rendere buoni dei personaggi che si pensava fossero cattivi ma facendoli apparire semplicemente per quello che sono, ovvero vittime di un sistema che li ha condizionati da moltissimo tempo. Abbiamo ammirato una serie tecnicamente impeccabile, narrativamente vicina alla perfezione e con dei personaggi veri e con i quali non ci si può non entrare in confidenza: a mio modestissimo avviso "Bounen no Xamdou" è il "Seirei no Moribito" del 2008, la serie che non si può non seguire, vivere ed amare con tutto quello che possiamo dare.

giovedì 29 gennaio 2009

Bounen no Xamdou - Episodio 24

L'episodio in pillole: dopo essere stata sganciata sul villaggio, Midori ripensa all'incidente in cui perse la vita la madre per il quale tutti incolparono lei...;


Highlights:
ma quant'è grosso Hiruken?!?;

Giudizio: 9/10

Spesso e volentieri ho tessuto le lodi di questa serie, in particolare sul come tutti avrebbero da imparare a livello di gestione della narrazione: "Bounen no Xamdou" è una serie da manuale dell'animazione, e questo episodio ne è "solo" l'ennesimo esempio, dato che ci regala la proverbiale calma prima della tempesta - che a dir la verità è già in atto visto quanto accaduto alla Diamond Tower. I veri climax però devono ancora arrivare: la Zanbani si è appena messa in moto e forse vede il villaggio solo all'orizzonte, Lady Sannova è ancora in volo e Kujireika... è dispersa ^^''. Ma prima o poi arriverà, in fondo è anche lei uno Xam'd. Questo terzultimo episodio ci regala la conclusione dell'arco narrativo di Midori e dei fantasmi del suo passato: gli Xam'd possono essere salvati dalla loro condizione se si va a far leva sui giusti elementi così come è successo a Furuichi e Akiyuki, e Midori non è da meno grazie all'aiuto della sorella e di Nakiami, sempre pronta ad aiutare il prossimo. Visto il trend di morti illustri delle ultime puntate, sono felice che almeno qui ci sia stata un po' di redenzione ^^.

La puntata inizia proprio coi ricordi tristi di Midori, imprigionata nella Humanform, di quando era bambina ed ebbe l'incidente che causò a detta di molti la morte della madre. La piccola ricorda in particolare che non riuscì mai a trovare una scarpa e si autoconvinse che qualcuno gliela rubò per dispetto. Agitata da questi ricordi, Midori muove tutta la Humanform, spaventando i soldati che non esitano ad aprire il fuoco contro la giovane: intrappolata nei ricordi ed ancora alla ricerca della scarpa, la sua richiesta di aiuto viene udita solo da Haru che scende immediatamente col Kayak per cercare di salvare la sorellina.

Alla Diamond Tower, Hiruken si è completamente risvegliato e lancia un onda energetica oltre le montagne che causa una vastissima esplosione, dalla quale si alza una cupola sorretta da una colonna luminosa che inizia ad espandersi velocemente: l'Imperatore ha creato un kekkai scuro come la notte in cui vuole avvolgere il mondo e nel quale lui acquisisce dei poteri ancora più devastanti del normale. Appena assorbita l'area circostante nella barriera, Hiruken crea della ali che lo possano portare via dalla torre ma i soldati non hanno intenzione di lasciarlo fuggire ed iniziano a bombardarlo, senza tuttavia ottenere nessun risultato. Al villaggio della Camera, Akiyuki e Haru notano l'oscura barriera espandersi ed avvicinarsi all'area circostante, facendo ricordare ai ragazzi le parole degli Yahorogi, per i quali quel manto nero è il simbolo della rinascita del loro sovrano ed inizio dell'epoca della redenzione. L'area della Camera è completamente drenata dall'acqua e si intravede - ormai anche il villaggio è avvolto nell'oscurità - che la sfera è sospesa nel vuoto, trattenuta da dei "tiranti" di pietra ancorati al bordo dell'enorme vasca. All'interno della sala di comando, il ragazzo coi capelli bianchi apre una finestra in cima alla sfera ed osserva l'arrivo della notte eterna, invocando l'arrivo di Sannova.

Ai "piedi" della Humanform, Haru chiama il nome di Midori la quale la riconosce e la saluta, chiedendole se sia stata lei a nascondere la scarpa ma Haru la sgrida per tutto il male fatto e per tutte le vite che ha spezzato al villaggio ma per lei ora esistono solo le scarpe ed è decisa a rinfacciare alla sorella il fatto che lei, il padre e tutti gli altri abbiano sempre additato lei come unica responsabile della morte della madre. Midori cambierebbe volentieri il proprio destino con quello della defunta madre facendo arrabbiare veramente la sorella e mettendosi addirittura sul punto di attaccare costringendo Akiyuki a liberare l'Hiruko nel braccio: questa però è una questione fra sorelle, e Haru invita il ragazzo a non intromettersi ma viene immediatamente "mangiata" dalla Humanform e Akiyuki non può non cercare di trasformarsi, salvo vedere il proprio braccio diventare pietra sotto gli occhi di Nakiami, arrivata sul posto a salvare la situazione.

Dal discorso di Midori, Nakiami intuisce che il seme dell'Hiruko le è stato impianto contro la propria volontà ed invita la giovane a non arrendersi poiché è ancora consapevole dell'oscurità che alberga nel suo cuore e questo le da una concreta chance di redenzione, tuttavia Midori non riesce a controllare il suo nuovo corpo e mangia anche la sacerdotessa dell'Hiruko che "riemerge" nel ricordo che blocca la sorella di Midori, ovvero la morte della madre all'ospedale. Nella camera, Nakiami offre alla piccola Midori la possibilità di rivivere un passato alternativo alla morte della madre, nel quale potrà confessarle i suoi veri sentimenti e ritornare così al presente senza pesi sulla coscienza e libera di poter vivere una vita finalmente normale. Dopo aver ingoiato un seme, Midori ritorna al giorno dell'incidente nel quale però la madre non muore e lei può raccontarle di essere stata scelta per la recita scolastica, riempiendola di felicità.

Da dentro la Humanform, Nakiami sprona Akiyuki a ricordarsi della promessa di vivere che fece a lei e quella di capire la volontà dell'Hiruko che fece a Tenshin-sama: al grido di "pensa!" Nakiami risveglia il vero Xam'd che alberga nel ragazzo e finalmente lo splendente Hiruken color lapislazzuli emerge in mezzo alla fronte di Akiyuki ora finalmente Xam'd alla forma completamente evoluta. Dopo aver estratto dalla giacca l'antidoto preparato dal padre grazie agli studi su Nazuma, Akiyuki salta in cima alla Humanform e la sfonda distruggendo la fialetta e liberando la sostanza curativa che scioglie la barriera armata e libera finalmente Midori, Haru e Nakiami. Neli stessi attimi, Yango atterra col Kayak dentro la Camera e nota una strana struttura, che capisce essere qualcosa di pericoloso: protetto dall'Ongoro che si porta dietro dalla nave di Zaygend, il piccolo Tessikiano decide di indagare mentre Akiyuki si lancia il cielo per fronteggiare Hiruken appena arrivato e Nakiami incontra, dopo anni, Lady Sannova.

Adesso sono curioso di capire cosa hanno preparato in BONES per il finale. Sembra quasi banale da dire, ma una serie che ha impiegato così tanto tempo nello sviluppo delle caratterizzazioni e nell'evoluzione della trama non dovrebbe avere problemi ad inscenare un finale "pieno" e che non lasci nulla in sospeso, eppure penso a serie come "Ghost Hound" dove c'era stata tantissimo investimento in caratterizzazioni e costruzioni e poi il finale era decisamente open minded: è vero che la componente psicologica là era molto più consistente però c'era - come in "Xamdou" - molto simbolismo: tutto sta nell'interpretazione che daranno alla battaglia fra Akiyuki ed Hiruken. Al di là di queste premature speculazioni, il livello delle animazioni raggiunge vette ancora più alte e maestose: ancora mi chiedo dove abbiano preso tutti questi soldi in BONES, ma di sicuro sono stati dannatamente ben spesi!

giovedì 22 gennaio 2009

Bounen no Xamdou - Episodio 23

L'episodio in pillole: gli eserciti iniziano la battaglia, la Zanbani torna in volo; Raigyo ed Ishu vanno incontro al loro destino;


Highlights:
il risveglio di Hiruken;

Giudizio: 9/10

L'assalto alla Diamond Tower sembrava l'inizio della fine per Hiruken ed invece sarà la tomba degli eroi che verranno ricordati negli annali come coloro che riuscirono dove tutto l'esercito fallì. Tutti i fili sospesi della trama iniziano a riprendere posizione riannodandosi e dando un senso di completezza a tutta la narrazione: manca solo Furuichi, ma ormai dubito ci siano possibilità di vederlo nel finale.

Mentre le navi si stanno preparando a cannoneggiare il villaggio degli Xam'd fuori della Camera della Rinascita, Haru e Akiyuki risalgono il lungo corridoio che porta all'uscita secondaria della struttura domandandosi se sia giusto nascondere al mondo i riti degli Yahorogi e le conseguenze che potrebbero avere sul mondo sopo l'eventuale risveglio di Hiruken, e Akiyuki è convinto che se si venisse a sapere sarebbe una tragedia per l'umanità, totalmente all'oscuro in materia. Mentre un Ongoro sigilla definitivamente l'uscita, una bomba cade sul corridoio esterno costringendo i ragazzi a gettarsi nel vuoto, affidandosi ai poteri di Akiyuki versione Xam'd. Inutile dire che Midori, ora completamente trasformata in Humanform, viene sganciata da Kanba su ciò che rimane del villaggio.

Dalla nave di Zaygend, Nakiami e Yango si mettono in contatto con la Zanbani e la ragazza riesce a parlare con Hinkimaru, che subito le passa Akushiba. il dialogo fra i due è molto toccante, segno che c'è stato davvero qualcosa fra di loro nonostante (all'apparenza) ci sia una discreta differenza d'età. Informato il giovane della situazione, la Tessikiana è felice di apprendere che la Zanbani è pronta al decollo ma avvisa tutti che la situazione al villaggio degli Xam'd è critica: la ex-guida di Haru e Akiyuki, infatti, ha ordinato a 3 Yohorogi di entrare in risonanza con la stanza e le vittime sacrificali sono diventate la principale difesa della città poiché dal terreno emergono delle alte torri sulla cui sommità è sistemato un cannone che sta facendo piazza pulita delle navi nemiche: gli ASP e le Humanform, però, sono già state lanciate.

Raigyo ed Ishu, nel frattempo, continuano l'avanzata nei corridoi del grande avamposto militare Diamond Tower, che è ormai l'ultima speranza dei servi di Hiruken per ciò che concerne il risveglio del Signore del Male. L'avanzata, però, è lunga e piena di ostacoli - soprattutto soldati nemici - che tentano di uccidere i due leader del movimento sovversivo. Mentre si spiegano una volta per tutte i sentimenti dell'uno verso l'altra, Ishu e Raigyo sentono di essere finalmente pronti ad una vita insieme quand'ecco che il destino, sotto forma di cecchino nascosto in una rientranza del corridoio antistante la camera di Hiruken centra Raigyo al cuore. In una pozza di sangue, il ragazza riesce ad uccidere il suo assassino e, trasformatosi in Xam'd, blocca il soffitto in caduta libera, permettendo ad Ishu di fuggire dopo averle dato un ultimo bacio. Nella stanza dell'Imperatore ancora in stato embrionale, la ragazza ricorda un momento particolare del proprio passato dove visse felice con Rado, un giovane rivoluzionario con il quale condivideva gli stessi ideali ed un grandissimo amore, purtroppo non coronato a dovere a causa della precoce scomparsa dello stesso. Dopo aver minato la stanza ed aver esternato ad Hiruken il proprio odio, Ishu si fa saltare in aria: forse aspettandosi una reazione di questo genere, l'Imperatore aveva preparato una contromisura tale per cui l'esplosione gli ha fornito l'energia necessaria per il completo risveglio.

Evento del giorno: la morte di Raigyo, senza dubbio. Grandissima scena, perfetta in ogni fotogramma e soprattutto della lunghezza giusta: né troppo affrettata né troppo lunga e strappalacrime, cosa che non si sarebbe proprio adattata al personaggio. Abbastanza abusato il fatto che i due si dichiarino poco prima della morte dell'uno o dell'altra ma, analizzando la scena nel complesso è stata una scelta a mio avviso indovinata perché poi ci viene presentato un piccolissimo scorcio di vita vissuta della bella Ishu, che purtroppo ci lascia con 3 puntate d'anticipo sulla tabella di marcia. Addio bella e risoluta "capitana", ci mancherai.

giovedì 15 gennaio 2009

Bounen no Xamdou - Episodio 22

L'episodio in pillole: Ryuuzo e Toujirou finalmente si incontrano sulla collina del Memoriale ai Caduti dove arriveranno alla resa dei conti; nel frattempo Akiyuki e Haru scoprono una terribile verità nella Camera...;

Highlights: preparativi per il gran finale: completi!;

Giudizio: 9/10

Pronto ad innestare l'ultima marcia per la salita finale, la macchina di "Bounen no Xamdou" decide di alleggerirsi perdendo qualcuno dei suoi pezzi: il sacrificio è di quelli importanti poiché al termine di un lungo e toccante dialogo che li porterà a rivelare le motivazioni più profonde alla base delle loro azioni, Ryuuzo ucciderà Toujirou ormai ben oltre i confini della ragione. Il momento è probabilmente uno dei 3 migliori dell'intero ciclo narrativo, perlomeno finora.

Benché la prima parte inizi con Ishu, Raigyo ed il resto della banda all'assalto della Diamond Tower, le telecamere si sposteranno ben presto nel cuore dell'azione proprio dove l'avevamo lasciata settimana scorsa, vale a dire nella residenza di Kakisu. Ken ed il padre di Ryuuzo irrompono nelle camere private dove trovano Aide intenta a bere del thé, che viene offerto anche a loro: il padre di Midori non ha alcuna voglia di scherzare ed intima alla donna di rivelare immediatamente dove è stata portata la figlia. La risposta secca ed ironica della segretaria di Kakisu ottiene l'unico risultato di farle ottenere una sonora sberla, che le gira la faccia e la lascia alquanto sorpresa: a risolvere la situazione in suo vantaggio ci pensa il corpo di guardia militare che arresta immediatamente il Generale e Ken, portandoli in prigione. Sulla nave di Kakisu, Kanba e la piccola Midori ormai in avanzata fase di trasformazione in Humanform vengono informati che per precise direttive del Comandante stanno per lasciare il porto nonostante lui non sia ancora tornato.

Davanti alla lapide commemorativa dei caduti della guerra, Kakisu aspetta Ryuuzo per risolvere la questione aperta fra loro dai tempi in cui il dottore lo salvò nonostante appartenesse all'esercito nemico. Dopo poco, Ryuuzo arriva portando la vaschetta di bento preparata da Fusa: siccome lei ne prepara troppo e poi lo accusa di essere ingrassato, il dottore decide di invitare Kakisu a sedersi con lui e consumare il pasto assieme un'ultima volta. La richiesta sorprende decisamente Toujirou, ancora immerso nei suoi pensieri di come non sarebbe mai finito sulle lapidi commemorative né di Sentan né del Continente del Sud se Ryuuzo non l'avesse salvato. Toujirou vuole sapere il perché di quella folle decisione di salvare un nemico, e molto tranquillamente Ryuuzo risponde che non si accorse che era un nemico fino a che non gli fermò l'emorragia: in quel momento però era troppo tardi per lasciarlo morire, un medico non avrebbe mai potuto convivere con un peso così grande sulla coscienza nonostante i feriti sui letti accanto chiamassero a gran voce la morte del nemico. Il lungo discorso di Ryuuzo successivo a queste rivelazioni ha come unico scopo convincere il Comandante a ridare Midori a Ken, evitando di sottoporla agli esperimenti di mutazione ma Toujirou non ne ha la minima intenzione e, puntando la pistola alla testa di Ryuuzo, la definisce "la nostra arma più importante". Allo stesso modo Ryuuzo estrae la pistola e la punta alla testa del Comandante urlando che la piccola "è il nostro futuro!".

Sono le 18:30 esatte, e la nave di Kakisu lascia il porto proprio sotto gli occhi dei due duellanti in cima alla collina. Toujirou è felice perché la ragazza sta per tornare alle proprie terre (lasciando intendere che non è più umana, ormai) e Ryuuzo inizia ad accusare l'ex amico per come ha trattato una piccola ragazzina indifesa. Cogliendolo di sorpresa, Kakisu si punta la pistola alla tempia sfidando Ryuuzo a sparargli da vero uomo e non lasciare che il nemico si autodistrugga, come non esiterebbe a fare un vigliacco. Toujirou continua a sfidare il dottore cercando di convincerlo a sparargli pungendolo nell'orgoglio, chiedendogli cosa si provi a vedere una vita salvata per miracolo essersi trasformata nell'incarnazione del male. Accecato dalla rabbia, Ryuuzo assale il Comandante mandandolo al tappeto ma in un attimo si libera proiettando il nemico proprio contro la lapide: rialzatosi, Kakisu estrae la spada dal fodero e acceca Ryuuzo all'occhio sinistro, spiegandogli che ora che ha la comprensione sia del buio che della luce il suo mondo ha equilibrio. Rialzatosi di scatto e afferrata la pistola dorata di Toujirou, Ryuuzo gli da l'estremo saluto invitandolo a non essere più un demone ma semplicemente il ragazzo che conobbe quel giorno. Dopodiché gli spara in piena fronte, uccidendolo.

Nella Camera della Rinascita, il ragazzo-guida di Akiyuki e Haru li conduce finalmente al Cuore della struttura, dove un grandissimo numero di fedeli di Hiruken (detti Yohorogi) sono in meditazione e preghiera. Gli Yohorogi auspicano la trasformazione in Xam'd poiché essa è l'unico modo per garantire che la loro anima possa diventare immortale ricongiungendola al flusso del Ruikon. Tuttavia le ultime parole del ragazzo coi capelli bianchi sono le più folli all'orecchio di Akiyuki poiché gli viene spiegato che il suo compito è quello di "assistere" i migliaia di fedeli durante la loro fase di offerta dell'anima all'Imperatore: in pratica lui li dovrà uccidere tutti e consegnarne lo spirito a Hiruken! Ovviamente impossibilitato ad agire a questo modo, Akiyuki e Haru si rifiutano completamente di essere fautori di una strage di massa, decisione che li porta inevitabilmente ad essere cacciati dall'area e sigillati fuori.

L'ennesima fantastica puntata di crescita complessiva del cast, che li prepara al meglio per affrontare la fine delle loro avventure. Akiyuki e Haru hanno preso una brutta batosta con la storia degli Yahorogi e dell'equilibrio del mondo basato sul sacrificio di sé stessi, tanto che sembrano seriamente intenzionati ad andarsene dalla Camera e lasciarsi tutto alle spalle come un brutto sogno. L'episodio-chiave è ovviamente la morte di Kakisu e tutto il contorno legato al passato dei due ex-amici al fronte: in particolare la presa di coscienza del padre di AKiyuki su come oramai la pazzia di Toujirou fosse arrivata ad un livello intollerabile gli permette di fare l'ultimo, decisivo, salto di qualità verso la miglior resa caratteriale possibile. Di contrasto, anche la morte di Toujirou è evocativa e piena di significato, poiché in fondo al cuore era ben consapevole di essere un mostro ormai privo di qualunque traccia di umanità (il dialogo con la madre ne è la prova provata). Chiude il cerchio Fusa con i suoi monologhi indirizzati ad Azani e la sua ritrovata voglia di essere moglie e madre: il momento del ricongiungimento famigliare credo sarà meraviglioso ^^.

mercoledì 7 gennaio 2009

Bounen no Xamdou - Episodio 21

L'episodio in pillole: Jin e Ryuuzo si infiltrano nel comando militare di Kakisu a Sentan per riprendersi Midori e mandare a monte i piani sperimentali del Comandante;

Highlights: la ribalta dei gregari;

Giudizio: 9,5/10

Ho aspettato un po' più del solito a scrivere questa recensione, ve ne sarete accorti, ma non è stata una questione di pigrizia (anche se c'erano altre recensioni di fine stagione da fare) o mancanza di ispirazione bensì una mia precisa scelta, causata da un'assillante domanda che mi gira in testa da giovedi scorso quando terminai la visione dell'episodio: perché amo così tanto questa serie? E mi sono reso conto che una risposta precisa non ce l'ho. Inizialmente pensai alla trama, ma mi sono presto reso conto che non poteva essere quella, o perlomeno non solo quella, soprattutto considerato che io quell' "Eureka 7" a cui questa serie spesso strizza l'occhio l'ho già visto (e amato). Messa da parte questa prima opzione ho pensato al cast, e già mi sono accorto che poteva essere una ragione valida: non è un mistero che amo Haru e Nakiami dall'inizio, e anche tutti gli altri nel bene o nel male hanno vissuto la loro evoluzione con coerenza e spirito critico... però un bel cast da solo non crea da solo una bella serie, anche se la trama non ha buchi. Ci vuole un supporto tecnico di tutto rispetto, cosa che qui assolutamente c'è e in quantità: BONES non ha certo bisogno di me per farsi un nome. Ma tutto questo non basta, e non mi ha dato la risposta che cercavo finché, riguardando la puntata a mente fredda ho capito che il vero plus di "Bounen no Xamdou" è la gestione del ritmo narrativo in funzione della trama e dei personaggi. Questa è una serie solida, consapevole che la forzatura di qualche rivelazione o momento critico può essere devastante a livello narrativo e quindi quando serve (tipo in questa puntata) "abbandona" i protagonisti e la trama focalizzandosi sui comprimari, piazzandoli al centro del palco e facendo si che la storia si costruisca da sola attorno ad essi. Stavolta tocca agli isolani di Sentan, entrare nella storia.

Dopo una brevissima introduzione centrata su Fusa che prepara il bento per Ryuuzo, la scena si sposta immediatamente al laboratorio militare di Sentan dove Kagisu aspetta l'arrivo del Dottor Kanba per sapere le novità sugli esperimenti in corso sulla piccola Midori ma all'ingresso dello scienziato accompagnato da un assistente, Kakisu ascolta il dottore ordinare al ragazzo di abbassare il livello di liquido sperimentale, suscitando la reazione perplessa dell'assistente che segnala come la decisione ritarderebbe ulteriormente la possibilità di avere risultati in tempi brevi ma Kanba si dichiara indifferente a queste quisquiglie. Peccato che Kagisu esca dal cono d'ombra dove ha ascoltato tutto e, disposto l'assistente, affronta a viso aperto Kanba. La reazione però non è per niente quella rabbiosa che si aspettava lo scienziato bensì una richiesta di scuse dello stesso Comandante resosi conto di aver stretto il suo scienziato nella tenaglia dei propri ordini da una parte e l'amore per il giovane Azani dall'altra: dopo aver rassicurato Kanba che il ragazzo sarà scortato al Quartier Generale per poter avere una sistemazione migliore, il dottore si rimette al lavoro sugli esperimenti di Midori.

Nel giardino della villa di Kakisu, lui e Aide si scambiano gli ultimi saluti prima che il Comandante raggiunga la nave che lo porterà al Quartier Generale. Una frase particolarmente disillusa di Kakisu ottiene un effeto stranamente comico sulla sua giovane assistente che non riesce a non ridere apertamente delle "stramberie" del suo superiore. Incurante della reazione di Aide (o forse proprio a causa di quella) il Comandante si avvicina alla ragazza per baciarla, cogliendola evidentemente di sorpresa ma non al punto di impedirle di fermarlo prima che le labbra si incontrino e, accampando la scusa di "non poter più tornare indietro dopo un avvenimento del genere", Aide blocca le avances del Comandante, che si dirige al porto salutandola e ricordandole di non uccidere i fiori durante la sua assenza. A casa di Ryuuzo - intanto - lui, il padre e Jin (padre di Midori e Haru) organizzano un piano per entrare nella base militare e portare in salvo la sorellina di Haru, prigioniera (più o meno...) degli esperimenti militari dell'Esercito. Il piano orchestrato dal nonno di Akiyuki è molto semplice: Ryuuzo e Jin si infiltreranno come medici nella base sfruttando i pass che lo stesso ex-colonnello di Senatan è riuscito a procurarsi e con quello scenderanno al livello di sicurezza prelevando la ragazza e portandola in salvo. Semplice ed efficace.

Non è altrettanto semplice da risolvere il guaio che sta per combinare Kakisu in cella da Azani, ma andiamo con ordine. Raggiunto il ragazzo, il Comandante lo rimprovera per aver sfruttato dei giochetti di parole per prendere per il naso un povero scienziato in piena crisi di senilità e raggirarlo come meglio ha creduto opportuno. Ora però dovrà vestirsi e andare sulla nave assieme a Kakisu, che lo scorterà al Quartier Generale dell'Esercito. La situazione sfugge di mano allo stesso Kakisu quando Azani racconta un preciso momento dell'infanzia dello stesso Comandante più precisamente il momento in cui da piccolo si recò assieme alla madre a salutare le navi che partivano per la guerra. Sulla quale c'era il suo patrigno, che non fece mai più ritorno. Il doloroso ricordo evocato in minuziosi dettagli dal ragazzo sconvolge Kakisu che afferra il corpo del giovane intimandogli (in lacrime) di smetterla con questi trucchetti e nella foga del momento, vediamo che lo ferisce anche ad una spalla...

Sempre a Sentan, Ryuuzo e gli amici si dirigono alla base ma Fusa, arrivata allo studio del marito per portargli il bento, scopre una lettera di addio e le carte del divorzio firmate. Comprendendo che dietro quel "sto andando a divertirmi con alcuni amici" si nasconda in realtà qualcosa di decisamente più pericoloso, la madre di Akiyuki tenta di capire dove potrebbero essere andati e trova l'insperato aiuto della signora Sasamura che le riferisce dell'emergenza medica in corso alla base militare per la quale Ryuuzo e gli amici dottori sono stati immediatamente convocati (scusa che i 3 devono essere stati costretti ad inventare al volo ^^): inforcata la bicicletta, la moglie di Ryuuzo si lancia all'inseguimento dell'auto del marito e degli amici, ormai arrivati alla base. Il padre di Ryuuzo tenta di sfruttare la sua autorità per passare senza creare danni ma in guardiola sono particolarmente vigili e chiedono di poter vedere l'autorizzazione all'ingresso sulla lista degli ospiti: sapendo che l'autorizzazione non c'è, Ryuuzo prende il volante mentre il padre entra nella guardiola e immobilizzati i soldati con una pistola, ordina di alzare il ponte levatoio e non far entrare nessuno. La missione di soccorso è iniziata.

Raggiunto l'ascensore per il sottolivello medico, Ryuuzo informa Jin di avere qualcun altro (Azani) da salvare oltre alla piccola Midori e quindi suggerisce di dividersi e cercare i propri obiettivi separatamente. Jin raggiunge in fretta la stanza della figlia ma è sorvegliata da 2 guardie armate: facendo appello a tutto il suo coraggio, l'uomo si presenta alle guardie asserendo di essere stato mandato per una visita di controllo a seguito di alcune anomalie emerse dagli esami di accertamento appena effettuati. I soldati non sono perplessi ma chiedono di visionare il pass medico, essendo una normale procedura di controllo: nell'estrarlo dalla tasca, a Jin cade la fiaschetta di whisky che si era portato per mantenere un minimo di autocontrollo, facendo insospettire le guardie che decidono di verificare con i piani alti l'autorizzazione del medico. Con le spalle al muro, Jin stende con un cazzotto una guardia e si lancia sull'altra strozzandola con la canna del fucile d'ordinanza. Incredulo alla vista di ciò che ha fatto, l'uomo entra nella stanza degli esperimenti, all'interno della quale non è rimasto più nulla, nemmeno Midori. Negli stessi momenti, Ryuuzo irrompe nella cella di Azani convinto di salvarlo ma in realtà il ragazzo è riverso in un lago di sangue, senza vita.

Raggiunte le stanza private della villa di Kakisu, Ryuuzo trova Aide ad attenderlo nel giardino floreale dove prima lei ed il Comandante si erano quasi baciati. Il padre di Akiyuki chiede dove si trovi Kakisu e Aide risponde che lui aveva previsto tutto il piano orchestrato da loro 3 ed ha agito di conseguenza sopostando chi di dovere: ora lo sta aspettando "in cima ad una collina dove sono seppelliti tutti i loro amici". Ryuuzo intuisce subito dov'è Kakisu e si dirige sul posto, non prima di aver domandato alla ragazza fin quando voglia giocare con i sentimenti del Comandante che però, spiega lei, non sono affatto giochi ma un sincero sentimento d'amore.

Altrove, il piccolo Yango sta aspettando Nakiami che è andata a fare delle compere quando nota che una guardia portuale sta tentando di truffare un Tessikiano millantando una nuova legge che limita la fornitura di farina ad un solo sacco per persona invece che 2. Prima che la guardia si inalberi sul serio, il piccolo arriva in fretta e furia spacciandosi per il fratellino del Tessikiano e lo aiuta a portare il secondo sacco di farina, cosa che risolve molti dei problemi che stavano per nascere. Trovato da Nakiami, Yango cerca di spiegare l'accaduto ma la ragazza si rende conto di conoscere già l'uomo che il piccolo ha aiutato, solo che non riesce a ricordarsi immediatamente chi sia. Ci penserà Zeygend a rinfrescarle la memoria (è un membro del suo equipaggio) e ad accogliere entrambi sulla sua nave, destinazione (probabile) la Camera della Rinascita all'interno della quale ci sono già sia Akiyuki che Haru, accompagnati dalla loro guida dai capelli bianchi che gli mostra il lungo cammino che ancora li attende per arrivare al "cuore", dentro al quale sta per rinascere l'Imperatore Hiruken. L'ultima panoramica "esterna" ai fatti di Sentan ci mostra Raigyo e Ishu arrivati al Quartier Generale di una specie di esercito di liberazione che sta progettando l'assendio finale alla Diamond Tower.

Fuggito dai piani interrati della base, Ryuuzo raggiunge il padre in portineria e lo informa di tutti gli sviluppi appresi e del fatto che Toujirou avesse preventivato tutto quanto sarebbe accaduto oggi, preparandosi di conseguenza e aspettandolo alla collina della memoria dei caduti. Ryuuzo si fa abbassare il ponte levatoio per raggiungere il Comandante ma con sua grande sorpresa trova ad attenderlo Fusa, arrabbiatissima per la lettera e soprattutto per il fatto che se ne è andato "in missione" senza dirle un bel niente. Scusandosi per tutto quanto, Ryuuzo ottiene l'unico effetto di far piangere la moglie, esasperata e confusa da tutti gli eventi accaduti dal bombardamento e dalla fuga di Akiyuki, in giro per il mondo senza nessuno che lo possa confortare. In lacrime, Fusa consegna il bento al marito e si volta per lasciarlo andare alla sua missione ma a sorpresa il marito le afferra la mano e, finalmente, i genitori di Akiyuki si baciano ponendo fine alle loro problematiche famigliari.

Due grandi personaggi in questo episodio (beh, tecnicamente 3 ^^): Kakisu e i genitori di Akiyuki. Il primo perché è ufficialmente impazzito dopo il resoconto di Azani e le reazioni allo stress accumulato, unito ad una condizione psicologica che non mi è mai parsa al top potrebbero portare a delle conseguenze devastanti (vedesi preview del 22). Specularmente, mi spiace tantissimo per la morte del ragazzo sul cui ruolo determinante verso fine serie avrei scommesso
qualsiasi cosa: ottimo plot twist. E poi i genitori di Akiyuki, caratterizzati benissimo nonostante le sporadiche apparizioni nell'arco della serie, soprattutto Fusa: partiti come la classica coppia in crisi in attesa del figlio che sta per girare il mondo in cerca dell'avventura che lo cambierà per sempre, si dimostrano invece ottimi personaggi in grado di giocare un ruolo determinante ai fini di tutti gli aspetti della trama. Speriamo possano riabbracciare entrambi Akiyuki: Kakisu armato e con tendenze suicide mi fa preoccupare non poco per Ryuuzo...

martedì 30 dicembre 2008

Bounen no Xamdou - Episodio 20

L'episodio in pillole: l'esercito del sud attacca pesantemente Tessik mentre Nakiami e Yango hanno già abbandonato il villaggio: ci penserà Kujireika a difendere la montagna a caro prezzo...;

Highlights: la trasformazione di Kujireika: grandissima sequenza e grandissimo design;

Giudizio: 10/10

Dopo il sesto episodio di "Mōryō no Hako", il secondo episodio che si prende un bel 10 netto è questa ventesima puntata di "Bounen no Xamdou", la migliore dall'inizio della serie e probabilmente la prima delle puntate finali "thrilling" in cui tutti i nodi vengono al pettine e la storia giungerà alla sua epica conclusione. Le premesse ci sono tutte poiché Tessik viene raso al suolo dagli ASP dell'esercito, rendendo di fatto le terre di Lady Sannova e la fantomatica "Camera della Rinascita" l'unico rifugio per i pochi superstiti. Dall'altra parte, Akiyuki e Haru arrivano alla meta finale del loro viaggio e incontrano un soggetto che potrebbe essere una vecchia conoscenza...

Iniziamo con il padre di Akiyuki nella camera di Nazuna: la ragazza è ancora in coma ma riesce a cogliere i sentimenti di sconforto del dottor Ryuzo e gli comunica il pensiero del fratello rinchiuso in cella da Kagisu: la ragazza che si sta sottoponendo agli esperimenti al posto di Nazuna è Midori, la sorella di Haru, ed il dottore ha il compito di salvarla. Poco dopo assistiamo ad una scena con protagonista proprio la ragazzina distesa sul letto e sommersa dal liquido verde per la sincronizzazione con la Humanform. Il dottor Kanba informa il comandante che per il completamento dell'esperimento ci vorrà ancora un po' di tempo ma il comandante non vuole sentire ragioni ed intima allo scienziato di stringere i tempi (massimo 10 giorni) se non vuole finire in prima linea a combattere.

E proprio sulla linea del fronte c'è la seconda, lunga sequenza di questa puntata: Nakiami e Yango hanno lasciato da un pezzo la montagna di Tessik ed il bambino comincia a lamentarsi perché ha fame. Prima che lui e la compagna di viaggio possano discutere la questione notano un gruppo di navi del Sud avanzare sopra Tessik e sganciare sul villaggio le unità d'assalto ASP. Vedendo il suo villaggio in pericolo, Nakiami decide di ritornare indietro ma viene fermata da Yango il quale la mette di fronte alla dura realtà dei fatti: benché desiderosa di libertà ed indipendenza, Nakiami si sta comportando come una bambina orfana alla disperata ricerca della madre. La ragazza è colpita dalla fermezza del piccolo che però alla fine scoppia in lacrime al pensiero di cosa gli accadrebbe se lei tornasse indietro e morisse, ipotesi che non aveva considerato e che la spinge a riflettere e rimanere con Yango sulla via per le terre di Sannova. All'interno del villaggio, Kujireika si è accorta che Nakiami e Yango sono partiti col favore della notte, ma prima di potersene rammaricare un messaggero si reca nel santuario interno informando che dall'alta torre è stato mandato il segnale d'allerta e che le navi del Sud stanno per attaccare il villaggio. La discepola di Kujireika chiede alla sua padrona di dare l'ordine di prepararsi per la difesa ma la principessa rifiuta, decretando che è necessario aspettare e vedere cosa succede: nel mentre è necessario accendere i fuochi della resa e sperare nella clemenza del nemico, cosa che la ragazza ritiene essere un errore ma che Kujireika spiega essere null'altro che una strategia volta a guadagnare un po' di tempo. L'unico ordine impartito dalla principessa è di far evacuare anziani e bambini alla Tatsumi Hill in attesa degli eventi ma il messaggero invita la sua regnante a ripensare alla strategia e considerare che un'eventuale morte della loro guida sarebbe la rovina per il villaggio, ma Kujireika si limita a rispondere che il rispetto degli ospiti è tutto a Tessik e lei - in qualità di regnante - deve prepararsi ad accoglierli. Mentre gli abitanti del villaggio accendono i falò della resa, dalle navi vengono sganciate le bombe e le unità robotiche che iniziano l'invasione e la distruzione a cannonate del villaggio, segno che della volontà di resa dei Tessikiani al Sud non interessa minimamente: mentre il piccolo esercito del villaggio tenta inutilmente la resistenza, dall'alto della collina il Consiglio degli Anziani vede la rovina del villaggio e si domanda cosa stia facendo in questo momento la loro principessa.

Nei momenti dell'attacco Kujireika è nel Santuario vestita in abito cerimoniale davanti all'urna funeraria della madre con la quale "è a colloquio" e dal cui monologo apprendiamo che Nakiami non è la vera sorella di Kujireika bensì la figlia di un'infermiera di palazzo adottata segretamente dai genitori di Kujireika: la ragazza non è arrabbiata ma spiega alla madre che ha sempre saputo tutto ma che ora dimostrerà il suo valore anche in un momento così delicato: mangiato il seme di Ututu ottenuto col sangue delle Tamayobi, Kujireika si prepara ad affrontare a viso aperto gli ASP, che hanno ricevuto dalle navi di supporto l'ordine di attaccare il Santuario difeso solo da uno sparuto drappello di soldati che decide di barricarsi all'interno con la principessa. Raggiunto il piazzale del Santuario, le unità aprono il fuoco proprio mentre Kujireika, ormai completamente impazzita, esce invitando i genitori (morti) a guardare lo splendore del villaggio (ormai ridotto ad un cumulo di macerie) e da il benvenuto al nemico, invitandoli a giocare con lei (!): spogliatasi del kimono cerimoniale, Kujireika si trasforma completamente in Xam'd ed annienta in un attimo tutte le unità nemiche presenti nel villaggio.

A Sentan intanto la vita prosegue e mentre Ryuzo ed il padre di Haru si incontrano sulla collina del tempio per discutere come i loro figli fossero destinati fin da piccoli a stare assieme ma soprattutto per ringraziarlo di tutto quanto fatto per la figlia. In quegli attimi, Fusa riceve l'invito dell'anziana vecchietta paziente del marito a mettere da parte le divergenze e rimettersi assieme e il nonno di Akiyuki fiuta qualcosa di strano riguardo gli esperimenti segreti di Kagisu e il suo scienziato Tessikiano, ma prima di poter capire cosa succede viene allontanato da Aide, giunta nella sala degli esperimenti per puro caso.

Nel mentre, alle Terre Sacre (o perlomeno, credo siano lì...) Akiyuki e Haru indagano su dove si trovi esattamente l'ingresso della Camera della Rinascita con scarsi risultati. L'unica notizia che hanno l'ha ottenuta Haru da un anziana provenuta dal villaggio di Sange che recitava una preghiera su come le porte si apriranno ed un raggio di luce illuminerà il sentiero: un indizio molto poco concreto, ai pragmatici occhi di Akiyuki che spiega ad Haru come non gliene importi nulla della Camera della Rinascita e del Pellegrinaggio, poiché l'unica cosa che ha provato da quando è custode dell'Hiruko era essere su quella terrazza, davanti a quel paesaggio con Haru al suo fianco. Che bella scena! ^^. La sera, i ragazzi stanno per addormentarsi sulla spiaggia quando un ragazzo dai capelli bianchi li avvicina chiedendogli se sono loro coloro i quali sono alla ricerca delle porte d'accesso alla Camera della Rinascita: domanda retorica, poiché poco dopo invita Akiyuki a seguirlo sul sentiero che lo aspetta.

Innanzitutto: Kujireika! Grandissima gestione di un personaggio complesso ed intrigante, gravata dal peso di un destino beffardo ed un passato non certamente facile che l'ha portata alla pazzia ed al gesto estremo che compie per difendere il suo villaggio: quale sarà il suo destino non è una cosa facilmente pronosticabile, certo è che l'interpretazione recitativa dell'immensa Paku Romi in sala di doppiaggio contribuisce in maniera eclatante alla resa finale così liricamente drammatica del personaggio, che pur non essendo in linea con le sue ultime performance recitative è forse il suo miglior doppiaggio del 2008. Sublime. Poi senza dubbio Akiyuki e Haru, la coppia viaggiante più innamorata degli ultimi tempi ormai a pochi passi dalla meta ma che da l'impressione di avere ancora tanto da imparare, ed il ragazzo coi capelli bianchi sembra essere lì a fare il "Virgilio" della situazione, elemento che contribuisce a rafforzare una mia idea su un tema particolare della serie che analizzerò più in dettaglio in sede di recensione. A proposito del ragazzo-guida: e se fosse una versione "trascesa" di Furuichi?