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sabato 20 giugno 2009

Higashi no Eden (recensione)

Ci sono momenti, nella vita di ognuno di noi, che marcano il percorso di vita che portiamo avanti giorno dopo giorno. Molto spesso sono eventi imprevisti, oltre che imprevedibili e proprio in virtù di questo fattore sorpresa, rimangono ancora più vivi nella nostra mente e nei nostri ricordi ben oltre il tempo concesso ad un bel ricordo "normale": spesso una canzone li accompagna, strada invisibile e leggiadra che ne sostiene il cammino dalla fonte al nostro inconscio che li assimila e li fa propri chiudendoli a chiave nella cassaforte del nostro io. La loro natura può essere la più diversa immaginabile: può essere l'incontro con una ragazza che percepiamo subito come diversa dalle altre e che magari il destino ci regalerà come compagna della vita, può essere il fugace incrocio di sguardi con un auto che nemmeno sapevamo fosse in commercio e che il solo vederla sfrecciare in strada a due passi da noi stimola il desiderio di migliorarsi per potersela permettere, può essere l'emozione di piangere di gioia - o di rabbia - per la nostra squadra del cuore che trionfa o capitola nel torneo più importante dell'anno. Oppure può anche essere, semplicemente, un poster bianco con un telefono molto particolare che sembra sciogliersi in una mela... circondata da un nastro che recita il motto di un obbligo che fù: "Noblesse Oblige": tanto semplice quanto enigmatico, tanto visionario quanto in realtà logico, tanto emotivo quanto vero... così mi si rivelò questa serie, una sera più fredda delle altre in cui vagavo annoiato per le lande della rete sulle note di "The boy in the Well" dei R.E.M. Momenti che rimangono dentro di noi aleggiando sulle note di canzoni mai banali e che difficilmente ci capiterà di nuovo di sentire: ecco come si presentano i capolavori...

Principe senza corona. Kenji Kamiyama è certamente un regista in grado di svolgere egregiamente il proprio meraviglioso lavoro: senso di realismo, voglia di provocare, talento innato nel raccontare storie mai banali né prevedibili, originalità e senso critico che non gli fanno certamente difetto uniti ad un talento naturale per la narrazione fluida e ragionata che emerge sempre, nonostante il labirinto di trama con il quale le sue opere devono perennemente fare i conti. L'ultimo titolo da lui realizzato e nel quale ha investito gran parte del proprio tempo ed energie occupa (ancora per poco, giusto il tempo di finire questa recensione ^^) la prima posizione della mia personalissima classifica di gradimento visualizzabile con pochi "click" nel menu quì a destra... quel "Seirei no Moribito" del quale molti animefan aspettano ancora un sequel a distanza di due anni e che è diventato "anno zero" per tanti giovani neo appassionati di animazione: dopo quel titolo che ancora oggi rappresenta per molti la punta più alta di lirismo narrativo e bellezza narrativa, ecco nuovamente il nostro sensei al lavoro su un'altra serie, meno devota al fantasy ed assolutamente più centrata sulla realtà di un Paese, il Giappone dei giorni nostri, che vive sul baratro dell'oblio ancorato con mezzi di fortuna ad una corda, le tradizioni, che non sembra più essere in grado di reggerne il peso. "Higashi no Eden" è un titolo sicuro di sé e consapevole del proprio valore, un titolo fortemente critico che non ha paura di mostrare come un "gioco" possa essere quello che serve al Giappone per lacerare il velo di Maya che lo avvolge dagli anni dell'avvento di quella "bolla di sapone" immobiliare che ha garantito grossi giri di capitali e che, dopo lo "scoppio" della stessa, si è lasciato spaventare dagli spettri dell'immobilismo sociale. I metodi proposti per il risanamento e la soluzione adottata nel finale per riportare il Paese ai fasti degli anni della guerra non sono propriamente indolore ma una favola sembra poter nascere dal dolore ed un principe può diventare il salvatore di un Paese senza re.

"The King has come". Le ragioni che permettono alla serie di raggiungere il voto che certamente sarete già andati a sbirciare a fondo post e che ora vorrete capire da cosa sia determinato sono essenzialmente due, perlomeno a mio modestissimo avviso: i personaggi e la gestione della trama. Andiamo con ordine e partiamo dai protagonisti, ovverosia da Saki: lei è probabilmente il miglior personaggio femminile degli ultimi anni, il perfetto esempio di una ragazza normale che cresce e matura episodio dopo episodio senza fretta, senza forzature, naturalmente... e nonostante sembri mostrare delle debolezze o un marcato senso di romanticismo latente, è senza dubbio forte e determinata nonostante la situazione in cui si trovi suo malgrado coinvolta - e che avrebbe spaventato molte sue "colleghe" animegirl - che probabilmente dopo 11 episodi avrebbero iniziato ad agire come lei al 2°. Akira, per contro, è il protagonista complementare per antonomasia: idealista, sicuro di sé, sempre allegro nonostante viva una situazione che non comprende appieno per praticamente tutta la serie eppure non è mai lamentoso né passivo verso gli eventi che compongono il complicato puzzle della sua vita: il suo personaggio forte e senza difetti può dare la sensazione di essere tropo finto, irreale, costruito ad arte per recitare una parte ma proprio questa sua perfezione quasi antipatica che lo caratterizza sopra le righe e lo rende difficile da apprezzare nella sua interezza sono la sua forza, ciò che fa di lui un grandissimo personaggio. Non solo loro tengono vivo l'interesse verso la serie, ed anzi in entrambi gli schieramenti (Seleção e "Higashi no Eden") ci sono "gregari" di tutto rispetto: i vari "Number..." hanno tutti una forte connotazione caratteriale ed emotiva, Diana e Mononobe ancora più degli altri ma tutti, nonostante lo screentime concessogli, bucano lo schermo e sono essenziali a loro modo per la spiegazione degli eventi portanti della storia.

Noblesse Oblige. La gestione della complessa trama e del fitto intreccio di misteri e segreti che avvolgono gli eventi passati e presenti costituiscono il secondo ed ultimo elemento di perfezione della serie: "Noblesse Oblige", il motto secondo cui chi ne ha le possibilità deve agire per aiutare i più deboli, è un po' il leitomotiv che accompagna lo spettatore dal primo, visionario episodio lungo tutta la storia: dai NEET alla memoria perduta di Akira, da "Careless Monday" ai 60 missili, da Pantsu a Diana passando per "Eden" ed il suo utilizzo mondiale... tutta la prima parte della serie sembra volersi perdere dietro a storie incatenate ed assolutamente indecifrabili finché, lentamente, ogni nodo viene al pettine e - cosa rara nel panorama giapponese del genere - le risposte arrivano in larga parte e sono di una logica e disarmante coerenza complessiva... si "limitano" a capire bene cosa ci sia dietro alle due grandi domande della serie riservandosi per l'ultimo episodio il sopraggiungere di altre questioni legate alle ultime azioni di Akira. Tutto questo ben di Dio sarebbe sprecato se non ci fosse alle spalle un comparto tecnico di alto profilo e Production I.G può aggiungere un'altra perla alla sua collana di capolavori che cresce di anno in anno e raggiunge una rapporto medio di serie realizzate e votazioni complessive terribilmente elevato: non c'è mai qualcosa di fermo sullo schermo: le persone all'aeroporto, le auto in strada, gli abiti ed i capelli mossi dal vento, le esplosioni, i giochi di luce, la Computer Graphic... ogni scena di questa serie è un quadro di vita vissuta che meriterebbe una cornice da appendere alla parete dell'angolo più visto di casa.

Volontà di potere. La cinica analisi portata avanti da Kamiyama si riflette anche sull'ambientazione della serie: una Tokyo viva e all'apparenza normale ma che è in realtà un animale ferito dai tragici eventi di "Careless Monday": l'idealismo dei Seleção ha certamente molti aspetti positivi che ne giustifichino la politica di una seconda restaurazione dopo quella Meiji, ma c'è anche un lato di fanatismo o comunque di voglia di raggiungere le stanze del potere che danneggiano tutti, Yuuki in testa in quanto responsabile di gran parte degli eventi narrati da questo "Higashi no Eden" che eleva la voglia di provocare a tutti i costi come sua bandiera: siamo di fronte ad un prodotto innovativo, geniale, visionario, immaginifico e senza sbavature che porta in scena dei personaggi carismatici in un universo finto ma non troppo in cui un Paese come il Giappone viene criticato da un suo "figlio illustre" con disarmante crudeltà: già da quella sera di novembre si poteva sentire profumo di capolavoro, ma da lì ad immaginare che ci saremmo trovati fra le mani la serie dell'anno 2009 e probabilmente dei primi anni 2000 è un evento di portata talmente ampia che non si può prevedere con buone possibilità di riuscire ad indovinare. Nessuno come lui da molti anni, uno solo a questi livelli nel lontano 1995: si dice che a volte ritornino, ma io sapevo che il Messia si manifesta solo una volta... evidentemente anche noi dobbiamo continuare ad esserlo da qui in avanti...

GIUDIZIO: 100/100

NARRAZIONE: 10/10

PERSONAGGI: 10/10

PRODUZIONE: 10/10

AMBIENTAZIONE: 10/10

MOMENTO MIGLIORE: il finale del 7° episodio, Akira e i NEET che abbattono i missili di Yuuki;

MOMENTO PEGGIORE: ---

Higashi no Eden - Episodio 11

L'episodio in pillole: Akira e i NEET riescono, nonostante i loro burrascosi trascorsi, a collaborare per il bene del Giappone e si adoperano al meglio delle loro possibilità per evitare che i missili di Yuuki colpiscano i loro obiettivi;

Highlights: il travolgente finale che apre la strada ai film di quest'inverno;

Giudizio: senza voto (troppo al di là dei numeri, siamo sui livelli del settimo episodio);

Una serie normale avrebbe scelto di regalare il proprio finale al coronamento della storia d'amore fra i suoi protagonisti, o perlomeno ci avrebbe fatto capire che le speranze di un happy ending ci fossero tutte. Ma come abbiamo imparato in questi 3 mesi di programmazione, "Higashi no Eden" è tutto ciò che la normalità non può essere e l'ultimo episodio prima dei film invernali non poteva certo scadere nel conformismo: ecco che quindi tanti nodi vengono al pettine sciogliendosi, uno su tutti la questione dei NEET che tanto ci ha fatto scervellare in queste settimane che invece ora acquisisce una sua dimensione logica e ragionata talmente forte che lascia a bocca aperta per la sua genialità. Tutte le paure di trovarci di fronte ad un finale esasperato che lasciasse a noi l'interpretazione di quanto visto nelle puntate che l'hanno portato ad arrivare sui nostri monitor si disintegrano con un gesto della mano, come solo il nostro Akira potrebbe fare: con classe.

Sulla strada del ritorno verso il centro commerciale di Akira a Toyosu assieme a Micchon, Saki telefona ad Hirasawa per spiegargli cosa ha saputo e, di conseguenza, cosa ha potuto capire delle azioni solo all'apparenza sospette del ragazzo durante gli eventi precedenti "Careless Monday". Le due ragazze chiedono al loro senpai di analizzare con cura i dati che Itazu ha caricato sul server di "Eden" non sapendo però che in questo momento il gruppo è alle prese con i 20.000 NEET ritornati dal Dubai che hanno invaso il centro commerciale, nudi ed incazzati con il loro "padrone". Costoro sono scesi dai container della nave e si sono immediatamente recati allo spiazzo dove Akira li teneva in custodia per recuperare i loro telefoni cellulari e rimetterli in funzione, dando tempo a Hirasawa e soci di nascondersi in uno stanzino con i monitor di sorveglianza di tutto il complesso: al riparo dagli ignudi invasori, possono spiegare alle ragazze che il PC è stato dimenticato al bar e che analizzare i dati diventa leggermente complicato. La tranquillità del momento permette a Saki di spiegare che Akira reclutò i 20.000 NEET su internet solo perché era alla ricerca di tante persone in grado di aiutarlo durante l'evacuazione del sito sensibile agli imminenti eventi di "Careless Monday" e l'unico modo di trovare tante persone in poco tempo era usare il server di Eden e dei suoi aficionados, ovverosia costoro. Il problema è che alcuni di essi iniziarono a sospettare di lui e del fatto che sapesse dell'attacco, così il ragazzo radunò tutti con la volontà di spiegare tutto ma in realtà si spacciò per terrorista e mandante stesso degli attacchi di modo da concentrare il loro odio su di sé, assieme a quello dell'opinione pubblica dalla cui gogna mediatica salvò i ragazzi spedendoli in Dubai: tradito dalla mancanza di fiducia di chi aveva più a cuore, Akira si fece cancellare la memoria.

Arrivate finalmente al centro commerciale di Toyosu, Saki spiega ai suoi amici al telefono che il modo migliore per prevenire gli attacchi missilistici della mattina sia quello di postare online, sul server di "Eden", le location esatte che saranno teatro dei tragici eventi di rifondazione del Paese... il problema è sempre che il PC è in mano ai NEET al bar ^^'. Kasuga avanza un'idea tanto folle quanto obbligata se vogliono davvero cercare di dare una mano nella prevenzione del disastro: lui, Ohsugi e Hirasawa dovranno uscire dalla stanza nudi e farsi passare per NEET in modo da recuperare il PC e postare gli allarmi sul server. Non esattamente felice della decisione, Ohsugi accetta comunque per il bene del Paese e si aggrega agli amici muovendosi nella massa di uomini nudi che li circonda: tutto va per il meglio e nessuno li nota, tanto che riescono a raggiungere indisturbati il gruppetto che ha in mano il PC, ai cui dati non riescono ad accedere per colpa di una password. Chiedendo se possa provare lui a lavorarci un attimo, Hirasawa riesce quasi a farsi dare il PC ma i ragazzi notano che i 3 individui che hanno di fronte sono di carnagione chiara e hanno i capelli non tagliati: con le spalle al muro, Hirasawa frega letteralmente il portatile dalle mani del ragazzo e fugge seguito a ruota da Ohsugi e Kasuga ^^. I 20.000 si lanciano al loro inseguimento e quando Kasuga viene travolto dalla massa, Hirasawa lancia il PC ad Ohsugi dicendogli di portarlo al sicuro prima di essere anche lui assoribto dalla massa. In quel momento Saki e Micchon raggiungono il centro commerciale e si imbattono... in Ohsugi nudo, al quale chiedono cosa diavolo stia facendo ^^' Dopo avergli spiegato brevemente la situazione (coi NEET a guardare, intimiditi dalla presenza delle due ragazze) i 3 raggiungono la stanza sicura e danno finalmente un'occhiata ai dati... realizzando che anche Toyosu è uno dei bersagli delle testate! Prima di poter agire sul server, tutti i cellulari dell'edificio suonano all'unisono: è Akira, che dal tetto del centro commerciale annuncia di voler lanciare un secondo attacco missilistico e che, se loro vogliono sopravvivere, dovranno raggiungerlo al grande parcheggio dell'ultimo piano.

Le rampe di scale che portano al parcheggio esterno sono presto intasate dai tantissimi NEET che vogliono uscire, nudi nonostante il freddo, per capire cosa ha intenzione di fare il loro "ex-carceriere" e così Saki e gli altri devono cercare di prendere l'ascensore senza essere visti: il campanello che ne annuncia l'arrivo al piano però li tradisce e i NEET si accorgono di loro che si buttano nell'ascendosre sperando che la presenza di ben 3 ragazze basti a fermarli e invece uno di loro, evidentemente più spavaldo degli altri, riesce a mettere un braccio fra le porte dell'ascensore evitandone la chiusura: Ohsugi cerca di cacciarlo ma il braccio diventa presto spalla e con lui anche gli altri cercando di fermare il mezzo. Convinti di non potercela fare, i nostri vengono salvati dall'arrivo di Akira tramite la seconda porta dell'ascensore che caccia via gli intrusi, sigilla le porte, si rivela abbasandosi il cappuccio e facendo imbestialire i NEET, fa i complimenti presentandosi ad Ohsugi e porta Saki con sé nel parco giochi che c'è sul tetto dopo che lei gli dice che ha capito come sia tutta una messa in scena e che in realtà lui abbia intenzione di salvare tutti. Il parco giochi è un'area sopraelevata e separata dal parcheggio dove sono ora radunati tutti i ragazzi, ai quali Akira ordina di postare su "Eden" le loro idee per abbattere in fretta e con precisione i missili che stanno per arrivare: ammirandone l'immenso potenziale quando possono lavorare fianco a fianco, Akira stringe a sé Saki e chiama Juiz chiedendole di usare le idee migliori postate dai ragazzi per eliminare le 60 minacce volanti: quando il primo missile entra in raggio visivo, Akira lo abbatte con un "Bang!" mimato con la mano a forma di pistola, così come Kondou con gli strozzini molte puntate addietro.

I cieli del Giappone sono lacerati dalle scie dei missili che si dirigono verso i loro bersagli preimpostati ma le contromisure prese dai NEET sono efficaci e la marina imperiale schierata in acque nazionali unite a delle postazioni di missili "Patriot" abbattono uno alla volta tutti i bersagli, con buona pace di Mononobe, Yuuki e Tsuji che osservano - ognuno da un luogo diverso - come Akira sia ancora una volta riuscito a sventare i piani della Seleção Numero I e Numero X non sono però gli unici due personaggi noti a guardare il successo del ragazzo poiché anche Diana sta osservando tutto (probabilmente dalla suite dell'"Insomnia") e anche, incredibile ma vero, il nostro Itazu/Pantsu che è sopravvissuto al tentato omicidio di Mononobe! Quando tutti i missili sembrano essere stati abbattuti, un' ultima testata si dirige proprio verso il centro commerciale, e precisamente verso la giostra sulla quale si trova Akira in veste di "Comandante delle Forze di Difesa" che non viene colpita solo perché il nostro ha un ultimo, fulmineo riflesso alla John Wayne in uno dei suoi tanti film western con il quale "estrae la pistola" e fa esplodere la testata. Lo schianto di detriti lo lascia indenne ma Saki viene scagliata a terra dalla forza dell'impatto e subito il ragazzo si precipita da lei per verificarne le condizioni: sentendola respirare, Akira si sente veramente sollevato e chiama Juiz chiedendole di usare tutti i soldi rimasti per nominarlo Re del Giappone (!): una scelta alla quale nemmeno lui sarebbe voluto arrivare dato che la fuori ci sono molte persone più adatte di lui ma che non hanno le palle per interpretare questo ruolo, che lui sente di poter portare avanti al meglio dato che c'è una persona che crede in lui. Mentre assistiamo al risveglio di Saki, vediamo Akira chiedere un'ultima cosa alla voce telefonica... ma non sappiamo cosa, poiché la scena è vista dagli occhi di Saki che riprende conoscenza (anche se probabilmente è un'altra cancellazione della memoria). La scomparsa della voce della donna e la fine del credito di Mr. Outside decreta la morte del telefono, che Akira fa scivolare nella tasca di Saki che, con voce fuori campo, ci ricorda che quel giorno il suo Akira divenne principe di un paese senza re.

Sarò stringato perché la maggior parte delle idee che mi frullano in testa dall'altra notte voglio analizzarle per bene in sede di recensione; mi limito solo a dire che il tassista che accompagna Saki e Micchon a Toyosu e sul quale la regia indugia alcuni interminabili secondi, secondo me è Mr. Outside (il fatto che guidi un taxi della ATO mi sembra un buon indizio). Sono molto felice per Itazu e per il suo essere sopravvissuto all'incidente di Kyoto, anche se rimango dell'idea che per i canoni della serie il suo personaggio aveva fatto ciò per cui era stato pensato, quindi poteva anche morire in pace... evidentemente i film gli daranno di nuovo la gloria che merita un personaggio con un soprannome così curioso ^^ Bellissimo anche il taglio su Numero XI - Diana Shiratori che è ancora viva e vegeta dopo l'allucinazione che ne ha permesso la fuga alla fine del settimo episodio... e se possibile, è ancora più bella di prima... In attesa dei film (e della recensione, che arriverà stasera), ricordo che a breve inizierà la distribuzione dei DVD e dei Blu Ray nei negozi giapponesi: mi raccomando, non fatevi sfuggire queste chicche!

sabato 13 giugno 2009

Higashi no Eden - Episodio 10

L'episodio in pillole: Akira segue Mononobe in un viaggio che lo porterà alla Fondazione ATO e, contestualmente, lo porterà a scoprire la verità che si nasconde dietro gli eventi di "Careless Monday" ed alla sua decisione di cancellare la memoria;

Highlights: 8:00 AM: destino del Giappone nelle mani di Yuuki!;

Giudizio: 10/10

Ennesima, grandissima puntata che setta le aspettative per il finale spiegando molti (ma non tutti) dei misteri che ancora aleggiavano sulla serie: con un solo episodio prima della fine c'è il rishio che si "corra" troppo ma chiarire tutto sapendo che c'è anche un film da fare sarebbe stupido... e Kamiyama-sensei di certo non lo è ^^. Si parte con il "tradimento" subito da Akira, tanto grave da far scoppiare in lacrime anche la povera Saki: l'effetto sorpresa tiene vivo l'"hype" per settimana prossima anche se qualche incognita su eventuali "rush" finali rimane: Kamiyama-sensei non è l'ultimo degli sprovveduti e certamente eviterà problemi di questo tipo ma per dovere di cronaca va segnalato. E poi c'è la grande rivelazione su Mr. Outside e relativo passato: la sibillina affermazione di Mononobe sulla non completamente sicura morte del vecchio magnate lascia un discreto ventaglio di scenari futuribili per Akira... uno più bello dell'altro! ^^ I punti di domanda più grossi rimangono su Juiz: sembrerebbe essere un'avanzatissima IA radicata nell'edificio e il problema non parrebbe neanche porsi se la segretaria che compare alla fine non avesse la stessa identica voce e - cosa più pazzesca - se non fosse iscritta come "Juiz" nei crediti della puntata... La ciliegina sulla torta è ovviamente il lavoro di Numero XII che scombina le carte in tavola a poche ore dall'evento che cambierà la storia del Giappone: pericolo "Deus ex machina" a ore 12?

Akira lascia che siano solo Saki e Micchon a prendere l'ultimo Shinkansen della notte destinazione Tokyo: con un ultimo scherzetto dei suoi, aspetta che le porte si chiudano per salutare le amiche e dirle di non preoccuparsi per lui poiché si è ricordato che deve fare una cosa importante con una persona che conosce e tornerà appena possibile. Costui non è altri che Mononobe, che raggiunge il ragazzo al binario della stazione e capisce la condizione di totale assenza di ricordi che ancora vive il ragazzo: dopo averlo invitato ad andare con lui, Mononobe spiega che la destinazione finale è la città di Harima dove tutto è iniziato e dove il Seleção vuole terminare la partita, vincendo il gioco. Prima di salire sull'elicottero con lui, Akira riceve la telefonata di una preoccupatissima Saki che vuole sapere cosa diavolo stia succedendo e cosa rappresentino quei particolari telefoni che Akira porta con sé. Il ragazzo non vuole spiegarle niente per non metterla in situazioni pericolose ma Saki gli proibisce di chiudere la conversazione e gli racconta che durante l'incontro con Diana all'"Insomnia" lei sentì tutto poiché la comunicazione rimase aperta supplicandolo di lasciare il telefonino aperto anche stavolta così che lei e Micchon possano sentire il dialogo con Mononobe. Akira accetta ma le dice che qualora dovessero emrgere verità sconvolgenti sul suo passato legato a criminalità o terrorismo lei dovrà dimenticarlo e lui non farà più parte della sua vita: prima che Saki possa rispondere, l'unica cosa che si sente tramite il microfono dell'apparecchio sono le pale di un elicottero...

La prima richiesta di Akira a Numero I riguarda ovviamente il suo misterioso passato: perché si sia cancellato la memoria e perché abbia usato molteplici nomi falsi sono domande alle quali vuole assolutamente trovare una risposta. Mononobe prende la cosa alla larga iniziando a spiegare i segreti dietro al "gioco" che stanno vivendo: tutto ebbe inizio dalle Industrie ATO ed il suo presidente, Atou Saizou (Auto-saido... outside pronunciato alla giapponese ^^'') che non è nient'altri che l'ideatore di tutta l'organizzazione. Costui è un importante e ricchissimo businessman che fece fortuna negli anni immediatamente successivi la Seconda Guerra Mondiale nell'ambito dell'industria dei trasporti e che si è sempre orgogliosamente vantato di aver contribuito a gettare le fondamenta del Giappone moderno... arrivando però ai giorni nostri per domandarsi se ciò sia stato un bene oppure un male. Grandissimo appassionato di calcio brasiliano, Atou-san ha deciso di far valere il dovere degli abbienti investendo tutto il suo denaro in un'organizzazione che avesse in "Noblesse Oblige" il suo motto e in 12 campioni (i Seleção) i messia della rifondazione: sempre più desiderso di spaccargli la faccia per questa idea "geniale", Akira si demoralizza di fronte all'affermazione di Mononobe secondo cui il cancro allo stadio terminale lo avrebbe già ucciso. Poco male, poiché Numero I vuole prenderne il posto: ecco il suo piano di vittoria...

Una volta atterrati nella città di Harima, i due Seleção raggiungono immediatamente un grande complesso industriale, la ATO Harima Neuroscience Institute dove il nuovo amico di Akira lavora come responsabile dell'intero complesso. Mononobe spiega di aver lasciato il suo vecchio impiego di burocrate dopo essere venuto a conoscenza della vera identità di Mr. Outside che gli ha permesso di far carriera in quella ditta fino a portarlo ai "piani alti": grazie alla sua posizione privilegiata ed all'aiuto dei soldi e di Juiz, l'uomo ha scoperto le identità di 9/12 dei Seleção coinvolti e che due di essi compreso Akira stanno lavorando con lui. L'altro è Numero X, Yuuki, che abbiamo già conosciuto settimana scorsa a Kyoto durante l'omicidio di Pantsu e che ora è lì con loro pronto a raggiungere le aree ad accesso limitato della struttra: dopo le presentazioni di rito ed in attesa di capire cosa vogliono i due "compagni di squadra" da lui, Mononobe si ricorda di informare Akira che proprio Yuuki è il responsabile di "Careless Monday"!!! A sorpresa, Mononobe chiama Juiz per chiederle di portare una bottiglia di champagne per festeggiare la nuova alleanza mentre i 3 raggiungono un complesso sotterraneo dove li aspetta Tsuji, un aiutante del Numero I. Mentre Akira si sorprende che Juiz sia effettivamente una persona che fra poco vedrà, il Seleção lo informa che in realtà Juiz è tutto il complesso che sta sotto i loro piedi! L'invito alla bevuta è esteso anche al nuovo arrivato poiché anche grazie a lui si potrà festeggiare la rinascita del Giappone che avverrà domattina alle 8:00 quando un secondo attacco, questa volta con 60 missili, colpirà le città più importanti del Paese: sconvolto, Akira chiede perché e Yuuki difende il proprio operato citando la falsa uguglianza di diritti e doveri fra classi sociali che ha portato al completo disfacimento della scala di valori su cui si fondava il Paese e la sua società negli anni dello shogunato: se i primi 11 missili erano il segno di "un disagio sociale", questa si vuole far cambiare definitivamente la situazione. Mononobe è ovviamente d'accordo con Yuuki e rincara la dose asserendo che vecchi ed handicappati sono da uccidere per evitare che diventino un peso per la società e per il Giappone. Sconvolto, Akira giura di fermarli.

Poiché Yuuki è convinto che dovrebbero dire ad Akira il motivo per cui decise di cancellarsi la memoria, Mononobe accontenta il compagno e spiega al ragazzo che all'epoca di "Careless Monday" venne tradito sia dalle persone che salvò sia da coloro con cui cooperò per la riuscita del piano: non ci è dato sentire i dettagli della vicenda ma Saki e Micchon rimangano sconvolte come e più di Akira nel sentire la verità. A Tokyo, Hirasawa e gli altri ragazzi di "Higashi no Eden" si rendono conto che Itazu ha caricato milioni di files sul sever dell'Eden compresi i retroscena degli attacchi missilistici che però vengono addebitati all'operato di Akira prima ancora di interpretare bene le cifre: l'analisi dei dati viene interrotta da una nave cargo piena di container che si arena nei moli dietro al centro commerciale... rivelando che i NEET sono tornati (nudi) a casa! L'invasione dei 20.000 manda i ragazzi nel panico facendogli abbandonare l'edificio dimenticandosi del computer mentre sullo Shinkansen Saki scoppia in lacrime e a nulla servono le parole di Micchon per confortarla poiché si rende conto che anche lei, dopo "Careless Monday", aveva sperato che qualcosa "di più terribile" potesse accadere: Akira ha già lasciato il gruppo, probabilmente sconvolto da quanto ricordato e nella stanza arriva una donna con lo champagne... la quale ha la stessa voce di Juiz! Peccato che la bottiglia sia vuota e quando Mononobe chiede perché, la segretaria risponde che non c'è nulla da festeggiare poiché stasera non si decide nulla: nel panico, Mononobe guarda i movimenti bancari e scopre che Numero XII ha speso tutto per spostare Juiz in un posto segreto aprendo la possibilità che costui possa essere il Supporter o addirittura Mr. Outside

Avevo un po' paura settimana scorsa quando postai il paragone fra i Seleção e l'organizzazione paramilitare di Mishima ma credo di aver avuto, ancora una volta, una buona intuizione ^^ Il desiderio di riportare il Giappone al prestigio di cui godeva in epoca feudale è forte e concreto nei 12 alfieri di Atou-san. Il mistero di Juiz reale/cibernetica movimenta l'azione del finale, così come i 20.000 NEET tornati a casa per dimostrare di esistere ancora ma sul cui ruolo nell'economia della vicenda nutro qualche perplessità... o meglio, non capisco cosa potranno fare se non essere nuovamente esca per i 60 missili in procinto di essere lanciati. Saki continua a crescere, episodio dopo episodio migliorando, maturando e prendendo consapevolezza del sentimento che la lega ad Akira: alla luce di quanto disse nel monologo del primo episodio, il rapporto fra i due è lungi dal terminare...

sabato 6 giugno 2009

Higashi no Eden - Episodio 9

L'episodio in pillole: Akira e "Pantsu" smontano il Noblesse Phone di Kondou ed analizzano i dati del registro chiamate e dei movimenti economici del credito digitale scoprendo che non è Akira il responsabile degli eventi di "Careless Monday" ma, anzi, ha cercato di salvare più cittadini possibili;

Highlights: l'innocenza provata di Akira;

Giudizio: 10/10

Episodio lento nel ritmo ma assolutamente incalzante nei contenuti dato che finalmente ci viene confermata l'innocenza di Akira ed il suo coinvolgimento - a fin di bene - nei tragici eventi di "Careless Monday". Il finale con protagonista il povero Itazu lascia spiazzati per l'utilizzo stringatissimo del suo personaggio anche se, in 20 minuti e poco più, fornisce il più importante contributo alle indagini che Akira abbia mai ricevuto. L'alone di mistero che avvolge la serie dall'episodio di Diana rende ogni puntata sempre più bella, intensa, coinvolgente... oserei dire spontanea, nel modo in cui la storia evolve seguendo un sentiero intricato ma che difficilmente non porterà a nulla. A due episodi dal termine ci troviamo di fronte all'introduzione definitiva di due personaggi, Mononobe e Yuuki, le cui motivazioni politico-insurrezzionaliste potrebbero ispirarsi vagamente alla "Società dello Scudo" di Yukio Mishima: ripotare il Giappone ai fasti storici della Seconda Guerra Mondiale sembra essere l'ossessione dei Seleção e di Mr. Outside.

Dopo avergli dimostrato i fantastici ed infiniti poteri dei Seleção, Akira ottiene la fiducia di Itazu che ora è pienamente convinto di aiutarlo a capire cosa si nasconda nel suo intricato passato. La piccolissima stanza dell'ex componente di "Higashi no Eden" nasconde in realtà un piccolo passaggio segreto dietro al futon che conduce ad un'alcova di dimensioni minime dove sono conservati i computer più importanti e le applicazioni più interessanti del giovane hacker, desideroso di crackare il Noblesse Phone di Kondou: i log delle operazioni effettuate da Akira confermano che la scelta di perdere la memoria è stata volontaria ed ha avuto luogo la stessa mattina che il ragazzo conobbe Saki nudo davanti alla Casa Bianca ma la rivelazione più sconcertante è che il coinvolgimento di Akira con i 20.000 NEET e con gli eventi di "Carelesse Monday" è legata alla volontà di salvare il maggior numero di persone possibile. Chiedendo a Juiz di procurare cibo e bevande da mettere nei container diretti nel Dubai e diffondere un allarme generico nelle 6 città più grandi del Paese, Akira di fatto ha salvato milioni di vite invece che mandarle incontro a morte certa: osservando più attentamente le spese di Akira, Itazu nota che molte spese che lo legavano a "Careless Monday" erano in realtà spese di noleggio per mezzi di propaganda che Akira usò a fin di bene e non per causare danno ai cittadini. Le analisi dei due ragazzi si spostano presto sugli altri Seleção e scoprono che Numero X ordinò un bombardamento aereo sulle 6 maggiori città giapponesi: lui è il vero responsabile degli eventi di "Careless Monday"!

Le scoperte dei due ragazzi vengono interrotte dal ritorno di Micchon e Saki dalle commissioni fatte a Itazu che si sorprendono di come il loro ex-compagno abbia fatto entrare Akira e che addirittura i due stiano chiacchierando allegramente. All'apertura della porta e alla vista del ragazzo dopo anni l'ultima visita rimangono entrambe di stucco nel constatare che la mole del simpatico "Pantsu" è decisamente aumentata ^^'. Poiché Akira ha chiesto al suo nuovo amico di non dire niente alle ragazze su quanto appena scoperto, Itazu continua nel suo solito atteggiamento scontroso e supponente limitandosi a ringraziare nemmeno troppo allegramente per le compere. Comprendendo che la situazione non è più gestibile, Akira invita le sue due compagne di viaggio a tornare alla stazione per cercare di prendere l'ultimo Shinkansen per Tokyo e - prima di andarsene - lascia a "Pantsu" il suo numero di telefono per poterlo contattare in caso di ulteriori scoperte sulle attività di Numero X: Saki, che ha ascoltato tutto dal corridoio, supplica Itazu di rivelarle i segreti del telefono di Akira ma il ragazzo non ha intenzione né di tradire l'amico né di mettere in pericolo la salute della ragazza. Ritornato al proprio PC ed alle ricerche per conto di Akira, Itazu ha l'ennesima conferma dell'innocenza di Akira nel processo degli eventi di "Careless Monday" ma gli ulteriori log scoperti rivelano che gli attacchi sono seguiti ad un'operazione di hacking del sistema informatico delle Forze di Autodifesa Marine, rivelando che chiunque ci sia dietro a Numero X e all'organizzazione sia qualcuno di molto in alto politicamente.

Dopo questa scoperta, Itazu indaga ancora più in profondità e scopre qualcosa di terribilmente importante che lo lascia di sasso e lo spinge a chiamare immediatamente indietro il giovane Seleção. Dopo una disperata ricerca del proprio cellulare, Itazu si rende conto che i mesi di inattività gli hanno consumato la batteria e proprio ora che ne ha bisogno, non funziona. Poiché Akira non gli ha lasciato nemmeno un recapito e-mail, il ragazzo è costretto a venire a patti con la sua fobia hikikomori ed indossare i microscopici pantaloni comprati da Saki per uscire e corere verso la stazione nella speranza di raggiungere i ragazzi prima che salgano sul treno. Per sua sfortuna, Mononobe e Yuuki sono fuori dalla sua casa con la macchina: la voglia di vincere del Numero X costringe il compagno Seleção a spingere sull'acceleratore ed investire violentemente l'hacker-investigatore che troppi segreti stava scoprendo. Sceso dall'auto, Mononobe raggiunge il corpo di Itazu che è caduto in una pozza d'acqua e scopre che nonostante la paralisi è ancora vivo e ha la forza di rispondere a qualche domanda ma la voglia di non tradire l'amico Akira farà si che tutto ciò che ha scoperto andrà all'altro mondo con lui. Ignari di quanto sapesse, i due Seleção lasciano il cadavere ordinando a Juiz di occuparsene non sapendo che prima di uscire aveva lanciato la pubblicazione di tutto sul sito di "Eden" e ora la "Society Computer" annuncia a tutti che il suo padrone è morto: la capacità di predizione della creazione del ragazzo hanno davvero dell'incredibile. Il finale regala uno spacato di due realtà: Akira viene raggiunto da una chiamata di Numero X dal contenuto ignoto e a Tokyo i ragazzi di "Higashi no Eden" raggiungono il sito dove erano custoditi i NEET e trovano l'inquietante scritta sul muro contro il loro "carceriere".

La morte di Itazu è senza dubio il "main event" di questa terz'ultima puntata della serie: grandissimo shock per la perdita prematura di un personaggio appena conosciuto un po' più nel dettaglio ma, ad essere cinici, non è sbagliato dire che - semplicemente - il suo ruolo era terminato con la publicazione dei log su internet: ironia della sorte, la vittoria sulla propria fobia di uscire nella cara vecchia "Life 1.0" gli è stata decisamente più fatale dell'isolazionismo forzato a cui si era sottoposto e che si potrebbe interpretare anche in chiave storica associando il paffuto hacker allo stesso Giappone che, finito l'isolazionismo Tokugawa, ha vissuto un periodo di alterne fortune e che i Seleção riportano simbolicamente alla pace con la sua soppressione sperando di riservare stessa sorte al Paese. Cade un po' in secondo piano la storia fra Akira e Saki, nonostante la ragazza voglia capire cosa si nasconda dietro al mistero del telefonino e della perdita di memoria del ragazzo più incredibile che abbia mai conosciuto: se sarà in grado di resistere al peso della verità, credo che solo il film potrà dircelo...

venerdì 29 maggio 2009

Higashi no Eden - Episodio 8

L'episodio in pillole: dopo aver spiegato ai compagni come siano veramente andate le cose la sera della mancata cena con Saki, Ohsugi inizia ad indagare su Akira tramite "Eden" scoprendo degli interessanti risvolti sulle sue identità; contemporaneamente Akira, Saki e Micchon vanno a Kyoto per incontrare un certo "Pantsu", ex membro di "Higashi no Eden";

Highlights: "Pantsu"... un nome, un programma! ^^;

Giudizio: 10/10

Chi credeva che lo scorso episodio fosse l'inizio di un'ascesa senza limiti verso vette di narrazione visionaria pompata a ritmi esagerati e costellata di continui ed imprevedibili colpi di scena può mettersi l'anima in pace e non temere per l'incolumità delle proprie coronarie: questo ottavo episodio è particolarmente tranquillo di suo, chi ha ancora vive in mente le scene forti del precedente potrebbe valutarlo ancora più "soporifero" (termine da leggere nell'accezione il più positiva possibile) di quanto non sia in realtà. L'inizio è a metà strada fra il visionario e l'onirico con un Akira in estasi di fronte all'ascensione di Diana versione angelo/demone che tiene prigioniero un "Johnny" del tutto simile alle creature viste nel quarto episodio: oltre al fatto che ancora non sappiamo cosa rappresentino questi esseri biancastri e vagamente scheletrici, mi perplime il fatto che la scena sia un vero e proprio incubo che Akira vive nonostante fosse sul punto di fare sesso con la "Cacciatrice di Johnny"... E poi, com'è che lui la sogna con le ali se al momento dell'illusione era ancora in coma post-svenimento? Bah, l'inquadratura sul Noblesse Phone che mostra la chiamata di XI ad Akira lascia intendere che la sensuale assassina possa tornare presto alla ribalta... con grande approvazione mia e di tutti i lettori maschi ^^.

Dopo aver vissuto un incubo particolarmente realistico in cui vede Diana fuggire in volo dalla camera dell'"Insomnia" mentre rompe l'osso del collo di un "Johnny", Akira si sveglia urlando per lo spavento e trova seduta su una sedia al fianco del letto Saki, che lo rassicura sul fatto che era solo un brutto sogno e che ora è tutto finito e c'è lì lei a fargli compagnia. La ragazza lo informa che anche Ohsugi sta bene e che non era lui la vittima prescelta dalla Shiratori, mentendo sul fatto che non abbia visto nessuno sulla strada per arrivare nella camera d'albergo. Alla sede di "Higashi no Eden", lo stesso Ohsugi è tornato dai compagni del club arrabbiandosi per il fatto che abbiano anche solo potuto vagamente immaginare che l'uomo che postava aiuto dalla message board potesse essere lui, ma la vista della sua borsa con l'inconfondibile pendente li aveva involontariamente tratti in inganno: deciso a portare la discussione su Akira e la sua stranezza, Ohsugi racconta che la sera della famosa cena lui perse la borsa preda dei postumi della sbornia ed ipotizza che qualcuno possa esserne entrato in possesso prima che la "Cacciatrice di Johnny" lo trovasse oppure che sia stata proprio lei a recuperarla e portarla con sé all'"Insomnia". Vedendo che il gruppo ha ancora interesse nel passato di Akira e nella sua relazione con Saki, Hirasawa informa l'amico che loro continueranno i rapporti col misterioso ragazzo ed Ohsugi, punto nell'orgoglio, saluta tutti lasciandoli ai loro interessi di basso livello. Uscendo dall'edificio, il verginello vede Akira e Saki assieme e, colto da un attacco di rabbia, cerca di scoprire qualcosa di più sul "nemico" tramite il programma "Eden" che però, incredibile!, non ha informazioni su di lui: sempre più incazzato, Ohsugi mette la foto sul sito di "Eden" chiedendo aiuto per l'identificazione.

Arrivato nell'ufficio di "Higashi no Eden" Akira guarda immediatamente la nota spese di Diana scoprendo che ha pagato un sacco di soldi per ripulire la stanza d'albergo dove si è consumata la grande fuga e per evitare che la polizia indagasse troppo approfonditamente sulla scena di un crimine reso pubblico ma non troppo, visto che giornali e quotidiani d'informazione online non hanno dato troppa rilevanza agli incidenti della notte, come Micchon fa notare a tutti. Hirasawa vorrebbe parlare proprio dell'accaduto ma Akira sa come prendere in mano le redini delle conversazioni e sposta l'attenzione sugli affari, tirando fuori letteralmente un asso dalla tasca: il Noblesse Phone del povero Kondou, che potrebbe contenere informazioni preziose sul "Numero IX" pre-mind erasing ma che risulta bloccato dal dispositivo che rileva le impronte digitali. Tutti guardano a Micchon, che però si trincera dietro un eloquente "un telefonino non è mica un PC" che metterebbe in stallo tutte le ricerche del gruppo se Saki non si ricordasse di un certo Itazu, meglio noto come "Pantsu" (LOL!!!), che potrebbe riuscire nell'operazione. Il ragazzo vive a Kyoto e da due anni non esce di casa, rinunciando anche all'università nonostante fosse un piccolo genio, particolare che manda in sollucchero Akira il quale decide di volerlo incontrare ad ogni costo: Saki e Micchon saranno le sue due vallette nelle 3 ore di viaggio in Shinkansen dalla capitale. Ohsugi, nel frattempo, impazzisce di fronte al fatto che la foto di Akira messa in rete sta portando milioni di commenti... in cui ognuno riconosce il ragazzo con un nome diverso!

Sullo Shinkansen Saki e Micchon parlano ad Akira di Itazu e di come, un bel giorno, decise di non uscire più di casa accampando la scusa di aver perso i suoi pantaloni preferiti a causa di un'improvvisa raffica di vento che glieli aveva fatti sparire quando erano stesi ad asciugare. Al di là di questo curioso aneddoto, Itazu è responsabile tanto quanto Micchon della buona riuscita del progetto "Eden" ed è ora coinvolto nella creazione di un programma... o meglio, di un qualcosa ancora non ben definito noto come "Society Computer" che è in grado di prevedere con precisione matematica i movimenti delle persone nello spazio ed i rapporti fra soggetti nel tempo. Akira è interessato al racconto ma Micchon si assopisce nella comodità del suo sedile e saluta i due ragazzi, chiedendogli di svegliarla una volta raggiunta Kyoto. Arrivati in città e raggiunta la casa del ragazzo, i 3 si interrogano su chi di loro dovrebbe azzardarsi a chiamarlo ma prima di decidere vengono "scoperti" da Itazu che li sta spiando da un buco nella porta attraverso il quale riconosce Micchon e Saki, alle quali passa una banconota per degli acquisti spiegando però chiaramente che non le farà entrare ^^'' Rimasto solo con Akira che gli chiede come trascorra il suo tempo, Itazu spiega che ultimamente fra la storia dei NEET, di "Careless Monday" e l'"incidente" del Primo Ministro che dice cose senza senso alla Dieta c'è molto da lavorare. Sempre più incuriosito dai discorsi della voce che si nasconde dietro la porta, Akira sonda il suo interesse verso i Seleção e quando gli rivela di essere uno dei 12 mostrandogli il Noblesse Phone ha ormai catturato la sua attenzione, riuscendo dove tutti avevano finora fallito. Ohsugi intanto sta continuando ad investigare su Akira arrivando all'area del centro commerciale dove vive e nel quale trova qualcosa che lo spinge a chiamare Hirasawa dicendogli di non mandare Saki da sola con quel ragazzo: troppo tardi...

Qualcuno prenda quel cavolo di Noblesse Phone e dica a Juiz di usare un TIR per tirare sotto Ohsugi: non lo sopporto più, è troppo scemo! Essere ancora vergine a venti e passa anni probabilmente gli annebbia il cervello e lo fa ragionare come un adolescente in preda a crisi ormonali ma questo atteggiamento idiota di voler cercare informazioni a tutti i costi per screditare Akira agli occhi della sua bella che non se lo fila manco per niente è veramente odioso: farà avanzare la storia, non lo metto in dubbio, perché i NEET che sono nel Dubai stanno rispondendo alla richiesta di informazioni postata su "Eden" ma questo continuo ruolo di "bastone fra le ruote" fra Akira e Saki, ripeto, non mi va giù... anche perché è due episodi che il povero Akira corre in giro per Tokyo cercando di salvarlo! In Juiz we trust ^^. Ovviamente ciò non basta a screditare l'ennesimo episodio perfetto sotto il profilo tecnico (ormai non stupisce più) e sotto quello narrativo, che non ha nessun buco né calo di tensione nonostante un ritmo decisamente più sostenibile rispetto al climax di settimana scorsa: i misteri continuano ad infittirsi, i NEET tornano (velatamente) in scena ed il paradiso viene ancora una volta nominato - permettendomi di riproporre la teoria di parallelismo con la Bibbia e più in generale col Cristianesimo. Ora è tutto in mano a "Pantsu" ed al suo "Computer Society" che diventerà a breve fulcro di tanti intrecci...

venerdì 22 maggio 2009

Higashi no Eden - Episodio 7

L'episodio in pillole: nel disperato tentativo di aiutare Ohsugi e liberarlo dalla prigionia di Shiratori, Akira sfrutta le conoscenze di Juiz (e gran parte del denaro rimastogli...) e le capacità del programma "Eden". Il risultato? Probabilmente l'episodio one-shot più impressionante da quando seguo anime...;

Highlights: Hollywood - Diana!;

Giudizio: senza voto (scrivere 2000/10 avrebbe poco senso);

I momenti come questi sono quelli in cui ti rendi conto che lassù qualcosa o qualcuno ha deciso di farti nascere appassionato di animazione, e scopri che probabilmente è il più bel regalo mai ricevuto poiché pochi altri come te possono vivere emozioni così forti ed essere testimoni della Storia - quella con la "s" maiuscola - che si crea e si annota proprio mentre noi guardiamo... rabbrividiamo... ci impersonifichiamo... e cadiamo, dolcemente, vittime di un flusso di pensieri e sensazioni grazie al quale tutto ci appare diverso. Signore e signori, ecco a voi l'episodio (e probabilmente la serie) più sconvolgente dei primi anni 2000.

Dal momento che Akira non segue molto le notizie al telegiornale e non sa esattamente i retroscena della vicenda di "Johnny Hunter" e della message board sul quale il presunto Ohsugi sta postando disperate richieste di aiuto, Kasuga gli spiega che costei è un'assassina spietata che uccide, evirando, praticamente ogni uomo che le capita a tiro e che secondo le prime indiscrezioni avrebbe già raggiunto un ammontare di 20.000 vittime. La citazione di questo particolare numero manda in crisi Akira, che si domanda se non si stiano confondendo con i suoi 20.000 NEET fatti emigrare negli Emirati ma prima che le considerazioni del ragazzo possano prendere forma lo stesso Kasuga inizia a piangere a dirotto poiché la colpa di tutto quanto è solo sua, che non avrebbe dovuto lasciare Ohsugi solo e depresso dopo il "due di picche" di Saki... peccato che nessuno sapeva che la cena prenotata fosse per loro due e la povera ragazza si sente veramente male. A salvare l'insostenibilità della situazione ci pensa Micchon, che richiama tutti al PC poiché l'utente prigioniero di Diana ha postato un'altra immagine della stanza d'albergo dove si nota un pianoforte: analizzato col rilevatore d'immagini "Eden" si scopre che è un modello molto particolare e veramente costoso di cui sono arrivati pochi pezzi in Giappone. A sorprendere Akira ci pensa lo stesso utente prigioniero, che lascia un commento relativo ad un complice con il quale la sua carceriera parla spesso: il suo nome è Juiz. Inforcato il suo scooter deciso ad entrare in contatto con questa "Johnny Hunter", Akira chiama Juiz e si fa spiegare dove e come raggiungere questa Seleção con la quale necessita assolutamente di parlare e scopre che la sua identità è Kuroha Diana Shiratori, presidentessa di un'agenzia di moda di giorno e assassina seriale di notte.

Durante il viaggio verso il centro della città, Akira scopre che la donna risiede sotto falso nome all'"Insomnia", un prestigioso hotel di Roppongi che usa come abitazione ed ufficio. Deciso a fermarla e parlarle ad ogni costo, Akira ordina a Juiz di fermarla tramite controllo di documenti da parte della polizia e puntualmente una moto-vedetta parte a sirene spiegate non appena entra nel quartiere: sorpresa del controllo poiché andava a velocità veramente contenuta, la donna scopre tramite Noblesse Phone che è stato Numero IX a farle questo simpatico scherzetto e decide di ricambiare il favore scappando dal posto di blocco (Cayman S VS. motoretta della polizia non c'è storia ^^) e ordinando a Juiz di causare un incidente sull'autostrada che porta a Roppongi. Puntualmente, l'autocisterna che viaggia davanti ad Akira si ribalta e quasi lo ammazza se il ragazzo non facesse grande sfoggio di riflessi e coordinazione nonostante al momento dell'impatto fosse al telefono con Saki, che "assiste" in diretta all'incidente ma perde i contatti col ragazzo. Dopo aver estratto incolume l'autista dell'autocisterna (che esplode per la perdita di liquido infiammabile), nonostante le gravi ferite riportate il nostro Seleção gioca d'anticipo... comprando l'intero hotel, per evitare che la donna raggiunga la camera! I tentativi del receptionist di fermarla non hanno alcun effetto e la Shiratori raggiunge la stanza dove si appresta a compiere l'ennesimo omicidio salvo venire fermata all'ultimo momento da Akira che si trova di fronte l'assassina in lingerie decisamente sexy. Dopo aver commentato la sua prorompente bellezza e come non avrebbe mai detto - incontrandola in situazioni normali - che una così bella donna potesse essere una "mutila Johnny", si sente rispondere che è più giovane di quanto si aspettasse, soprattutto in virtù del fatto che lui è la mano dietro i fatti di "Carelesse Monday". Sorpreso, il ragazzo vorrebbe qualche informazione in più ma la donna infittisce il mistero dicendogli che, essendo lui il Supporter, dovrebbe conoscere la situazione molto meglio di lei...

L'arrivo di Akira non basta a convincere la Shiratori a consegnare il prigioniero e la donna rivela che la convinzione di uccidere gli uomini tramite evirazione fosse radicata in lei da molto tempo prima di ricevere il Noblesse Phone e la missione di Mr. Outside: il suo obiettivo è sempre stato quello di eliminare i nemici delle donne ed "importare" uomini stranieri atti a soddisfare le esigenze delle sopravvissute alla moria maschile... di vincere il gioco non le è mai importato un bel niente, né tantomeno dei soldi. La curiosità di Akira lo spinge a chiedere come mai abbia scelto proprio quel modo di uccidere gli uomini e Diana gli conferma che ha sempre odiato i "Johnny", motivo per il quale il nostro Numero IX decide che anche lei è una "vittima" da salvare nella sua missione di salvaguardia del Paese, sospettando che la donna in vita sua non abbia mai ricevuto amore da un "Johnny": desideroso di provarle quanto si sbaglia, Akira la abbraccia e i due quasi si baciano ma le ferite del ragazzo riprendono a sanguinare e la visione di Diana praticamente nuda e pronta a concedersi non gli impediscono di svenire fra le sue braccia. Saki, che ha sentito tutto a causa della connettività lasciata aperta, corre a perdifiato per l'hotel e quando raggiunge la camera di Diana trova lei in intimo sul letto accanto ad Akira, svenuto e bendato al suo fianco (si, il suo Johnny è ancora a posto).

Lady Shiratori alza la testa per salutare l'ospite misteriosa che sospetta sia la fidanzata di Akira e la rassicura che niente di scabroso è successo tra di loro nonostante siano entrambi praticamente nudi in una camera da letto e - soprattutto - la tranquillizza sul fatto che anche "Johnny" sta bene. Dopo aver raccomandato alla ragazza di prendersi cura di Akira, un ragazzo veramente speciale, Diana chiama Juiz al telefono e le ordina di dare il via a "qualcosa" di molto particolare: dopo aver fatto levitare il corpo del "prigioniero", che non è Ohsugi come tutti noi temevamo, ed averlo portato a sé, la donna spiega un enorme paio di ali nere con le quali inizia ad alzarsi sopra il letto. Con un gesto della mano manda in frantumi i vetri della suite e si getta fuori dalla stanza in bikini con la sua vittima sottobraccio, volando verso l'infinito. Incapace di credere ai propri occhi, Saki ritorna in sé dopo la fuga della donna e cerca di svegliare il povero Akira, che sembra aver perso molto sangue e necessiti di molto riposo: mentre Saki abbraccia il corpo nudo dell'amico (alla faccia della verginità dei membri di Eden ^^), la regia ci mostra il Noblesse Phone di Akira impostato sugli ultimi movimenti finanziari di "Numero XI" Diana, la cui ultima voce - spese riguarda un'enorme illusione ottica...

Confesso di aver iniziato a sacramentare in maniera molto colorita alla comparsa delle ali di Diana: sarà l'ambientazione, sarà il momento ma a me è subito tornato alla mente "Mnemosyne no Musume-tachi". Gli epiteti a svariati santi sono durati un bel po' (la scena era in pausa) perché non è possibile rovinare una serie così potentemente radicata sul realismo e la feroce critica al Giappone degli anni duemila con una deriva così potentemente fantasy da compromettere l'intera valutazione dell'episodio (e non solo). Furente, proseguo la visione con la fuga e... la rivelazione finale sul Noblesse Phone che tutto quanto visto nel finale era un'incredibile, hollywoodiana illusione ottica per coprire la fuga della donna. Quindi? Quindi ho bestemmiato venti minuti per niente... e Kamiyama-sensei è Dio. Easy enough. Passare dalla rabbia più nera all'estasi più profonda è missione realizzabile solo da chi vive la perfezione come quotidianità, e pochi possono farsi vanto di rivaleggiare con il direttore di "Ghost in the Shell". Resta da capire cosa ne è stato di Shiratori al di là del velo di Maya costruito grazie a Juiz: durante l'illusione lei si è gettata davvero dalla finestra, suicidandosi? Oppure è fuggita? E Ohsugi, dove diavolo è finito? Probabile che nei minuti trascorsi fra lo svenimento di Akira e l'arrivo di Saki sia successo molto di più di un semplice bendaggio curativo: i prossimi 4 episodi... non vedo l'ora che arrivino! Il personaggio di Diana è il gregario meglio riuscito finora, che è riuscita a mutare la sua immagine di assassina spietata a donna di sensuale ma non più perverso fascino in poco meno di due puntate... pazzesco! Anche Juiz sembra aver preso in simpatia la donna e le sue richieste, benché mi rimanga il dubbio del perché siano dovuti ricorrere ad inscenare incredibili incidenti e spendere miliardi di Yen per riuscire ad incontrarsi: feroce critica alla frenesia contemporanea di un Paese dove ormai la semplicità diventa argomento grottesco oppure esistono più Juiz che non si parlano fra di loro?

sabato 16 maggio 2009

Higashi no Eden - Episodio 6

L'episodio in pillole: ancora scossa dalla traumatica esperienza al colloquio di lavoro, Saki si fa accompagnare da Akira a casa di Micchon mentre Ohsugi viene rapito da Shiratori (che ha PESSIME intenzioni) e scopriamo cosa rappresenti il "Paradiso dell'Est";

Highlights: il numero 20.000 e le mele;

Giudizio: 12/10

Punto primo: chiunque abbia da ridire sulla non correttezza matematica della frazione decimale associata alla voce "giudizio" può prendere i suoi voluminosi ed incomprensibili testi, metterli in valigia e leggere altri blog: la matematica è rigore, "Higashi no Eden" è poesia animata. Le due posizioni sono antitetiche ed inconciliabili, ma siccome il blog è mio... nessuno protesti ^^ Punto secondo: com'è possibile che a metà serie non ci sia un voto sotto il 10? o_O Seriamente, qui c'è la netta possibilità di avere una serie con votazione 100/100... non sono pronto ad un evento così devastante!

Shiratori ha "catturato" il povero Ohsugi dopo averlo trovato ubriaco ed in lacrime sul ciglio della strada fuori dal ristornate: dopo averlo portato nella sua camera d'albergo e averlo fatto riprendere pieno possesso di sé dopo i fumi della sbornia, la sensuale assassina inizia a stimolarlo sessualmente mostrandosi di fronte a lui in bikini e strusciandosi sulle sue parti intime ( sul suo "Johnny", per usare il termine della serie ^^): peccato che l'idea non sia quella di portare avanti una violenta notte di sesso selvaggio e scacciapensieri bensì fargli avere un'erezione per poi usare il tagliasigari su altri oggetti lunghi e duri. Solo a scrivere mi sento poco bene... Inconsapevole di cosa stia passando l'amico, Saki si fa accompagnare da Akira a casa di Micchon dove otterrà un cambio d'abiti dopo l'incidente dei gyuudon e dove trascorrerà la notte, incapace di tornare a casa e fronteggiare Ryousuke dopo l'ennesimo colloquio fallimentare come avrà modo di spiegare al telefono con la sorella. Il giorno seguente, Saki ha finalmente un abbigliamento consono ad una ragazza della sua età ed è assieme agli amici del suo gruppo universitario, quell'"Higashi no Eden" che Akira le aveva confidato di voler aiutare. Hirasawa, apparentemente il leader del gruppo, è abbastanza sospettoso nei confronti di questo misterioso personaggio conosciuto solo tramite l'allucinato racconto di Saki ma Micchon si dichiara interessata e tutti finiscono col decidere di andare al centro commerciale dove vive per cercare di conoscerlo un po' meglio.

Mentre tutte le ragazze si preparano per andare a far visita al misterioso uomo di Saki, Kasuga (che ha ascoltato tutta la conversazione dall'interno di un mobile! ^^) chiede il permesso di parlare e racconta a Hirasawa di come lui e Ohsugi abbiano cenato assieme la sera prima... in un ristorante e con un menù che era dichiaratamente pensato per accogliere Saki al suo posto: i sospetti del ragazzo sulla possibile relazione fra i due sono svaniti ora che l'amico è sparito proprio il giorno dopo essere stato lasciato ubriaco in strada, "colpevole" di aver visto assieme la sua amata Saki e questo misterioso Akira. Non volendo trascurare l'importanza di Ohsugi - membro fondatore del club - in questa "missione di ricognizione", Hirasawa ordina a Kasuga di darsi da fare e trovare l'amico. Raggiunto il magazzino, tutti sono sorpresi che sia esclusivamente proprietà di Akira finché non entrano e scoprono che i negozi sono assolutamente pieni di roba non comprata e non reclamata! L'attenzione di Hirasawa viene colpita da una zona off-limits che però non ha tempo di vedere poiché Saki invita tutti a salire nelle stanze del ragazzo: Hirasawa vorrebbe fare da apripista per le presentazioni ma non trova nessuno all'interno finché tutti loro si trovano il ragazzo all'ingresso delle stanze in sella ad un orso meccanico, che gli dà il benvenuto.

Una volta sistemati, presentati e dopo aver confermato la veridicità del racconto di Saki è tempo di entrare nel vivo della discussione e capire le intenzioni di Akira, sia nei confronti di "Higashi no Eden" sia verso Saki, che anche se nessuno lo vuole ammettere è evidente come abbia una relazione particolare con il ragazzo. Per quanto riguarda la relazione con Saki, Akira conferma le sue intenzioni di non volerla assolutamente far lavorare per un gruppo di anziani idioti che le rovesciano una ciotola di gyuudon bollenti sulle gambe per testare la sua determinazione a voler far parte del gruppo aziendale. La sua conoscenza di "Higashi no Eden" è più approfondita di quello che tutti immaginavano poiché il ragazzo rivela di conoscere già alla perfezione tanto il programma omonimo accessibile ed utilizzabile da qualunque cellulare che permette la comparsa a video di note e definizioni di tutti gli oggetti inquadrati dalla fotocamera dell'apparecchio, quanto Micchon... la creatrice del codice sorgente alla base del programma. Akira suggerisce al gruppo di cominciare ad investire seriamente nell'applicazione e dedicarsi seriamente nell'attività di promozione e vendita su scala quantomeno nazionale, ma Hirasawa spiega che ci sono stati dei problemi in passato (nelle prime fasi di sviluppo) poiché all'epoca loro erano una piccola comunità di riciclaggio che iniziò a farsi un nome sviluppando quell'applicazione che poteva "trasformare" la spazzatura in merce di valore grazie a Saki e alle sue "etichette" che mettevano in risalto l'aspetto "nobile" di ogni cosa, anche la più inutile: tutti iniziarono a usare in maniera sbagliata il programma e l'utilizzo pubblico venne proibito.

Hirasawa continua a non voler accettare l'aiuto offerto da Akira poiché è convinto che il ragazzo veda "Higashi no Eden" come un paradiso dei NEET che si contendono la posizione di "chi può" e "chi non può" diventare qualcuno nel mondo reale. Akira non risponde piccato alla volontaria accusa del leader del gruppo ma propone la questione sotto un'altra luce: chiedendo lui aiuto a loro per portare a termine il compito che si suppone sia chiamato a compiere in virtù di essere uno di "coloro che possono". La proposta coglie in contropiede Hirasawa, che non riesce a ribattere concretamente prima di vedersi Saki entusiasta di partecipare al progetto e far leva su di lui affinché metta da parte l'orgoglio e accetti l'accordo: la scena passa ad un momento di relax in giro per i vuoti negozi del centro commerciale dove Akira "prende in prestito" un vestito per l'amica e dove - finalmente - i due leader si stringono la mano in segno di collaborazione. Per celebrare l'accordo, Akira e Micchon preparano una sequenza di fuochi d'artificio nel giardino interno che una volta accesi creano l'immagine sorridente di un animale che illumina tutta l'area circostante: durante i festeggiamenti, Hirasawa riceve una chiamata di Kasuga che lo informa di come Ohsugi possa essere rimasto vittima della "cacciatrice di organi genitali maschili" (che si dice abbia già evirato 20.000 uomini!) meglio nota come "Johnny-Hunter" poiché su un blog sono comparse foto e richieste di aiuto di un ragazzo confinato in una stanza d'albergo prigioniero di una donna che lo voleva evirare ma che è stata trattenuta da un imprevisto: inutile dire che le richieste di aiuto sono molto accorate...

Al di là delle spiegazioni su "Higashi no Eden" (incredibilmente originali), il programma di riconoscimento ed "etichettaggio" immagini (che sembra avere risvolti molto interessanti), la deriva kawaii di Micchon (anche abbastanza tsundere, a dire la verità) e la sempre maggiore importanza della critica ai NEET e l'attuale generazione di ragazzi giapponesi oppressi dall'hikikomori, la parte più interessante della puntata è l'attenzione narrativa dedicata a Shiratori e la sua sadica missione: evirare ogni maschio sessualmente attivo che le capiti a tiro, sfruttando il suo indubbio fascino. Già settimana scorsa c'era il forte sospetto che l'uomo dato in consegna a Juiz fosse stato evirato ma la brevissima inquadratura non permetteva analisi approfondite, lasciate tutte per questa puntata incredibilmente in equilibrio fra il romantico ed il grottesco: il numero 20.000 sembra essere un elemento-chiave poiché rappresenta un traguardo per entrambi i membri di Seleção e la mela sembra richiamare bibliche assonanze fra il giardino dell'Eden, Akira e Shiratori come novelli Adamo ed Eva e i 12 Seleção continuo a vederli come i 12 apostoli al servizio di Mr. Outside - Gesù...

venerdì 8 maggio 2009

Higashi no Eden - Episodio 5

L'episodio in pillole: l'episodio introduce in scena il terzo membro di Seleção, Kuroha Diana Shiratori, una bellissima e sensuale donna che durante il giorno è la direttrice di un'importante agenzia di casting per modelle e di notte... una serial killer;

Highlights: Akira non ha ucciso i NEET!!!;

Giudizio: 10/10

Ah, la sapiente gestione di una trama incredibilmente complessa: questo è l'aspetto di "Higashi no Eden" che mi piace di più e che continua a regalargli giudizi eccelsi col passare delle settimane! Vedere Akira tormentato (si fa per dire...) dal motivo per cui ha radunato ed ucciso tutti quei NEET salvo poi scoprire così, tra una battuta e l'altra, che proprio quegli stessi NEET per cui si sta crucciando non sono affatto morti ma sono stati mandati a Dubai... beh, a casa mia si chiama genialità oltre ogni limite! Vedere il ragazzo che riconosce Akira "riabilitato" a causa di quell'esperienza alla quale non possiamo ancora affiancare un aggettivo qualificativo mi dà la certezza assoluta che Kamiyama-sensei e staff associato stiano preparando una spiegazione assolutamente eccitante e clamorosamente logica, dal punto di vista della coerenza sia interna che dello spettatore: i riflettori dell'analisi introspettiva, una delle frecce migliori nella faretra della serie, centra in questo quinto episodio il bersaglio "giovani e società" portando avanti una disamina critica del Giappone fittizio vittima di "Careless Monday" che altri non è che la copia-carbone esasperata ed estremizzata di quello che è nella realtà il Paese più controverso dell'Asia e probabilmente del mondo intero.

Nell' hotel di un non meglio identificato quartiere di Tokyo, una bellissima donna si sveglia nella propria camera cercando di realizzare dove si trovi e cosa debba fare: coperta solo da un raffinato e sensuale abbigliamento intimo firmato, la vediamo raggiungere il bagno della camera (o meglio, della suite) dove prende il Noblesse Phone per chiamare Juiz: non c'è dubbio, costei è una Seleção. Alle spalle della donna, un uomo giace su una sedia privo di vita e con copiose quantità di sangue ad imbrattare la moquette sotto i piedi, segno che è stato gravemente torturato (e probabilmente anche evirato, NdiMu). La richiesta della donna per la misteriosa Juiz pare essere la solita, tanto che anche la misteriosa voce femminile conosce già indirizzo e numero di camera dove mandare qualcuno a ripulire la scena. "Con classe, mi raccomando" è la richiesta della bella Seleção che dopo essersi rivestita abbandona la scena del crimine con assoluta impassibilità, come se non fosse stata lei la responsabile dell'omicidio. Nel frattempo Akira sta portando avanti le sue riflessioni sul "gioco" e sul misterioso personaggio che si nasconde dietro il nickname di "Mr. Outside": i suoi pensieri giungono ad un punto morto quando un ragazzo che sta passando in zona per puro caso lo riconosce... ed inizia ad insultarlo pesantemente! Le accuse riguardano tutte le atrocità subite nei due mesi appena terminati, in particolare l'aver lasciato lui e gli altri NEET nel deserto dove hanno passato le pene dell'inferno per colpa di un ragazzo di cui non sapevano nulla. Akira è palesemente sorpreso e spiega di aver perso completamente la memoria quindi chiede al ragazzo di raccontargli qualcosa di più ma quest'ultimo, alla notizia dell'amnesia, lascia cadere completamente ogni capo accusatorio e "ringrazia" Akira: se non fosse stato per lui ed i suoi metodi "alternativi", la sua riabilitazione come essere umano ed animale sociale in quel di Dubai non sarebbe stata possibile.

Al panificio/pasticceria, Saki sta dando una mano nei limiti del possibile prima di andare al colloquio di lavoro dove è attesa da lì a poche ore. Il cognato esce dalla cucina con un vassoio pieno di pasticcini decorati come il viso di Saki e mentre osserva la reazione sorpresa della ragazza, la tranquillizza relativamente al fatto che qualora il colloquio non andasse bene non avrebbero nessun problema a mantenerla fin quando non avrà trovato un impiego che la soddisfi pienamente: le parole del cognato, pronunciate con la massima intenzione di tranquillizzare Saki finiscono per mandarla in crisi, poiché lei non ha intenzione di pesare ancora su di loro e vedersi vista come positività piuttosto che come peso è una reazione che la manda in crisi. Uscendo e salendo sul treno incontra Ohsugi che le racconta dei compagni di università con cui è ancora in contatto, in particolare Hirasawa, che ha intenzione di aprire una ditta in proprio nonostante non sia il classico ragazzo tagliato per fare quel lavoro, dato che è schivo e apparentemente a disagio all'interno della società. Mentre i ragazzi chiacchierano (e Ohsugi trova il coraggio di invitare Saki a cena ^^), Akira è a casa al telefono con Juiz alla quale continua a chiedere informazioni che la voce non conosce: mentre il ragazzo riflette ad alta voce con la conversazione aperta, Juiz non interpreta a dovere una battuta con doppio senso di Akira ed il Primo Ministro - in conferenza nazionale - pronuncia la parola gyafun davanti alla stampa ^^.

Dopo il qui pro quo con Juiz, Akira si ricorda del messaggio ricevuto da Saki e si rende conto di non averlo mai letto. Subito le risponde scusandosi per non essersi fatto più vivo ma la ragazza ora non può rispondergli poiché sta per iniziare il colloquio di lavoro: siccome Akira non è a a conoscenza della cosa e non vedendosi recapitare nessun messaggio, il ragazzo decide di andare a scusarsi con Saki di persona e chiede a Juiz di mandare sul Noblesse Phone la mappa per arrivare in fretta a destinazione. Inforcato lo scooter, Akira si dirige verso il grattacielo sede della ditta dove l'amica ha fatto domanda di assunzione e dove, mentre lui imbocca l'ingresso della tangenziale, Saki si siede a colloquio. Nella sala predisposta, un uomo e due assistenti iniziano la conversazione con Saki e la prima domanda è subito sorprendentemente personale, dato che si chiede alla ragazza un'opinione in merito ai recenti attacchi missilistici: non sapendo cosa dire, Saki si mette sulla difensiva e spiega che è una tragedia immane, soprattutto per la presenza di vittime. La risposta interlocutoria non soddisfa l'esaminatore che avrebbe voluto sentire qualcosa di più personale e meno conformista, portandolo a terminare il colloquio anticipatamente e con un nulla di fatto ma uscendo, l'uomo invita la nostra protagonista a pranzo in sala mensa dove lei aspetta inutilmente per un po' finché qualcuno non le rovescia sulla gonna una scodella di gyuudon: raggiunto il bagno per potersi dare una sistemata, Saki origlia la conversazione di due impiegate che la prendono in giro per non essere riuscita a capire che "l'incidente" era un ultimo aiuto per cercare di dimostrare le proprie capacità ed essere assunta.

Depressa e sconsolata per la mancata assunzione e la scena del gyuudon, Saki si dirige verso l'ingresso della metropolitana quando si vede arrivare Akira in scooter pronto a scusarsi. Saki non ha moltissima voglia di parlare e pur non conoscendone i motivi, l'amico vede il grande sforzo per cacciare indietro le lacrime e la invita ad andar via con lui a bordo dello scooter: completamente persa nella situazione, Saki si dimentica di aver già promesso ad Ohsugi di andare a cena con lui e mentre il ragazzo arriva al piazzale antistante il grattacielo dove si erano dati appuntamento, la vede andarsene via in sella al mezzo giallo di Akira. incuranti della pioggia e del freddo, i ragazzi raggiungono il lungomare (probabilmente ad Odaiba) e Saki finisce col confessargli l'ansia che prova da tempo, quando il primo colloquio lavorativo è andato male e da lì tutto ha cominciato a prendere una piega imprevista ed assolutamente fuori controllo... per non parlare dei sentimenti contrastanti per il cognato e per la sorella, a cui è affezionata ma ai quali non vuole essere di peso: la risposta di Akira per tranquillizzare l'amica è un inaspettato ed appassionato bacio dopo del quale la invita ad andare a stare da lui poiché ora sa cosa deve fare e non sarà necessario che Saki si metta a lavorare. In quelle ore Ohsugi e l'amico Kasuga Haruo stanno mangiando nel ristorante dove il primo aveva prenotato per la cenetta romantica con Saki e nel quale ora si sta ubriacando clamorosamente: vedere andar via la sua amata con un altro è un oltraggio che sente di non meritare e per ora ha intenzione di affogare i suoi dispiaceri nei fumi dell'alcool. Sulla via di casa, l'equilibrio e la stabilità di stomaco non sono esattamente le prime cose che si notano guardando il ragazzo, che finisce per accovacciarsi al ciglio della strada e - probabilmente - dare si stomaco. Ignaro del fatto che una bellissima donna gli si sta avvicinando...

Aspetti assolutamente positivi: l'apparizione di Akira come se fosse un angelo custode e soprattutto il bacio, appassionato ed assolutamente impossibile da preventivare a questo punto della serie. Aspetti "negativi" (il virgolettato è d'obbligo)... il povero Ohsugi, e la brutta fine che probabilmente farà nella prossima puntata, vittima della Shiratori. Non aveva mai dato l'impressione di essere uno dei personaggi principali della storia e probabilmente già nel prossimo episodio (dal curioso titolo: "Higashi no Eden") sarà andato a far compagnia al cadavere che compare ad inizio puntata... o forse gli sceneggiatori ci stanno lanciando un'esca per farci abboccare ed allontanarci da quello che sarà poi effettivamente importante? Qualunque sia il destino riservato al povero Ohsugi, questo è il filo che - finalmente - legherà Saki alla Seleção L'uomo che vedete nelle foto qui a lato - invece - è lo stesso del primo episodio (ha l'anello rosso) ed è probabilmente sia il Seleção 1 che il Supporter... se non direttamente Mr. Outside...

venerdì 1 maggio 2009

Higashi no Eden - Episodio 4

L'episodio in pillole: alla continua ricerca di una ragione dietro allo sterminio dei NEET ed alla cancellazione della propria memoria, Akira incontra un altro membro della Seleção nel disperato tentativo di capire cosa stia accadendo nella sua vita;

Highlights: l'incontro con i Johnny (???);

Giudizio: 10/10

Settimana nuova, voto vecchio: qualcuno dia un difetto anche minimo a questa serie o chiunque tenterà di realizzare un anime a tinte vagamente psicologiche si troverà un Everest da scalare! La trama diventa sempre più invadente eppure di difficile comprensione ed Akira è un mostro di caratterizzazione! Ingenuo ma determinato, spaventato ma desideroso di andare avanti, confuso ma consapevole di voler capire perché arrivare al punto di cancellarsi la memoria: è così grave il crimine commesso? Di certo non così grave da giustificare l'eliminazione dal gioco (e quindi la morte)... e allora perché dimenticare? I membri della Seleção sono tutti dei personaggi di spessore nonostante il poco tempo concesso sulla scena: ricordano molto gli Youkai di Natsume, così completi eppure presenti solo l'arco di un episodio... Saki continua ad essere lasciata ai margini della storia ma la lontananza da Akira la sta logorando, fra poco rientrerà nel giro di trama principale. Garantito.

Dopo la nottata passata "a casa" di Akira, Saki ritorna finalmente al panificio gestito dalla sorella e dal cognato Ryousuke: la ragazza riesce ad entrare e sgattaiolare verso la scala che porta all'appartamento soprastante non vista dalla sorella ma "sgamata" dall'uomo, che le chiede come sia andato il colloquio di lavoro. Vedendola abbastanza restia a rispondere, lascia cadere la conversazione esprimendole la sua felicità nel vederla finalmente a casa tranquilla. Nel mentre Akira è al telefono con Juiz nel vano tentativo di ottenere da lei delle informazioni utili su quanto fatto prima della perdita della memoria: potendo rispondere solo in base a determinati parametri, "l'entità" (scusate, non mi riesce di chiamarla persona, NdiMu) non chiarisce ad Akira i suoi dubbi sull'eventuale morte dei 20.000 NEET di cui lui ha un vago ricordo ed una foto-ricordo inquietante, millantando di non sapere nulla di quanto perpetrato dopo la loro convocazione e reclusione nell'area e confermando solo di averli condotti lì. La voce millanta anche di non essere a conoscenza del perché sia stato scelto come membro della Seleção né tantomeno i criteri con cui "i partecipanti" vengono prescelti: scoraggiato, Akira si ricorda del consiglio di Kondou riguardante il monitoraggio delle spese degli altri Seleção visibile tramite il Noblesse Phone, e dopo aver smanettato un po' con l'apparecchio Akira chiede l'aiuto di Juiz per avere informazioni sull'ultimo acquisto del Seleção 5: una macchina MRI (apparecchio medico per le risonanze magnetiche, Skydragon può spiegare meglio cos'è/a cosa serve, NdiMu).

Dopo aver ottenuto le informazioni riguardanti le recenti attività di Numero 5, Akira inforca il suo maxiscooter e prende l'autostrada per raggiungere l'ospedale Hiura, sede della compravendita, salvo prendere un piccolo détour che lo porta (in barba ai cartelli di pericolo) al termine dell'uscita dell'autostrada distrutta dai missili di "Careless Monday": gli operai sono assolutamente sorpresi di veder arrivare il ragazzo e lo invitano a tornarsene a casa prima di farsi male ma Akira ormai è in trance... e si getta nel cratere! Il volo di diverse decine di metri lo porta comunque ad atterrare indenne nelle macerie dove si trova al cospetto di una montagna di apparecchi elettronici che si "risvegliano" alla sua presenza e - dalle profondità della stessa - emergono delle figure mostruose ed inquietanti che però riconoscono e sono riconosciute dal ragazzo, che prima le accoglie come il suo cagnolino al centro commerciale ma nel momento in cui esse iniziano a morsicarlo e ferirlo vengono scacciate in malo modo a brutte parole ed altrettanto brutti metodi ^^''. Riprendendo coscienza di sé, Akira scopre di non essersi gettato nel cratere e tutta la scena vista è stata in realtà un'allucinazione frutto di un non meglio precisato scherzo del cervello: gli operai che hanno visto la scena (e che all'inizio temevano volesse suicidarsi) aiutano Akira a ritornare dalla trave sulla quale era saltato mentre discutono di un film di cui non ricordano il titolo ma che Akira ovviamente ha perfettamente in mente, "Quadrophenia" di Franc Roddam. Di nuovo a casa di Saki, vediamo la ragazza rispondere al telefono e parlare con l'amico Oosugi al quale mente spudoratamente riguardo l'aver passato la notte con l'amica Micchan: poiché l'indomani il ragazzo deve andare agli allenamenti, si offre di accompagnarla al nuovo colloquio di lavoro che l'amica dovrà sostenere ma Saki ora non riesce a pensare ad altri che Akira e sulle prime prende tempo, finendo per mandargli un SMS in cui spiega le sue preoccupazioni.

Raggiunta l'ospedale generale Hiura, Akira và alla reception e chiede di poter parlare con chi, il giorno precedente, ha acquistato un apparecchiatura MRI e la segretaria rimane un attimo perplessa nel sentirsi rivolgere questa domanda, finendo per spiegare che probabilmente l'acquisto è stato perfezionato dallo stesso Dottor Hiura, il responsabile e primario della struttura ospedaliera. Akira chiede di poter parlare immediatamente con l'uomo ma ovviamente senza un appuntamento l'incontro è impossibile; il ragazzo non si dà per vinto e lascia alla ragazza del banco informazioni il suo nome e numero di telefono, pregandola di riferire al signor Hiura che un "signore della Seleção" ha urgente bisogno di parlare con lui. Mentre aspetta la convocazione, Akira inizia a sfogliare delle riviste mediche che parlano proprio della struttura ospedaliera costruita dal Dottor Hiura con fondi finanziari di origine sospetta ma prima di poter terminare l'articolo un anziano paziente dell'ospedale gli strappa la rivista di mano e la getta nella spazzatura spiegandogli che tutto quanto scritto in quelle riviste mediche sono menzogne e che in realtà Hiura è il salvatore di tutti gli anziani ricoverati: Akira vorrebbe parlare un po' col vecchietto ma riceve l'SMS di Saki e contemporaneamente la telefonata di Hiura che vorrebbe solo chiaccherare al telefono ma il ragazzo è determinato a conoscerlo personalmente. Numero 5 è convinto che Akira sia il suo Supporter e spiega che non ha paura di morire, solo che non ha intenzione di lasciare questo mondo finché avrà del credito sul Noblesse Phone e manda al ragazzo un'infermiera con delle pastiglie da prendere prima di incontrarsi di persona. Dopo averle ingoiate, Akira cade a terra svenuto.

Akira era arrivato in ospedale di pomeriggio ed ora è quasi notte: al risveglio, il ragazzo si trova in una stanza buia nella quale si sente spaesato e disturbato di stomaco dalle pastiglie ingurgitate che gli causano un conato di vomito... Dopo essersi ripreso e mentre cerca di ambientarsi all'oscurità si vede arrivare un piccolo robot che gli consegna il suo Noblesse Phone già squillante: Akira risponde e si ritrova a parlare con Mr.Outside, colui che si nasconde dietro all'organizzazione della Seleção e di tutti i suoi segreti. La voce spiega che ci sono altri 11 "prescelti" come lui che sono stati osservati per molto tempo e che avranno i mezzi per completare un processo di miglioramento dello status del Giappone tramite le grandissime capacità del Noblesse Phone unite ad un credito digitale di 10 miliardi di Yen che potranno essere spesi a libera discrezione dell'utente tenendo però ben in mente alcune regole da non trasgredire mai, pena la morte ^^'''. Akira sfrutta l'occasione per chedere del Supporter e della possibilità di lasciare il gioco ma Mr. Outside si limita a dire che il misterioso personaggio è uno dei 12 e che abbandonare il gioco è impossibile, pena la morte. Il desiderio del misterioso capo dell'organizzazione è che i suoi prescelti pensino fuori dagli schemi e trovino soluzioni innovative per salvare il Paese dal degrado in cui versa da troppi anni: chi riuscirà ad usare tutto il proprio credito per questo scopo vincerà il gioco e sarà l'unico a non morire...

Quando la telefonata si chiude, Akira rivela di aver già capito da un pezzo che all'altro capo del telefono ci fosse Hiura e non il fantomatico Mr. Outside: il Dottore se la ride e spiega che voleva semplicemente far provare al ragazzo l'emozione del "primo incontro" con il loro capo. Il medico ha riprodotto perfettamente la scena vissuta in prima persona, con tanto di vomito e robottino a rotelle portatore del telefono: scusandosi per le "precauzioni" prese in nome della sicurezza (aveva già detto di esssere convinto che Akira fosse il Supporter), Hiura rivela al giovane protagonista come abbia speso una larghissima parte del denaro per costruire la struttura medica nella quale si trovano ora, che da mesi cura e allieva le sofferenze di moltissimi anziani al termine dei loro giorni su questa terra. Akira è sorpreso dell'opera realizzata dal Dottore e non si capacita di come non sia già stato decretato vincitore del "gioco" ma Hiura spiega che questa è solo la sua idea di miglioramento, cosa che evidentemente non collima con le idee di Mr. Outside. Akira era venuto per cercare risposte sul proprio passato pre-cancellazione della memoria ma Hiura non ha la risposte che cerca; è solo a conoscenza del fatto che settimane addietro abbia comprato il centro commerciale dove vive... tutto il centro commerciale! Oltre a ciò, ha acquistato anche 500 container (dal contenuto ignoto) dal Ministero degli Esteri, cosa che gli fa ipotizzare come le sue intenzioni fossero di dare un colpo di spugna alla vita precedente e reiniziare da capo con una nuova avventura, dopo un reset totale dei ricordi. Abbastanza soddisfatto delle (poche) risposte ottenute, Akira saluta Hiura e prima di andarsene il Dottore lo ringrazia di essere passato a trovarlo prima che morisse: dopo aver chiamato Juiz ed aver ringraziato anche lei per tutti favori esauditi a tempo di record, l'uomo saluta l'ingresso del Supporter nel suo ufficio. Prima di partire sullo scooter Akira sente trillare il Noblesse Phone e guardando la videata principale si rende conto che il numero 5 è spento: un'altro "collega" se n'è andato ed Akira ha intenzione di farla pagare a Mr. Outside.

Episodio tremendamente complesso, complice le parti visionarie e di flashback incastonate nella trama principale. L'evento clou è sicuramente il "tuffo" di Akira e l'allucinazione dei Johnny... della quale non ho proprio capito nulla: se c'entra "Quadrophenia", vi prego, fatemi capire il nesso perché ho la sensazione che sia un qualcosa di dannatamente importante per la serie e brancolare nel buio più totale mi mette l'ansia ^^''. Il flashback durante la spiegazione del background dei Seleção è contorta ma almeno spiega (anzi, conferma) le ipotesi/certezze maturate nel corso delle scorse 3 puntate riguardo il perché dei soldi e il come spenderli. A riguardo, l'entrata in scena del Supporter è molto ben strutturata e pare proprio che sia lo stesso uomo visto nella macchina per pochi secondi dopo l'ingresso in scena di Akira nudo nel primo episodio, di fronte alla Casa Bianca: le parole sibilline di Hiura/Mr.Outside riguardo il fatto che "chiunque dei 12 può essere il Supporter" aprirebbero alla possibilità che proprio Akira sia il misterioso figuro ma lui è in strada quando Hiura viene ucciso quindi, per ora, teniamo questa come "ipotesi fantasiosa". Il focus narrativo continua ad essere su Akira e la sua memoria cancellata ma ora sarebbe il caso di farci vedere cosa stanno facendo anche gli altri Seleção... Il pippone su Akira = Messia e conseguente corollario 12 Seleção = 12 apostoli di Gesù me lo tengo per settimana prossima... vorrei qualche conferma in più prima di lanciarmi in fatasiose elucubrazioni...