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giovedì 1 gennaio 2009

Chaos; Head (recensione)

E' finito "Chaos; Head", serie di cui devo lodare soprattutto il titolo, sicuramente indovinato e calzante con quanto visionato in questi mesi. Innanzitutto voglio indirizzare la recensione sui binari della positività di giudizio, poiché questa è una mini-serie sicuramente godibile e ben fatta che consiglierei senza remore a chiunque sia anche solo vagamente attratto dal genere thriller/horror psicologico. All'inizio pensai che questa sarebbe una stata molto particolare e che potesse prendere tanto la piega del capolavoro quanto quella della schifezza, destino che purtroppo non è nuovo nel settore. Dopo aver visto il finale si deve constatare come - per l'ennesima volta - nessuno consideri mai la via di mezzo fra due estremi ed infatti questo "Chaos; Head" decide di piazzarsi in quel limbo di titoli molto buoni sia come trame che come realizzazione tecnica complessiva che però, per i motivi più disparati non riescono ad imporre completamente le ottime premesse che ne avevano caratterizzato l'apertura di trasmissione.

Sensazioni contrastanti. Ecco cosa rimane alla fine del 12° episodio, quello dei titoli di coda che scorrono a video mentre gli spettatori lasciano la sala. Fortunatamente non dobbiamo valutare se i soldi del biglietto sono stati ben investiti o meno, ma rimane da appagare il giudizio critico: senza rientrare nuovamente nei particolari della trama che abbiamo già totalmente sviscerato in sede di analisi settimanale, credo che uno dei punti su cui concentrare l'analisi di questa recensione sia il finale "politically correct" che Madhouse (mica uno studio qualunque) ha scelto per chiudere il sipario sulle allucinate avventure di Takumi e delle sue donne. Lui e Rimi alla fine si salvano, e con loro tutte le Dark Knight e anche Tokyo che ritorna alla normalità dopo il terremoto scatenato dal "Third Melt": all'apparenza tutto bene, giusto? Però a pensarci bene c'è più di un velo di tristezza ad aleggiare sopra la scena finale, nella quale manca forse il vero protagonista di tutta la serie, quello Shogun/Takumi che muore per i postumi della malattia degenerativa che l'ha colpito da bambino. Deve far male sapere che nonostante i poteri che ti sono stati concessi, il solo utilizzo non fa che peggiorare la malattia. Quando il ricordo dell'equazione sembra ridare speranza al "giovane", ecco che avviene anche la scoperta di "Noah II" e gli utilizzi non esattamente a fin di bene per cui viene utilizzato: la perfetta situazione di stress tale per cui Shogun crea il "finto" Taku da usare come carne da cannone ma verso il quale alla fine prova una così profonda empatia che gli permette di affidargli Rimi e la "parte mancante" del suo io alla "copia" illusoria che però ora non lo è più. Almeno, non del tutto. Ecco che in quest'ottica la figura di Shogun e le sue azioni non sono più così da happy ending e benché la sua coscienza possa dormire sonni tranquilli in virtù del fatto che ha salvato il mondo e coloro che ama, alla fine lui rimane inequivocabilmente morto. Triste, eh?

Ecco che allora viene da chiedersi se non fosse stato meglio che entrambi i Takumi (benché di fatto siano la stessa persona) morissero alla fine. Forse per sottolinearne la valenza eroica, forse solo per non rendere triste agli occhi di chi non avesse ancora compreso il vero dramma di Shogun, "mousou no Takumi" rimane lì disteso a terra e si prende l'amore della sua Rimi e quello di Nanami, che nonostante abbia ricordato la verità sull'identità di suo fratello decide di voler bene al Takumi che si trova di fronte. Fortunato il ragazzo, che si trova in una confortevole situazione senza aver fatto praticamente nulla e usufruisce dei benefici, non perdendo tempo con Rimi la quale però non credo avesse molto altro da fare in quel momento: transeat... Non ce l'ho con Taku, solo non vedo completamente giustificato il sacrificio di Shogun che porta l'uno a non avere nulla e l'altro tutto: OK che sono due facce della stessa medaglia, ma rimane il fatto che uno dei due è definitivamente morto.

Anche a livello di gestione della trama ci sono un paio di appunti abbastanza rilevanti: la puntata 7 (decisamente troppo complessa) e la 11 in cui le rivelazioni vengono snocciolate una dietro l'altra senza apparente logica: per una serie che fa del mistero e della suspence il suo punto di forza, non è esattamente una scelta condivisibile, del resto la gestione del tempo e delle scene madri è un problema di molte mini-serie e che difficilmente si può risolvere. Tecnicamente parlando siamo di fronte ad un prodotto generalmente buono a livello di animazioni con però qualche caduta di stile (niente di eclatante) sempre però sorretta da una solida regia. Chiudendo, un prodotto sicuramente consigliabile e godibile ma che non riesce a rimanere all'altezza delle difficili premesse nonostante ce la metta tutta per far si che ogni episodio attiri lo spettatore nella rete della complessa trama horror.

Molto buono ma non eccellente. Credo che lo ricorderò così, questo "Chaos; Head".

VOTO: 82/100

NARRAZIONE: 8/10

PERSONAGGI: 8/10

PRODUZIONE: 8,5/10

AMBIENTAZIONE: 8/10

MOMENTO MIGLIORE: La rivelazione dell'identità di Shogun;

MOMENTO PEGGIORE: Se non si è capito, non ho apprezzato il finale;

Chaos; Head - Episodio 12

L'episodio in pillole: Takumi entra in azione e salva Rimi distruggendo "Noah II" e liberando il "vero" Takumi dalla sofferenza degli ultimi momenti;

Highlights: la battaglia delle allucinazioni;

Giudizio: 8/10

Nel bene e nel male, terminano qui le avventure di "Chaos; Head" e del suo gruppo di protagonisti. Il finale, come previsto, era ampiamente pronosticabile ed infatti nell'analisi dell'undicesimo episodio avevo indovinato praticamente tutta la sequenza finale, salvo poi vedere le ragazze dare un aiuto più concreto di quello chi mi aspettavo all'inizio pur senza togliere a Taku la gloria del finale da protagonista.

Nella stanza del "Noah II", gli alti vertici della N.O.Z.O.M.I Technology si congratulano con Genichi per la riuscita del progetto ma il creatore dell'apparecchio per le allucinazioni rivela ai suoi capi le sue vere ambizioni, ovvero superare i poteri delle stesse divinità grazie all'aiuto della sua stessa creatura. Compresa la verità dell'imminente tradimento dello scienziato, i 2 cercano di ucciderlo ma grazie a delle allucinazioni, Genichi fa si che i 2 si eliminino a vicenda e rimasto solo con "Noah II", si prepara ad uccidere Rimi di fronte al suo Taku, a cui manca poco per raggiungerli nella sala.

Il ragazzo si sta dirigendo nell'edificio ma è ancora nel passaggio sotterraneo di Shibuya e non esattamente vicino alla sua meta. Proprio qui viene avvicinato da moltissime allucinazioni di Sena che lo invitano a dimenticarsi di Rimi ed "andare a divertirsi" con loro invece di perdere tempo dietro ad una ragazza "vera" che non lo potrebbe mai capire. Sicuro di sé e fermo nelle proprie intenzioni, Taku scaccia tutte le allucinazioni e si dirige verso l'edificio dove Genichi tiene prigioniera la ragazza che ama, ignaro che 2 occhi indiscreti lo stanno osservando da molto vicino. Nell'edificio, Taku evoca la Di - Sword e comincia ad attaccare lo scienziato, che però in breve tempo ha la meglio sulle sue scarse abilità di spadaccino e gli distrugge addirittura la Di - Sword. Inizia così una lunga sequenza di allucinazioni lanciate tramite "Noah II" in cui Taku si vede in un mondo immaginario, in una Tokyo nuovamente splendida dove lui e Rimi sono fidanzati e le sue manie da hikikomori sono sparite, sostituite da un inesauribile fascino che fa si che tutte le "sue donne" lo desiderino follemente. In un lungo ed estenuante scontro psicologico, Taku riesce ad uscirne sorprendentemente vincitore e si prepara ad affrontare seriamente il suo avversario.

Nel centro di Shibuya, Ayase e Yua sterminano definitivamente le ultime resistenze mandate dalla N.O.Z.O.M.I e si ricongiungono con le altre ragazze Gigalomaniax, pronte ad andare tutte in soccorso del loro eroe, Takumi. Ayase però spiega che uno solo di loro può sconfiggere il nemico "Gladior" e quel qualcuno è proprio Taku: impossibilitate dalla profezia a dargli una mano concretamente, le ragazze evocano lo spirito del fiume di Shibuya che risale dal sottosuolo e si addentra nell'edificio dove sta avendo luogo lo scontro fra bene e male: con Taku pronto a sferrare l'attacco decisivo e Genichi ormai alle corde, l'aiuto definitivo dello spirito trasformato in drago che si avvolge attorno a Taku ed alla sua spada fa si che la lama della stessa trafigga in un colpo solo sia Genichi (che muore immediatamente) che il "Noah II", il quale esplode in mille pezzi. Rimi è salva e la macchina delle allucinazioni è distrutta: la missione di Takumi è terminata.

Inutile dire che la parte migliore della puntata è il duello psicologico con Genichi durante il quale Taku "ne prende" tante e sembra subire una sconfitta dopo l'altra, causandone la discesa libera negli abissi della pazzia. L'ancora di salvataggio gliela gettano le sue donne, grazie alle quali riesce a mantenere un labile contatto con la vera realtà che gli permette di risalire la corrente, riprendere coscienza di sé e sconfiggere il Gladior facendo avverare la profezia. In considerazione del ruolo di "debole" che ha sempre avuto la connotazione del suo personaggio fin dalla prima puntata, vedere un Takumi così "figo" e sicuro di sé nel suo ardente desiderio di salvare Rimi (ma anche nella sicurezza con cui si dichiara apertamente alla ragazza) lascia un po' spiazzati, benché facciano salire le sue "quotazioni" in vista del giudizio finale sulla serie: è un ascesa un po' forzata che però lo riabilita in larga parte. Mi ha invece sorpreso in negativo Genichi, che di fatto è il classico signorotto cattivo senza né capo né coda sconfitta più dalla massa del proprio ego che non dalle effettive credenziali del nemico/protagonista: rispetto a come si era presentato al gruppo fa proprio una figura barbina... ^^'. Bello anche il "teamwork" delle ragazze, utile ma che non toglie spazio al gran finale di Rimi e Taku finalmente salvi e liberi di amarsi senza la presenza ingombrante del vero Takumi, che da la sua benedizione ai ragazzi e li esorta a vivere al meglio la vita che li aspetta: un happy ending forse un po' troppo mieloso visto il tono generale della serie portato avanti per una decina di episodi ma che alla fine non lascia nessuna parte della trama irrisolta e che risponde alle (a dir la verità poche) domande insolute della trama. Rimane la sensazione di agrodolce tipica di una premessa altisonante il cui epilogo non è all'altezza delle premesse.

domenica 28 dicembre 2008

Chaos; Head - Episodio 11

L'episodio in pillole: parlando con Shogun, Taku comprende la gravità della situazione ed il perché il ragazzo abbia deciso di crearlo come illusione;


Highlights:
Takumi come Neo, "Chaos; Head" come "The Matrix";

Giudizio: 8/10

Il percorso evolutivo del personaggio di Takumi si chiude sostanzialmente con questo episodio, nel quale il giovane acquisisce piena coscienza di sé e del suo ruolo di illusione però paradossalmente "concreta" e necessaria al vero sé stesso per porre fine ai deliri di Genichi e della sua azienda: l'agognata conquista della Di-Sword ne è una prova oggettiva.

Dopo aver parlato con Shogun ed aver capito che è stata la vera versione di sé stesso a creare lui e l'equazione Ir2, Takumi comprende come Rimi si sia consegnata al nemico per salvare lui: un gesto grazie al quale il ragazzo capisce di amare la compagna di classe che tanto ha fatto per lui in queste settimane. Assistiamo ad un flashback in cui vediamo che Shogun in passato salvò la stessa Rimi dalle proprie paure dell'oscurità facendola fuggire dal mondo di tenebra dov'era tenuta prigioniera con un'illusione sincronizzata capace di annullare gli effetti del "Noah": questo gesto ha fatto si che la ragazza si occupasse di lui (e di Takumi). Takumi però prova ancora dei sentimenti di odio verso Shogun ed è convinto che la decisione di averlo creato sia frutto di un egoistico desiderio di onnipotenza a cui decide di rispondere trovando a sua volta una ragione di vita: la scarica emotiva che gli provoca questa improvvisa sensazione fa si che Taku possa finalmente evocare la sua Di-Sword: con essa è deciso a salvare Rimi. In mezzo all'incrocio di Shibuya con Shogun, Taku segue i consigli del vero sé e parte alla ricerca dei "Porter" della N.O.Z.O.M.I nascosti nella zona e che stanno diffondendo il panico fra la folla: dopo averne eliminati un buon numero, Hazuki compare di fronte al ragazzo e lo sfida a leggerle nella mente: proiettando sul megaschermo i pensieri della giovane infermiera, ci viene spiegato come sia stata lei a commettere tutti gli omicidi della New Generation. Ma non c'è tempo per rivelarlo a nessuno, poiché la ragazza si sgozza con uno dei pugnali usati per la crocifissione del secondo omicidio causando il "Third Melt", un terremoto di magnitudo 7.8 che devasta la città.

Camminando in mezzo alle macerie del terremoto con Yua, Ayase incontra Nanami e le ragazze riunite discutono di come Rimi abbia cercato di fermare il "Noah II" da sola, nel disperato tentativo di non risvegliare Takumi, decisione che le ragazze e Ayase in particolare non condividono. Cadute in un buco a seguito di un'altra scossa, le 3 sono salvate proprio da Takumi accorso sul posto con i suoi nuovi poteri che gli permettono di spostare i massi con scioltezza. Sistemata la situazione, Takumi accompagna Nanami dal suo vero fratello (Shogun) il quale la ringrazia di tutti gli sforzi fatti ma la incita a non dimenticarsi di Takumi poiché entrambi sono parte integrante della stessa persona. Rinnovata l'unione delle ragazze sotto il vessillo di Ayase e le sue storie sulla caduta del Gladior per mano dei Cavalieri, le ragazze incitano Takumi a fronteggiare Genichi e la minaccia rappresentata dal suo "Noah II", non prima di aver combattuto un aspro scontro con le molteplici mutazioni inviate dalla stessa N.O.Z.O.M.I per fermare il Takumi neo-risvegliato. Nei sotterranei della città, Sena e Kozupii si stanno dirigendo alla sede dell'azienda per debellare una volta per tutte la minaccia della macchina per le illusioni ma incontrano per caso il padre della stessa Sena, il quale spiega alla figlia che morire per mano sua sarebbe un bel modo di ripagarla per tutte le atrocità commesse: Sena ricorda dolorosamente i ricordi della madre e della sorella durante l'esperimento della N.O.Z.O.M.I Technology e insulta il padre per i peccati del passato ma il gruppo viene attaccato da Suwa che spara alla ragazza, salvata in extremis dal padre che si sacrifica per lei. Giunto sul posto, Takumi impedisce a Sena di combattere con l'ex collaboratore di Ban poiché spetta a lui il compito di debellare la minaccia di Genichi e relativi tirapiedi. Suwa attacca con un attacco illusorio volto a crocifiggere Takumi portandolo all'attenzione della massa come nuovo caso della New Generation ma il ragazzo sfrutta i propri poteri di Gigalomaniax e sincronizzando una propria illusione opposta, diventa lui stesso l'assassino di Suwa, rivoltandogli contro i suoi stessi pugnali. In lacrime, Sena supplica Takumi di eliminare il "Noah II" una volta per sempre: sebbene le motivazioni sono diverse, Taku ha tutte le intenzioni di soddisfare il desiderio della ragazza.

Takumi come Neo, dicevo nell'highlight, ed in effetti le somiglianze sono abbastanza nette: manca solo il fascino magnetico e le capacità recitative di Keanu Reeves ^^. Scherzi a parte, sembra davvero di trovarsi di fronte all'oracolo della trilogia dei fratelli Wachowski poiché il nostro protagonista padroneggia lettura mentale, telecinesi, psicocinesi e fra un po' non mi sorprenderei di vederlo teletrasportarsi qui e la per la città. Unico appunto, dalla conquista della Di-Sword simbolo della piena padronanza di sé stessi e la piena interattiva con una miriade di nuovi poteri passano circa 4,5 secondi... ^^' Un po' forzato ma manca una sola puntata, quindi ci può anche stare. Bella anche la rivelazione sull'identità di Hazuki/Grim come assassina di tutti gli omicidi della New Generation: la giovane infermiera passa veramente dall'anonimato causato dall'essere un personaggio secondario ed introdotto nella storia dopo diverse puntate all'essere l'ultimo nodo narrativo sciolto dagli autori: non c'è che dire, una grande ascesa! A questo punto direi che i giudizi sono quasi definitivi, dato che l'ultima puntata riserverà quasi esclusivamente Taku VS. Genichi con qualche comparsata delle ragazze: una buona serie che dalle premesse pareva devastante ma che alla resa finale non va oltre un ottima normalità: vediamo se il finale incrementa o abbassa questo giudizio "prematuro".

venerdì 19 dicembre 2008

Chaos; Head - Episodio 10

L'episodio in pillole: Rimi spiega a Taku la verità sulla sua esistenza mentre Yua arriva sul punto di uccidersi in preda ad un dubbio atroce;


Highlights: la vera natura di Taku e di Grim;

Giudizio: 8/10

Sulla falsariga di quanto visto alla fine del nono, questo decimo episodio porta avanti soprattutto le spiegazioni su Taku, senza però dimenticare di riannodare i fili sparsi della trama. Nanami si rivela essere anch'ella un Knight mentre, nonostante il grande stress emotivo subito, Taku continua a non essere in grado di evocare la Di-Sword.

Davanti ad un sempre più alienato Takumi, Rimi spiega che lui non è nient'altro che un'allucinazione creata dal vero Takumi (Shogun) all'incirca un anno fa. Ancora non convinto né deciso ad arrendersi alla realtà dei fatti, il giovane chiede come questo sia potuto succedere e la ragazza gli spiega che in circostanze particolari delle forti illusioni generate dai Gigalomaniax possono sincronizzarsi: cosa accaduta fra quelle di lei (Rimi), del vero Takumi, del criminale della New Generation e di un'altra persona. Taku continua a chiedersi perché tutto questo stia accadendo proprio a lui ma Rimi non può rispondergli perché deve andare a salvare Nanami: dopo che l'avrà riportata a casa sana e salva potrà dargli tutte le indicazioni di cui avrà bisogno. Negli stessi momenti, alla riunione fra Ban e coloro che possono aiutarlo a risolvere il caso, Yua mostra a Momo-chan il nuovo modello di rana Gero che la donna le aveva chiesto di comprare: dopo un piccolo scambio di convenevoli Ban riporta l'atmosfera su temi più seri, ovvero un link che riporta alla Noah OrganiZation Of Medical Instruments, che sembra aver tratto numerosi profitti economici dagli ultimi eventi occorsi in quel di Shibuya. Momose spiega che l'attività del Gravitation Error rate (GE Rate) iniziata 5 anni addietro coincide con l'uscita settimanale di un nuovo modello di rana Gero: se la cosa non fosse già strana di suo, la giornalista trova una connessione anche con Inohana Kouzou, leader del partito Meiwa della Dieta Nazionale Giapponese che contribuì a censurare pesantemente l'operato dei media riguardo lo stesso GE rate.

Tornando a Taku (quello "falso"), lo vediamo vagabondare per le strade della metropoli ancora scosso da quanto appreso poc'anzi dall'amica. Mentre il giovane continua ad interrogarsi sul perché tutto questo stia capitando proprio a lui, riceve una telefonata di Daisuke che lo rende felicissimo poiché certifica che la sua esistenza è reale almeno per qualcuno: peccato che poco dopo si renda conto che all'atto pratico non riesce a ricordarsi come si siano conosciuti e come mai vadano così d'accordo, cosa che fa trasalire Taku. Ritornato nella sua camera-casa, Taku riceve la visita di Nanami ma ormai sull'orlo di una crisi di nervi è sicuro che la ragazza davanti a lui sia solo un'altra, ennesima allucinazione frutto delle sue paranoie incurabili. Nello studio alla sede del quotidiano di Momose, Ban riceve una strana telefonata da Suwa, all'apparenza ferito, che spinge il detective a correre all'ospedale dal collega. Arrivato sul posto Ban viene accolto da un atmosfera sinistra, quasi spettrale, che mette subito all'erta il suo sesto senso: un infermiera, Hazuni Shino (la stessa che assisteva Ayase e Taku...), lo informa che un individuo sospetto si sta dirigendo verso il tetto, cosa che spinge Ban a gettarsi all'inseguimento per verificare la situazione. Con un inquadratura ravvicinata del PC dell'ospedale, apprendiamo che la ragazza era in chat e stava parlando proprio con Takumi, sotto il nickname di Grim. All'ospedale però non c'è solo Ban all'inseguimento del ignoto sospetto, ma anche Yua che entra in contatto con una sua copia perfetta che scopriamo essere Mia, la gemella vista per pochi singoli frames nel video del suicidio collettivo, considerato capostipite dei crimini della New Generation. Mia cerca di ribaltare le carte in tavola asserendo di essere lei Yua e che è stata lei ad organizzare l'omicidio-suicidio della sorella mascherandolo sotto la favoletta del mancato amore familiare nel tentativo di far impazzire la sorella: la tattica funziona e Yua si trova sul parapetto dell'ospedale pronta a lanciarsi nel vuoto comandata dall'immagine di Mia. Evocata la Di-Sword all'ultimissimo momento, Yua attacca l'immagine della sorella e colpendola alle spalle rivela che l'immagine della sorella è in realtà un Porter della N.O.Z.O.M.I Technology che stava utilizzando l'ultimo ritrovato tecnologico dell'azienda. Con l'aiuto di Ayase che arriva sul tetto ad aiutare il Cavaliere Nero di Gladiale (Yua), la cui apparizione è l'unico motivo che l'ha spinta a rimanere nella struttura medica fino a quel momento. Sul tetto di un altro edificio, Ban raggiunge l'individuo sospetto che non è altri che Suwa: rivelatosi un agente del partito, il ragazzo spara a Ban e pare ucciderlo poiché ormai aveva capito troppe cose di cui doveva essere tenuto all'oscuro.

Alla N.O.Z.O.M.I. Technology giunge finalmente Rimi, pronta a fronteggiare Genichi e la minaccia del Noah II per salvare quella che pare essere (ormai non c'è più niente di sicuro qui dentro ^^') la vera Nanami in cerca del braccialetto datole da Takumi che ora non vede più sul suo braccio destro poiché sta lentamente scomparendo. Piangendo, la ragazza evoca involontariamente la propria Di-Sword rivelando di essere anch'ella una dei Cavalieri Neri, cosa che però lascia abbastanza indifferente Genichi, che non ha paura di mostrare quanto sia sicuro di sé stesso spiegando alle ragazze che ormai le procedure del risveglio sono completate e perfettamente funzionanti, anche se non funzionano su Taku (viva la coerenza ^^). Prima che Rimi possa attaccare, Genichi le lancia un'illusione che le riporta alla mente la propria ancestrale paura dell'oscurità e ricordandole come il suo corpo abbia ospitato in passato molte personalità diverse.

Non era quindi un semplice caso di schizofrenia quello ipotizzato da Yua in uno dei primi episodio in cui fronteggiava Taku a viso aperto, ma Shogun e lo stesso Taku sono 2 persone fisicamente distinte. Benché in realtà uguali. L'unico vero snodo principale da capire riguarda Shogun e sul perché voglia contrastare con ogni mezzo l'azienda, dato che è evidente come i loro rapporti durino da molto tempo (che la sua condizione fisica dipenda da alcuni esperimenti di Genichi?). Ora che la teoria della cospirazione domina su tutto e che i dubbi su un finale senza molte risposte sembra scongiurato, tutto ciò che rimane per gli ultimi episodi pare essere l'evocazione della Di-Sword da parte del nostro "finto" Taku e l'eliminazione da parte dei Cavalieri Neri della N:O.Z.O.M.I. Technology e del suo famigerato Noah II.

lunedì 15 dicembre 2008

Chaos; Head - Episodio 9

L'episodio in pillole: Sena scopre che l'equazione inventata da Taku negli anni dell'infanzia è alla base del progetto "Noah II" e la cosa la rende furiosa, tanto da attaccare il giovane che rischierebbe una brutta fine senza l'intervento tempestivo di Rimi;

Highlights: Shogun e Takumi;

Giudizio: 9/10

All'inizio dell'episodio vediamo Ban, Momo-chan e Yua discutere assieme i recenti casi di violenza correlati al cosiddetto fenomeno New Generation e la discussione si focalizza in particolare sul suicidio di Mia, gemella di Yua e probabilmente il primo caso della lunga lista di crimini New Generation. Ban argomenta le proprie tesi arrivando alla conclusione che il sospettato principale è Takumi, tesi che Yua vorrebbe confutare ma viene fermata da una chiamata di Suwa per Ban che lo informa dell'imminente ritrovamento di una scena del crimine palesemente collegata ai crimini sui quali stanno indagando: è il sesto caso. Nel suo container-casa, Taku sta navigando su internet con Rimi quando si imbatte in un articolo di giornale che mostra i 3 ragazzi che l'avevano attaccato nel vicolo il giorno precedente essere stati ritrovati morti (tagliati a metà e con pezzi mancanti) e marchiati con le lettere "D", "Q" ed "N". Dopo che la ragazza se ne va, Taku scartabella fra le proprie carte di quando era alle scuole elementari e ritrova un vecchio disegno in cui si legge la famosa frase "Sono me, dare no me?" e anche una strana equazione apparentemente senza significato che suona più o meno come: "divertimento^10 x intrattenimento^40 = Ir2": Taku se ne era totalmente dimenticato ma rivedendola si rende conto che Shogun, in chat, gliel'aveva già postata...

Qualche ora dopo Takumi e Daisuke si recano all'ospedale con Rimi per far visita ad Ayase dopo la caduta dal tetto della scuola. Dopo un lungo giro per trovare la stanza (giro che porta Taku su un piano sbagliato totalmente dipinto di bianco e con un muro alla fine del corridoio...) i ragazzi capitano per caso di fronte alla stanza giusta e trovano la cantante dei "Phantasm" seduta tranquillamente. Ignorando Daisuke, Ayase parla direttamente a Taku dei "Sette Cavalieri Neri di Gladior" e gli spiega che lui è il loro capo e che deve assolutamente risvegliare la propria Di-Sword in tempi brevissimi. Raccontato come lei abbia dovuto subire una sorta di punizione divina prima di poter ottenere il controllo della spada, la ragazza è convinta che anche a lui toccherà subire la stessa amara sorte cosa che Taku ovviamente non si augura. Sulla via del ritorno a casa, Taku riceve una strana telefonata di Nanami che gli chiede aiuto ma lui non capendo boccia tutto come un semplice scherzo. Negli stessi istanti, Ban e Yua si recano a Shibuya nel negozio che settimanalmente vende le rane Gero ed il detective prende nota del nome della ditta (Shinkou) che fornisce il materiale al punto vendita. Ritornato a casa Taku trova Sena e Kozupii ad attenderlo con il suo disegno infantile con l'equazione di cui sopra: incazzata per l'equazione "Ir2", la ragazza evoca la Di-Sword ed attacca il ragazzo con l'evidente desiderio di ucciderlo ma sul più bello arriva Rimi con la sua spada ad aiutare l'amico, rivelandoci di essere anche lei una Gigalomaniax. Le ragazze iniziano a combattere seriamente ma Rimi ha un asso nella manica ed usando i poteri illusori che abbiamo imparato a conoscere in questa serie evoca un'immagine del padre di Sena, suscitando il desiderio di vendetta della ragazza che lo attacca e lo colpisce, felice di aver vendicato la morte della madre: spariti gli effetti dell'illusione, Sena capisce di non aver ucciso nessuno e anzi si ritrova sul parapetto del palazzo, sul punto di cadere di sotto. Rimi però la prende e la riporta al sicuro sulla terrazza, non suscitando però le scuse della giovane Sena che accusa Takumi di essere il solo ed unico responsabile del disordine che sta avvenendo a Shibuya. Negli stessi istanti, Genichi e gli altri capi della N.O.Z.O.M.I Technology decidono di usare Takumi come cavia zero per l'ultimo esperimento del "Noah II" prima dell'effettiva messa in funzione su scala globale.

Dopo lo scontro con Sena, Takumi si ricorda della strana chiamata della sorella Nanami e decide di tornare per la prima volta a casa dopo tanti anni per verificarne le condizioni. Rimi tenta disperatamente di fermarlo assicurandogli che la sorella sta bene e non ha bisogno di nessuna visita, mettendo Taku ancora più in ansia per essere l'unico all'oscuro di tutto. Raggiunto il luogo dove dovrebbe sorgere casa sua, il ragazzo scopre la drammatica realtà di un campo incolto: la casa della quale conserva molti ricordi non esiste più. Sconvolto, Taku chiede spiegazioni all'amica che lo mette di fronte alla realtà di un Takumi che non ha un posto in cui tornare poiché di fatto non esiste nessun Takumi. Intanto, all'ospedale generale di Tokyo vediamo Shogun entrare in una camera (nascosta alla vista dal muro visto da Taku) al piano dipinto di bianco: La targhetta con il nome appesa fuori dalla porta porta gli ideogrammi "Nishijou Takumi".

Una puntata sicuramente più in linea con i cliché della serie rispetto alla precedente che puntava molto sull'azione. Un ottima gestione della storia ci mostra i punti di vista delle ragazze, di Ban e anche del povero Takumi a cui il destino riserva una sconfitta ogni maledetto giorno. Bella la spiegazione del perché Sena odi il padre e ancora migliore la reazione di quest'ultimo (benché illusoria) al gesto della figlia. L'equazione alla base di "Noah 2" rimane un mistero insondabile, ma dovrebbe essere spiegata a breve (perlomeno me lo auguro ^^') così come di dubbia interpretazione rimane il finale dell'episodio con Shogun che entra in una camera a nome di Taku: forse che Yua aveva ragione nelle prime puntate quando diceva che lui e Taku erano la stessa persona?

mercoledì 3 dicembre 2008

Chaos; Head - Episodio 8

L'episodio in pillole: Taku, Sena e Kozupii entrano nella sede della N.O.Z.O.M.I per cercare di distruggere il "Noah II" e riportare la situazione alla normalità;

Highlights: la spada di Norose... ma quanto è grossa!?!

Giudizio: 8/10

Tanta azione rispetto al cervellotico episodio 7, ma anche una discreta quantità di dialoghi che rendono a tratti sovrabbondante il materiale su schermo. In sostanza c'è forse un po' troppa carne al fuoco per soli 24' di puntata, anche se l'arrosto sembra essere di quelli pregiati, dato che finalmente il big boss ha un nome ed un cognome, conditi da un pizzico di rivelazioni sul suo passato e la relazione che lo lega a doppio filo con Sena (Hatano e non Aoi, come apprendiamo proprio a metà puntata: chissà perché il cambio di cognome?).

La puntata si apre con Taku e Kozupii a scuola, intenti a discutere le vicende degli ultimi giorni e la decisione di Sena di andare a testa bassa contro il direttivo della N.O.Z.O.M.I Technology, idea che Taku ovviamente non approva. Mentre i compagni di classe continuano a prenderlo in giro per l'intima relazione che sembra avere con la giovane studentessa neo-arrivata, i due si allontanano di corsa ricongiungendosi proprio con Sena sempre intenta a mangiare il suo ghiacciolo (all'anice?): la ragazza informa Taku del piano nei dettagli - ovvero distruggere "Noah II", ma lo informa anche che non è obbligato a partecipare e che, soprattutto, non vuole palle al piede in questa missione. Mentre i 3 (alla fine Taku si unisce alle ragazze ^^) si dirigono alla sede della ditta, Momo-chan ed i detectives indagano sui recenti eventi occorsi a Shibuya e dal diagramma sismico notano che l'attività avuta negli ultimi tempi, culminata con la scossa di pochi giorni addietro, è stato l'evento più rilevante nella zona negli ultimi 10 anni...

Arrivati alla N.O.Z.O.M.I, Sena & Co. entrano senza timore di essere riconosciuti, poiché tramite le Di-Sword stanno emettendo una particolare sostanza che entra nell'angolo cieco degli occhi dei presenti nella hall, i quali sono convinti di essere alla presenza del direttivo stesso della N.O.Z.O.M.I. Incredulo (anche la spiegazione è un po' forzata ^^), Taku segue senza remore Sena nei piani interrati del laboratorio di ricerca per trovare il fantomatico "Noah II": raggiunta la stanza del supercomputer, ad attenderli c'è anche Norose Genichi, il vero presidente della N.O.Z.O.M.I Technology pronto ad attaccarli... con una Di-Sword enorme! Dopo aver visto per pochi secondi Rimi a colloquio nientepopodimeno che con Shogun riguardo al lasciare in vita o meno il povero Taku, la scena rimbalza nei sotterranei della ditta di ricerca scientifica, per mostrarci lo scontro fra Sena e Norose, i quali sembrano avere un rapporto di conoscenza di lunga data: dopo pochi scambi di colpi con le rispettive Di-Sword, nelle cui pause apprendiamo perché Kozupii non riesca più a parlare ma anche una fobia segreta di Sena, ci viene fornita una piccola spiegazione. Anni prima, in un laboratorio della ditta, vediamo Norose con Sena, suo padre ed altri scienziati osservare una donna con un bimbo in braccio. Dopo aver annunciato che l'esperimento in corso (il Tenseishinkoukai di cui già si era parlato settimana scorsa...) ha dato ottimi risultati, Norose ordina lo spegnimento degli apparecchi sistemati in testa alla donna ed al bambino: cessato il flusso di dopamina nell'angolo cieco, la donna (madre di Sena) realizza che il bambino che tiene in braccio è un cadavere raggrinzito. Sconvolta dalla visione, la donna impazzisce e Sena viene allontanata a forza mentre inveisce contro Norose e la morobosità dei suoi esperimenti.

Ritornati alla realtà, lo sviluppo del duello fra le due Gigalomaniax ed il presidente sfocia in un incendio che sta per distruggere lo stesso laboratorio: sconvolto, Taku immagina un'immensa distesa d'acqua che possa spegnere le fiamme e - puntualmente - il suo desiderio si avvera riportando la situazione alla normalità. Non solo, poiché nel frattempo arriva anche Ayase la quale lancia "Cocyutos", un'illusione che richiama il gelido fiume dei miti greci con cui grazie all'acqua evocata da Taku imprigiona Norose in una stalattite ghiacciata. Riunitasi con il trio di Gigalomaniax, Ayase spiega che è potuta arrivare in tempo poiché ha seguito la "grande volontà" e il desiderio di "aiutaregli amici del Cavaliere Oscuro" al fine di "prevenire la rinascita di Gladior, signore del Male"... Lo sforzo però è stato troppo grande per una ragazza nelle sue condizioni (si era da poco gettata dal tetto della scuola) e quindi sviene nella sala. Norose approfitta della situazione lanciando un attacco all'angolo cieco di Sena e Kozupii, le quali vedono nell'altra la figura dello stesso presidente ed iniziando una lunga e cruenta battaglia. Soddisfatto del proprio lavoro, il presidente si avvicina a Taku che, sempre più spaventato, implora Sena di venire a salvarlo e di non lasciarlo morire così: alzata la spada per colpirlo a morte, Norose viene fermato proprio da Sena, che ha capito le intenzioni dell'uomo verso cui nutre un odio profondo: approfittando della situazione, Kozupii distrugge "Noah II"... salvo scoprire che quello era solo un rpototipo del progetto e che quello vero è al sicuro altrove >_>

Al di là dello scontro con annesse mini-rivelazioni sulle due ragazze, il momento più interessante è sicuramente la digressione di Rimi con Shogun. Sarà l'ambientazione al tramonto, sarà il fatto che ora sappiamo della voce giovanile e del suo criptico ruolo nella vicenda... ma ora non fa più così paura e raccapriccio. Anzi, sembra quasi un normale vecchietto in carrozzina desideroso solo di andare a farsi un giro per la città. I discorsi su Taku ed i sogni rimangono indecifrabili, ma alla luce dell'imprevedibilità intrinseca della serie non mi sorprenderebbe se Shogun e Taku fossero davvero la stessa persona, come si pensava all'inizio della serie durante la rivelazione di Yua al parco. Magari in 2 archi temporali diversi, o roba simile...

martedì 25 novembre 2008

Chaos; Head - Episodio 7

L'episodio in pillole: risveglio del Gladior, la leggenda del cavaliere nero, Real Booter ed il mare di Dirac: adesso bisogna essere esperti di teoria dei quanti per capire gli anime!;

Highlights: ci danno un sacco di spiegazioni... che senza una laurea in fisica non hanno senso ^^'''

Giudizio: 9/10

Bella puntata, ma ci vuole un fisico quantistico per capire bene che succede. Sena spiega che il mondo si basa su 3 numeri: o, 1 e -1 (simile ad un sistema binario informatico) e che la Di-Sword serve a raggiungere più facilmente l'elemento -1 che (credo) permetta di trasformare le allucinazioni in realtà. Takumi però ha il Tenseishinkoukai, un potere che dovrebbe permettergli di avvicinarsi al fattore -1 senza l'aiuto della Di-Sword: in pratica trasforma subito le allucinazioni in realtà... credo... è un bel po' complicata la vicenda.

Dopo il terremoto che devasta Shibuya, a scuola sono tutti in giardino in ansia. Per il terremoto ma anche per Ayase che ha raggiunto il cornicione dell'edificio e pare pronta a lanciarsi nel vuoto. Dopo aver perso le speranze che le sue canzoni potessero risvegliare il Gladior, la giovane decide di tornare al mondo che le apparteneva prima di entrare in questo piano dell'esistenza e senza esitare, si lancia di sotto. La scena salta sulle alte sfere della N.O.Z.O.M.I che parlano del progetto "Noah 2", sempre legato alla trasformazione delle allucinazioni in realtà: ma ne parleremo dopo, ora rimaniamo su Takumi. Proprio lui, nel parco con Sena, viene a conoscenza per bocca della stessa compagna di scuola della teoria dello 0, 1 e -1 e relativi corollari. In buona sostanza, lui senza Di-Sword è riuscito ad immaginare un giardino nel punto esatto dove sarebbe caduta Ayase ed il giardino è comparso, attutendo la caduta e salvando la ragazza che è in ambulanza in gravi condizioni ma non in pericolo di vita.

Nella sua stanza /abitazione, Takumi è triste perché non ha potuto incontrare Rimi. Quando sente bussare alla porta corre sperando di trovare l'amica, in realtà è la sorella Nanami, accorsa per sincerarsi delle condizioni del fratello dopo il terremoto. Parlando, scopriamo che anche Nanami ha avuto lo stesso forte mal di testa di Takumi, il quale inizia a credere che ci sia dietro la minaccia di onda elettromagnetica lanciata da Shogun. Tornato in classe, Taku deve vedersela con i compagni di classe che, al corrente dell'amicizia fra lui ed Ayase, hanno ricamato una love story secondo la quale lui l'ha piantata e lei, disperata, s'è lanciata di sotto: incapace di confrontarsi con lo scherzo dei compagni di classe, Taku vuole fuggire via ma una voce che gli risuona nella testa lo trattiene. Incapace di capire se esista davvero o se sia una sua ennesima allucinazione, il nostro protagonista sbotta asserendo di non capirci più nulla (e pure noi siamo sulla buona strada, NdiMu ^^). Lasciato l'edificio, Taku si dirige verso casa sconsolato di non aver incontrato Rimi per tutto il giorno: sovrappensiero, non si accorge di un gruppo di ragazzi che lo attendono in strada e che lo attirano in un vicolo con una scusa, per pestarlo. Incapace di reagire Taku si arrabbia e vorrebbe farla pagare ai 3 bulli, peccato che non abbia dei poteri speciali: la scena sfoca proprio mentre sembra che in mano gli compaia l'elsa di una spada... Ripresa conoscenza, si ritrova faccia a faccia con Kozupii, la giovane studentessa appena trasferitasi nella sua classe e che è la stessa che gli parlava telepaticamente prima, in classe. Anzi, lei comunica solo telepaticamente. Dopo aver mostrato a Takumi la sua Di-Sword con cui ha ucciso i 3 aggressori, i 2 incontrano Sena che si scopre essere amica di Kozupii: quando Kozupii informa l'amica che Takumi può vedere le spade, apprendiamo che può perché è un Gigalomaniax.

La scena alla N.O.Z.O.M.I spiega il funzionamento di "Noah 2", praticamente un Gigalomaniax artificialmente creato. Lo scopo di questo marchingegno? Ancora ignoto, ma stiamo per assistere ad una dimostrazione delle sue potenzialità: un gruppo di ricercatori della compagnia sta diffondendo allucinazioni al fine di studiare le reazioni delle masse: in pratica tutta Shibuya vede una scavatrice impazzita in mezzo alla strada pronta ad uccidere chiunque. Sena e Kozupii risolveranno il problema con le maniere forti ^^ Non prima di dare l'ennesima spiegazione di cos'è un Gigalomaniax, stavolta tirando in ballo teorie quantistiche avanzate come il mare di Dirac. Tutto risolto? Macché. Parlando di Gigalomaniax e Di-Sword, apprendiamo dell'esistenza del Real Booter (o secondo piano dell'esistenza) per cui i Gigalomaniax vedono le Di-Sword (spiego tutto dopo state tranquilli, NdiMu). Appurato che la fonte di tutto è la N.O.Z.O.M.I Technology, Sena, Kozupii e Takumi decidono che la combatteranno assieme per la salvezza dell'umanità.

Allora, vedete di stare attenti perché le spiegazioni sono molto complicate. Andiamo con ordine, partiamo quindi dal GIGALOMANIAX: una persona che riesce a vedere una Di-Sword. Easy, no? Eh no, i problemi arrivano ben presto perché bisogna capire che poteri ha un Gigalomaniax. Stando a quanto dice l'agente della N.O.Z.O.M.I. il "Noah 2" è un progetto di Gigalomaniax artificiale creato per causare allucinazione collettive. Come funziona? Semplice (più o meno): in pratica il dispositivo converte un'illusione in onde elettromagnetiche in modo che esse non si limitino ad attaccare la sfera visiva delle masse (sensibile alle onde eletromagnetiche) ma anche i recettori di dopamina. Perché? Perché la dopamina è determinante a livello di sistema nervoso simpatico. Per farla breve: una semplice allucinazione visiva sarebbe facilmente smascherabile, se tutto il corpo si convince che quello che hai di fronte è reale, scindere allucinazioni e realtà diventa paurosamente problematico. I Gigalomaniax lavorano con le Di-Sword, lo vediamo da un po' di puntate, ma oggi apprendiamo che ci sono 2 stadi dell'esistenza della Di-Sword. Partiamo dal primo stadio: In pratica è la versione traslucida della spada, la forma che vediamo sempre in mano a Sena. E' anche lo stadio che cerca di raggiungere Takumi per ottenere la propria Di-Sword, ma che nessuno gli spiega esattamente come raggiungere. Sena conosce molto a riguardo, e dopo ripetute domande il nostro protagonista riesce a capire che un forte stato emotivo può causare la distorsione spazio-temporale utile alla comparsa della Di-Sword. Se però parliamo di primo stadio, c'è da considerare l'ipotesi che ci sia (almeno) un secondo stadio. Questo step successivo prende il nome di Real Booter (o secondo stadio). E adesso iniziano i grattacapi. Premessa: alzi la mano chi si ricorda la più famosa frase di Cartesio.

Scena muta. Doh! ^^

"Penso quindi sono" ("ah già prof!" urlò la classe all'unisono mentre il prof. scuoteva sconsolato la testa ^^). OK, l'ho presa alla larga ma così si capisce meglio. Il significato di questa frase è "siccome mi pongo delle domande sulla mia esistenza, il porsi domande è una prova che io esisto". Che c'entra col Real Booter? Adesso ci arriviamo. Come dice Sena, l'operazione di "Real Booting" si compie attraverso la materializzazione sullo stesso piano di esistenza comune a tutte le persone di un oggetto (la Di-Sword) che è, di fatto, un allucinazione. Perlomeno al primo stadio. Quando Kozupii brandeggia la spada al primo stadio in mezzo alla folla non affetta nessuno, poiché è su un altro piano di esistenza mentre quando la scavatrice-allucinazione invade la strada le giovani Gigalomaniax tranciano lo zaino dei "porters" con la Di-Sword in "Real Booting". In pratica il "penso quindi sono" di Cartesio diventa "Altri la immaginano (pensano), quindi esiste". Vi siete già persi? Aspettate allora di capire come si passa da uno stadio all'altro: tramite il mare di Dirac. Senza dubbio il punto più complesso della puntata, che Taku liquida con una bella definizione da manuale del piccolo fisico ma che non ci dice un bel tubo <_<.> libera particelle di materia) e quindi energia. Come si collega alle Di-Sword? I Gigalomaniax hanno bisogno di avere una conferma visiva da terzi prima che possano materializzare qualcosa, giusto? Ecco: per ottenere questa conferma da terzi, devo prima vederla, e per vederla devono prima farsi un'immagine mentale. Immagine correlata di sensazioni ottenute tramite le onde elettromagnetiche recepite anche dai sensori del sistema nervoso di cui si parlava prima ecc... Beh, indovinate un po' cosa si usa per focalizzare a mente queste immagini da ricreare? Proprio le particelle di materia rilasciate dal mare di Dirac!

E' un macello, lo so bene: ho capito metà di quello che ho scritto! LOL ^^

Grazie di cuore agli amici Saintsaga e sagittarius_sisyphus per le spiegazioni fisiche alla mia povera mente linguistica: senza di voi sarebbe stato un dramma!

lunedì 17 novembre 2008

Chaos; Head - Episodio 6

L'episodio in pillole: Takumi ipotizza che l'unico modo di ottenere una Di-Sword è di sfruttare una tecnologia che permetta di rendere reali ciò che è un'allucinazione per lui;


Highlights:
il nuovo rapporto fra Takumi e Rimi;

Giudizio: 8/10

Puntata complessa, molto più delle precedenti poiché forse si incomincia a capire qualcosa. Grazie a delle ricerche compiute su internet, Takumi ipotizza una (fantascientifica) teoria per riuscire ad entrare in possesso della Di-Sword. Ma col procedere dell'episodio scopriamo che nell'ombra tramano dei cospiratori, un partito politico e anche qualcosa di soprannaturale. Speriamo che la moltitudine di indizi forniti finora non porti ad una soluzione solo parzialmente logica, a scapito di una più semplice spiegazione allucianto-fantascientifica.

Dopo aver scoperto questo metodo per ottenere la Di-Sword, Taku si rende conto che Yua lo osserva dall'uscio della classe. Allarmato, il giovane fugge in cortile per evitare il contatto con la senpai: solo e in piena crisi invoca l'arrivo di qualcuno che lo possa salvare da questa situazione. Alzati gli occhi, Taku si trova di fronte l'amica Rimi che gli tende la mano in segno di affetto in nome dell'amicizia che li lega. Proprio in nome di quell'amicizia, la ragazza si offre di passare più tempo possibile con lui per evitare che nei momenti di crisi possa commettere delle "sciocchezze" come l'incidente di Shibuya. Sulla via di casa i 2 si fermano in un piccolo bar dove Taku spiega con precisione a Rimi gli eventi che sono realmente successi il giorno precedente a Shibuya con Shogun. La giovane gli crede, anche se lei vedeva l'incrocio affollatissimo come sempre e non deserticamente vuoto come raccontato dall'amico. Mentre Taku prova a spiegarsi meglio, in strada passa un corteo di protesta contro gli omicidi della New Generation: evento che scatena la psicosi di Taku che - in crisi - fugge verso casa con Rimi. Al sicuro nel suo rifugio, Taku mostra alla compagna di classe i risultati delle ricerche sulla tecnologia che permette il trasferimento di immagini fra cervelli e il collegamento con le Di-Sword delle compagne di scuola, Sena e Ayase. Rimi lo incalza per ottenere questi nomi, ma Taku rimane sul vago: alla domanda "una di loro è la tua ragazza?", Taku nega decisamente quel tipo di rapporto, con grande sollievo di Rimi. Il dialogo eccita Takumi, che ha una delle sue solite allucinazioni erotiche con protagonista Rimi in camicia e intimo sexy ^^. Terminata la visione, Rimi va a comprare la Coca per Taku mentre lui chatta con Grim, venendo a conoscenza che la quinta vittima dei crimini della New Generation non è altro che il professor Takashina, lo specialista che visitò Takumi dopo l'incidente della gita elementare e che recentemente lo ha rivisitato: sul punto di impazzire poiché convinto che Shogun lo stia provocando, Rimi rientra calmandolo prima che impazzisca del tutto.

Nel mentre Sena si infiltra fra i partecipanti alla processione, scovando un tipo sospetto. Nel tentativo di interrogarlo, l'uomo tenta la fuga ma la giovane lo attacca con la DI-Sword, rivelandoci che nello zaino nascondeva un apparecchio elettronico marchiato NOZOMI. La giovane studentessa sembra sapere molto a riguardo ma per ora non ci vengono fornite altre informazioni utili a riguardo.

Il finale è abbastanza criptico: il detective che ha interrogato Takumi si reca presso Momose, un'amica giornalista informatissima sui recenti omicidi di Shibuya, la quale lo mette in allerta sulla pericolosità di portare avanti indagini a riguardo, poiché dietro ci sono molte più forze (politiche e soprannaturali) di quanto si possa immaginare. L'uomo però non si fa intimorire e vuole sapere tutto quello che è passato sulla scrivania dell'amica. Contemporaneamente, Takumi scopre un file su internet dove si parla di FES/Ayase e dei suoi precedenti ospedalieri per problemi psichici: non riesce nemmeno a pensare se fidarsi o meno di lei che riceve una chiamata sul cellulare. All'inizio si sente solo una melodia, che ben presto risuona come un terremoto nella stanza di Takumi e successivamente in tutta la città, compresa la scuola dei protagonisti. Proprio qui vediamo Yua parlare brevemente al telefono con qualcuno, per poi dirigersi alla finestra a vedere quello che è successo: la città è avvolta in una fitta nebbia biancastra.

Continuano a rimanere domande senza risposta, benché l'inserimento dei cospiratori e del partito politico rendano più appetibile il piatto principale. Anche se, va detto, un eventuale spiegazione fantasy della vicenda rovinerebbe tutta l'atmosfera della serie, che per quanto surreale è comunque credibile. Sono contento che Rimi abbia deciso di aiutare Takumi a superare le sue crisi: a differenza di Yua, la ragazza non pare avere grossi problemi di personalità ma anzi sembra sinceramente innamorata del povero Takumi. Sottolineo però che durante la spiegazione sulle Di-Sword, c'è stato un momento in cui sembrava che ne sapesse di più di quanto volesse dare a vedere. E' vero che potrebbe essere tutto un trucco per guadagnare la fiducia di Takumi, però almeno per ora mi sento di escluderlo.

domenica 9 novembre 2008

Chaos; Head - Episodio 5

L'episodio in pillole: Sena e FES iniziano a spiegare a Takumi qualcosa di leggermente più dettagliato riguardo alla situazione e al ruolo che sta vivendo; sul finire dell'episodio FES spiega al giovane protagonista dove trovare e come usare la Di-Sword;

Highlights: Shibuya e la sua importanza unica al mondo ^^;

Giudizio: 8,5/10

Sempre più desiderosi di farci perdere nelle pieghe di una trama mutevole e complessa, come ogni settimana ci troviamo di fronte ad un nuovo, interessantissimo episodio di "Chaos; Head". Le speranze di trovare un punto fermo nella sequenza di eventi che ci scorrono davanti agli occhi sono morte quasi subito, poiché è evidente come gli sceneggiatori abbiano interesse a farci brancolare nel buio. Senza appigli. Questa settimana ci viene presentata una panoramica su tutte le ragazze del cast, anche se il focus è sul duo Sena - FES poiché sembrano essere le uniche ad avere un'idea abbbastanza precisa di cosa stia succedendo in città e nella vita di Takumi.

Il primo incontro di cui parlavo poc'anzi avviene con Sena: dopo aver notato una catena per terra Takumi decide di seguirne il percorso giungendo proprio dalla ragazza, la quale lo sta aspettando in una specie di carrozza della metropolitana in mezzo al parco. "Intrappolato" all'interno, il giovane è costretto ad ascoltare le parole della giovane che alludono ad un "errore" latente nel mondo, che permetterebbe a chi acquisisca determinate conoscenze tecnologiche di manipolare l'umanità. Segue un complicato discorso sul Visual Rebuilding, una scienza secondo la quale sarebbe possibile far agire le persone indipendentemente dall propria volontà trasformando in impulsi elettronici "crackabili" il trasferimento di immagini, suoni e sensazioni dai rispettivi organi di competenza al cervello. In buona sostanza, la prosperosa studentessa riesce nel facile compito di allarmare e disorientare un già pericolosamente allucinato Takumi, in seria difficioltà nella scissione fra eventi reali e allucinazioni. La frase finale sul dubitare sempre della veridicità degli eventi di cui è spettatore nella vita quotidiana è il colpo di grazia al fragile equilibrio spicologico del giovane.

Arrivato a casa dalla disperazione, Taku trova una mail di Yua nella quale la ragazza lo informa che l'indomani passerà a vedere come se la cava, alla luce dei suoi problemi di relazione con la società. Spaventato all'idea che la giovane voglia ucciderlo, Takumi decide di non farsi trovare a casa e anzi passare tutto il giorno all' internet café, sperando che Yua non lo trovi. Speranza che puntualmente viene disattesa ^^. Il vis-à-vis fra i 2 non è dei più rosei: Yua è convinta che Takumi soffra di disturbi dissociativi della personalità e sia responsabile degli omicidi della New Generation; pur non volendo che la polizia lo arresti gli propone di andare in ospedale per farsi curare. Alla luce di quanto accaduto giorni prima nel parco, Taku non le crede e scappa dall'internet café correndo a perdifiato per la città. Giunto in una galleria di raccordo sotterranea, il giovane incontra FES che gli racconta di come anch'ella sia in fuga dalla polizia convinta sia in qualche modo legata agli omicidi per colpa dei testi delle canzoni. Takumi intuisce (tra una fantasia erotica e l'altra ^^) che la ragazza non è lì per caso e infatti la giovane cantante gli spiega che la spada che sta cercando non è acquistabile in negozio, ma deve trovare in sé stesso la forza per aprire un collegamento con un mondo parallelo ed ed utilizzarla.

Complessivamente un altro ottimo episodio, meno incentrato sugli omicidi e decisamente più desideroso di approfondire il lato psicotico dei protagonisti. Si, protagonisti, perché non solo il povero Taku è a rischio allucinazione: il discorso di Sena è abbastanza psicopatico anche per un anime, segno che forse nemmeno lei è molto presente di testa ^^. Yua sembra avere problemi ben più seri di Taku a livello di personalità multiple, passando dalla studentessa con problemi di batticuore in una scena, ad entrate stile FBI nell'altra... ^^' FES sembra essere la più poliedrica del gruppo, nonché quella più desiderosa di aiutare Takumi nella ricerca della Di-Sword. Mi sento di dire, però, che tutte le ragazze (a loro modo) sembrano essere maggiormente consapevoli rispetto a Takumi della realtà che le circonda. Non ho ancora afferrato bene perché nessuna sembri voler dare una spiegazione precisa: l'unica sensazione che ho è che qualcuna (Yua?) potrebbe riservargli un altro brutto scherzetto...

sabato 1 novembre 2008

Chaos; Head - Episodio 4

L'episodio in pillole: continuano le allucinazioni di Takumi, sempre più indistinguibili dalla vita reale e legate a doppio filo alla nenia "sono me, dare no me?"; sul finale di puntata un incontro decisamente sconvolgente...

Highlights: il cast femminile, sempre più vago e inquitante;

Giudizio: 9/10

Ho un serio problema di blogging con questa serie: ho troppo da scrivere e faccio sempre fatica a trovare un concreto punto d'inizio. Dopo lunghe ed accurate riflessioni, la frase-simbolo della serie mi pare un buon incipit. Quel sono me, dare no me? che alberga nelle deviata mente di Takumi diventa, grazie al contributo fotografico divulgato si internet del nuovo efferato omicidio della New Generation, una frase di moda canticchiata e sulla bocca di tutti i ragazzi, ignari di quanto sia importante per il nostro protagonista. Che trasale ogni volta che la sente, ennesima dimostrazione di quanto sia psicologicamente instabile e vittima di tutte le donne che lo circondano, con le quali condivide un rapporto molto dubbio: a parte la sorella, che non sopporta, con tutte vorrebbe avere un approccio più diretto ma la sua condizione di hikikomori lo frena ed inibisce. Calzante la scena dell'approccio con Aoi, con la quale si immagina una fantasia di tortura sessuale sicuramente ispirata a qualche eroge del cui mondo virtuale è padrone incontrastato.

Proprio la bella Aoi mi da la possibilità di introdurre le novità della puntata a livello di trama: innanzitutto comprendiamo come solo Takumi possa vedere la Di-Sword, ovvero la spada a doppia lama che sia Aoi che FES la sera del concerto maneggiano. Cosa più importante, ogni ragazza "aiuta" Takumi con un consiglio per salvarsi... peccato che le loro indicazioni siano un filino vaghe ^^': Aoi lo invita a "trovare l'errore", Ayase/FES lo esorta a "trovare la spada" per salvarsi. Due indizi che per ora non riescono a risultare chiari, ma che con l'andare degli episodi potrebbero essere più decifrabili, magari grazie all'aiuto di Rimi che sembra essere sempre più intenzionata ad aiutare Takumi ad uscire dalla sua condizione. In questa puntata in particolare, i 2 condividono una scena leggermente ambigua in cui Takumi finisce per palpare un seno della "Akuma Onna", che sembra gradire l'attenzione... Vedremo cosa dirà Yua, personaggio totalmente passivo in questo episodio...

Il vero climax - però - arriva solo nell'ultima scena: Takumi scappa da scuola in un momento di panico e si siede su di un marciapiede. Dopo (quelli che sembrano essere) pochi minuti, le strade del centro di Tokyo sono totalmente deserte. Sorpreso e incredulo, il nostro protagonista percorre i quartieri in lungo e in largo alla ricerca di una figura umana che però, semplicemente non esiste: conscio del fatto che da piccolino ha causato l'incidente al pullman Takumi urla la disperazione per aver immaginato di vivere in un mondo vuoto, mondo che però nella sua testa non rispecchia la realtà (o chi per essa) che lo circonda. Ormai sull'orlo di una caduta ancora più profonda verso gli abissi della pazzia, Takumi scorge un vecchietto in carrozzina avvicinarsi e salutarlo. Felice che qualcuno si sia salvato dall'illusione creata dalla sua mente (questo è ciò che pensa Takumi), il giovane si rende immediatamente conto che il vecchietto non è proprio una figura che avrebbe voluto incontrare... e non dico altro ^^

domenica 26 ottobre 2008

Chaos; Head - Episodio 3

L'episodio in pillole: Takumi si rende tragicamente conto che la frase che lo tormenta ("quegli occhi, a chi appartengono?") sta diventando drammaticamente popolare;


Highlights:
le allucinazioni erotiche del nostro protagonista;

Giudizio: 9/10

Sempre più domande, sempre meno risposte. Potremmo definire così l'evoluzione di questa promettente serie horror autunnale. A dispetto del gran numero di problematiche messe sotto i riflettori della narrazione, questo "Chaos; Head" non vuole saperne di prendersi una pausa di riflessione ma, anzi, rincara la dose contenutistica. La puntata si apre con una bella digressione su Takumi bambino: dopo essersi visto negare dai genitori il permesso di partecipare ad una gita scolastica alla quale teneva molto, il nostro piccolo protagonista spera con tutto il cuore che nessuno ci possa andare. Mentre prega, disegna un autobus su un foglio e lo strappa, augurandosi che anche nella realtà gli eventi prendano questo corso: cosa che puntualmente succede. Sconvolto dall'idea di essere il responsabile di una strage, Takumi non parla per settimane e la madre lo porta in visita specialistica. La scena salta nuovamente ai giorni nostri con Takumi allo stesso ospedale e dallo stesso medico pronto per farsi visitare per problemi di insonnia: messo sotto terapia (durante la quale compare Sera in tenuta da sexy-infermiera ^^), risulta che non ha nulla di anormale. Ma le teorie sulla preveggenza nominate da Yua lo tormentano, e un incontro sconvolgente lo aspetta...

Questa la trama dell'episodio in pillole, ovviamente senza dire nulla sul vero punto cardine della puntata, che è il concerto e l'incontro con FES. Ora non dico davvero più nulla ^^ A livello di considerazioni personali, come dicevo in apertura questo è un tipico episodio dal quale ti aspetti almeno una minima apertura dopo 2 puntate tese e invece, al posto di aiutarci, gli sceneggiatori rimescolano il tutto. Con altre domande. C'è il problema della data di creazione dell'immagine della crocifissione sul PC di Takumi, c'è il problema della connessione di FES con tutta la vicenda, c'è il problema delle spade (sono vere? sono finte? le vede solo Takumi? che scopo hanno?) ma, soprattutto, c'è il problema della domanda. Sono me, dare no me? è il leitmotiv della serie e il perno attorno al quale tutto ruota: l'ultima scena della puntata è emblematica.

Il problema più intricato resta quello della data del file, incomparabile al messaggio di Shogun riportato nei log di Yua inerenti al "dialogo" fra lo stesso Shogun e Takumi. Dando per scontato che la premonizione non sia la risposta (troppo scontato e pronosticabile), l'unica teoria che riesco ad ipotizzare è che Takumi abbia ricevuto l'immagine ed in qualche modo abbia ricreato la scena del crimine nella propria testa, trasferendola sul PC in un secondo momento. per immaginarla, ovviamente poi dovrebbe averla anche realizzata dato che compare nel video della sorveglianza... Ah, è tutto così magnificamente contorto! ^^ C'è Yua che non è quello che sembra e quel logo, NOZOMI, che sicuramente nasconde qualcosa o qualcuno... ammesso che non sia anche quella un'allucinazione (la distinzione dei 2 scenari non è mai certa, tranne per la presenza di Sera).

Ad ogni modo la serie rulla, l'aspetto horror è messo bene in luce e sembra che gli sceneggiatori stiano seguendo un percorso ben definito ai loro occhi. Per noi, è buio pesto.

sabato 18 ottobre 2008

Chaos; Head - Episodio 2

L'episodio in pillole: La polizia scopre un filmato in cui si vede Takumi fuggire dal vicolo in cui Rumi (o chi per essa ^^') ha ammazzato e torturato il cadavere del primo episodio. E Yua si dimostra diversa da come si era presentata...;

Highlights: la rivelazione su Shogun/Taku, prevedibile ma comunque d'effetto;

Giudizio: 9/10

OK, fate finta di non aver letto i miei dubbi nel post di settimana scorsa. Questa serie spacca! ^^ Merita assolutamente la visione e il blogging settimanale. Ho talmente tanto da scrivere a riguardo che non neanche da dove partire... Uhm... massì, cominciamo dal protagonista: in fondo è la scelta più logica. Il nostro Takumi, per sua stessa ammissione è un otaku e, cosa ancora più grave, un hikikomori. Se la prima non è poi così grave, la seconda è una vera e propria piaga sociale che stà colpendo le giovani generazioni giapponesi da qualche anno a questa parte. In pratica i ragazzi colpiti da questa turba psicologica hanno paura della vita stessa, rifuggono qualsiasi contatto con la realtà e non escono mai dalla propria camera, fonte di sicurezza e vero e proprio rifugio dal mondo, se non per acquistare feticci atti a peggiorare la loro già grave condizione. Taku è atipico sotto questo aspetto, poiché come sottolineato da Yua cerca di combattere la sua condizione facendo di tanto in tanto capolino in classe e cercando di fronteggiare le sue fobie.

Proprio le sue fobie, o meglio la sua (presunta) schizofrenia è la quintessenza della serie. Non posso non fare un ennesimo applauso ai ragazzi di Madhouse, che anche stavolta confezionano un episodio perfetto, pieno, di ampio respiro, che ci porta dalle scene comiche dello shopping con Yua alle drammatiche fasi della rivelazione finale, passando per i flash con la Rumi "evil side" desiderosa di sangue e morte violenta. Magistrale il modo in cui siano riusciti a mantenermi vigile (e come me chiunque abbia visto l'episodio): per tutti i 23 minuti della puntata non ci si rende mai esattamente conto di cosa stia vivendo Taku, se la vera e cruda realtà oppure la sua distorta visione del mondo, popolata dei fantasmi della sua mente. Da brividi l'alternanza fra la Rumi compagna di classe e il suo alter ego omicida, così come è perfettamente riuscita la metamorfosi di Yua che nonostante non si sia rivelata completamente nel suo ruolo, dimostra di essere tutt'altro che la giovane studentessa modello innamorata del povero studente sfigato. L'inizio della rivelazione con lei silenziosa e lui in ansia è una scena veramente ben studiata e surreale, soprattutto alla luce delle precedenti allucinazione di Taku in cui vedeva nella ragazza una sua potenziale assassina. il crollo della fiducia che aveva cominciato a nutrire verso di lei credo si rivelerà essere l'inizio della caduta nel baratro della follia.

Da pelle d'oca anche i momenti "reali" a scuola, in cui il nostro non riconosce più quasi nessuno e perde il suo già sottile contatto con la realtà: proprio qui entra in scena la figura di Seira, la personificazione della ragazza di una serie TV molto amata da Takumi, che nelle sue più evidenti allucinazioni lui si immagina al suo fianco, mentre gli parla e lo consiglia. Probabilmente è la rappresentazione del suo ego più pavido, che lo invita a fuggire la realtà e rifugiarsi nei MMORPG in cui "sei il Dio del tuo mondo". Un sogno tanto bello quanto letale.

Due righe anche sul versante dialoghi, fondamentali per trasmettere la tensione palpitante delle scene a video. Assolutamente da Oscar il misto allucinato - misto reale con cui Yua mette le carte in tavola e dimostra come Taku e Shogun siano in realtà la stessa persona: ritmo incalzante, frasi corte e taglienti, atone, dure, volte a pugnalare il già sanguinante io psicologico di un ragazzo allo sbando e privo dell'unica certezza che si stava creando dopo tempo immemore: quella di avere un'amica che lo apprezzasse per ciò che è. E ora voglio vedere come farà a non impazzire del tutto.

venerdì 10 ottobre 2008

Chaos; Head - Episodio 1

L'episodio in pillole: Otaku e idol in una trama per ora debole, ma a tema thriller;

Highlights: Molti spunti interessanti, bilanciati da altrettanti evitabili...;

Giudizio: 7,5/10

Sono veramente sorpreso. E in parte perplesso. Non ho la più pallida idea di cosa voglia diventare questo "Chaos; Head". Questo primo episodio è il risultato che otterreste mischiando un classico anime a tema harem con un horror molto splatter: alcune parti meritano il plauso dello spettatore, altre semplicemente reclamano una ragion d'essere od una giustificazione alla presenza in una storia di questo tipo. Il misterioso ragazzo di internet che si vede in questo episodio ha del potenziale narrativo e caratteriale notevole già in partenza, sperando non si perda via con la prosecuzione della serie. Anche i cadaveri fanno gridare al miracolo per resa grafica, impatto emotivo ed efferatezza nella presentazione; i monologhi sono ben studiati e bilanciati, segno che c'è una precisa volontà da parte degli sceneggiatori di dare ai testi un ruolo predominante. Tuttavia... è pieno di adolescenti moe in tuta da combattimento attillata >_<>