lunedì 12 gennaio 2009

Mōryō no Hako - Episodio 7

L'episodio in pillole: Sekiguchi, Toriguchi e Akihiko continuano a parlare delle implicazioni folkloristico - religiose nei casi di scomparsa delle studentesse;

Highlights: 2 episodi in fila in cui non si fa altro che parlare!!! Spettacolo puro!!!;

Giudizio: 10/10

Volevo scrivere questo post l'altra sera, subito dopo la release della puntata ma confesso di aver perso un'ora a cercare la mascella in giro per lo studio, quindi alla fine ho posticipato la stesura della recensione ^^ Scherzi a parte, siamo probabilmente di fronte ad un record nella storia degli anime, perlomeno da quando li seguo con interesse e cognizione di causa: due episodi di fila in cui ci sono 3 personaggi chiusi in una stanza di pochi tatami dove non si fa altro che parlare è un record meritevole di applausi. Complimenti ai redattori dei testi, veramente complicati e affascinanti ed alla regia, che svolge un ottimo lavoro proponendo inquadrature sempre interessanti e "vive": quando sei in uno spazio ristretto per così tanto tempo, il rischio soporifero era davvero quasi inevitabile.

Le teorie accennate alla fine della 6^ puntata vengono completamente analizzate da Akihiko, con grande competenza e calma, mentre Toriguchi e Sekiguchi ascoltano la sua ammaliante oratoria. Ad onor del vero, la storia si apre come sempre con un racconto tratto dal romanzo di Sekiguchi in cui si vede una bambina che legge un manga in edicola, salvo saltare immediatamente ad una visione del passato (probabilmente) del protagonista del racconto: dopo la morte di qualcuno non identificato, il ragazzo si è ritrovato da solo nella grande casa padronale. Evento che, unito alla perdita della persona cara l'ha condotto per via preferenziale alla pazzia. Come sempre, non è chiaro il perché di questi flash sui racconti di Sekiguchi, ma tant'è...

Dall'inizio "vero" dell'episodio, possiamo ricavare due grandi tronconi narrativi: il primo, legato alle spiegazioni con varianti annesse e connesse degli ideogrammi componenti la parola "Mōryō" ed il secondo, in cui Akihiko inizia a dare un senso a queste 2 puntate di dialoghi associando la diversificazioni del concetto di prete/esorcista/ecc... con le traduzioni di "Mōryō" e, soprattutto con gli omicidi delle ragazze e della sparizione di Kanako. Meraviglioso, per chi come me ama la scrittura giapponese, la lunga ed analitica dissertazioni sui Kanji: Akihiko è un grandissimo! La lunga e complessa analisi inizia da un concetto molto semplice: "Mōryō" non è sinonimo di mostro. O meglio, dietro a quegli ideogrammi c'è un amplissimo ventaglio di traduzioni che cambiano in base all'accezione che si vuole dare al termine ed al contesto storico-letterario che ne giace alla base: senza entrare nella complessa analisi di Akihiko, che vi lascio gustare durante la visione della puntata, vi spiego solo che il Kanji "Mou" (魍) significa "mostro" ma il Kanji "Ryou" (魎) da più un'idea di spirito, come la tradizione cinese impone: facile intuire che la discussione sia destinata ad innalzarsi spaventosamente di livello, soprattutto quando Akihiko inizia a mettere sul tavolo le prime varianti calligrafiche... ^^

La seconda parte ci riporta in linea con il mistero di Kanako e delle ragazze sparite, anche se partiamo da molto lontano prima di avvicinarci. Toriguchi se ne esce con la storia di Onbaku di cui hanno parlato in precedenza (episodio 6, NdiMu) ovvero il leader della setta di veneratori delle scatole che pare essere il principale indiziato dell'intera vicenda. A riprova di queste affermazioni, il giovane editore getta sul tavolo un rapporto assolutamente top secret della polizia in cui si dice che "Onbaku" fosse padre di una ragazza, ora deceduta. La folle teoria del ragazzo è che la credenza religiosa (o presunta tale) di cui è vittima Onbaku possa essere alla base delle sparizioni in virtù del fatto che l'uomo sia persuaso della necessità di uccidere tante ragazze per salvare l'anima della propria figlia. Akihiko è chiaramente sorpreso dalla spiegazione ma non la cassa a priori, anzi domanda al ragazzo di continuare le sue ricerche sull'uomo, in particolare come pratica gli esorcismi dei "Mōryō" e quali strumenti utilizza. L'ultima richiesta del libraio è rivolta a Sekiguchi, al quale chiede di analizzare i nomi indicati nel registro fornito dal mastro scatolaio a Toriguchi (sempre nello scorso episodio, NdiMu) e riferire alla polizia i più importanti: mentre lo sfoglia il ragazzo nota il nome di Kubo Shunkou, un giovane scrittore in ascesa con il quale il nostro ha evidentemente avuto dei rapporti in passato.

Ogni puntata mi lascia sempre più sconvolto, davvero! Anche con i sottotitoli non è per niente facile capire e seguire il complesso intreccio narrativo proposto da Madhouse, ma le sfide sono il mio pane e non ho certo intenzione di mollare ora che siamo al giro di boa e si sta per ritornare sull'indagine vera e propria: evidentemente questa complessa disamina linguistica era fondamentale per capire meglio gli eventi che accadranno in futuro. Certo è che serie così particolari e controverse sono una gioia per chi, come me, rifugge l'anima commerciale di molti prodotti che puntano esclusivamente alla forma e non badano assolutamente alla sostanza. "Mōryō no Hako" è una serie che non ha la minima intenzione di condurci passo dopo passo verso la spiegazione del mistero semplicemente fornendoci uno dopo l'altro gli indizi necessari, bensì vuole mettere noi spettatori nella posizione in cui possiamo ragionare indipendentemente per mettere a fuoco le diverse prospettive e sfaccettature della storia, giungendo da soli alla verità. Raccontare una storia da diverse angolazioni e lasciare a noi il compito di capire cosa è utile e cosa no: ecco in cosa eccelle questo anime.

To Aru Majutsu no INDEX - Episodio 14

L'episodio in pillole: "Accelerator" e Touma continuano il loro duello fino alla definitiva risoluzione del conflitto;



Highlights: il nuovo rapporto di Touma con Mikoto e MISAKA;

Giudizio: 7/10

Come preventivato, questo episodio chiude il secondo arco narrativo della serie con una puntata che per 2/3 della sua durata è riassumibile in una sola parola: cazzotti. Touma ed il suo avversario continuano esattamente da dove la puntata finiva domenica scorsa, ovvero dopo l'esplosione causata dai poteri vettoriali del "Level 5": a dispetto dell'arco narrativo su Aureolus e Index, questa seconda tranche si piazza più in basso nella mia personalissima graduatoria di preferenze.

Sopravvissuto (ovviamente) all'esplosione, Touma cerca di capire cosa diavolo possa fare per mettere "Accelerator" sulla difensiva ma il "Level 5" non gli da tempo di ragionare ed attacca sulle ali della rabbia: lo slancio troppo esplosivo di quest'attacco, però, permette a Touma di abbassarsi all'ultimo millesimo di secondo e trovare la guardia del nemico aperta, cosa che gli permette di sferrargli un micidiale destro in faccia che lo manda rovinosamente al tappetto. Eccitato per avere di fronte un avversario forte ma al contempo livido di rabbia per non riuscire a piallare un "Level 0", "Accelerator" insiste ma Touma ormai ha capito che la sua magica mano destra può fare miracoli e, sulla falsariga dell'attacco precedente, insiste a gonfiare l'avversario di cazzotti (conciandogli la faccia come una zampogna ^^). Decisamente arrabbiato, "Accelerator" inizia ad evocare i propri poteri e cambiare il flusso vettoriale del vento, scagliandolo come raffiche di proiettili verso Touma. Livellato al suolo, Touma sembra soccombere all'avversario ma in suo soccorso arriva Mikoto con la sua railgun: peccato che "Accelerator" stia creando un attacco a base di plasma grazie alla manipolazione dei flussi vettoriali del vento.

Sulle prime la ragazza non riesce ad ipotizzare un modo per fermare il vento, poiché non è un'abilità che sia in grado di gestire ma dopo poco realizza che può indirettamente mandare alle ortiche il piano di "Accelerator": dopo aver scosso e svegliato MISAKA supplicandola di aiutare lei e Touma, la clone e le sue "Sisters" si dirigono alle pale eoliche che forniscono energia elettrica alla città e, sfruttando le loro railgun, mettono in movimento le apparecchiature causando un flusso d'aria potente che si infrange contro la palla di plasma in fase di creazione: non avendo previsto questo flusso vettoriale, il piano del ragazzo va in fumo. Compresa che la colpa del fallimento è di Mikoto e MISAKA, "Accelerator" cerca vendetta ma Touma, rialzatosi miracolosamente richiama l'attenzione del nemico e, in un ultimo assalto, gli assesta il pugno del KO. Il "Level 0" ha piallato il "Level 5", e l'esperimento per l'evoluzione a "Level 6" è fallito.

Lo sforzo fa perdere conoscenza a Touma, che viene portato immediatamente in ospedale. AL suo risveglio, nel cuore della notte, trova MISAKA seduta sul letto... che sta tenendo la sua mano appoggiata alle tette! LOL Touma chiede se le sue "mancanze" possano averlo spinto a toccarla nonostante l'effetto dell'anestesia ma MISAKA spiega che è stata lei ad appoggiargli la mano lì per verificarne battito cardiaco e flusso di onde cerebrali (spiegazione FUFFOSISSIMA LOL). Dopo la parentesi ecchi (che termina con Touma che si dispera per l'effetto dell'anestesia che non gli permette di palpare le tette della ragazza LOL), MISAKA mette al corrente il ragazzo del fatto che nonostante "Accelerator" sia stato sconfitto, rimane il problema dei corpi delle Sisters, il cui arco vitale è molto corto a causa della rapida crescita per raggiungere il livello di Mikoto: per ora saranno portate in un laboratorio di ricerca per degli "aggiustamenti", ma il rimedio è solo temporaneo. In mattinata tocca a Mikoto andare a visitare Touma, che riceve anche una scatola di biscotti dalla ragazza in segno di ringraziamento per gli sforzi della sera precedente: nonostante l'aria allegra, Touma percepisce una preoccupazione latente dell'amica e si rende presto conto che è causata dal turbolento destino che avranno le Sisters. Per rincuorarla, Touma spiega a Mikoto che aver fornito la sua mappa genetica per la creazione delle ragazze non dovrebbe causarle tristezza ma orgoglio, perché anche se ne sono morte a migliaia, hanno potuto assaporare la bellezza della nascita e della vita, eventi per i quali di certo non serberanno rancore alla "padrona". L'ultima ad arrivare in visita al "malato" è Index, che invece di salutarlo... gli salta addosso morsicandolo in testa! ^^ Il tutto in segno di affetto e per far capire al ragazzo che è stata molto in pensiero per lui (ma se era ad ubriacarsi alle terme con Komoe e Himegami! LOL). Quando gli chiede per cosa combattesse stavolta, il ragazzo risponde che lo stava facendo solo per sé stesso.

Considerazioni finali su questo arco narrativo: poteva essere migliore. La sconfitta di "Accelerator" in così poco tempo e per mano di un personaggio troppo inferiore a lui è troppo forzata e tipico difetto degli shounen che fanno vincere il protagonista solo in quanto tale e non perché oggettivamente più forte del nemico <_<. style="font-style: italic;">cliché del genere. La vittoria però non sembra definitiva, anche perché non sappiamo che fine faccia il ragazzo: sicuramente non è morto, altrettanto sicuramente è incazzato e desideroso di vendetta, quindi credo proprio lo rivedremo nel medio periodo. Nonostante i tagli ai dialoghi (evidente rispetto al primo arco), c'è da dire che questa seconda storia presenta degli ottimi personaggi di supporto per l'evoluzione della trama, vale a dire Mikoto e sorella più le Sisters che per ora superano anche l'interesse che nutrivo per Himegami, assolutamente inutile dopo che è entrata a far parte dell'ordine ecclesiastico di Index. Dalla preview sembra che la prossima sarà una puntata stand alone o al limite un arco ridottissimo in cui il fanservice dominerà sulla trama: stiamo a vedere.

domenica 11 gennaio 2009

Vampire Knight: Guilty (recensione)

Per la legge dei grandi numeri, prima o poi anche i grandi mancano clamorosamente il bersaglio. Stavolta la vittima di questa impietosa legge cosmica è Studio DEEN, che dopo gli ottimi risultati ottenuti con "Shion no Ou" e "Amatsuki", (cerca di) animare un'altra trasposizione cartacea di grande successo soprattutto fra il pubblico femminile: "Vampire Knight", una storia d'amore a tinte gotiche con qualche deriva emo che tanto va di moda in questo periodo. Il "Guilty" che leggete come sottotitolo sta ad indicare la seconda parte della storia, poiché queste seconde 13 puntate sono il proseguimento della parte andata in onda questa primavera. Il risultato, lo leggerete, è controverso.

Eredità pesante. La prima parte della storia aveva un grande difetto (beh, 2): la velocità di sviluppo della storia e la cronica mancanza di animazioni. Cercava di compensare queste falle una regia purtroppo altalenante e una storia che invece proponeva archi narrativi abbastanza interessanti, pur non essendo comprensibili nella loro interezza poiché il disegno che sottostava ogni avvenimento si sarebbe rivelato solo nella parte finale di questo seguito. "Guilty" parte decisamente sottotono, e le aspettative sono subito smorzate (non che fossero alle stelle) senonché Kaname, mastro burattinaio di tutta la vicenda, lascia trasparire una totale sicurezza di sé e delle proprie azioni lasciando intendere che in DEEN abbiano le idee abbastanza chiare su cosa mostrare allo spettatore. Peccato che il modo con cui ci venga mostrato non sia... come dire... esaltante...

Due classi in cerca d'autore. Senza giri di parole, il problema di fondo della serie sono le caratterizzazioni dei personaggi, troppo spesso stereotipati e mai davvero incisivi nella resa a video, un serio problema per ogni serie che diventa però ancora più grave quando il cast è ampio, il tempo è poco e le cose da dire tante. Risultato? La Day Class è composta da un allegro gruppo di sconosciuti, la Night Class invece da un gruppo di dandy che si danno un po' di arie ed un altro gruppo di servette senza arte né parte. L'unico che si salva è Kaname, ma per il semplice motivo che essendo l'unico che alla fine spiegherà tutto, è avvolto dal fascino del bel tenebroso; Yuuki e Zero continuano la loro danza dei sentimenti senza però giungere a nessuna conclusione definitiva, evento che pregiudica sia la simpatia del pubblico che la bontà narrativa generale. C'è da dire, ad onor del vero, che da metà serie fino al penultimo episodio Yuuki trascende il ruolo precedentemente tanto amato della damsel in distress ed evolve in qualcosa di più concreto, complice il suo nuovo status di principessa purosangue: nella rovinosa caduta di stile del finale, però, anche lei non può che cadere nel vuoto.

Vampiro allo specchio? Di solito verso fine recensione tendo ad analizzare i difetti della serie e ridimensionare, in parte, quanto di buono scritto fino a quel momento. Ora invece devo ribaltare la situazione e cercare qualcosa di buono per riabilitare parzialmente le negatività che permeano la recensione, come mettendomi di fronte ad uno specchio. Ma i vampiri di solito non si riflettono, vero...? Beh, questa volta un pochino si e alla voce "aspetti positivi" troviamo degli ottimi disegni, molto migliori della prima serie ed un doppiaggio che prosegue il già ottimo lavoro della serie primaverile, in particolare ottima la recitazione di Kishio Daisuke su Kaname, veramente perfetta per il suo ruolo. Come dite? Sono aspetti secondari? A volte, purtroppo, tocca accontentarsi... Il dispiacere più grande è che gli ultimi 2 episodi hanno decretato una caduta veramente imprevista e, forse per quello, ancora più grave.

GIUDIZIO: 63/100

NARRAZIONE: 7/10

PERSONAGGI: 6/10

PRODUZIONE: 5/10

AMBIENTAZIONE: 5/10

MOMENTO MIGLIORE: la rivelazione del legame di parentela fra Yuuki e Kaname;

MOMENTO PEGGIORE: la fine troppo rapida del big boss;

Mokke (recensione)

Le grandi sorprese, si sa, arrivano sempre dal nulla. La scorsa stagione autunnale (quella del 2007, intendo ^^) partì con 2 titoloni ("Ghost Hound" e "Shion no Ou") che monopolizzarono l'attenzione del fandom relegando il resto nel limbo della normalità. Compresa questa povera serie slice of life in salsa Youkai che venne troppo presto bollata dai più come clone del mai troppo lodato "Mushi-Shi". Chi ha avuto modo di seguire le storie delle sorelline Hibara sa bene che le sorprese della "Fall 2007" furono 3, non solo 2... ^^

Confronto impari. Il primo mese di trasmissione è stato senza dubbio il più duro per "Mokke", poiché già dalle prime info di fine estate e la diffusione dei primi trailer/promo art venne subito etichettato come fallimentare tentativo di Madhouse di emulare la poesia del titolo Artland, compromettendone di fatto la popolarità prima ancora della trasmissione del primo episodio! In effetti a prima vista le similitudini erano evidenti: entrambi sono serie slice of life, entrambe raccontano storie di spiriti... ma se ci si ferma un secondo a pensare, le similitudini vere terminano proprio qui ^^'. Prima di tutto la natura degli spiriti protagonisti delle 2 serie è diversa e antitetica: amorfi e senza personalità i mushi, intraprendenti e comunicativi quelli di "Mokke"; anche i protagonisti sono totalmente diversi dato che la serie Artland presenta Ginko e Adashino-sensei (due personaggi adulti e ben consapevoli del loro ruolo e di ciò che li aspettava sul cammino della narrazione) mentre Madhouse punta su due sorelline giovani ed inesperte, che vivono le loro storie con poca consapevolezza del mondo invisibile che si sovrappone al loro normale piano di esistenza: in pratica avrebbero combinato ben poco senza il fondamentale supporto del nonno esorcista. Infine, last but not least come si dice in questi casi, "Mushishi" è un anime che vive delle storie presentate puntata dopo puntata, "Mokke" è un tipico esempio di anime che ruota attorno ai propri personaggi, senza dei quali non si reggerebbe in piedi. Shizuru e Mizuki, sotto questa luce, sono due solidissime fondamenta.

Fuga di massa? OK, forse mi sono già perso molti di voi dicendo che "Mokke" non ha una storia, ma se mi permettete di spiegarmi meglio e mi dedicate ancora pochi minuti del vostro prezioso tempo, prometto di impegnarmi e riportarvi "sul pezzo" ^^. L'ambizioso (ma difficile) scopo degli anime di questo genere è proporre uno spaccato della vita quotidiana dei personaggi, cercando un precario equilibrio fra la voglia di risultare realistici proponendo però un tema di fondo che possa garantire al pubblico un motivo valido per guardare una serie che altrimenti risulterebbe nulla più di un "replay" di una nostra normalissima giornata. Converrete con me nel dire che sarebbe abbastanza noioso, vero? Ecco, qui entra in essere il discorso che facevo sopra: Shizuru e Mizuki non hanno un obiettivo nella storia e vivono le loro giornate nella casa dei nonni in armonia fra di loro, con un gatto che ormai è un membro effettivo del nucleo famigliare e con un nonno che permette loro di apprendere sempre nuove conoscenze sul magico ed invisibile mondo degli spiriti da sempre patrimonio del folklore giapponese. Questo è l'elemento fantasy, molla di irrealtà, che sprona la visione, poiché le sorelline hanno un potere "complementare": Mizuki è fonte di irresistibile attrazione per gli spiriti che non esitano un attimo ad impossessarsi del suo corpo mentre Shizuru riesce a vederli (cosa che Mizuki non è in grado di fare) e parlarci assieme. Inutile dire che il rischio "mostro della settimana" era potentemente in agguato ma i ragazzi di Madhouse non sono certo nati ieri e hanno trasformato un rischio narrativamente devastante in un pregio... anzi, NEL pregio della serie, che vive di una natura fortemente episodica ma sempre in armonia sulle stesse corde narrative, elemento che si crea da solo e quasi magicamente puntata dopo puntata attorno al trio Shizuru-Mizuki-nonno (di cui, curiosamente, non sapremo mai il nome).

Sexy girls? Mi sembra già di vedere molte delle vostre facce un po' perplesse e in preda al dubbio su quanto scritto finora ^^ "Perché è così preso bene, il Mu, se la storia è così dannatamente normale?" è la domanda che credo la maggior parte di voi si starà ponendo in questi minuti. Beh, "perché la storia è meravigliosamente normale" è la miglior risposta che posso fornire ^^ Molto spesso quando si punta tutto sui personaggi si tende... ad esagerare, sia nella caratterizzazione che nel design. Fortunatamente qui si è rimasti ancorati ad una solida struttura di fondo, che non viene inficiata da un design moe o troppo sexy di Shizuru e Mizuki, che non sono nulla più di due studentesse con un particolare potere, di cui nessuno è a conoscenza ma che non impedisce loro di vivere ogni giorno al massimo delle loro possibilità, riuscendo a far diventare "personaggi" anche la maggior parte degli Youkai che compaiono nella serie, benché ognuno di essi duri al massimo una ventina di minuti: se ci pensate, non è cosa da poco. Se poi ci aggiungete episodi veramente commoventi come il 24°... beh, avete semplicemente fra le mani uno dei migliori esponenti del genere.

GIUDIZIO: 91/100

NARRAZIONE: 9/10

PERSONAGGI: 9,5/10

PRODUZIONE: 9/10

AMBIENTAZIONE: 9/10

MOMENTO MIGLIORE: nonostante sia tristissimo, il 24° episodio

MOMENTO PEGGIORE: in generale qualche atteggiamento troppo "da stupidina" di Mizuki, ma niente di sconvolgente ^^

venerdì 9 gennaio 2009

Seirei no Moribito (recensione)

Finalmente. Volevo scrivere questa recensione da quando ho iniziato a curare questo piccolo angolo di Rete, ma gli impegni settimanali della vita e delle scadenze del blog mi hanno sempre lasciato poco spazio per le recensioni di serie non da poco terminate. Ora finalmente sono qui, e posso scriverlo: il tributo a quella che sicuramente è una serie che mi ha lasciato qualcosa nel profondo, probabilmente uno degli anime che più ho amato in questi anni. L'unica cosa certa è che questa serie è speciale.
Le dita sono pronte a danzare sulla tastiera.
La mente è lucida e si prepara a far riaffiorare i sentimenti, le emozioni, le sensazioni
Chiudo gli occhi per un secondo.
Ed è come se la primavera del 2007 fosse ieri.

Uehashi Nahoko. Per molti di voi questo nome non ha significato alcuno, ma è l'autore della prospera serie letteraria "Moribito" della quale questo "Seirei" per ora è l'unico rappresentante. Anch'io facevo parte di coloro che non sapevano nulla di questo professore di etnologia con un grande talento per il fantasy finché non vidi il primo episodio di questo anime, a cui bastarono si e no 5 minuti a farmi cadere vittima del suo sortilegio. Si perché niente di ciò che ammirerete nell'arco di questi fantastici 26 episodi sarà normale ma la costanza di animazioni al top, disegni appena usciti da una mostra e doppiaggio di livello cinematografico vi faranno esclamare un trasognato "wow!" ad ogni cambio di inquadratura, suscitandovi la legittima domanda "ma perché non sono così tutti gli anime?"

Creatura mitologica. Bello come un drago uscito dalle "Cronache di Dragonlance", questa serie trascende i classici canoni di suddivisione in genere, abbracciandone un'ampia tipologia ma senza assumerne i contorni specifici di nessuno di essi. L'inizio vi porterà a vederlo come un fantasy di cappa e spada ma la parte fra la fine dell'introduzione ed il giro di boa di metà serie ha delle marcate derive slice of life che sembrano aprire le porte all'avvento di un drama che però, a dispetto del nome, si adagia in un finale emotivamente scoppiettante ma incastonato in una bellissima gemma che riscalda il cuore e lo spirito. Magia, signori: quella di un anime tratto da un romanzo che riesce a farci vivere davvero l'essenza della narrazione cartacea proponendo un turbine di dettagli a video che non possono non lasciare di stucco chiunque, dal novizio neo-appassionato al fan più esigente.

Chiave del successo. Ogni serie ha qualcosa che manca alle altre e che le permette di dire "io sono così perché...": la quintessenza di "Seirei no Moribito" è senza dubbio il tripudio grafico a contorno di una storia fantastica. Ogni singolo momento, fondamentale o superfluo che sia è una gemma di regia, animazione, disegno e doppiaggio: una cosa che non avevo praticamente mai visto in nessuna serie, credetemi se vi dico che c'è da rimanere sconvolti perché non capita spesso di vedere personaggi che si muovono più del necessario, che lasciano impronte, che si aggiustano i capelli, che si sistemano il kimono così spesso e con tanta grazia che pare di essere in un film Ghibli! Per non parlare delle scene di combattimento (la protagonista è comunque una guardia del corpo) che si, saranno 5-6 in tutta la serie, ma sono lunghe, narrativamente giustificate e soprattutto registicamente perfette. Senza una pecca, senza una mancanza, senza mai scadere (termine non scelto a caso) nella normalità, che evidentemente in Production I.G ritengono essere un sinonimo di noia. Una cosa è certa: ri-settare il metro di paragone di altre serie dopo la visione delle avventure di Balsa è veramente difficile, parola di hardcore fan: è un po' come scegliere una saga fantasy dopo che hai letto "Lord of the Rings" e "Dragonlance"...

Mondi paralleli. E' un po' il tema della serie, fin dall'inizio. Chagum e lo sfarzo imperiale a cui dovrà rinunciare per seguire Balsa in un viaggio che lo porterà in giro per il mondo come un bambino normale, il desiderio di non combattere e non uccidere più che però deve coesistere con l'obbligo di difendere il principino a qualunque costo e infine 2 mondi su 2 diversi piani di esistenza che alla fine si fonderanno e porteranno la storia al suo climax più lirico: queste e molte altre sono le dicotomie che muoveranno i personaggi nel palcoscenico della narrazione. Un palcoscenico illuminato a giorno da riflettori mai così potenti e penetranti che tenteranno di far emergere difetti di caratterizzazione che però, semplicemente, non esistono: le motivazioni alla base delle azioni a video sono sempre forti ma soprattutto motivate, tutti pensano in maniera intelligente e realistica e la conclusione... beh, non può che far aumentare la simpatia per un cast che non fatica certo a conquistarsi le attenzioni di tutti.

Domanda di rito: c'è un difetto? "No, non c'è" mi viene da scrivere di getto ma pur essendo la verità non lo è completamente. C'è un lungo arco di episodi, tra il 5° ed il 13° mi pare, dove non ci sono più le battaglie dell'inizio e la serie inizia la sua lunga parte slice of life che col senno di poi è determinante per la simbiosi coi personaggi perché senza queste puntate nelle quali Balsa e Chagum diventano come madre e figlio non si potrebbe guardare l'episodio finale con quella gioia infinita sovrastata da un gigantesco "what if?" le cui fondamenta sono state gettate da quel gruppo di episodi che su altri blog hanno osato definire "filler" (sacrilegio!). Le speranze che Production I.G possa annunciare presto la trasposizione del secondo romanzo non moriranno mai in me, anche se più passano le stagioni e più mi sento come Balsa, in balia di eventi più grandi di me. Anche se, dopo quasi 2 anni, l'adattamento animato di "Kemono no Sou-ja Erin" - romanzo dello stesso autore - sta per partire in TV e anche qui: gli occhi si chiudono, e la mente ricomincia il suo volo...

GIUDIZIO: 96/100

NARRAZIONE: 9/10

PERSONAGGI: 10/10

PRODUZIONE: 10/10 (11/10 si può? ^^)

AMBIENTAZIONE: 9,5/10)

MOMENTO MIGLIORE: quando alla Hunter's Cave, Chagum capisce di dover affrontare il destino con coraggio;

MOMENTO PEGGIORE: non ce ne sono! ^^

giovedì 8 gennaio 2009

Vampire Knight: Guilty - Episodio 13

L'episodio in pillole: Zero, ormai diventato "Vampire Knight" uccide Rido esattamente come nei piani di Kaname mentre la Night Class decide di seguire il loro purosangue nonostante li abbia "usati" dall'inizio;

Highlights: la promessa di Zero e Yuuki;

Giudizio: 6/10

Senza incredibili colpi di scena né morti illustri termina anche la seconda serie di "Vampire Knight". Dopo un penultimo episodio davvero raccapricciante sotto praticamente ogni aspetto analizzato in sede di recensione, il finale si rivela leggermente migliore delle aspettative che però erano davvero nulle dopo lo scempio della scorsa settimana e quindi il poco che si vede e apprezza qui è comunque molto più di quanto la logica lasciasse supporre. Purtroppo non otteniamo ogni risposta alle molte domande rimaste aperte ma considerando che il manga terminava nelle stesse settimane dell'anime e che i 2 prodotti avevano preso vie ben separate già da molto, era lecito aspettarsi anche questa pecca. Fra le tante...

Raggiunta la cima del torrione dove Rido, Yuuki/Juuri e la Night Class si stanno affrontando, Zero estrae "Bloody Rose" ed inizia a sparare a tutti i vampiri che vede (tranne i protagonisti, ovvio) compreso Rido che, ferito abbastanza gravemente, lascia la zona per cercare di curarsi ma Zero non gli da tregua e lo insegue nella foresta dove - di ritorno da Villa Ichijou - li aspetta Kaname. Rido schernisce il nipote accusandolo di aver orchestrato un piano miseramente fallito poiché tutte le sue care pedine sono lontane ed incapaci di aiutarlo proprio ora che sta per morire per mano sua. Quello che però non ha capito niente è in realtà lo stesso Rido poiché Kaname gli spiega che il suo avversario non sarà lui ma Zero, che avendo acquisito il potere di 3 purosangue è di fatto invincibile. In preda ad una risata isterica Rido attacca Zero nel disperato tentativo di coglierlo di sorpresa ed ucciderlo ma avviene l'esatto contrario ed è l'unico superstite dei gemelli degli hunters ad avere la meglio nello scontro. Ridotto in cenere il purosangue malvagio, Kaname ha vinto la partita.

La Night Class si rende conto che Rido è morto e cerca di capire le azioni di Kaname prima di partire per Villa Ichijou quando fronteggiò tutti dicendo che li ha sempre trattati e considerati poco più che pedine per i suoi piani, suscitando la reazione isterica di Hanabusa che - nonostante le fredde parole del suo leader - ancora lo ama (>_>) e lo vuole seguire. Questo è anche il pensiero di tutti gli altri vampiri tranne Shiki e Rima, che si sono tenuti alla larga sia dallo scontro con Rido che dal meeting della notte prima fra Kaname e gli altri: intenti solo a badare alla loro storia d'amore, i ragazzi si dirigono prima alle rovine della ex-sede del Consiglio (dove Shiki trova la katana di Takuma) e poi lasciano definitivamente la Cross Academy per una meta non meglio specificata.

E' il momento degli addii anche per Yuuki, che ha deciso di seguire il fratello nel viaggio che ha intenzione di intraprendere e quindi saluta Zero per l'ultima volta. Il ragazzo prova a convincerla di come lei non appartenga al mondo di Kaname ma Yuuki, in lacrime, gli spiega che si sbaglia e che ora lei è una vampira - purosangue, per giunta - con degli obblighi e dei doveri ben precisi che trascendono i suoi desideri: chiedendogli di provargli la sua nuova natura, Zero costringe Yuuki ad azzannarlo al collo. Ora convinto che i loro mondi sono diversi ed inconciliabili, Zero saluta l'amata giurandole che un giorno la troverà e la ucciderà, come ogni hunter che abbia a cuore i suoi doveri. Yuuki, in tutta risposta, prega che quel giorno possa arrivare presto. Dopo aver salutato anche Kaien e Yagari, al lavoro con i superstiti della gilda per riparare i danni al cancello della scuola, Kaname e Yuuki lasciano l'edificio assieme ad Hanabusa, Akatsuka e Ruka.

Che dire... un finale tutto sommato giusto per la serie, troppo forzato però per quello che concerne la morte di Rido: il personaggio più potente apparso in tutta la saga e per uccidere il quale Kaname ha dovuto orchestrare un piano machiavellico che muore in pochi minuti è proprio un peccato. Del resto il tempo era tiranno ed i soldi molto pochi quindi tocca accontentarsi, purtroppo. Decisamente più riuscito è l'addio di Zero e Yuuki, ora consapevoli di appartenere a 2 mondi inconciliabili e che si lasciano da amanti pieni di rimpianti con una promessa che non è certo usuale ma che contribuisce a mantenere vive le speranze di rivedersi, un giorno: peccato che non ci sia un vero faccia a faccia finale dopo la foresta fra Kaname e Zero, che a voler ben guardare si lasciano come vincitore e sconfitto anche se la solitudine interiore li accompagnerà probabilmente per il resto della loro vita. Restano senza risposta un paio di domande ma magari in futuro un OAV provvederà a far luce su questi aspetti.

mercoledì 7 gennaio 2009

Zoku Natsume Yuujinchou - Episodio 1

L'episodio in pillole: Natsume e Nyanko litigano, e la litigata porta alla rottura del kekkai di uno Youkai che praticamente è identico a Nyanko però nero: i guai sono dietro l'angolo;

Highlights: bentornati ragazzi!;

Giudizio: 8/10



E' ricominciato! Il sequel che aspettavo di più quest'inverno, dopo una stagione estiva assolutamente sorprendente e affascinante che ha contribuito a farmi muovere i primi passi nel mondo dei blog proprio quest'estate, quando io e Skydragon ci imbarcammo in questa grande avventura. Con grande piacere annuncio la prima serie che sicuramente troverete ogni settimana su queste pagine: "Zoku Natsume Yuujinchou", ovvero le avventure invernali del giovane Natsume e del suo gatto combinaguai, Nyanko. E il leitmotiv non è cambiato per niente da quest'estate...

L'episodio in sé è semplice ma ci riporta a contatto con la particolarissima visione del mondo sovrannaturale che la serie vuole offrire allo spettatore: un prodotto diverso e per certi aspetti semplice ma non per questo banale, poiché non è necessario avere sempre guerre intestine e spiriti malvagi per avere un canovaccio vincente. La semplice continuazione delle avventure dei 2 protagonisti nel mondo degli spiriti, fra riti tradizionalmente sacri al folklore giapponese e prese di libertà dai tratti più artistici che storicamente corretti è l'alchimia vincente di questo anime molto particolare: comicità abbondante garantita dai siparietti di Nyanko senza per questo scadere nella commedia/parodia. Il primo episodio ne è una bellissima dimostrazione, poiché ci riporta nel pieno degli o-matsuri di cui la prima serie faceva continuo sfoggio: il gatto nero che si insinua in camera di Natsume gli ruba lo Yuujinchou ed il ragazzo e Nyanko si lanciano all'inseguimento del ladro, arrivando a scoprire una festa di Youkai nella foresta che, fra canzoni e saké tentano di preparare un piano per liberarsi dal dominio degli umani nella zona. Ma il gatto nero si rivelerà essere un personaggio molto importante per tutti gli spiriti...

Un episodio per gli aficionados della prima serie, in cui non compare subito tutto il cast ma già dalla sigla capiamo come tutti avranno molto più spazio, specialmente alla luce dell'amicizia nata fra Natsume e Kaname alla fine della scorsa serie. Anche Haruka sembra avere un ruolo più da protagonista e un bel fotogramma della sigla mostra loro 3 a passeggio assieme: prevedo grandi cose per questo "Zoku". Però sia chiaro: voglio la volpetta al più presto ^^!

Bounen no Xamdou - Episodio 21

L'episodio in pillole: Jin e Ryuuzo si infiltrano nel comando militare di Kakisu a Sentan per riprendersi Midori e mandare a monte i piani sperimentali del Comandante;

Highlights: la ribalta dei gregari;

Giudizio: 9,5/10

Ho aspettato un po' più del solito a scrivere questa recensione, ve ne sarete accorti, ma non è stata una questione di pigrizia (anche se c'erano altre recensioni di fine stagione da fare) o mancanza di ispirazione bensì una mia precisa scelta, causata da un'assillante domanda che mi gira in testa da giovedi scorso quando terminai la visione dell'episodio: perché amo così tanto questa serie? E mi sono reso conto che una risposta precisa non ce l'ho. Inizialmente pensai alla trama, ma mi sono presto reso conto che non poteva essere quella, o perlomeno non solo quella, soprattutto considerato che io quell' "Eureka 7" a cui questa serie spesso strizza l'occhio l'ho già visto (e amato). Messa da parte questa prima opzione ho pensato al cast, e già mi sono accorto che poteva essere una ragione valida: non è un mistero che amo Haru e Nakiami dall'inizio, e anche tutti gli altri nel bene o nel male hanno vissuto la loro evoluzione con coerenza e spirito critico... però un bel cast da solo non crea da solo una bella serie, anche se la trama non ha buchi. Ci vuole un supporto tecnico di tutto rispetto, cosa che qui assolutamente c'è e in quantità: BONES non ha certo bisogno di me per farsi un nome. Ma tutto questo non basta, e non mi ha dato la risposta che cercavo finché, riguardando la puntata a mente fredda ho capito che il vero plus di "Bounen no Xamdou" è la gestione del ritmo narrativo in funzione della trama e dei personaggi. Questa è una serie solida, consapevole che la forzatura di qualche rivelazione o momento critico può essere devastante a livello narrativo e quindi quando serve (tipo in questa puntata) "abbandona" i protagonisti e la trama focalizzandosi sui comprimari, piazzandoli al centro del palco e facendo si che la storia si costruisca da sola attorno ad essi. Stavolta tocca agli isolani di Sentan, entrare nella storia.

Dopo una brevissima introduzione centrata su Fusa che prepara il bento per Ryuuzo, la scena si sposta immediatamente al laboratorio militare di Sentan dove Kagisu aspetta l'arrivo del Dottor Kanba per sapere le novità sugli esperimenti in corso sulla piccola Midori ma all'ingresso dello scienziato accompagnato da un assistente, Kakisu ascolta il dottore ordinare al ragazzo di abbassare il livello di liquido sperimentale, suscitando la reazione perplessa dell'assistente che segnala come la decisione ritarderebbe ulteriormente la possibilità di avere risultati in tempi brevi ma Kanba si dichiara indifferente a queste quisquiglie. Peccato che Kagisu esca dal cono d'ombra dove ha ascoltato tutto e, disposto l'assistente, affronta a viso aperto Kanba. La reazione però non è per niente quella rabbiosa che si aspettava lo scienziato bensì una richiesta di scuse dello stesso Comandante resosi conto di aver stretto il suo scienziato nella tenaglia dei propri ordini da una parte e l'amore per il giovane Azani dall'altra: dopo aver rassicurato Kanba che il ragazzo sarà scortato al Quartier Generale per poter avere una sistemazione migliore, il dottore si rimette al lavoro sugli esperimenti di Midori.

Nel giardino della villa di Kakisu, lui e Aide si scambiano gli ultimi saluti prima che il Comandante raggiunga la nave che lo porterà al Quartier Generale. Una frase particolarmente disillusa di Kakisu ottiene un effeto stranamente comico sulla sua giovane assistente che non riesce a non ridere apertamente delle "stramberie" del suo superiore. Incurante della reazione di Aide (o forse proprio a causa di quella) il Comandante si avvicina alla ragazza per baciarla, cogliendola evidentemente di sorpresa ma non al punto di impedirle di fermarlo prima che le labbra si incontrino e, accampando la scusa di "non poter più tornare indietro dopo un avvenimento del genere", Aide blocca le avances del Comandante, che si dirige al porto salutandola e ricordandole di non uccidere i fiori durante la sua assenza. A casa di Ryuuzo - intanto - lui, il padre e Jin (padre di Midori e Haru) organizzano un piano per entrare nella base militare e portare in salvo la sorellina di Haru, prigioniera (più o meno...) degli esperimenti militari dell'Esercito. Il piano orchestrato dal nonno di Akiyuki è molto semplice: Ryuuzo e Jin si infiltreranno come medici nella base sfruttando i pass che lo stesso ex-colonnello di Senatan è riuscito a procurarsi e con quello scenderanno al livello di sicurezza prelevando la ragazza e portandola in salvo. Semplice ed efficace.

Non è altrettanto semplice da risolvere il guaio che sta per combinare Kakisu in cella da Azani, ma andiamo con ordine. Raggiunto il ragazzo, il Comandante lo rimprovera per aver sfruttato dei giochetti di parole per prendere per il naso un povero scienziato in piena crisi di senilità e raggirarlo come meglio ha creduto opportuno. Ora però dovrà vestirsi e andare sulla nave assieme a Kakisu, che lo scorterà al Quartier Generale dell'Esercito. La situazione sfugge di mano allo stesso Kakisu quando Azani racconta un preciso momento dell'infanzia dello stesso Comandante più precisamente il momento in cui da piccolo si recò assieme alla madre a salutare le navi che partivano per la guerra. Sulla quale c'era il suo patrigno, che non fece mai più ritorno. Il doloroso ricordo evocato in minuziosi dettagli dal ragazzo sconvolge Kakisu che afferra il corpo del giovane intimandogli (in lacrime) di smetterla con questi trucchetti e nella foga del momento, vediamo che lo ferisce anche ad una spalla...

Sempre a Sentan, Ryuuzo e gli amici si dirigono alla base ma Fusa, arrivata allo studio del marito per portargli il bento, scopre una lettera di addio e le carte del divorzio firmate. Comprendendo che dietro quel "sto andando a divertirmi con alcuni amici" si nasconda in realtà qualcosa di decisamente più pericoloso, la madre di Akiyuki tenta di capire dove potrebbero essere andati e trova l'insperato aiuto della signora Sasamura che le riferisce dell'emergenza medica in corso alla base militare per la quale Ryuuzo e gli amici dottori sono stati immediatamente convocati (scusa che i 3 devono essere stati costretti ad inventare al volo ^^): inforcata la bicicletta, la moglie di Ryuuzo si lancia all'inseguimento dell'auto del marito e degli amici, ormai arrivati alla base. Il padre di Ryuuzo tenta di sfruttare la sua autorità per passare senza creare danni ma in guardiola sono particolarmente vigili e chiedono di poter vedere l'autorizzazione all'ingresso sulla lista degli ospiti: sapendo che l'autorizzazione non c'è, Ryuuzo prende il volante mentre il padre entra nella guardiola e immobilizzati i soldati con una pistola, ordina di alzare il ponte levatoio e non far entrare nessuno. La missione di soccorso è iniziata.

Raggiunto l'ascensore per il sottolivello medico, Ryuuzo informa Jin di avere qualcun altro (Azani) da salvare oltre alla piccola Midori e quindi suggerisce di dividersi e cercare i propri obiettivi separatamente. Jin raggiunge in fretta la stanza della figlia ma è sorvegliata da 2 guardie armate: facendo appello a tutto il suo coraggio, l'uomo si presenta alle guardie asserendo di essere stato mandato per una visita di controllo a seguito di alcune anomalie emerse dagli esami di accertamento appena effettuati. I soldati non sono perplessi ma chiedono di visionare il pass medico, essendo una normale procedura di controllo: nell'estrarlo dalla tasca, a Jin cade la fiaschetta di whisky che si era portato per mantenere un minimo di autocontrollo, facendo insospettire le guardie che decidono di verificare con i piani alti l'autorizzazione del medico. Con le spalle al muro, Jin stende con un cazzotto una guardia e si lancia sull'altra strozzandola con la canna del fucile d'ordinanza. Incredulo alla vista di ciò che ha fatto, l'uomo entra nella stanza degli esperimenti, all'interno della quale non è rimasto più nulla, nemmeno Midori. Negli stessi momenti, Ryuuzo irrompe nella cella di Azani convinto di salvarlo ma in realtà il ragazzo è riverso in un lago di sangue, senza vita.

Raggiunte le stanza private della villa di Kakisu, Ryuuzo trova Aide ad attenderlo nel giardino floreale dove prima lei ed il Comandante si erano quasi baciati. Il padre di Akiyuki chiede dove si trovi Kakisu e Aide risponde che lui aveva previsto tutto il piano orchestrato da loro 3 ed ha agito di conseguenza sopostando chi di dovere: ora lo sta aspettando "in cima ad una collina dove sono seppelliti tutti i loro amici". Ryuuzo intuisce subito dov'è Kakisu e si dirige sul posto, non prima di aver domandato alla ragazza fin quando voglia giocare con i sentimenti del Comandante che però, spiega lei, non sono affatto giochi ma un sincero sentimento d'amore.

Altrove, il piccolo Yango sta aspettando Nakiami che è andata a fare delle compere quando nota che una guardia portuale sta tentando di truffare un Tessikiano millantando una nuova legge che limita la fornitura di farina ad un solo sacco per persona invece che 2. Prima che la guardia si inalberi sul serio, il piccolo arriva in fretta e furia spacciandosi per il fratellino del Tessikiano e lo aiuta a portare il secondo sacco di farina, cosa che risolve molti dei problemi che stavano per nascere. Trovato da Nakiami, Yango cerca di spiegare l'accaduto ma la ragazza si rende conto di conoscere già l'uomo che il piccolo ha aiutato, solo che non riesce a ricordarsi immediatamente chi sia. Ci penserà Zeygend a rinfrescarle la memoria (è un membro del suo equipaggio) e ad accogliere entrambi sulla sua nave, destinazione (probabile) la Camera della Rinascita all'interno della quale ci sono già sia Akiyuki che Haru, accompagnati dalla loro guida dai capelli bianchi che gli mostra il lungo cammino che ancora li attende per arrivare al "cuore", dentro al quale sta per rinascere l'Imperatore Hiruken. L'ultima panoramica "esterna" ai fatti di Sentan ci mostra Raigyo e Ishu arrivati al Quartier Generale di una specie di esercito di liberazione che sta progettando l'assendio finale alla Diamond Tower.

Fuggito dai piani interrati della base, Ryuuzo raggiunge il padre in portineria e lo informa di tutti gli sviluppi appresi e del fatto che Toujirou avesse preventivato tutto quanto sarebbe accaduto oggi, preparandosi di conseguenza e aspettandolo alla collina della memoria dei caduti. Ryuuzo si fa abbassare il ponte levatoio per raggiungere il Comandante ma con sua grande sorpresa trova ad attenderlo Fusa, arrabbiatissima per la lettera e soprattutto per il fatto che se ne è andato "in missione" senza dirle un bel niente. Scusandosi per tutto quanto, Ryuuzo ottiene l'unico effetto di far piangere la moglie, esasperata e confusa da tutti gli eventi accaduti dal bombardamento e dalla fuga di Akiyuki, in giro per il mondo senza nessuno che lo possa confortare. In lacrime, Fusa consegna il bento al marito e si volta per lasciarlo andare alla sua missione ma a sorpresa il marito le afferra la mano e, finalmente, i genitori di Akiyuki si baciano ponendo fine alle loro problematiche famigliari.

Due grandi personaggi in questo episodio (beh, tecnicamente 3 ^^): Kakisu e i genitori di Akiyuki. Il primo perché è ufficialmente impazzito dopo il resoconto di Azani e le reazioni allo stress accumulato, unito ad una condizione psicologica che non mi è mai parsa al top potrebbero portare a delle conseguenze devastanti (vedesi preview del 22). Specularmente, mi spiace tantissimo per la morte del ragazzo sul cui ruolo determinante verso fine serie avrei scommesso
qualsiasi cosa: ottimo plot twist. E poi i genitori di Akiyuki, caratterizzati benissimo nonostante le sporadiche apparizioni nell'arco della serie, soprattutto Fusa: partiti come la classica coppia in crisi in attesa del figlio che sta per girare il mondo in cerca dell'avventura che lo cambierà per sempre, si dimostrano invece ottimi personaggi in grado di giocare un ruolo determinante ai fini di tutti gli aspetti della trama. Speriamo possano riabbracciare entrambi Akiyuki: Kakisu armato e con tendenze suicide mi fa preoccupare non poco per Ryuuzo...

lunedì 5 gennaio 2009

Tytania - Episodio 12

L'episodio in pillole: Fan ed i suoi amici mettono in atto il piano precedentemente programmato per salvare Lyra dalla reclusione nella villa di Alses;

Highlights: il coraggio degli sceneggiatori: che fegato a proporre una puntata così!

Giudizio: 9,5/10

Apperò. Questo è quello che mi piace definire un plot twist con i controattributi! In un solo episodio se ne va anche l'ultima paura rimasta per questa serie, vale a dire l'influenza troppo marcata della love story tra Fan e Lyra sulla politica e sulle battaglie, oltre che sulla caratterizzazione a senso unico proprio dei due innamorati: la grandezza degli sceneggiatori è stata nel realizzare una scena di riunione molto toccante e romantica (come ovvio che fosse) il cui epilogo sfocia nell'acidità di Alses e nella sua cattiveria repressa al solo scopo di architettare... la morte di Lyra! Definitiva e devastante. La "ending" mostra Lyra avvolta dai rovi e, ingenuamente, pensavo raffigurasse il fatto che per tutta la serie sarebbe stata il prototipo della damigella in pericolo ma ora comprendiamo che quel particolare disegno è la metafora di una vita felice negata per sempre. Giuro che sono rimasto a bocca veramente aperta dopo la sequenza nella piscina perché era un evento che mai avrei pronosticato, perlomeno non a metà serie: ora mi aspetto (come il Dottor Lee, del resto) che la morte dell'amata sia la proverbiale piccola palla di neve che rotolando crea la slavina che si abbatterà a valle. Fossi nei Tytania comincerei a preoccuparmi seriamente...

Mentre Alses è a colloquio con la prigioniera Lyra, alla quale riferisce che i sensori ad ampio raggio hanno confermato che Hulic si sta avvicinando ad Emmental con la sua flotta, sulla "Aurora", Berthier e Idris sono a colloquio in videoconferenza, nella quale il biondo Duca augura buona fortuna al suo neo-colonnello per l'imminente scontro con la flotta nemica. Negli stessi istanti, la flotta di Zarlish capitanata dall'ammiraglia "Typhoon" fa ritorno allo spazioporto di Uraniborg: svolte le pratiche burocratiche, Zarlish raggiunge immediatamente Ajman per fare rapporto sia riguardo l'eccellente missione di annientamento dei pirati a Little Big Horn sia, suo malgrado, per essersi lasciato sfuggire Hulic con un trucchetto da bambini. Ajman però non rimproverà il suo sottoposto, anzi si complimenterà per la perfetta riuscita della missione di annientamento e, prima che Zarlisch possa prendere commiato, esorta il Duca a tenere in maggiore considerazione il ruolo di Alses (alla luce del rapimento di Lyra) nonostante l'esilio a Emmental, poiché "un figlio non dovrebbe mai costringere la propria madre a piangere". Incapace di rispondere ed anche palesemente preso in contropiede dal discorso del Clan Lord, Zarlish si limita ad acconsentire alle richieste del suo superiore. Raggiunta la madre in veranda, il ragazzo la trova profondamente addormentata (e pallida...) tant'è che per un attimo la crede forse morta ma una volta presa in braccio per evitarle di prendere l'influenza stando in giardino, la donna si sveglia e saluta il figlio felice che sia tornato vincitore da un'altra grande battaglia. Mentre i 2 entrano, vediamo una foto di molti anni addietro abbandonata sulla poltrona dove Theresa (molto più magra e bella!) e i figli Zarlish e Alses giocano allegramente...

In un altro giardino, Jouslain è con Lydia che sta disperatamente cercando di scrivere una lettera ai genitori rimasti a Elbing. Ma non trova le parole e Jouslain è dichiaratamente divertito dalla scena, complice anche la presenza di Bal'ami in veste di cameriere (in barba al titolo di Visconte ^^) per la mancanza di Francia. Dopo la parentesi divertita sulla povera Lydia, Jouslain chiede conferme sulla veridicità del movimento di Hulic verso Emmental e Bal'ami conferma l'avvistamento di una flotta al largo del pianeta di Alses. Il giovane Visconte si lascia trasportare dai sentimenti di indignazione verso un membro della sua stessa famiglia abbassatosi ad un gesto meschino come il rapire una persona per tramutarla in ostaggio ma Jouslain lo ferma prima che Lydia (anche lei "in ostaggio") possa sentirlo. Approfittando dell'imbarazzo del giovane, il Duca suggerisce alla principessa come Bal'ami sia un ottimo scrittore di lettere (bugia epica ^^), cosa che fa si che Lydia gli consegni gli scritti augurandogli buon lavoro. Sempre in barba al suo bel titolo nobiliare: prima cameriere, poi scrivano ^^.

Proprio in quegli istanti, sull'"Aurora" Berthier studia i movimenti di Hulic, o meglio i non-movimenti poiché da circa un'ora le navi sono tutte ferme. Berthier è convinto che il piano di Hulic sia di far perdere la pazienza alla flotta di Alses e colpire quando i loro nervi sono a fior di pelle quindi, agendo coerentemente, il colonnello ordina l'attacco totale sulla flotta nemica. Allo spazioporto, intanto, gli umori dei passeggeri bloccati a terra si fa sentire e l'esercito di Alses ha il suo bel da fare a contenere lo scontento generale, all'interno del quale Fan e la sua ciurma si muovono furtivamente per raggiungere le uscite e filarsela non visti in città. In un vicoletto, il gruppo incontra un uomo che li conduce ad un hangar sotterraneo dove tutti (tranne Miranda) fanno la conoscenza del maggiore Sonia, da tempo leader dei molti movimenti anti-Tytania di Emmental. Dopo le presentazioni, Sonia ed il gruppo di Fan si radunano per studiare un piano d'attacco alla villa di Alses.

Nella stessa villa, di notte, pare essere tutto tranquillo: Lyra non sembra particolarmente agitata (benché in pensiero per Fan) senonché nella sua stanza va a farle visita... De Bohr, il traditore della sua causa nonché indiretto responsabile della morte della nonna, ora diventato capo della sicurezza alla villa. Mentre i 2 parlano, Alses approva la decisione di caricare la flotta nemica e Berthier si prepara di conseguenza ma le immagini "reali" mostrano che di fatto la "flotta" è solo l'"Onesto Vecchietto" e un gruppo di asteroidi mascherati della stessa sostanza già usata contro Zarlish in grado di farli rilevare come astronavi. Compreso che il pericolo è grave e che Hulic potrebbe tentare un attacco diretto alla villa, Berthier ordina di chiamare immediatamente Alses. Ma l'attacco pesante è già iniziato, e la videochiamata di Berthier ottiene l'unico risultato di far incazzare ancora di più Alses, livido di rabbia per la dichiarazione di indipendenza lanciatagli da Sonia. Sotto bombardamento pesante, l'esercito privato di Alses è più preoccupato di attaccare che difendere e Hulic & Co. aiutati dal servo di Alses penetrano nella villa: destinazione 3° piano, dove Lyra è tenuta prigioniera. Nella stanza però Fan trova solo De Bohr tramortito: il loro incontro è solo leggermente ritardato poiché pochi corridoi più in là, i ragazzi finalmente si riabbracciano dopo tanto tempo.

Ma il momento felice dura pochissimo perché Alses li trova e puntandogli l'arma contro li costringe alla resa: il piano che ha in mente per loro è veramente perverso. Dopo averli portati sul bordo della piscina dove tiene i suoi "cuccioli", il Conte ha intenzione di gettarli entrambi come mangime speciale. Fan però non è stupido e si rende conto che se l'avesse voluto morto gli avrebbe già sparato da un pezzo invece di architettare tutta quella sceneggiata, e allora Alses confessa di volerlo portare ad Uraniborg come trofeo che gli permetterebbe di acquisire il titolo di Duca e ambire concretamente al titolo di Clan Lord assieme al fratello ed ai cugini. Fan sembra arrendevole, vista la situazione, ma a sorpresa Lyra prende il coraggio a due mani e dopo aver baciato Fan ed avergli detto che averlo conosciuto è stata la cosa più bella che le sia mai capitata, si lancia contro Alses gettandosi con lui nella piscina dei pesci carnivori! Fan non crede ai suoi occhi e si getta anche lui nella piscina nel disperato tentativo di salvare la donna che ama ma ormai è tardi e lei, con lo sguardo, gli dà l'estremo saluto.

Poco dopo la caduta definitiva della villa, a bordo vasca arrivano anche Miranda, Alan e gli altri che trovano Fan e Lyra a terra, con l'ammiraglio che tiene abbracciata la ragazza. Non sapendo cos'è successo chiedono se sia tutto a posto ma Fan, in lacrime, gli ordina di andare via e di lasciarlo nel suo dolore mentre ripensa ai momenti felici trascorsi assieme e a tutti gli altri bei momenti che avrebbero potuto trascorrere ora che finalmente si erano ritrovati consci dei rispettivi sentimenti e pronti ad iniziare davvero una nuova vita. Ma non c'è più nulla da fare e, lanciato il segnale all'esercito di Sonia, i militari si ritirano. Alses, che è riuscito a scappare dalla vasca, scopre con orrore davanti allo specchio della sua camera che una parte del viso gli è stata trasfigurata dal suo amato pescione domestico.

Sicuramente il miglior episodio dall'inizio, e piazzarlo proprio a metà aiuta tantissimo nel dare la spinta in più a guardare ogni episodio con tanta curiosità, perché ora non ho dubbi che gli sceneggiatori abbiano messo pizzi e merletti ovunque non solo come semplici diversivi grafici per distogliere l'attenzione da una trama che non c'è, ma anzi per l'esatto contrario: proprio la (presumibile) perdita dell'occhio del bell'Alses ne è una prova, poiché anche con la maschera simil-veneziana che ne aumenta enormemente il fascino (si fa per dire...) bishounen, la cattiveria e gli intrighi che potrà orchestrare ad Uraniborg lo renderanno ancora più pericoloso, e gli equilibri faticosamente creati stanno per cadere in pezzi poiché la débacle di Emmental porterà grattacapi a tutti i Duchi: Zarlish si troverà tra i piedi un fratello psicologicamente devastato e dovrà agire fra i propri sentimenti di odio (non ancora spiegati) e la volontà di non inimicarsi madre e Clan Lord, Idris per colpa (anche) della stupidità di Alses ha perso credibilità sia verso Berthier che verso Ajman ed il duo Ariabart/Jouslain dovranno proteggere Bal'ami e Lydia dalle derive che stanno accadendo. Una chiusura migliore per la prima parte di stagione non poteva essere realizzata.