sabato 21 febbraio 2009

Kemono no Sou Ja Erin - Episodio 6

L'episodio in pillole: nelle piscine del villaggio di Ake, gli uomini trovano morto il Kiba (capobranco) ed anche alcuni Touda: Soyon viene nominata responsabile dell'accaduto e dovrà riferire al Granduca;

Highlights: la fine dell'introduzione e l'inizio della storia vera e propria;

Giudizio: 10/10

Dopo un paio di annunci che si sono rivelati infondati, con questo sesto episodio inizia finalmente la storia di Erin e della sua vita segnata dal marchio dell'essere considerata una straniera sempre e comunque all'interno del villaggio. La morte del Kiba all'interno delle piscine sotterranee in una notte di tempesta segna, come la stessa voce narrante di Soyon ci racconta, l'arrivo di una tragedia che è facile intuire avrà grosse ripercussioni sul futuro del villaggio e nella vita della nostra giovane protagonista, che ora si ritrova come l'uccellino del primo episodio, in balia degli eventi e senza più nessuno supporto su cui fare affidamento.

La puntata si apre con un momento tranquillo (l'unico dell'episodio) in cui Soyon ed Erin curano le uova di Touda riportate dalla nottata di caccia che presto dovranno schiudersi facendo nascere i nuovi piccoli draghetti. Soyon spiega alla figlia che il loro compito è quello di girarli, irrorarli e tenerli alla giusta umidità e temperatura ma la piccola è interessata solo alla nascita dei cuccioli, che vorrebbe avvenisse al più presto. Quella notte si scatena un temporale nelle vicinanze del villaggio ed i rumori dei tuoni in lontananza non fanno dormire tranquilla Erin, che si sveglia continuamente e che solo dopo l'arrivo della mamma dalle piscine sembra riuscire a rilassarsi. All'alba, un grido fende l'aria intorno al villaggio mettendo tutti in allarme: sono i Touda che si stanno agitando e richiamano l'attenzione di tutti perché alcuni di loro compreso il capobranco sono morti. Soyon accorre immediatamente dopo aver sentito l'urlo seguita da Erin: l'aria nella stanza è pregna di un odore particolare che però solo Erin sembra annusare ma che in realtà anche Soyon ha individuato da un po'. Hasson è deciso a far si che Soyon si prenda le proprie responsabilità davanti agli inquisitori reali ed Erin, in preda al panico, cerca di aiutarla in qualche modo rivelandole le sue opinioni sullo strano odore della stanza: al sentire le considerazioni della figlia, Soyon le fa giurare di non farne mai parola con nessuno.

Radunatesi tutti nella casa di Hasson, i veterinari ed i soldati devono decidere che linea di condotta tenere nei confronti delle guardie e nonostante l'idea sia quella di difendersi l'uno con l'altro, Wadan ricorda a tutti che essere accusati tutti per l'imperizia di uno non gioverebbe certo alle sorti ed alla reputazione del villaggio: riluttanti, tutti i presenti sembrano essere d'accordo sul nominare Soyon unica responsabile per la morte dei Touda. Erin ha seguito tutta la riunione sbirciando dalla finestra ed è ora seriamente preoccupata per il destino che toccherà in sorte alla madre tant'è che la sera, prima di entrare con lei all'onsen, le chiede perché tutti ce l'abbiano con loro e se c'entra il fatto di essere Aryo, termine usato da Wadan durante la riunione. Soyon ci pensa un momento e prima di rispondere alla figlia getta nel fuoco il fischietto con cui da sempre controlla le azioni dei Touda: senza parole, Erin chiede il perché di quel gesto e se stia a significare la fine dell'amore per i draghi ma la madre le risponde che è proprio l'esatto contrario, poiché vedere crescere in cattività degli animali nati per essere liberi è la sofferenza più grande di un veterinario come lei.

Erin incalza la discussione perché vuole vederci chiaro e ritorna sul termine usato da Wadan costringendo la madre a spiegarle il significato: innanzitutto non è Aryo ma Auorolu (probabilmente Wadan ha sentito una versione riportata ed ha sempre pronunciato male, NdiMu) e non ha valenze dispregiative ma identifica il "Comandamento" dei Kiriani, ovvero vivere facendo in modo di non ripetere mai gli stessi errori dei padri anche a costo di mettere a repentaglio la propria vita o quella della propria famiglia (c'è anche un riferimento di Soyon a qualcosa fatto dagli antenati del villaggio ai Touda dei reali ma confesso di non aver colto benissimo questo passaggio, NdiMu). Sulle prime Erin non sembra capire il significato del racconto della madre ma alla fine si rende conto che la madre ha il dovere di rispondere di quanto accaduto per servire fino in fondo a quel dovere: a suggellare questo "rito", Soyon regala alla figlia il bracciale che indossa sempre, come testimonianza di passaggio di consegne (lo capiremo solo alla fine). La sera, Soyon decide di preparare una ricetta molto particolare ed elaborata a base di carne di maiale che sorprende Erin poiché non c'è nessuna festività in arrivo: Erin non lo sa ma quella è la cena d'addio della madre che, in piena notte, viene legata e portata via dalle guardie reali sotto il diluvio di Ake e le lacrime che affogano i dispiaceri della piccola Erin.

Puntata veramente toccante e piena di simbolismi. E' il taglio netto con l'infanzia, che Erin vive in modo traumatico vedendosi portare via la madre in piena notte come una ladra della peggior specie senza poter fare niente. Il passaggio di consegne è evidente fin da metà episodio: la scena delle piscine in cui Erin nota lo strano odore ci fa capire che la ragazza ha del talento pericoloso, che la madre vuole evitare di far sapere agli altri ma che evidentemente sarà croce e delizia dello sviluppo della caratterizzazione di colei che ora può finalmente diventare protagonista della serie e della propria vita. L'altro momento-chiave è la scena dell'abbandono del fischietto, scissione netta con i doveri di veterinaria che Soyon ha sempre seguito senza protestare nel nome del "bene" per i Touda che però sembrano vivere non esattamente al meglio, nelle piscine: ammetto che avrei scommesso sul passaggio del fischietto a Erin, e vederlo ardere nel fuoco mi ha lasciato veramente spiazzato. Fine di un tipo di addestramento? Forse, di certo è l'inizio della fine di Soyon il cui ultimo dono alla figlia è una cena che non potrà mai dimenticare. In tutti i sensi.

venerdì 20 febbraio 2009

RIDE BACK - Episodio 6

L'episodio in pillole: mentre Megumi ed il suo cameraman continuano ad indagare sull'identità della misteriosa "RIDE BACK girl", Kenji finisce in brutti guai e toccherà a Rin salvarlo...;

Highlights: qualcuno spieghi a Rin che mettersi contro la polizia non è una mossa saggia!;

Giudizio: 9/10

Un altro episodio pieno di azione a tutto tondo: dopo l'abbuffata della scorsa settimana, confesso di essere stupito da una così massiccia presenza di RIDE BACK. La cosa bella (e per certi aspetti folle ^^) è che Rin continua a fare ciò che le passa per la testa, fregandosene altamente tanto delle regole del buon senso quanto di quelle civili: benché la maggior parte delle colpe siano da imputare solo e soltanto al fratellino Kenji ed alle sue cattive compagnie, l'impressione che gli sceneggiatori stanno dando è che Rin necessiti di continue scariche di adrenalina per sentirsi viva, ed al momento andare contro il sistema e contro il GGP pare essere l'unica cosa che la esalti (oltre a gettarsi dai ponti con gli elicotteri che le esplodono alle spalle ^^). La situazione alla fine dell'episodio, però, sembra davvero critica e a meno che non si presenti qualcuno armato fino ai denti pronto a sacrificarsi per loro, i fratelli Ogata sembrano destinati a finire dritti dritti nelle mani del GGP...

Rin torna nella sua città natale per l'anniversario della morte della madre e si reca in visita al cimitero con la nonna. Kenji, il fratello di Rin, non è in casa e la ragazza entra in camera sua per cercare di capire dove possa essere andato in un giorno così importante e scopre che gli scaffali della libreria sono stracolmi di riviste ed enciclopedie sul mondo dei RIDE BACK oltre che un poster che campeggia in bella vista fra le librerie raffigurante... la famosa scena di Rin che salta dal ponte! Contemporaneamente, in un ufficio della GGP, Ryuunosuke ed altri membri delle forze di polizia coordinate stanno tenendo un briefing per cercare di capire chi si nasconda dietro l'etichetta BMA responsabile degli attacchi alla torre della televisione. Le immagini ed i report della conferenza chiariscono che 3 membri su 4 appartenevano alle forze militari dei rispettivi paesi mentre l'unico ignoto ai database militari è il ragazzo che ha aiutato Rin a fuggire abbattendo l'elicottero, del quale però è facile ipotizzare un passato militare essendo pratico di tecniche di lancio missilistico. Durante le poche parole di presentazione del ragazzo, Ryuunosuke nota una certa tensione sul viso Karenback, segno che forse lui sa qualcosa di più degli altri e - a conferma di ciò - il Colonnello chiama a sé un sottoposto al quale sembra dare direttive particolari. Di nuovo a casa della nonna di Rin, vediamo l'anziana signora domandare alla nipote come vada la vita con Shouko nei dormitori scolastici e, più in generale, nel nuovo ambiente: felice, Rin spiega che si è unita ad un club che la aiuta molto a svagarsi dopo la fine della carriera come ballerina.

Rin e Shouko si incontrano attorno alla fermata del bus che segna l'ingresso nella loro città natale e, camminando, Rin rievoca i ricordi della loro infanzia ma Shouko ha già capito dove vuole andare a parare l'amica, ovvero rassicurarla dopo gli eventi che le hanno viste protagoniste della fuga da tutti. Shouko la tranquillizza che non ha nessun problema e Rin vorrebbe assicurarsene parlando ancora un po' con lei ma l'orario d'arrivo del bus è imminente e la ragazza deve correre alla fermata per non dover aspettare un'altra ora. Dopo un po' anche Rin si incammina verso la fermata dell'autobus e vede sfrecciare per strada una banda di motociclisti fra i quali riconosce... suo fratello Kenji! Mentre sulla scena arriva anche Megumi - che ha saputo dal suo cameraman che proprio Rin potrebbe essere la "RIDE BACK girl" - Rin corre all'inseguimento della banda ma dopo pochi metri il gruppo è già lontano. La giornalista le offre di aiutarla nell'inseguimento e Rin accetta senza problemi.

La banda di motociclisti inizia a fare danni sulle strade, e Kenji inizia a capire che forse unirsi a loro non è stata una grandissima idea (ma va?) perché sugli specchietti nota l'inconfondibile sagoma degli "Shiro Ride", i nuovi RIDE BACK militari in dotazione alla polizia di cui dovevamo vedere la presentazione lo scorso episodio e che invece andò a monte a causa dell'attentato. Se anche un otaku come Kenji viene colto di sorpresa dal vedere già operativi questi mezzi, immaginate lo stupore di Megumi che è già in delirio da scoop di prima pagina. Rin osserva la situazione dal ponte su cui la giornalista ha fermato la macchina e vede che gli Shiro Ride non hanno pietà nel fermare la banda, uccidendo i ragazzi e distruggendo i RIDE BACK senza farsi troppi problemi: quando anche l'amico di Kenji viene buttato a terra, il ragazzo capisce che anche arrendendosi non sarebbe risparmiato e tenta di sfuggire allo Shiro Ride, che però non molla l'inseguimento. Decisa a salvare il fratello, Rin scende in strada e fa ripartire uno dei RIDE BACK della banda, col quale attacca (e ferisce gravemente) il poliziotto di uno Shiro Ride e manda al tappeto l'altro: Kenji, stordito dalle botte e dalle cadute, riconosce a malapena la sorella che se lo carica sul sedile posteriore e tenta di fuggire, salvo trovarsi la strada bloccata da uno sbarramento militare del GGP: Stavolta sarà difficile scappare...

Cominciamo dalle "critiche": i comportamenti di Rin non hanno senso. Ma proprio zero! Capisco il bene per il fratello e tutto... l'apprensione per non farlo finire nelle mani del GGP... però gettarsi a testa bassa contro l'organizzazione militare più potente del mondo senza fermarsi a riflettere nemmeno un secondo mi pare un filino troppo azzardato. E' vero che, nel primo episodio durante il flashback a teatro, Rin diceva che il mondo stava per cambiare ma continuo a rimanere un po' perplesso. Detto questo, doverosa analisi seria dell'ambientazione... vi dico che comunque quest'episodio merita alla grande! ^^ Le musiche sono veramente azzeccate, "pump up" al punto giusto senza togliere quella vena techno che in un setting vagamente cyberpunk hanno il loro perché ^^Animazioni e disegni come sempre impeccabili, in più l'aura di anime sportivo se n'è completamente andata focalizzando tutto su Rin e sulla situazione politica globale: meglio di così è veramente difficile!

giovedì 19 febbraio 2009

Zoku Natsume Yuujinchou - Episodio 6

L'episodio in pillole: Natsume finisce col fare amicizia con una sua compagna di scuola che ha una strana maledizione pendente su di sé...;



Highlights:
anche Nyanko sarà coinvolto nella vicenda... e non la prenderà bene ^^;

Giudizio: 9,5/10

Stupendo. Semplicemente, stupendo. L'episodio migliore di "Zoku", e che va di diritto nella top3 rappresentata dall'episodio delle cicale e quello della mia mitica volpetta ^^. Protagonista dell'episodio oltre alla nostra coppia di simpatici combinaguai è la giovane Taki Tooru, compagna di scuola di Natsume e nuovo amore di Nishimura-kun. Lei ovviamente manco se lo fila, ma la ragazza sembra conoscere Natsume e le sue capacita: peccato che appena l'abbia visto scappa via a tutta velocità...

A scuola, Nishimura è contentissimo perché ha trovato una nuova fiamma: una ragazza della quale non conosce nemmeno il nome ma la cui bellezza l'ha mandato in estasi. Dopo aver costretto Natsume e Kitamoto ad andare a vederla in classe durante l'intervallo, la ragazza esce e Nishimura prende il coraggio a due mani, salutandola e dicendole che vorrebbe diventare suo amico. La ragazza non sembra interessatissima alla (goffa ^^''') proposta del ragazzo, e guarda invece Natsume, che però ha come al solito la testa fra le nuvole. Quando si accorge che lo sguardo di lei non è rivolto all'amico ma a lui, il nostro trasognato protagonista chiede cosa ci sia che non vada, facendo spaventare la ragazza, che scappa via. A casa è quasi ora di cena ma Tohko-san chiede al ragazzo di cercare Nyanko, che ha visto andare a farsi un giro nel campo dietro casa loro: Natsume si incammina nell'erba cercando il micio ma finendo per trovare due mini-Youkai (che si spaventano nel vederlo ^^) prima del sensei, il quale ha catturato diversi uccellini per coronare il suo desiderio di potersi far portare in volo (ROTFL! ^^).

Dopo la parentesi comica, Natsume riconosce la ragazza incontrata a scuola e prova ad avvicinarla ma questa si limita a dirgli che "vincerà la scommessa" prima di scappare nuovamente. Non avendoci capito nulla, Natsume e Nyanko si incamminano per tornare a casa ma notano uno strano disegno fatto dalla ragazza sul sentiero di un cerchio con degli ideogrammi ed un occhio al centro, lasciato però incompiuto: né Natsume né Nyanko hanno idea di cosa si tratti e quindi decidono di non farsi troppi problemi e tornare. Quella notte, Natsume ha un incubo nel quale uno Youkai gli assicura che se non lo troverà durante le sue camminate, fra un anno esatto tornerà indietro per divorarlo. Svegliatosi di soprassalto la mattina, Natsume racconta tutto a Nyanko che però... è felice di poter finalmente entrare in possesso dello Yuujinchou ^^''' (che gatto bastardo ^^).

Prima di andare a scuola Natsume si raccomanda a Nyanko di fare il bravo e stare buono senza fare scherzi particolari a Tohko-san ma una volta entrato in camera trova uno Youkai con una testa enorme e dei baffi improponibili che gli chiede di dargli una mano. Seguendo lo spirito nella radura dietro casa, i 3 (c'è pure Nyanko) trovano la compagna di classe di Natsume intenta a disegnare i simboli sul sentiero. Deciso a capire cosa stia accadendo, Natsume approccia la ragazza che però si spaventa e lo chiama per nome, pentendosi immediatamente di averlo fatto e scappando a gambe levate finché Nyanko non si tuffa in scivolata fermandola e permettendo al suo padrone di parlarle a quattr'occhi: dopo essersi presentata, Taki spiega che quel simbolo le permette di vedere gli Youkai quando ci camminano sopra e poiché uno di essi le ha detto che se non lo troverà entro un anno verrà a mangiare lei e le ultime 10 persone che ha nominato, la ragazza sta disperatamente disegnando segni in giro per trovarlo ed evitare una brutta fine.

Nei giorni successivi, Natsume e Taki fanno amicizia e si danno un gran da fare per individuare lo Youkai che li perseguita, ma senza successo. A peggiorare la situazione ci si mette Nishimura, che è convinto che ci sia del tenero fra Natsume e la sua fiamma e scappa a casa in lacrime (scena molto lollosa ^^) convinto che il mondo gli sia crollato addosso. Dopo l'ennesimo pomeriggio infruttuoso, Natsume saluta Taki rassicurandola che tutto andrà bene e si reca con Nyanko a fare un giro al lago, dove il micione comincia a saltellare tutto contento perché a breve entrerà in possesso dello Yuujinchou ^^. Natsume gli dice di stare attento, perché le pietre del lago sono scivolose e potrebbe cadere in acqua vista la mole... cosa che puntualmente accade, facendo scompisciare il ragazzo dalle risate. Senonché alle spalle compare proprio lo Youkai della maledizione dei nomi che rapisce il ragazzo sotto al naso di Nyanko che, riemerso dal lago, capisce che è successo qualcosa al padrone.

Il lato folkloristico della serie è ancora una volta determinante per la comprensione degli eventi a video. Il disegno di Taki arriva da un lascito del nonno, che pare fosse un "Onmyouji" (Mōryō no Hako anyone? ^^). Dal racconto della ragazza apprendiamo che da piccola ne disegnò uno per gioco in giardino e dopo un po' vide comparire un Tengu, evento che la spaventò ma la incuriosì molto. L'altro elemento interessante dell'episodio è la stessa Taki, ed il suo essere umana ma non prevenuta nei confronti degli spiriti, cosa che nella serie raramente abbiamo visto: sa dei poteri di Natsume, non ne ha paura e quando vede uno Youkai ci parla senza problemi come farebbero solo Natori e Tanuma: nuovo personaggio in entrata nel cast?

Tytania - Episodio 17

L'episodio in pillole: Fan ed il suo equipaggio mettono in pratica il piano preparato nello scorso episodio, sperando che tutto vada come preventivato;

Highlights: è ufficiale, gli sceneggiatori amano uccidere i personaggi senza preavviso ^^;

Giudizio: 8,5/10

Comunicazione di servizio: per febbraio dovremmo avere solo un episodio, perché poi la serie andrà in pausa fino a metà marzo dove riprenderà al ritmo di due episodi a settimana fino al gran finale. Che farà meglio ad essere esaustivo e totalmente spettacolare, vista l'attenzione continuamente riposta nel costruire la caratterizzazione dei personaggi e soprattutto la piega che sta prendendo la trama: è ora di uscire dall'ombra di "Lord of Galactic Heroes" e camminare con le proprie gambe, perché le potenzialità per avere un ottimo prodotto ci sono tutte.

Chiuso nel suo studio a meditare vendetta verso il fuggitivo Hyulic, gli improperi di Zarlish vengono interrotti da uno dei suoi primi ufficiali che lo informa di una notizia riguardante l'Ammiraglio Hyulic e del fatto che potrebbe nascondersi nel sistema solare di Casabianca, tuttavia la notizia è di qualche settimana addietro e anche partendo subito con la flotta "Typhoon", potrebbero non arrivare in tempo. Zarlish inizia ad arrabbiarsi e chiede se siano state inviate unità di perlustrazione nel sistema ma sentendosi rispondere negativamente sbotta completamente ordinando l'immediata preparazione della flotta, destinazione Casabianca: anche se la notizia è vecchia e potrebbe essere un viaggio inutile, Zarlish non vuole lasciare nessuna strada intentata, memore della promessa/obbligo fatta alla madre ed al Clan Lord. Un cambio veloce di scena, che ci porta al Crystal Palace di Idris ci fa capire che la notizia della presunta comparsa di Hyulic a Casabianca è in realtà una falsa pista elaborata da Idris ed il suo staff per far fare l'ennesimo buco nell'acqua al cugino e prendersi così il diritto di comandare la caccia al fuggitivo.

Su Estar, i preparativi per fregare i Tytania di soldi e rispetto prosegue velocemente, tanto che è praticamente tutto pronto per la messa in scena. Mahdi e Fan sono su un furgoncino: il primo in veste di cacciatore di taglie, il secondo... in veste di prigioniero, con tanto di mani legate ^^. Mentre entrambi ripassano la parte da recitare davanti ai soldati del carcere del pianeta, Fan si preoccupa di rendere tutta la messinscena ancora più credibile, facendo arrabbiare Mahdi che lo rassicura sulle sue capacità di attore. Arrivati al penitenziario, le guardie sono ovviamente sorprese di vedersi arrivare il nemico pubblico numero 1 legato e pronto per la galera ma dopo aver chiamato un superiore si congratulano con Mahdi e gli conferiscono un anticipo di 250.000 Dakar in attesa della consegna del "carico" ad una nave per Uraniborg, dopo del quale riceverà il resto della ricompensa. Mahdi e l'equipaggio di Fan non si aspettavano questa mossa da parte dei Tytania ma il nostro finto cacciatore di taglie, al motto di "250.000 sono comunque... 250.000 in più di quanto avevamo ieri!" se ne va al casino a giocare (e barare ^^). Delle spie del capo del penitenziario lo seguono per vedere se per caso sia un finto cacciatore ma durante una telefonata per riportare che tutto sembra a posto, Mahdi se la fila dal casino essendosi accorto da un pezzo di essere seguito.

Al QG del penitenziario, arriva la posizione esatta dell'"Onesto Vecchietto", parcheggiata in bella mostra a centro pista e tutte le truppe disponibili vengono caricate su dei blindati e portate allo spazioporto per l'incursione. Kyle chiede guardie a supporto della struttura per curare l'illustre prigioniero ma gli vengono dati solo pochi uomini. Quando i mezzi militari arrivano sul posto, la nave si mette in moto e si alza in volo, vanificando il tentativo di incursione ma facendo capire ai soldati che la cattura di Fan è stata progettata a tavolino. Mahdi e gli altri, infatti, sfruttando l'uscita dei militari avevano lasciato solo il Capitano e Lee a bordo, con l'ordine di fuggire nel deserto qualora individuati mentre loro si sarebbero occupati dell'evasione dell'Ammiraglio. Dopo essere entrati ed aver distrutto mezzo penitenziario, i nostri trovano e liberano Fan ma durante la fuga vengono fermati da Kyle, che li mette alle corde. In quel momento Kyle riconosce Mahdi e Miranda a sua volta si ricorda del militare: colui che strappò le corde vocali a suo marito! Accecata dall'ira Miranda pesta e poi spara al militare, uccidendolo, mentre gli altri sparano ai riflettori ed alle guardie per fuggire. Muovendosi alla cieca per, Mahdi e Fan finiscono in un vicolo cieco a strapiombo sul fiume: dopo aver ringraziato Mahdi di tutto, Fan lo butta in acqua e si consegna al nemico. Senza nessun piano di fuga.

Due parole su Fan, che dopo la parentesi depressiva seguita alla morte di Lyra si è ripreso ma rimane parecchio strano. Di fatto non ha più nessun motivo per agire contro i Tytania, avendo ucciso Alses per vendicare la sua amata, tuttavia decide di seguire i suggerimenti di Lee e mettersi a disposizione della causa, benché di fatto non ne abbia alcun motivo: qui non ci sono problematiche legate alla nobiltà d'animo od alla liberazione della propria gente, anche perché la caratterizzazione di Fan è quella di un buon diavolo, ma che non vive certo per i rapporti umani (a parte Lyra): sono sempre più convinto che la lotta con i Tytania per lui sia poco più di un gioco, volto a fargli capire fin dove poter arrivare giocando col fuoco senza bruciarsi. Bella la parentesi su Miranda ed una piccola parte del suo passato, peccato che Kyle sia morto subito: poteva diventare un nemico interessante.

lunedì 16 febbraio 2009

Shikabane Hime: Kuro - Episodio 5

L'episodio in pillole: mentre Takamasa, Itsuki ed Ouri combattono contro lo Shikabane Tomoharu, Makina sta cercando di fronteggiare un terribile e subdolo attacco degli Schichisei...;

Highlights: anche Makina ha delle debolezze;

Giudizio: 8,5/10

Alla fine dello scorso episodio, un terribile dilemma ci veniva presentato dagli sceneggiatori, ovvero Keisei vivo e vegeto che saluta Makina e la invita ad andare con lui. La domanda ovviamente é: "ma sarà quello vero?" oppure "sarà uno Shikabane?". Prima di ottenere una risposta soddisfacente, la regia ci riporta nel vivo dell'azione con Takamasa & Co. contro l'ex amico Tomoharu, ora diventato un famelico Shikabane in cerca di vendetta: lo scopo di Takamasa è dimostrare al giovane Ouri le difficoltà di essere un Prete Contraente e la necessità di seppellire nelle profondità del proprio cuore dei sentimenti che, per quanto sinceri, potrebbero rivelarsi fatali nell'analisi obiettiva del mondo che ci circonda. Ne sa qualcosa Makina, nella foresta...

Nel parcheggio dove si sta svolgendo lo scontro, Tomoharu riesce a catturare Itsuki dopo essersi trasformato in un enorme ragno. Takamasa estrae l'arco e mira all'ex amico, che però gli chiede perché la bella Itsuki sia diventata una Shikabane Hime mentre lui sia rimasto un povero e brutto Shikabane senza possibilità di redenzione. Tomoharu suggerisce ironicamente di creare gli Shikabane Ouji (la versione maschile delle Hime NdiMu) ma Takamasa taglia corto spiegando che solo le ragazze facenti parte di una precisa fascia di età possono evolvere in Hime e quindi la sua soluzione è inattuabile. Dopo aver scagliato la freccia e averlo centrato in pieno volto, Tomoharu si sbatte dal dolore e allenta la presa su Itsuki, che si svincola e lo attacca senza pietà gettandosi con lui dal parapetto e spaccandogli la faccia una volta a terra, uccidendolo. Takamasa ed Ouri accorrono sul posto in tempo per vedere il lato oscuro delle Hime di cui parlava poco prima il master di Itsuki e che Ouri sembra finalmente vedere, dopo tanto parlare.

Fresh e le altre arrivano sul luogo dell'esorcismo poco dopo il completamento del rituale ed informano Ouri che Makina è stata portata nuovamente al Tempio a causa della maledizione che le impedisce di abbandonare i ricordi di Keisei: la situazione è addirittura peggiorata perché uno Shikabane con le sembianze del fratello di Ouri è apparso nella foresta e potrebbe creare seri problemi alla Hime, incapace di attaccarlo. Saliti in macchina e ripartiti a tutto gas, i nostri si dirigono verso la foresta dove Makina purtroppo è già entrata in contatto con il falso Keisei. Lo Shikabane tenta di sedurre la Hime dicendole che la ama da quando si conobbero la prima volta ma Makina, pur essendo incapace di colpire fisicamente un nemico con le sembianze del "suo" Keisei, scappa nel disperato tentativo di seminarlo ma viene raggiunta sul bordo di una piccola scarpata. Cercando una via di fuga, la ragazza scivola e si accascia a terra priva di conoscenza.

Sulla via per la posizione di Makina, Ouri & Co. incrociano Sadahiro e la sua Hime. Rika sospetta qualcosa di strano ricordando che loro due liberarono Makina ed Ouri dal kekkai degli Schichisei (episodio 2, NdiMu) ed essendo convinta che loro non le stiano raccontando tutta la verità attacca Sadahiro mentre le due giovani Hime se le suonano tra di loro, dando il tempo ad Ouri di scappare ed andare a cercare Makina che nel frattempo ha ripreso i sensi e si sta nascondendo dallo Shikabane Keisei che la sta cercando. L'essere però la trova in poco tempo ed è quasi sul punto di farle vacillare completamente ogni certezza quando arriva Ouri che gli si lancia addosso e lo atterra senza pensarci due volte: Makina è sorpresa dalla determinazione del ragazzo ma prima che possa riattaccare il finto Keisei è lei stessa a metterlo al tappeto poiché non riesce a vedere che qualcuno possa far male al "suo" Keisei. Ouri spiega che è un'illusione degli Schichisei e Makina urla di esserne ben consapevole ma i suoi sentimenti per l'uomo non le permettono di agire liberamente, cosa che la fa stare ancora più male ma prima che i due ragazzi se ne rendendo conto, lo Shikabane si allontana poiché ferito gravemente dall'attacco di Ouri e dopo aver abbandonato il cadavere si getta nel laghetto adiacente alla foresta e crea un piccolo esercito di Keisei-clone con i quali attaccare i nostri protagonisti.

Ah, Makina Makina... così bella ma anche così umana in fondo... Il discorso di Takamasa sulla natura demoniaca delle Hime è senz'altro vero e condivisibile ma oggi, finalmente, ci viene mostrata non come la macchina da sterminio che è stata finora ma come una normalissima ragazza con dei sentimenti e degli affetti importanti ai quali non vuole rinunciare, messi a nudo da uno Shikabane tanto subdolo da attaccarla con l'aspetto della persona a lei più cara. Fortunatamente (e sorprendentemente) per lei, Ouri non sembra avere alcun timore reverenziale nei confronti dello Shikabane e la ferita che gli causa lo costringe a battere in ritirata e creare tanti cloni per poter avere qualche chance di vittoria contro il gruppo al gran completo. Fa piacere vedere che dopo qualche episodio un po' interlocutorio, la serie si sia assestata sul duo Makina/Ouri, ben consapevole dei limiti e dei pregi l'uno dell'altra: questo "Shikabane Hime: Kuro" sa dove vuole andare a parare...

Bounen no Xamdou - recensione

Mi sono preso una settimana per elaborare tutto quanto visto ed apprezzato durante la visione di questa splendida serie nel tentativo di scrivere una recensione il più esaustiva possibile ma mi sono drammaticamente reso conto che non ho la più pallida idea di quale sia l'incipit migliore per questo post: ecco cosa succede quando hai tanto da scrivere ^^. Prendiamola alla larga: "Bounen no Xamdou" (o come lo volete scrivere, tanto ci sono almeno 5-6 diciture che viaggiano per la rete) è il progetto più ambizioso del 2008 targato BONES - uno degli studi più noti ed apprezzati nel panorama anime giapponese - trasmesso solo ed esclusivamente tramite PSNetwork, il sistema di internet della console PS3. Riassumere la storia della serie in poche righe è impossibile e, per non spoilerare a chi la sta vedendo oppure ha intenzione di vederla dico solo che tutta l'epica trama ruota attorno a due Paesi in guerra ed un villaggio i cui "messaggeri" giocheranno un ruolo determinante nell'equilibrio e nelle sorti del conflitto.

Lenta ascesa. L'elemento che distingue questa serie dal "resto" è la narrazione: come ho avuto modo di dire più e più volte in sede di analisi settimanale, il naturale evolversi della storia e la conseguente nascita/evoluzione dei rapporti fra i personaggi raggiunge e soprattutto mantiene livelli qualitativi altissimi che nessun'altro è riuscito a sfiorare e soprattutto mantenere durante tutta la durata della trasmissione. Per 3/4 della sua durata "Bounen no Xamdou" è il manuale del perfetto anime: non una sbavatura, non un elemento fuori posto, non un personaggio fuori luogo, non una caratterizzazione forzata, non una scena inutile: stando saggiamente lontani dai cliché di una battaglia dopo l'altra tipici della stragrande produzione contemporanea di titoli d'animazione, "Bounen no Xamdou" si concentra esclusivamente sui personaggi e su come farli apparire vivi e veri agli occhi del pubblico. L'esempio lampante è rappresentato da Akiyuki, che all'inizio della serie non è nulla di diverso dallo stereotipato protagonista maschile che però alla fine raggiunge una maturità ed una profondità assolutamente impronosticabili per almeno 20 episodi: il bello è che tutto ruota sempre attorno a lui, ma le sue azioni non sono sempre al centro della scena, anzi, il modo in cui la regia crea hype attorno alla sua presenza anche solo nei ricordi o nei pensieri di altri personaggi è un qualcosa che veramente lascia di stucco.

Immagine riflessa. Il grosso problema che una serie inaspettatamente gettata sotto le luci della ribalta è che spesso si nasconde comunque dietro al successo di chi l'ha preceduta, autoconvincendosi di non esserne all'altezza. Guardandosi nello specchio, "Bounen no Xamdou" non vede altro che l'immagine nitida di "Seirei no Moribito", la serie-capolavoro del 2007 con la quale condivide l'epicità di una storia mai banale, il "peso" della caratterizzazione di tutti i personaggi, la maestosità delle musiche, l'audacia della regia ed il livello qualitativo medio sorprendentemente alto. Tutto ciò ci regala un gruppo di personaggi credibili, appassionanti ed "umani" uniti a dei concept fantasy come gli Hiruko e le Humanforms che trascendono il ruolo di super-essere o super-arma al quale molti li avrebbero limitati ma si impongono come personaggi vivi e attivi, con dei sentimenti e dei desideri assolutamente degni di essere raccontati.

Autoreferenzialità. Una serie importante si porta sempre dietro un bagaglio di conoscenze e simbolismi cari al regista o ai membri dello staff in generale. L'ispirazione dietro a certi momenti particolarmente densi di significato viene - l'ho detto anche più volte in sede di commento settimanale - dal mai troppo lodato "Eureka Seven" che prima di "Bounen no Xamdou" ha rappresentato il fiore all'occhiello della produzione animata BONES. La scena più emblematica sotto quest'aspetto compare nel 19esimo episodio, quando Akiyuki conquista le ali: come da tradizione (Yoshida ha inventato questo simbolismo), questa evoluzione simboleggia la maturazione definitiva di Akiyuki, sia verso il suo ruolo nella storia sia verso la comprensione dei suoi veri sentimenti per Haru. Se a tutto questo aggiungete che il concetto di "volo" è dall'inizio uno dei cardini della serie, non si può non vedere quanta poesia ci sia dietro. L'altro elemento che mi ha fatto riflettere in questa settimana è il ruolo delle donne della serie, guide per i protagonisti alla maniera di come lo fu Beatrice per il Sommo Poeta: interessante notare come Nakiami e Haru siano complementari in questo ruolo, essendo la prima sicura ma "fredda" (per gran parte della serie) mentre Haru predilige esporre un lato più emotivo ma non totalmente succube dell'irrazionalità, alla quale quasi mai si abbandona.

Tempo tiranno. L'unico vero grande problema della serie, purtroppo, arriva nel finale e si chiama fretta. Quello che per 3/4 della serie è stato il punto forte dell'anime, ovvero il non forzare i tempi della narrazione nel finale viene cestinato per poter contenere tutto quanto nei 26 episodi canonici: un sacrilegio, visto che la particolarità della serie avrebbe dovuto assicurarle almeno 37 puntate, se non 39. Non ci è dato sapere se la colpa sia stata di BONES oppure delle influenze di SONY nel progetto, fatto sta che molti climax vengono forzati inutilmente nel tentativo di rendere tutto ancora più spettacolare di quello che già è (gli ultimi due episodi sono qualcosa di indescrivibile a livello tecnico). Il risultato? Beh, la storia si chiude con un finale che acquisisce finalmente senso ma che lascia in bocca il sapore di un qualcosa che avrebbe potuto essere ancora più incredibile. Questo all'episodio 25, sapete già se avete letto la recensione dell'ultima puntata che quello è un episodio che trascende lo schema narrativo globale.

Pietra miliare. Continuare a tessere le lodi del livello qualitativo del prodotto BONES mi pare eccessivo ed anche inutile, visto che ormai lo sapete tutti. Mi limito quindi a sottolineare la costanza di rendimento nonostante i 26 episodi, che non avendo dovuto passare su normali canali televisivi ha potuto investire i soldi dedicati alla promozione pubblicitaria in qualità di disegni ed animazione, regalandoci questa gioia per gli occhi che spero di poter avere presto in Blu-Ray. Cosa è mancato quindi a questa serie? Beh, fino all'episodio 20 è stata praticamente perfetta, senza sbavature e senza bisogno di aggiungere o togliere niente: ad un certo punto ho pensato che potesse essere il miglior titolo anime dei primi anni 2000 (!). Poi però il finale forzato e i tempi troppo ristretti fra un climax e l'altro hanno avuto il loro peso sul giudizio finale che si stabilizza su livelli altissimi, regalandole il mio personale tributo di "Best Anime 2008" e proiettandola nell'Olimpo dei capolavori, però sotto all'élite di titoli assolutamente imperdibili. Quasi un capolavoro. Purtroppo per BONES, quasi.

GIUDIZIO: 94/100

NARRAZIONE: 10/10

PERSONAGGI: 9/10

PRODUZIONE: 10/10

AMBIENTAZIONE: 8,5/10

MOMENTO MIGLIORE: Nakiami chiude la Camera della Rinascita per il bene del mondo;

MOMENTO PEGGIORE: non è il momento peggiore ma è il mio rammarico più grande: lo scontro con Hiruken doveva durare di più...

domenica 15 febbraio 2009

RIDE BACK - Episodio 5

L'episodio in pillole: dopo i confusi eventi dello scorso episodio, i ragazzi del club decidono di mantenere un basso profilo nonostante Rin sia su tutti i TG del paese... e tutti si domandano chi sia ^^;

Highlights: primo episodio in cui nessuno salta in sella ad un RIDE BACK ^^;

Giudizio: 8,5/10

Dopo la frenesia degli eventi occorsi nel 4° episodio, la serie si prende una pausa ma solo a livello di ritmo della narrazione, poiché la storia non poteva certo rimanere in sospeso e Madhouse lo sa bene, infatti prepara per ogni personaggio la mossa successiva. E' interessante come nessuno utilizzi un RIDE BACK in questa puntata: involontaria aderenza al piano di low profiling imposto da Okakura? Ora tutte le parti in gioco sanno che la "donna misteriosa" in sella al RIDE BACK che è saltato dal ponte era Rin, cosa prevedibile dato che né lei né "Fuego" hanno un look esattamente anonimo ^^': mentre il GGP e le forze di polizia giapponesi si accontentano di rimanere alla finestra a guardare l'evolversi della situazione, quelli del BMA potrebbero preparare qualcosa di poco piacevole per Rin, che è già in un mare di guai in attesa di un'ancora di salvataggio.

Al club universitario, Okakura sta rimproverando aspramente Haruki e Douta per aver lasciato prendere "Fuego" a Rin, con tutte le conseguenze che ci sono state. Rin, Suzuri e Tamayo sono anche loro presenti alla sfuriata del club leader (Shouko sta ancora dormendo): dopo aver finito con i rimproveri ai due ragazzi, Okakura ordina a tutti di mantenere un basso profilo, evitare di nominare i RIDE BACK e cancellare le attività del club per qualche settimana, in modo da evitare attenzioni indesiderate. Per quanto riguarda il povero "Fuego", lo stesso Okakura si incarica di portarlo via e smontarlo, così da cancellare le prove dell'incidente al ponte, con grande rammarico di Rin. Probabilmente nello redazione della rivista di Megumi, la giornalista ed il suo cameraman hanno appena terminato lo sviluppo delle foto scattate il giorno prima ed - ad una prima analisi - sembrerebbe che in sella al RIDE BACK ci sia una ragazza: informata della notizia ed avendo sottomano un giornale di RIDE BACK con in copertina Tamayo, Megumi crede di aver già individuato la misteriosa ragazza e decide di andare a trovarla in università.

L'indomani mattina Rin si sveglia presto ed ascolta subito il TG, nel quale si parla dell'incidente alla torre televisiva ma non si fa nessun riferimento a lei ed al salto dal ponte; in compenso scopriamo che l'indagine sull'accaduto è passata dalla polizia al GGP. In quegli stessi minuti anche Tamayo viene svegliata dal fratello, che le chiede se per caso avesse scoperto qualcosa di nuovo sul misterioso Okakura. Dopo avergli risposto di no, la ragazza gli appende il telefono in faccia per essersi sentita accusare di essere lei la misteriosa ragazza in sella al RIDE BACK saltato dal ponte. Dopo essersi preso il telefono in faccia dalla sorella, Ryuunosuke analizza ancora una volta il file su Okakura e si prepara ad entrare in sala riunioni con Karenbach e la sua assistente per decidere che direzione dovranno prendere le indagini sull'assalto al grattacielo televisivo.

Rin ritorna al club ma non trova più "Fuego" e Haruki la informa che Okakura l'ha portato via per smantellarlo definitivamente, anche se per ora dovrebbe essere ancora integro. In quel momento sulla soglia del box arriva Megumi, la giornalista che ha immortalato la sequenza del salto di Rin, che si presenta e chiede dove sia Tamayo per poterle parlare di quanto accaduto il giorno precedente. Dopo averla indirizzata verso la mensa universitaria (la conversazione durerà poco perché Tamayo se ne andrà presto ^^), Douta e Haruki suggeriscono di andare tutti assieme a mangiare qualcosa come non accadeva da un po' di tempo: Haruki manda un SMS a Tamayo e Rin si offre volontaria di andare a cercare Okakura nel suo ufficio per avvisarlo personalmente. Dopo aver mandato un SMS anche a Shouko per invitarla con loro, Rin raggiunge l'ufficio del club leader e chiede all'uomo se avesse voglia di unirsi a loro per uno spuntino in un ristorante della zona, peccato che non ne abbia alcuna voglia. Okakura si sta per rimettere al lavoro quando Rin chiede cosa ne sia stato di "Fuego" e l'uomo le risponde che è già stato smantellato e distrutto, shockando la ragazza che però continua a chiedergli se il RIDE BACK fosse speciale o meno e gli rivela dell'incontro avuto col ragazzo nel tunnel: Okakura non risponde alle domande della ragazza ma continua a pensare a quello che gli sta dicendo e la rassicura parzialmente dicendolo che la colpa non è stata di lei ma proprio sua, per aver fatto si che la situazione degenerasse fino a quel punto. Mentre torna verso il box, Rin riceve un SMS di Shouko che la informa che non si aggregherà al pranzo.

Ryunnosuke ed il suo assistente vengono ricevuti da Karenbach e dalla sua segretaria per il meeting, nel quale il generale del GGP fornisce al fratello di Tamayo informazioni riservate sulla misteriosa ragazza in sella al RIDE BACK, che secondo fonti autorevoli di Intelligence dovrebbe essere Ogata Rin, figlia della grandissima ballerina Ogata Yuki ed ora sotto sorveglianza militare per questioni di sicurezza preventiva. Karenbach commenta sarcastico che nonostante il GGP ci abbia fatto oggettivamente una brutta figura in questa situazione, i RIDE BACK si sono dimostrati mezzi assolutamente duttili, insistendo su come il Paese dovrà autorizzare massiccio impiego di "White Ride" nonostante il parere contrario di Ryuunosuke, da sempre avverso all'utilizzo di questi mezzi. Dopo che il generale se n'è andato, la sua segretaria porta via le copie fornite ai poliziotti giapponesi e li informa che a tempo debito verranno recapitare delle copie autorizzate per le loro analisi.

Haruki, Suzuri e Rin, nel mentre, sono al ristornate in attesa dell'arrivo delle loro pietanze in tavola. Tamayo, Shouko ed Okakura non hanno accettato l'invito ma Douta - che doveva esserci - è in ritardo e, come se non bastasse, Rin è preoccupata per Shouko tanto che all'ultimissimo momento decide di disertare il pranzo e tornare in università per valutarne le condizioni. Douta arriva poco dopo l'abbandono di Rin e tutti e 3 si preparano a festeggiare quando Haruki accende la TV ed il TG ha come argomento di discussione... il salto di Rin ed il suo nuovo status di sospetta terrorista (!). In studi c'è anche un esperto in materia che dal filmato e dalle foto divulgate ha capito che: il RIDE BACK è customizzato, il pilota probabilmente è un civile capitato in mezzo alla sparatoria e scambiato per terrorista, il pilota probabilmente è una donna e con lei c'era un passeggero. Il TG lo stanno guardando contemporaneamente anche Tamayo, Okakura e Ryuunosuke peccato che nessuno di loro abbia la bnché minima idea di cosa fare adesso...

Kenji, il fratello di Rin, sta passando la serata in sala giochi con degli amici che gli chiedono informazioni sul misterioso RIDE BACK, sicuri che il loro amico otaku ne sappia più di loro. Durante la conversazione il ragazzo viene avvicinato da un senpai che lo invita a partecipare ad un party molto speciale, con somma gioia del nostro ragazzino (il tipo non sembra esattamente raccomandabile ma transeat...). Mentre Kenji se ne va con l'amico, Rin è in monorotaia per tornare all'università e mentre il treno viaggia la ragazza ripensa a quanto fossero scellerate le sue azioni del giorno precedente, che ora non rifarebbe nemmeno sotto tortura: piangere sul latte versato però non serve e se rende conto lei stessa, avendo da fronteggiare il GGP ed i terroristi.

Considerazioni finali: Okakura è un pessimo bugiardo ^^ Ovviamente "Fuego" è ancora in giro e lungi dall'essere smantellato, a meno che non ci sia in programma di togliere Rin dai protagonisti e non credo sia fattibile ^^ Sinceramente non credo che Okakura abbia la capacità di smantellare una macchina come "Fuego", nemmeno per tutto l'oro del mondo e nemmeno se la stessa Rin le chiedesse di farlo: un uomo non getta alle ortiche il suo gioiellino con cui potersi vantare con chiunque. Fa piacere vedere che la storia prosegue nonostante i fuochi d'artificio della scorsa puntata, sui quali Madhouse non si è presa nessuna pausa ma anzi ha spinto sull'acceleratore: ancora non riesco ad immaginarmi cosa possa fare Rin sola contro un organizzazione come il GGP ma in fin dei conti negli anime il bello è che da soli si può conquistare il mondo ^^

RIDE BACK - Episodio 4

L'episodio in pillole: un assalto terroristico alla torre televisiva finisce per intrappolare Shouko nell'edificio: senza paura di nulla, Rin prende "Fuego" e corre a salvarla;Giustifica
Highlights: Rin e "Fuego": acrobazie degne di "The Matrix";

Giudizio: 9/10

OK, direi che la parte "Wow, adesso ci divertiamo a fare una bella gara per vedere chi è più brava!" è allegramente finita e l'azione seria sta per prendere il sopravvento (anzi, l'ha già preso ^^). Quando si dice "agire d'istinto" penso che si voglia intendere qualcosa di molto prossimo al comportamento di Rin in questa puntata: irrompere in un edificio sorvegliato dai militari, combattere coi terroristi, scappare da un vomito di pallottole, salvare le amiche rischiando di morire... andare contro tutto ciò che si può definire "buon senso", in poche parole ^^.E dire che il GGP era pronto a fare il suo dovere e i terroristi non avevano alcuna voglia di uccidere gli ostaggi, ma l'unica cosa a cui Rin riesce a pensare nonostante un muro di proiettili le stesse cadendo addosso è "Questo RIDE BACK rulla alla grande!" (e intanto Shouko dietro se la fa quasi addosso per la paura ^^''). Siamo già al livello "Ora che lo guido io posso fare quello che voglio!": non male per essere solo il 4° episodio!

E' domenica mattina, e Haruki sta lavorando nel garage del club per cercare di capire quanto verranno a costare le riparazioni del motore di Balon bruciato nella gara di Rin ma deve smettere quando arriva a fargli visita Okakura. In quegli stessi minuti, Rin e Shouko stanno facendo colazione al bar ma la nostra ex ballerina si è dimenticata di aver promesso a Shouko che sarebbe andata con lei a fare shopping: mentre lei continua a chiedere scusa, Shouko è felice che la sua amica abbia finalmente trovato qualcosa che la impegni così seriamente e la rassicura, dicendole che avrebbe comunque fatto solo un giro per le vetrine: mentre Rin si avvia al box, Tamayo e suo fratello Ryuunosuke discutono di Okakura e del suo passato nelle Forze Speciali. Arrivata al box, Rin trova Haruki e Douta intenti a caricare Fuego e Balon sul furgone, perché le riparazioni sono consistenti e ci vuole la mano esperta di un meccanico. Approfittando della situazione, Rin si fa dare uno strappo in città per andare a fare shopping con Shouko e Suzuri, nel frattempo arrivata in zona, decide di unirsi alla trasferta in città.

In un grattacielo vicino a dove sta facendo shopping Shouko si sta per tenere la presentazione di una nuova unità di difesa della polizia, il "White Ride" e la reporter Megumi Yoda con il suo cameraman stanno aspettando annoiati l'inizio del briefing. Questa domenica però si svolge anche la prima conferenza stampa ufficiale del Generale Karenbak del GGP, evento che ha mandato in tilt il traffico cittadino nel quale vengono bloccati anche Haruki & Co. Rin chiama Shouko per informarla del mostruoso traffico e del conseguente ritardo con cui la raggiungerà ma mentre loro parlano, Shouko sente una fortissima esplosione nell'edificio e subito si alza una densa nuvola di polvere e detriti seguita dall'ingresso in scena di un gruppo di terroristi armati ed attrezzati: poiché la comunicazione cade immediatamente, Rin e Suzuri associano l'area dell'esplosione con quella dove si trova Shouko e Rin, decisa ad andare a salvare l'amica, salta in sella a Fuego e si lancia a rotta di collo verso la downtown .

Altrove, Ryuunosuke sta parlando al cellulare con il suo staff nel tentativo di ottenere informazioni concrete sull'attacco: le prime indiscrezioni identificano i responsabili come membri del BMA, gruppo terrorista noto come sovversivo verso il GGP ed i suoi alti funzionari. La bomba pare essere detonata al 37° piano della torre televisiva della capitale ma il gruppo pare aver lanciato nella zona moltissimi fumogeni e lacrimogeni per poter agire in pace ed usare i civili come ostaggi per la negoziazione con Karenbak, "colpevole" a loro dire di essere stato nominato generale del GGP. Mentre la polizia cittadina e la Task Force del GGP chiudono l'area ai civili rafforzando le misure di isolamento, ma Rin ormai ha quasi attraversato tutta la città ed arriva alle porte dell'edificio sede dell'attentato terroristico, pronta a salvare Shouko.

All'interno dell'edificio i terroristi stanno radunando gli ostaggi ma Shouko è riuscita a defilarsi e sfuggire alle prime ronde, correndo a perdifiato nei bui corridoi dell'edificio alla disperata ricerca delle uscite, che però si sono automaticamente chiuse imprigionandola all'interno. La ragazza prova a chiamare Rin ma le comunicazioni nella zona sono interrotte e la linea cade sempre, impedendo di comunicare all'amica la situazione. Contemporaneamente, nell'edificio di Karenbak, Ryuunosuke si scusa col generale per non essere stato in grado di prevenire un attentato terroristico proprio nel giorno della sua cerimonia ma il russo è sereno, convinto che questo gruppo di terroristi avrà vita molto breve. Nelle vicinanze della torre ma in un edificio vicino, Megumi ed il suo cameraman stanno salendo sul tetto per avere una visuale migliore dello spiegamento di forze messo in campo dal GGP: essendo saltata la presentazione ufficiale del "White Ride", la reporter vuole portare a casa lo scoop del giorno. Nascostasi in un'area dove sembra esserci campo, Shouko chiama Rin e stavolta la chiamata funziona, tanto che le due si parlano e la prigioniera riesce a comunicare all'amica la sua posizione, in modo che sappia esattamente dove raggiungerla e salvarla. Arrivata all'edificio, Rin si trova la strada sbarrata da due soldati ma incurante di tutto accelera ed irrompe nell'edificio.

Nonostante il fumo e l'aria irrespirabile, Rin trova Shouko in un corridoio e dopo averla caricata su "Fuego" si dirige verso l'ingresso per poter uscire e tornare al furgone di Haruki ma nella hall trova tutto il gruppo di terroristi ed anche un paio di unità RIDE BACK che, sorpresi di vedere un mezzo civile lì dentro, iniziano a sparare a vista alle ragazze che fanno dietrofront e cercano altre vie di fuga. Dopo aver salito diverse rampe di scale Rin consiglia a Shouko di tenersi forte poiché stanno per saltare da una finestra (!). Le unità militari GGP sono decisamente sorprese di vedere saltare dalla finestra un RIDE BACK ma vedendo che il mezzo salta una dopo l'altra le barricate erette per l'irruzione nell'edificio, i soldati scambiano le ragazze per terroristi in fuga e aprono il fuoco lanciandosi al loro inseguimento.

Dopo una lunga fuga, Rin e Shouko arrivano su un grande ponte dove i militari hanno bloccato entrambe le vie d'accesso: intrappolate sull'infrastruttura, Shouko consiglia di arrendersi e spiegare tutto ma Rin non la sta nemmeno ascoltando, intenta a trovare un modo per allontanarsi dalla zona quando all'improvviso sente una voce nel casco suggerirle "allora, non salti stavolta?". Guardando giù dal ponte Rin vede un ragazzo in sella ad un RIDE BACK con un lanciamissili che spara mirando all'elicottero del GGP che staziona sopra il ponte: mentre il missile passa a pochi centimetri da "Fuego", Rin accelera e salta giù dal ponte ripresa da tutte le telecamere delle emittenti televisive in zona e trasmessa in diretta TV dove la vedono Kenji, Hazuki & Co. in macchina, Tamayo e Okakura mentre l'elicottero viene centrato ed esplode sfracellandosi al suolo. Durante il salto, Rin rivede la stessa luce azzurra la prima volta che saltò dalla sopraelevata con "Fuego" ma ora non ha tempo di fermarsi a riflettere poiché il ragazzo dai capelli argentati la invita a seguire il tunnel sotterraneo e dileguarsi in fretta, prima che le unità si riorganizzino.

Nel tunnel, Rin tranquillizza Shouko ma l'amica è svenuta ^^''. Il ragazzo che l'ha aiutata a fuggire è ancora lì con loro e spiega a Rin che il "Fuego Type-L" è un particolare tipo di RIDE BACK che sceglie lui il pilota più adatto a sfruttarne le potenzialità e non viceversa: la faccia incerta di Rin gli fa capire che la nostra protagonista ha ancora molto da imparare in questo mondo e prima che lei gli possa rivolgere anche solo una domanda, il ragazzo prende un tunnel secondario e lascia Rin immersa nei suoi dubbi. La mattina dopo, Haruki e Douta coprono "Fuego" con un telone domandandosi che ne sarà di loro ora che Rin è apparsa in diretta TV come sospetta terrorista.

Alla fine Shouko viene salvata ma Rin è ormai diventata una terrorista per tutta l'opinione pubblica, essendo andata contro qualunque regola di buon senso in questo mondo: il gioco varrà la candela? Per non parlare del fatto che alla fine dell'episodio, quando sono passate molte ore dalla fuga nel tunnel, Shouko è ancora svenuta per la traumatica esperienza vissuta con l'amica, che ora rischia di essere riconosciuta da mezzo campus grazie al vestitino bianco da prima comunione e il RIDE BACK rosso fuoco sul quale non si vergognava certo di farsi vedere a zonzo per l'università: l'unico che secondo me può pararle il fondoschiena è Okakura, ammesso e decisamente non concesso che voglia farlo...