martedì 4 novembre 2008

To Aru Majutsu no INDEX - Episodio 5

L'episodio in pillole: Touma e Index trascorrono insieme le ultime ore prima che inizi l'irreversibile processo di estrapolazione della memoria; Touma cerca in ogni modo di trovare una via alternativa ma quando arriva il momento del rito ecco che succede l'imprevisto...;

Highlights: Berserk-Index! Molto spaventosa;

Giudizio: 7,5/10

Succedono molte cose interessanti, ai fini dello sviluppo della trama, in questo episodio. Peccato che siano tutte concentrate negli ultimi 5 minuti, preceduti da un quarto d'ora un po' noioso: il solito protagonista preoccupato per la sua bella che cerca di trovare la forza di fronteggiare un destino avvverso combattendo contro i mulini a vento. Prevedibile. Bello però il finale, in cui vediamo il duo Kaori/Stiyl davvero restio a procedere con il rituale.

Prima di arrivare a questo, che è il preludio del "risveglio" di Index, vediamo Touma e Kaori al telefono che continuano a dibattere sul perché sia giusto continuare con quanto prescritto. Da una parte Kaori persiste nelle sue posizioni di inevitabilità del processo che, benché cancelli la memoria, permette alla piccola suora di restare in vita; dall'altra Touma e la sua convinzione che una vita senza memorie non sia davvero vita. Arenata la conversazione con Kaori che fissa il rendez-vous alla mezzanotte, Touma ha un'ispirazione: dove non può arrivare la magia potrebbe arrivare la scienza. Inizia così un lungo giro di telefonate in tutti i centri neurologici della città per trovare una soluzione ma, essendo sera, nessuno risponde. Gli dà una mano la piccola Komoe (ubriaca alle terme ^^), la quale gli spiega come il cervello non possa fisicamente esplodere per la presenza di troppe informazioni. Rassicurato dalla notizia, il giovane acquista vigore e fiducia nonostante l'arrivo dei maghi. Le sue spiegazioni non suscitano l'interesse sperato e la coppia si prepara a perpetrare il rito. Non prima di aver concesso a Touma 10 minuti per dire addio alla giovane amica: osservando la piccola, il ragazzo si rende conto che il limite di un anno fissato dalla Chiesa è legato al fato che - in questo modo - la piccola Index non potrà mai tradirli e, qualora si rendesse conto della cosa nonostante la perdita di memoria, il tentativo di una rimozione indipendente del contenuto dei 103.000 libri la ucciderebbe. Toccandola con la mano destra, il giovane cerca di eliminare il sigillo magico che la tormenta ma non c'è nessuna risposta. Touma intuisce che dev'esserci qualcosa all'interno di Index e così, infilandole un dito in bocca, il giovane rompe un sigillo (il primo di 3 se ho capito giusto) e causa l'ingresso in "berserk mode" della giovane.

Interessanti le scoperte sull'ordine e sul meccanismo studiato per evitare i tradimenti... peccato che Touma ci arrivi senza aiuti esterni e senza prove concrete: di fatto ci viene dato come certo questo ordine di idee senza evidente prove fisiche, né tantomeno testimonianze dirette di Stiyl o di Kaori. Rimane da capire cosa ne sarà ora di Index: se vorrà davvero combattere, se avrà la forza di farlo, se il suo cervello riporterà danni per non aver rimosso entro il tempo-limite la conoscenza dei libri e, soprattutto, se Touma riuscirà a fronteggiarla a viso aperto. La preview ci viene (purtroppo >_<) in aiuto, poiché vediamo che in qualche modo la giovane protagonista torna normale. Vediamo se lo scontro sarà interessante e remunerativo...

lunedì 3 novembre 2008

Mōryō no Hako - Episodio 4

L'episodio in pillole: tra allucinazioni e nuovi sconvolgenti casi di ragazze assassinate - forse legate alla scomparsa di Kanako, si comincia a delineare un filo conduttore dietro alla vicenda...;

Highlights: Amemiya, e l'inaspettato ruolo che sembra attenderlo;

Giudizio: 9,5/10

Altra grande puntata carica di simbolismo e suspence. Rimanere ancorati a questa trama diventa sempre più difficile, uno sforzo degno di un naufrago aggrappato allo scafo divelto di una scialuppa sbattuta dalla corrente. I salti temporali non aiutano certo a sciogliere la già intricata matassa di questo giallo avvincente e crudo, sempre più vicino ad un genere - il noir d'autore - che da anni non regala più bestseller. Ma la ruota gira, e stavolta tocca a questa scatola degli spiriti essere al centro dell'attenzione.

La puntata parte da dove eravamo rimasti settimana scorsa, ovvero con tutti i protagonisti al capezzale del letto, ormai vuoto, di Kanako. Yoriko sembra quasi felice della scomparsa dell'amica: tuttavia è una felicità irreale, figlia della disperata convinzione che la giovane si sia davvero reincarnata in lei, diventando così la sua vera nuova esistenza. Kiba sembra richiamare alla memoria qualcosa che la giovane disse la notte dell'incidente riguardo ad un ulteriore piano dell'esistenza, ma non vi aveva prestato attenzione e così decide di lasciar perdere. Yoko non riesce a darsi pace nel sentire le allegre parole di Yoriko e Kiba la incalza nel disperato tentativo di farle confessare ciò che riguardo al mittente della lettera minatoria: la risposta della donna al "chi è il tuo nemico?" domandato da Kiba è però raggelante ed inappellabile. Segue un inciso molto lungo e surreale, dire quasi onirico soprattutto alla luce dei dialoghi e della regia, in cui Kanako è in un letto e vede delle braccia e delle gambe muoversi sulle pareti: sulle prime è spaventata all'idea che possano essere le sue (specie quando cadono nel vuoto) ma poi si tranquillizza sentendo il proprio corpo al suo posto. Quando scopre il lenzuolo dalle braccia, però, la realtà è ben diversa da ciò che credeva... Sul finale vediamo una retata della polizia in un quartiere a luci rosse con arresto di una prostituta mentre in un vicolo cieco una ragazzina, da poco "nel giro" cade nelle mani di quello che molto probabilmente è il killer delle studentesse. Colui che a pezzi i cadaveri e racchiude gli arti in scatole di legno... Kiba viene aggiornato da un collega sulla vicenda e Yoko lo supplica di ritrovare la sorella ad ogni costo.

Considerando che molti siti schedano questa serie con 13 episodi, rimango dubbioso sul fatto che a quasi metà serie mancano all'appello ben 2 personaggi. Importanti, a giudicare dalla sigla. Alla luce dei recenti sviluppi, anche il cast principale necessita di molto supporto scenico per non perdere tutto il grande potenziale che vi ruota attorno: Yoriko come specchio di Kanako è tutta da costruire, Yoko ed il suo passato che la tormenta è tutto da svelare, la stessa Kanako deve ancora dirci se è viva o se è davvero ascesa... Kiba, perché è tormentato dai fantasmi della guerra? Amemiya è scomparso e il dottor Mimasaka nasconde qualcosa, la morte di Suzuki di certo non è casuale. E poi c'è da capire chi è il killer delle studentesse e che rapporto ha con il fantomatico fidanzato di Kanako, ammesso che ci sia e sia stato lui a gettarla sotto il treno in corsa. 9 episodi alla fine potrebbero essere un po' pochi. La loro attesa sicuramente non lo è: per noi, ancorati ad una zattera frustata dalle onde, la cosa difficile è non cedere agli spoiler romanzati...

sabato 1 novembre 2008

Chaos; Head - Episodio 4

L'episodio in pillole: continuano le allucinazioni di Takumi, sempre più indistinguibili dalla vita reale e legate a doppio filo alla nenia "sono me, dare no me?"; sul finale di puntata un incontro decisamente sconvolgente...

Highlights: il cast femminile, sempre più vago e inquitante;

Giudizio: 9/10

Ho un serio problema di blogging con questa serie: ho troppo da scrivere e faccio sempre fatica a trovare un concreto punto d'inizio. Dopo lunghe ed accurate riflessioni, la frase-simbolo della serie mi pare un buon incipit. Quel sono me, dare no me? che alberga nelle deviata mente di Takumi diventa, grazie al contributo fotografico divulgato si internet del nuovo efferato omicidio della New Generation, una frase di moda canticchiata e sulla bocca di tutti i ragazzi, ignari di quanto sia importante per il nostro protagonista. Che trasale ogni volta che la sente, ennesima dimostrazione di quanto sia psicologicamente instabile e vittima di tutte le donne che lo circondano, con le quali condivide un rapporto molto dubbio: a parte la sorella, che non sopporta, con tutte vorrebbe avere un approccio più diretto ma la sua condizione di hikikomori lo frena ed inibisce. Calzante la scena dell'approccio con Aoi, con la quale si immagina una fantasia di tortura sessuale sicuramente ispirata a qualche eroge del cui mondo virtuale è padrone incontrastato.

Proprio la bella Aoi mi da la possibilità di introdurre le novità della puntata a livello di trama: innanzitutto comprendiamo come solo Takumi possa vedere la Di-Sword, ovvero la spada a doppia lama che sia Aoi che FES la sera del concerto maneggiano. Cosa più importante, ogni ragazza "aiuta" Takumi con un consiglio per salvarsi... peccato che le loro indicazioni siano un filino vaghe ^^': Aoi lo invita a "trovare l'errore", Ayase/FES lo esorta a "trovare la spada" per salvarsi. Due indizi che per ora non riescono a risultare chiari, ma che con l'andare degli episodi potrebbero essere più decifrabili, magari grazie all'aiuto di Rimi che sembra essere sempre più intenzionata ad aiutare Takumi ad uscire dalla sua condizione. In questa puntata in particolare, i 2 condividono una scena leggermente ambigua in cui Takumi finisce per palpare un seno della "Akuma Onna", che sembra gradire l'attenzione... Vedremo cosa dirà Yua, personaggio totalmente passivo in questo episodio...

Il vero climax - però - arriva solo nell'ultima scena: Takumi scappa da scuola in un momento di panico e si siede su di un marciapiede. Dopo (quelli che sembrano essere) pochi minuti, le strade del centro di Tokyo sono totalmente deserte. Sorpreso e incredulo, il nostro protagonista percorre i quartieri in lungo e in largo alla ricerca di una figura umana che però, semplicemente non esiste: conscio del fatto che da piccolino ha causato l'incidente al pullman Takumi urla la disperazione per aver immaginato di vivere in un mondo vuoto, mondo che però nella sua testa non rispecchia la realtà (o chi per essa) che lo circonda. Ormai sull'orlo di una caduta ancora più profonda verso gli abissi della pazzia, Takumi scorge un vecchietto in carrozzina avvicinarsi e salutarlo. Felice che qualcuno si sia salvato dall'illusione creata dalla sua mente (questo è ciò che pensa Takumi), il giovane si rende immediatamente conto che il vecchietto non è proprio una figura che avrebbe voluto incontrare... e non dico altro ^^

venerdì 31 ottobre 2008

Tytania - Episodio 3

L'episodio in pillole: prima lo vogliono morto, poi cercano di assumerlo al loro servizio: tutti i rampolli della famiglia Tytania vogliono arruolare Fan Hulic;


Highlights:
love story in arrivo? ^^;

Giudizio: 8/10

I primi due episodi l'avevano lasciato intendere ma avevano dato margini di dubbio, con questo terzo posso affermare con buona certezza che la serie vuole puntare molto su politica ed intrighi di famiglia piuttosto che ai combattimenti spaziali. E la cosa non può che fami piacere. Per ora si sta prendendo i suoi tempi per costruire una solida base e, soprattutto, un cast di personaggi che cerchi di proporsi al meglio allo spettatore, evitando facili ed inutili cliché del genere. Vedremo se, una volta arrivati alla resa dei conti, ci sarà un tripudio di battaglia finale di ampio raggio (alla "Pailsen Files") o se la risoluzione del conflitto sarà gestita dalle retrovie.

Evitando di guardare troppo in avanti e concentrandoci su questo singolo episodio, vediamo che il nostro Fan Hulic in fuga dall'esercito privato dei Tytania arriva sul pianeta Emmental (non ridete), dove fa la conoscenza di una simpatica ragazzina (che si rivelerà essere ben più di ciò che appare) e soprattutto del giovane Alses Tytania, duca esiliato dai fratelli del Consiglio per motivi ancora ufficialmente ignoti, ma che in realtà sono ben visibili ^^. Catturato proprio dalle guardie private di Alses, il giovane ammiraglio viene costretto a lavorare per la flotta dei Tytania. Accettato il comunque remunerativo incarico, Fan Hulic viene scortato nelle stanze che gli vengono assegnate da Alses... peccato che durante il tragitto nei lunghi corridoi di palazzo, il boy toy di Alses si rivela essere una spia dei ribelli che si oppongono al dominio dei Tytania nell'universo. Approfittando di un attimo di distrazione delle guardie, il ragazzino fà fuggire Fan Hulic all'esterno da dei commilitoni che lo aiutano a fuggire. Ovviamente non senza un sano confronto armato.

Tutto procede a gonfie vele, solo non vedo una ragion d'essere per la principessa Lydia Tytania. Per ora è decisamente di secondo piano nella vicenda, sovrastata dal ruolo politico-militare dei fratelli, ma visto la caratterizzazione e i pochi dialoghi che la caratterizzano sembra essere proprio un pesce fuor d'acqua. Eppure nelle promo-art era sempre in bella evidenza... OK, dopo Ga Rei: Zero le promo-art contano poco...

martedì 28 ottobre 2008

Ga Rei: Zero - Episodio 4

L'episodio in pillole: continua il flashback su Yomi e Kagura e su come la prima abbia ancora molto da insegnare alla giovane erede degli Tsuchimiya;


Highlights:
la limonata incestuosa (per modo di dire) in macchina! ^^;

Giudizio: 8/10

Sulle ali di un decisamente malcelato yuri fanservice, Ga Rei: Zero ci regala un'altra puntata mozzafiato per via delle ottime scene di combattimento e, soprattutto, per l'abbondante e decisamente inaspettata deriva fanservice: con due sorelle come Kagura e Yomi è la cosa migliore che poteva capitare! ^^

La trama è ancora ben lungi dal mostrarci il perché si è arrivati alla rottura fra il team e Yomi e, anzi, la serie pare aver preso i binari del flashback totale, decidendo di porre l'attenzione della vicenda sulla digressione degli avvenimenti avuti luogo negli ultimi anni: in pratica dal primo episodio fino al (probabile) omicidio di Kagura avremmo visto la fine degli eventi. Una scelta registica che di certo non urla novità da ogni fotogramma ma che potrebbe rivelarsi vincente. Sull'episodio in sé possiamo dire che è una puntata di evoluzione, in cui la giovane Kagura dimostra ancora tutti i propri limiti comportamentali in una vera battaglia, nonostante il rigido allenamento col padre e Yomi. La sua titubanza nell'attaccare i cadaveri ambulanti (category "D") in quanto ancora in forma umana è un cliché che non mi sarei aspettato da una serie così, ma tant'è: non inficia l'evoluzione del personaggio di Kagura ma và detto che la riporta a livelli più normali. Normalità che - invece - è l'unico aggettivo non utilizzabile per descrivere Michael, il mastro spadaio creatore delle katana delle sorelle.

Normalità che, in generale, non si può applicare a questo episodio in generale poiché mai mi sarei aspettato di vedere 3 scene yuri nella stessa puntata. La prima, decisamente esplicita, è la slinguata (con palpeggiamenti vari ^^) in macchina fra Yomi e Kagura. Seguono a ruota la scena del bagno (dove il vapore e le inquadrature celano le forme della bella Yomi >_<) e da ultima anche una scena tentacolosa con un Ga Rei che attacca Yomi immobilizzandola: speriamo continui così, fra un massacro e l'altro fà piacere vedere questi teneri momenti di relax ^^

Segnalo anche che, dopo più di un mese, la serie acquisisce una opening ed una ending con nome e cognome. Probabilmente è la serie che è arrivata per ultima a questo traguardo, perlomeno fra quelle che seguo io. Bella la OP, in cui l'accento è ancora una volta sulla coppia Kagura x Yomi, tranquilla la ED incentrata su Yomi. Torno a ripetermi, ci sono concrete possibilità che la serie possa ambire al podio invernale benché la concorrenza sia agguerrita. La chiave di tutto stà nella rivelazione del perché delle scelte di Yomi.

Kurozuka - Episodio 3

L'episodio in pillole : Kuro si risveglia nella foresta dove era stato attaccato alla fine del precedente episodio... però sono passati circa 900 anni! ^^;

Highlights: L'ambientazione post-apocalittica;

Giudizio: 8/10

Ed eccoci arrivati (con un po' di anticipo sulla tabella di marcia che mi ero configurato) al salto temporale che la bella Kuromitsu aveva anticipato alla fine del primo episodio ("vuoi seguirmi in un viaggio alla fine del tempo?"): quella che si era presentata come una bella serie di "cappa e spada" in salsa samurai si è radicalmente trasformata, rivelando la sua vera natura di matrice futuristica o meglio... post-apocalittica... anzi no, horror-vampiresco... thriller... beh, diciamo che deve ancora farci capire bene cosa vuole diventare ^^. In qualche modo Kuro è diventato un vampiro (avrà avuto rapporti intimi con la bella Kuromitsu che i ragazzi di Madhouse hanno ben pensato di non mostrare >_<) e ora si ritrova in una città che non conosce, circondato da una realtà che non gli appartiene e per di più senza il suo faro-guida dai lunghi capelli color ebano. Una gran brutta situazione, peggiorata dal fatto che l'Armata dell'Esercito Giapponese (a quanto pare l'unica organizzazione mondiale sopravvissuta al cataclisma) gli è alle costole, per motivi ancora ignoti. Ciliegina sulla torta, Kuro ha perso la memoria...

Poco da dire al di fuori di Kuro: viene presentato un giovane malvivente dal cuore tenero di Asuka che sembra essere molto influente ma nulla più, per ora: probabilmente sarà destinato a diventare un personaggio importante. Poco da dire anche sui cattivi, ovvero i ragazzi dell'esercito: in pratica la versione robotica dei soldati di Yoritomo già visti nella prima puntata: occhi rossi, canini affilati ed espressione mostruoso. Déjà vu: d'accordo che sono poco che più che carne da cannone e che la serie è prettamente d'azione, ma un minimo di riflettori puntati per spiegare chi sono e cosa hanno in mente sarebbe cosa molto gradita e, considerando i soli 13 episodi previsti, sarebbe auspicabile affrettare i tempi.

Piccola annotazione folk: ma che ci trovano ultimamente i giapponesi nei vampiri? Voglio dire, è un mito decisamente occidentale che però comincia ad essere largamente (ab)usato in tema anime...

lunedì 27 ottobre 2008

To Aru Majutsu no INDEX - Episodio 4

L'episodio in pillole: Touma e Kaori iniziano un combattimento molto "parlato" spiegandoci perché ognuno dei due reclama di essere nel giusto verso la piccola Index;


Highlights:
Kanzaki Kaori: giro-seno proporzionale alla parlantina! ^^

Giudizio: 7,5/10

Mamma mia, ma quanto parla questa ragazza! La prima parte della puntata è veramente piena di contenuti (oltre che di pesanti legnate a danno del povero Touma). Kanzaki si presenta rifiutandosi di enunciare il proprio nome da maga, ma guardandosi bene dal trattenere la propria forza: il suo "Nanasen" infierisce sul povero Touma che non ha mezzi per difendersi dignitosamente, con buona pace della sua mano destra inerte di fronte alla disparità di livello con Kaori. Incapace di competere sul piano della lotta fisica, il nostro eroe decide di buttarla sul dialogo... col risultato di invogliare lo spettatore ad andare a prendersi un cuscino ^^ Non per colpa sua ma di Kaori, che vince anche il dialogo verbale. Il lungo e complesso scambio di battute, però, ci porta a comprendere decisamente meglio la posizione delle parti in lotta ed in particolare il ruolo di Styil e Kaori: come Index, anche loro fanno parte di Innocentius e non vogliono rapire Index per farle del male, bensì per salvarla dal pericolo di avere i 103.000 tomi magici memorizzati. Ma non posso dire altro, altrimenti vi rovinerei la visione della puntata ^^. Sappiate solo che i due maghi non sono i cattivi della serie.

Dal punto di vista tecnico, questa è una tipica puntata di azione molto ben disegnata e animata... rovinata da dei dialoghi troppo frequenti e troppo lunghi inanellati uno dietro l'altro senza il giusto scambio di colpi come interludio: il grosso della componente action della puntata viene ammortizzata proprio da questo incessante scambio di battute, importante per la trama ma a mio avviso mal gestite nell'equilibrio della puntata. Ora però sono curioso di capire come si riuscirà a salvare la piccola Index dalla propria conoscenza. Non vedo come possa essere utile la mano destra di Touma in questo tipo di situazione, né tantomeno la magia di fuoco di Stiyl o la katana di Kaori, anche se dopo tutto il discorso sull'importanza dell'amicizia fra lei e Index credo avremo una bella redenzione della formosa maga spadaccina ^^E magari Touma farà qualche disastro figlio della sua proverbiale sbadataggine ^^

Vampire Knight: Guilty - Episodio 3

L'episodio in pillole: Aidou rimane alla Cross Academy mentre Kaname ed il resto della Night Class vanno in gita... a casa di Aidou ^^'';

Highlights: Aidou comincia a sospettare un legame fra la morte di Shizuka e il comportamento di Kaname;

Giudizio: 6/10

Puntata anonima. Mi aspettavo qualcosina in più dopo l'escalation emotiva fra Yuuki e Kaname e invece ci ritroviamo una puntata di flashback incentrata sul giovane rampollo della famiglia Kuran. Prima del flashback abbiamo un bel focus su Aidou e sui dubbi sull'integrità morale di Kaname, dubbi che iniziano a tormentarlo senza tregua: salutati i compagni vampiri, il biondo idol-senpai si trasferisce nel dormitorio di Yuuki e Zero, per mangiare con loro e non rimanere solo nell'ala della scuola adibita a residenza dei vampiri. Abbiamo un paio di siparietti comici comici con protagonisti Yuuki - Zero - Aidou, ma niente di veramente concreto ai fini della trama. Finché non parte il lungo flashback sul giovanissimo Aidou e sulla problematica nascita del rapporto di odio-amore verso la figura di Kaname, magnetico fin da piccolissimo. Apprendiamo così che la morte, improvvisa e misteriosa, dei genitori di Kaname ha causato la repentina e sconvolgente mutazione del giovane vampiro, da insicuro damerino ignaro del proprio ruolo a distaccato, altezzoso rappresentante della casta dei purosangue: se 2+2 continua a dare 4 come risultato, io dico che i genitori li ha uccisi proprio lui...

Oltre questo, come già detto, succede ben poco: Aidou si tormenta di dubbi, Kaname non pare sospettare nulla, Yuuki e Zero continuano a scambiarsi momenti dannatamente emo a base di ferite zampillanti sangue desiderose di essere succhiate come un arancio maturo ^^' Ordinaria amministrazione. Puntata transitoria, in attesa di momenti migliori.

Mōryō no Hako - Episodio 3

L'episodio in pillole: Tutti sono al capezzale di Kanako nel nuovo ospedale (o quello che è...); mentre Kiba continua le indagini spinto dai ricordi di Yoriko sulla notte dell'incidente: qualcuno spinse Kanako;

Highlights: Troppi! ^^ Puntata meravigliosa;

Giudizio:
9,5/10

Sempre più convinto che questa sia la serie dell'autunno 2008. Molte serie si avvicinano ma nessuna riesce a superare la bontà di questo piccolo capolavoro di animazione. Capolavoro che deve questo titolo a tutte le sue componenti: personaggi fantastici, storia ammaliante, ambientazione surreale, musiche d'atmosfera ed una realizzazione tecnica impeccabile, unita ad una criptica ma funzionale gestione della timeline portano "Mōryō no Hako" all'altissimo livello qualitativo a cui siamo giunti.

Vediamo di ricostruire gli eventi dell'episodio: la notte dell'incidente, dopo le discussioni fra Kiba e l'avvocato di famiglia di Kanako, Yoko decide che la sorellina sia da trasferire nell'ospedale dove lavora il suo amico chirurgo. Caricata la giovane in ambulanza Kiba, Yoko e Fukumoku (il poliziotto) fanno da scorta durante il trasferimento fino all'ospedale, che si rivelerà essere un edificio a forma di cubo che assomiglia a tutto fuorché ad un ospedale. La giovane studentessa rimane in terapia intensiva per alcuni giorni mentre l'ospedale risulta presidiato da un gran numero di poliziotti: Yoko ha ricevuto una lettera minatoria in cui le intimano di pagare 10 milioni di Yen se non vuole avere altri lutti in famiglia. Kiba scopre la lettera e predispone il cordone di sicurezza. Contemporaneamente al ricovero di Kanako, Yoriko si rende conto (durante un'allucinazione o comunque, credo, un sogno) che la sera dell'incidente un uomo vestito di nero è sbucato dal nulla sulla banchina spingendo Kanako sui binari e urtando Yoriko durante la fuga: dato che Kanako le aveva accennato qualcosa su un fidanzato, Yoriko associa le due figure (e potrebbe essere stato lui ad inviare la lettera). Ovviamente la notizia impone un drastico cambio di rotta per Kiba e le sue indagini, che cominciavano a convergere verso lo strano comportamento dei membri dell'entourage della famiglia Yuzuki. Dopo alcune inistenze, Yoriko ottiene il permesso di vedere Kanako: il loro incontro è fugace e sotto controllo medico per evitare stress alla paziente, che però riesce a comunicare un messaggio alla giovane amica/amante che trasale alla lettura del labiale di Kanako. Tuttavia, come con la bambola regalata da Sasagawa, non ci è dato sapere l'oggetto del dialogo >_<>

Succedono molte altre cose in questa puntata, fra le quali un augurio di morte di Yoriko ad indirizzo della madre, Kimie, la quale inizia a vedere spiriti e malvagità ovunque in casa. Tant'è che assume un prete per esorcizzare la casa. Ci sono anche i flashback di Kiba inerenti la guerra, che lo tormentano dal primo episodio con i soldati morti sul treno. E le bambole continuano ad essere una presenza sinistra...

Due parole le spendo volentieri sull'ambientazione, determinante nella psicologia dei personaggi e nell'economia della serie. Partiamo dal titolo della serie, "La scatola degli spiriti". In questa puntata ci sono continui rimandi a quest'idea: l'ospedale è un edificio cubico come una scatola (è il primo pensiero di Kiba una volta giunto sul posto) al cui interno non c'è quasi nulla se non un'aura vagamente onirica, qusi spirituale. La madre di Yoriko è ossessionata con gli spiriti (Mōryō) dopo che la figlia le ha augurato di morire e quando arriva il prete per l'esorcismo parla direttamente di una casa diventata "scatola di spiriti". La paura di Kimie è stato "il primo muro di una casa per gli spiriti"... insomma, i riferimenti sono molteplici ma di difficile interpretazione, data la presentazione vagamente allucinata e surreale. Come la camera di Kanako, in cui il suo letto è al centro di un reticolato di tubi e scatole (ancora questo concetto...) che sembra appena uscito da "Serial Experiments Lain". Avrei da dire ancora qualcosa ma riguarda il gran finale, quindi taccio ^^

domenica 26 ottobre 2008

Tales of the Abyss - Episodio 5

L'episodio in pillole: Luke & Co. ritornano a casa, non prima di aver fatto la conoscenza con un altro Generale (e relativa battaglia con il simil-miniboss); a Luke viene rivelata la profezia di Yulia che lo riguarda e sembra stia per inizare la vera main quest;

Highlights: Il dialogo faccia a faccia fra Van e Luke;

Giudizio: 7/10

Forse ci siamo. Il salto di qualità che tanto mi auguravo potesse presto arrivare sembra aver messo radici con questo quinto episodio, pronto a germogliare dalla prossima puntata. Apprendiamo che il destino di Luke era già segnato in una pietra di Yulia caduta (accidentalmente ^^) dal cielo anni prima e che anticipa le gesta della "Sacra Fiamma". Con la consapevolezza di essere sul punto di divntare un eroe... il nostro protagonista si monta ancora di più la testa ^^'' Ora però, dopo lo shockante dialogo con Van, pare che Luke sia emotivamente pronto a diventare il leader del party al completo (Natalia entrerà in scena dal prossimo episodio). A livello di trama non succede molto oltre al miniboss combattuto sulla nave, che rende Luke consapevole di avere un potere devastante: arrivati a casa i nostri vengono scortati al castello dove Jade consegna la lettera al padre di Luke, il party fà la (turbolenta) conoscenza di Mohs e Tear... viene accolta come se nulla fosse, nonostante avesse cercato di ghigliottinare il fratello, maestro di Luke ^^' Unica nota molto stonata in una puntata tutto sommato, devo ammetterlo, godibile.

Inaspettata la rivelazione di Van a Luke: molto sospetta. Poco chiaro anche il modo in cui lo stesso: si, c'è qualcosa che non quadra... Mi sbaglierò, ma l'idolo di Luke e Guy nonché uomo fidato del casato reale dei Von Fabre, sembra essere sul punto di tradire tutti! Rimane da capire di chi è al soldo: Malkuth? (Jade è sempre ambiguo a prescindere dai gusti sessuali); Mohs? Un'altra fazione pronta a giocare da terzo incomodo nelle vicissitudini fra i due regni pronti alla pace qualora non scoppiasse la guerra? Vedremo cosa ha in serbo per noi Sunrise nelle prossime settimane.

Chaos; Head - Episodio 3

L'episodio in pillole: Takumi si rende tragicamente conto che la frase che lo tormenta ("quegli occhi, a chi appartengono?") sta diventando drammaticamente popolare;


Highlights:
le allucinazioni erotiche del nostro protagonista;

Giudizio: 9/10

Sempre più domande, sempre meno risposte. Potremmo definire così l'evoluzione di questa promettente serie horror autunnale. A dispetto del gran numero di problematiche messe sotto i riflettori della narrazione, questo "Chaos; Head" non vuole saperne di prendersi una pausa di riflessione ma, anzi, rincara la dose contenutistica. La puntata si apre con una bella digressione su Takumi bambino: dopo essersi visto negare dai genitori il permesso di partecipare ad una gita scolastica alla quale teneva molto, il nostro piccolo protagonista spera con tutto il cuore che nessuno ci possa andare. Mentre prega, disegna un autobus su un foglio e lo strappa, augurandosi che anche nella realtà gli eventi prendano questo corso: cosa che puntualmente succede. Sconvolto dall'idea di essere il responsabile di una strage, Takumi non parla per settimane e la madre lo porta in visita specialistica. La scena salta nuovamente ai giorni nostri con Takumi allo stesso ospedale e dallo stesso medico pronto per farsi visitare per problemi di insonnia: messo sotto terapia (durante la quale compare Sera in tenuta da sexy-infermiera ^^), risulta che non ha nulla di anormale. Ma le teorie sulla preveggenza nominate da Yua lo tormentano, e un incontro sconvolgente lo aspetta...

Questa la trama dell'episodio in pillole, ovviamente senza dire nulla sul vero punto cardine della puntata, che è il concerto e l'incontro con FES. Ora non dico davvero più nulla ^^ A livello di considerazioni personali, come dicevo in apertura questo è un tipico episodio dal quale ti aspetti almeno una minima apertura dopo 2 puntate tese e invece, al posto di aiutarci, gli sceneggiatori rimescolano il tutto. Con altre domande. C'è il problema della data di creazione dell'immagine della crocifissione sul PC di Takumi, c'è il problema della connessione di FES con tutta la vicenda, c'è il problema delle spade (sono vere? sono finte? le vede solo Takumi? che scopo hanno?) ma, soprattutto, c'è il problema della domanda. Sono me, dare no me? è il leitmotiv della serie e il perno attorno al quale tutto ruota: l'ultima scena della puntata è emblematica.

Il problema più intricato resta quello della data del file, incomparabile al messaggio di Shogun riportato nei log di Yua inerenti al "dialogo" fra lo stesso Shogun e Takumi. Dando per scontato che la premonizione non sia la risposta (troppo scontato e pronosticabile), l'unica teoria che riesco ad ipotizzare è che Takumi abbia ricevuto l'immagine ed in qualche modo abbia ricreato la scena del crimine nella propria testa, trasferendola sul PC in un secondo momento. per immaginarla, ovviamente poi dovrebbe averla anche realizzata dato che compare nel video della sorveglianza... Ah, è tutto così magnificamente contorto! ^^ C'è Yua che non è quello che sembra e quel logo, NOZOMI, che sicuramente nasconde qualcosa o qualcuno... ammesso che non sia anche quella un'allucinazione (la distinzione dei 2 scenari non è mai certa, tranne per la presenza di Sera).

Ad ogni modo la serie rulla, l'aspetto horror è messo bene in luce e sembra che gli sceneggiatori stiano seguendo un percorso ben definito ai loro occhi. Per noi, è buio pesto.

martedì 21 ottobre 2008

Ga Rei: Zero - Episodio 3

L'episodio in pillole: puntata di flashback su Yomi e Kagura: come si sono conosciute, come è nato e si è sviluppato il loro rapporto e...;



Highlights
:
la felicità con cui Kagura scatta la foto, ignara di cosa ha in serbo per lei il destino;

Giudizio: 8/10

Puntata di transizione, doverosa dopo la moltitudine di morti, scontri e intrighi politici che hanno fatto da fondamenta ai primi 2 episodi. La puntata inizia con un piccolissimo recap di quanto avvenuto al termine del secondo episodio: Kagura preda di Nue con Yomi che le taglia la camicetta con la spada intimandole di non chiamarla "Onee-chan" prima di [tagliarle la gola, ma non si vede la scena quindi possiamo solo supporlo]. La puntata è quasi tutta un flashback, curiosamente non ci sono vertiginose digressioni temporali salvo un focus su Ayame e Kiri nell'ufficio della giovane ministro. Niente di trascendentale a livello di trama.

Molto più importante, invece, risulta essere la lunga ed esplicativa digressione sui primi anni di Kagura e Yomi, sorelle per amicizia e non per legame di sangue le cui strade si congiungono per vincoli di rispetto fra le 2 famiglie e poiché - come sempre - il destino decide di dire la sua: alla morte della madre di Kagura, la giovanissima si ritrova a vivere con un severo padre che le impone rigide regola di condotta guerriera volta a plasmarne il carattere per i compiti che dovrà assolvere da grande. Ritrovatasi nella grande casa degli Isamaya per volontà della stessa Yomi desiderosa di avere una sorellina, le due ragazzine finiranno per stringere uno stretto legame di amicizia che, dopo un salto temporale di alcuni anni, riporta la scena al presente della narrazione in cui le 2 collaborano assieme nell'esorcismo dei Ga Rei. Emblematica la foto che scatta Kagura in macchina prima della missione, la stesa già vista nello scorso episodio: siamo vicini alla linea temporale principale ma ancora non è stato spiegato il perché del tradimento della maggiore delle due "sorelle"...

All'inizio pensai che questa serie fosse un po' stramba, in particolare per i "category B" che probabilmente nelle intenzioni degli animatori dovevano suscitare un minimo di turbamento nello spettatore e che invece risultavano abbastanza deludenti. Poi però gli ultimi 3 minuti del primo episodio, con quell'eliminazione repentina di tutto il cast presentato e quell'emblematica "will you kill someone you love, because of love?" mi fecero drizzare le antenne: ci doveva essere qualcosa di speciale dietro, ed effettivamente c'è! ^^ Adoro questa serie: tutti i personaggi bucano a loro modo lo schermo, in particolare la bella Yomi in versione double side: sorellina amorevole e killer spietata, che miscela sexy! ^^ Rimane da capire il perché del passaggio al lato oscuro, ma quella frase emblematica di cui sopra è riferita al 99% a lei, me lo sento...

Tales of the Abyss - Episodio 4

L'episodio in pillole: Il party si ricongiunge con Anise, persa nella battaglia sul Tartarus; Luke e il party vengono costretti a recarsi al castello di Choral - dimora di Luke negli anni del rapimento - per salvare un amico;

Highlights: episodio che urla "sidequest" da ogni fotogramma;

Giudizio: 7/10

Piccoli passi in avanti per questo progetto di Sunrise, sempre meno anime e sempre più vicino al concetto di videogioco non interattivo. Questo episodio più di altri ha tutte le carte in regola per essere considerato niente più di una sidequest di un classico JRPG, dove il party deve prendere una piccola deviazione dalla storia principale per salvare un gregario che potrebbe risultare utile per il futuro. Benché relativamente importante come missione in sé, il luogo scelto da Arietta & Co. per attirare in trappola il party (ops, il cast dei protagonisti ^^) è il castello di Choral, guardacaso dimora di Luke negli anni della prigionia dopo il rapimento ad opera del regno di Malkuth. Il nostro pessimo protagonista ovviamente non ricorda nulla, in compenso riesce ad essere doppiamente idiota facendosi rapire mentre girovaga con il gruppo nell'androne principale >_<''' Rapimento che dura lo spazio di una scaramuccia con il mini esercito di Arietta, subito sconfitto da Tear & Co. Veramente un ragazzo inutile, questo Luke... A livello tecnico siamo sui soliti, alti standard qualitativi sia a livello grafico che di animazione: da Sunrise questo ci si aspetta, c'è poco da dire a riguardo. Nota stonata a mio parere, su cui spero i ragazzi dello staff possano rimediare, è la transazione da uno scenario all'altro: mancano i "tempi morti" nel cambio di location. Il viaggio verso Kaitzur presentava solo qualche scaramuccia con dei mostri in una valle aperta (rappresentazione simbolica degli incontri casuali tipici degli spazi cuscinetto dei JRPG) ma lo stacco fra l'attacco al porto e il raggiungimento del castello è immediato, senza scene di combattimento o dialoghi fra i membri del gruppo: due occasioni mancate per cercare di aumentare la chimica fra i personaggi e dargli un minimo di evoluzione. Peccato. Molto bella invece la scena finale con il party in primo piano e la nave su cui si sono imbarcati subito dietro: come a dire "il viaggio vero inizia ora".

lunedì 20 ottobre 2008

To Aru Majutsu no INDEX - Episodio 3

L'episodio in pillole: Index riesce a fermare l'emorragia con l'aiuto di Komoe; Touma và sul piede di guerra con Kanzaki Kaori;



Highlights:
Index con la tutina da coniglietta!!!

Giudizio: 8,5/10

Un episodio bello, che si prende una pausa dall'excalation narrativa dei precedenti e ci mostra un lato più umano e vulnerabile di Index, ad un passo dalla morte dopo le gravi ferite rimediate durante lo scontro con il mago. A salvarla è il rito che mette in pratica il suo "programma di autodifesa" installato nel cervello: con il sangue crea un pentacolo sul tavolo all'interno del quale ricostruisce l'interno della stanza. Con l'aiuto di Komoe, desiderosa di aiutare Touma, Index crea un Santuario unendo la stanza vera a quella ricreata sul tavolo e - cantando - evoca un angelo che ne cura le ferite e blocca l'emorragia. Il giorno dopo Komoe si offre di dare ospitalità ai 2, per permettere a Index di riprendersi definitivamente.

La cosa bella di questo episodio è il focus narrativo sulle giovani protagoniste di questa storia, Index e Komoe. Quest'ultima in particolare mi ha decisamente sorpreso poiché mai avrei immaginato di vederla al centro della vicenda dopo l'esordio molto comico del primo episodio ma, guardando attentamente la sigla (cosa che non riesco a fare perché sono letteralmente rapito dalla sigla di apertura, che stò canticchiando da settimane ^^), la giovane moe teacher è una dei primi personaggi presentati. Interessante il fatto che proprio lo stesso Touma, all'inizio restio verso la propria insegnante, ora decida di chiederle se vuol entrare nel vivo delle loro pericolose avventure. Narrativamente utili anche le spiegazioni sul rapporto fra Index, Necessarius e i libri imparati a memoria dalla giovane suora al fine di preservare l'umanità dalla distruzione (su questo aspetto si poteva lavorare per dare un po' più di spessore alle motivazioni ^^').

A livello di ritmo narrativo, come dicevo in apertura, ci si allontana dai combattimenti dell'inizio per dare più ampio respiro all'evoluzione dei rapporti fra i 3 protagonisti. Index e Kanoe in particolare sembrano aver instaurato una buona chimica: vedremo come evolverà la vicenda... Spero che con questo episodio si chiuda il ciclo di presentazione del background narrativo, benché le vicende della Chiesa Anglicana abbiano una minima menzione nei racconti della giovane ma un grande interesse in previsione futura. Mi auguro anche che si passi ad una concretizzazione del ruolo di Kaori (prossima avversaria di Touma) e di colui che sembra essere il suo mentore.