venerdì 10 ottobre 2008

Tytania - Episodio 1

L'episodio in pillole: I protagonisti della serie sono ufficiali di armate spaziali... che combattono non si sà ancora bene per cosa e per chi ^^'



Highlights:
Parte anonimo, però poi ingrana e sembra dare delle garanzie per il futuro;

Giudizio: 7,5/10

All'inizio ho cominciato a chiedermi il perché di tanta attesa per questa serie. La sigla è di uno scontato imbarazzante: i personaggi sono presentati tutti allo stesso modo, arroccati nella loro presunzione di gloria e sfarzo. Proprio quando ero sul punto di chiudere, decisamente inalberato per le aspettative disattese, ecco la luce. Piccoli lampi di interesse qui e là, come stelle sulla volta dello spazio profondo che fà da teatro alle battaglie degli eserciti in lotta, lasciano intendere che forse la caratterizzazione inizialmente anonima e prevedibile è una precisa scelta di copione. Dovremo pazientare ancora un po' per entrare nel vivo della politica interna della serie e per accendere le polveri della chimica dei personaggi, ma dopo questo primo episodio (la seconda metà a dire il vero) penso che l'attesa valga la visione di quelle che presumibilmente saranno un paio di puntate di transizione. Il punto di forza più interessante, a mio avviso, rimane il tono adulto della serie: non ci sono i soliti ragazzini arrivati al comando di paesi ed eserciti per non si sà quale motivo, bensì adulti che per ora hanno molto da dimostrare, ma che non possono certo lamentarsi per la mancaza di tempo o spazio concessogli. Come primo episodio non vince la palma di migliore fra le serie appena cominciate ma dimostra che i suoi sceneggiatori hanno ben chiara la via che li porterà all'epilogo: considerando che i romanzi a cui si ispira la serie non sono mai stati completati, è tutto in mano alla fantasia di questi signori.

Chaos; Head - Episodio 1

L'episodio in pillole: Otaku e idol in una trama per ora debole, ma a tema thriller;

Highlights: Molti spunti interessanti, bilanciati da altrettanti evitabili...;

Giudizio: 7,5/10

Sono veramente sorpreso. E in parte perplesso. Non ho la più pallida idea di cosa voglia diventare questo "Chaos; Head". Questo primo episodio è il risultato che otterreste mischiando un classico anime a tema harem con un horror molto splatter: alcune parti meritano il plauso dello spettatore, altre semplicemente reclamano una ragion d'essere od una giustificazione alla presenza in una storia di questo tipo. Il misterioso ragazzo di internet che si vede in questo episodio ha del potenziale narrativo e caratteriale notevole già in partenza, sperando non si perda via con la prosecuzione della serie. Anche i cadaveri fanno gridare al miracolo per resa grafica, impatto emotivo ed efferatezza nella presentazione; i monologhi sono ben studiati e bilanciati, segno che c'è una precisa volontà da parte degli sceneggiatori di dare ai testi un ruolo predominante. Tuttavia... è pieno di adolescenti moe in tuta da combattimento attillata >_<>

giovedì 9 ottobre 2008

One Outs - Episodio 1

L'episodio in pillole: Ragazzi alla deriva vivono nel dark side della società scommettendo soldi e la propria incolumità nel mondo delle scommesse clandestine;

Highlights: dagli autori di "Gambling Apocalypse Kaiji", la serie seinen di questo finale di 2008!;

Giudizio : 8/10

Madhouse. Ancora loro, ancora una serie che difficilmente non amerò ^^. Non l'ho inserita nella lista delle serie autunnali perché avevo completamente frainteso il genere, e mi ero convinto fosse solo una serie sportiva. Invece ribadisco che il baseball non c'entra nulla, così come il mah-jong in "Kaiji". L'accento è posato completamente sulle scommesse, sul loro peso economico nelle tasche dei giocatori, sul loro peso sulle spalle dei protagonisti e gli inevitabili e appassionanti giochi mentali che scaturiranno fra i confronti pitcher / catcher. Per ora il cast è ridotto all'osso, ma è già evidente la superiorità di quello che per ora è il "cattivo" Toua e l'eroe degli scarsi, Hiromichi, sugli altri. Non sarà destinata a durare per tutta la serie, alla luce dei precedenti, tuttavia c'è del grandissimo potenziale che però in pochi "colleghi" blogger paiono aver colto. Peccato.

C'è il concreto "rischio" che anche qui si percorrerà lo stesso, tortuoso sentiero narrativo di "Kaiji" che mi ha portato a formulare un giudizio finale sulla serie lontano dal messaggio originale: serie di questo tipo andrebbero vissute in maratona, un episodio in seguito all'altro dall'inizio alla fine. Vista l'esperienza maturata con il "fratello minore" spero di non ripetere certi errori: prima erano solo mie considerazioni, ora scriverei un giudizio settimanale che mi ritroverei a dover rimangiare a fine serie: non una bellissima cosa ^^''. Una serie in cui gli adulti la fanno da padrone, tuttavia, è una rosa nel deserto in questa stagione e merita di essere innaffiata con amore.

mercoledì 8 ottobre 2008

Mōryō no Hako - Episodio 1

L'episodio in pillole: La storia ruota attorno a degi misteriosi omicidi di studentesse liceali che vengono successivamente fatte a pezzi e conservate in delle scatole. L'investigatore privato che viene assunto dalla madre di una delle ragazze scomparse tenta di risolvere il caso con l'aiuto della donna e di un misterioso bibliotecario di testi antichi;

Highlights: shoujo - ai a profusione, horror ed efferati omicidi. Il tutto made in CLAMP. Posso volere di più dalla vita? ^^;

Giudizio: 9/10

Posso già dire con molte puntate d'anticipo che la mia obiettività andrà serenamente a farsi un giro durante la visione di questa serie ^^. Ragazzine all'apparenza innocenti che però condividono scabrose pulsioni sessuali, un misterioso assassino che fà della ritualità il suo credo, bambole misteriose molto inquietanti, un investigatore assolutamente ignaro di quale viaggio lo aspetta e un bibliotecario che sembra sapere ben più di quello che dice: io sbarello, ma tanto! ^^ Poi è tutto disegnato dalle mia amatissime CLAMP! E animato da Madhouse! Un grande connubio che darà sicuramente vita ad una grandissima serie!

Questo primo episodio sarebbe stato perfetto anche solo come standalone visto che nasce, cresce e muore in maniera armonica presentandoci i personaggi all'inizio, portandoli al climax narrativo a metà serie e chiudendo con il morto, indispensabile in un giallo. Le 2 ragazzine presentate poi sono fantastiche: problematiche, in crisi con la società e la scuola, insicure di loro stesse e dichiaratamente lesbiche ^^ Memorabile la scena sulla barca alla deriva del fiume, in cui è lasciato allo spettatore decidere cosa stiano facendo al chiaro di luna ^^

Sempre collegato alle ragazze, gli ambienti che le circondano hanno delle evidenti carateristiche CLAMP: molti fiori, ricerca dei dettagli, una velata aura di tristezza... Perfetto, semplicemente perfetto! Non gli ho dato 10 perché ai primi episodi è controproducente per le aspettative sul resto della serie ma se lo meriterebbe tutto: candidato ad essere la serie dell'autunno 2008.

Kurozuka - Episodio 1

L'episodio in pillole: Kurou (alter ego di Minamoto no Yoshitsune) fugge nella foresta dopo essere stato sconfitto dal fratello Yoritomo nella battaglia di Komorogawa. Sul punto di commettere seppuku incontra Kurozuka, una giovane e bellissima ragazza che nasconde un oscuro segreto e che lo porterà con sé in un viaggio alla fine del tempo...;

Highlights: Kurozuka e il suo sex-appeal ^^ Però nel manga c'era più sesso esplicito, non và bene questa censura coatta... xD

Giudizio: 9/10

Unico commento: wow! Una storia di violenza e pulsioni sessuali sullo sfondo del Giappone di tardo periodo Heian con mostri alla "Onimusha" e vampire molto sexy: blogging assicurato! ^^Sono stato un po' vago nel raccontare cosa succede nella puntata perché Madhouse ha fatto veramente un ottimo lavoro che merita di essere visto. Liberamente tratto dal manga omonimo del 2002, la serie sembra volersi in parte discostare dall'originale cartaceo, soprattutto per quanto riguarda la presentazione della timeline e, purtroppo, le scene di sesso violento ed esplicito: abbondanti nel manga, accennate nella serie (perlomeno in questo episodio).Peccato perché tra arti mozzati, cadaveri sanguinanti e mostri degni delle migliori maschere Noh un po' di sesso selvaggio bilanciava il lato gore. Dal momento che l'accoppiamento fra Kuro e Kurozuka è inevitabile alla trasformazione di lui in vampiro, la scena non è stata omessa ma "solo" mascherata in giochi d'ombre e qualche effetto sonoro: Madhouse non ha mai fatto della censura il suo punto forte (vedasi "Shigurui"), ma stavolta probabilmente è stata un'imposizione televisiva dovuta alla trasmissione in fascia non proprio notturna. Speriamo nei DVD ^^

Il reparto voce si difende alla grande, con Miyano Mamoru su Kuro e la sensualissima Paku Romi sulla vampira eterna. Anche i rincalzi sono di tutto rispetto, con una sottolineatura particolare che dedico a Kuwashima Houko, la Clare di "Claymore", che sembra già totalmente sul pezzo.

Da grande fan di Madhouse, di storie horror e del Giappone feudale, non posso che fare grandissime aspettative su questa serie ^^ Sono già praticamente certo di non rimanere deluso, a prescindere dalla censura sessuale imposta. Non resta altro da fare che mettersi in attesa della prossima settimana!

martedì 7 ottobre 2008

Vampire Knight: Guilty - Episodio 1

L'episodio in pillole: Zero ritorna alla Cross Academy dopo l'epilogo della prima stagione;

Highlights: le sigle di apertura e chiusura ^O^ E Yuuki in vestaglia... *_*;

Giudizio: 7/10

Si riparte da dove eravamo rimasti, con Zero di ritorno a scuola e ora nuovamente "normale" dopo aver bevuto il sangue di Kaname-sama. Sano fino al prossimo problema... ^^. Il Consiglio dei Vampiri Anziani è anch'esso a scuola, probabilmente arrivato a seguito di Zero per indagare sulla morte di Shizuka. Per il resto siamo nei soliti ritmi della serie: musiche goticheggianti, atmosfere fuori dal tempo, protagonisti bishounen al massimo, ragazzine urlanti (che Skydragon adora ^^) e momenti vampireschi in cui erotismo e horror si mischiano in un vortice di emozioni che non mancheranno di far sussultare i cuori delle giovani spettatrici ^^'. Per tutti gli altri ci vorrebbe qualche scena più esplicita di Yuuki e Zero e magari un po' più di vampiri assetati in cerca di prede (magari in vestaglia ^^. Si lo sò, stasera sono un po' più allupato del solito, mi passerà xD). Due note tecniche per chi segue il manga: tra la fine della prima stagione e questo primo episodio ci sono state delle parti omesse che però non pregiudicano la comprensione della storia, ma anzi permettono alla storia di essere presentata in una maniera migliore a mio avviso.

A livello tecnico non è cambiato nulla: stessa ottima grafica, stesse buone animazioni e stesse linee-guida per l'evoluzione della trama. Con i protagonisti già abbastanza caratterizzati avrei immaginato una puntata subito nel vivo dell'azione (sempre secondo i ritmi blandi della serie) invece si è preferito puntare su un collage di flashback volti a ricomporre i pezzi della scacchiera dopo lo scacco-matto di Kaname a Shizuka. Utile, ma in fin dei conti forse qualcosina in più si poteva fare.

Tales of the Abyss - Episodio 2

L'episodio in pillole: Tear e Luke incontrano nuovi membri del "party" iniziando una sottotrama tipicamente da JRPG;


Highlights: Grafica e animazioni molto buone, trama per ora latente;

Giudizio: 6,5/10

Una puntata tutto sommato prevedibile per chi è avvezzo di anime e giochi di ruolo. Con la variante della deriva MOE di Tear, che onestamente mi pare molto inutile a prescindere da come si era presentato il personaggio. Ad ogni modo, dopo solo un paio di giorni dal primo episodio ecco arrivare abbastanza inaspettatamente il secondo. La storia continua senza salti temporali: Tear si rende conto che la carovana su cui erano saliti è diretta alla capitale... ma del regno di Malkuth! Lasciata la carrozza prima di arrivare a destinazione, i 2 si ritrovano in un piccolo villaggio in cui Luke combinerà un gran disastro prima di fare l'eroe e permettere al party di allargarsi, completando una mini-battaglia al profumo di boss di fine livello.

Assistiamo a piccole evoluzioni della trama principale, benché le intenzioni dell'episodio siano molto da sub-quest forzata piuttosto che da missione sulla via principale verso la fine del gioco (anime, in questo caso ^^). Arrivano un paio di personaggi nuovi nel party: il maghetto/a (ancora non ho capito... e questo vi fà capire l'ambiguità della serie ^^') Fon Master Ion con la sua guardia del corpo molto rorishota (^^'''''''''''''''''') Anise. Di secondaria importanza è invece l'ingresso di quella che a naso posso ipotizzare sarà la mascotte del gruppo, ovvero Chigles Miu: una bestia sacra legata alla Chiesa di Lorelei ed ai suoi chierici. Di fatto, l'ennesima nota kawaii di cui nessuno sentiva la mancanza.

E proprio qui, sull'aura kawaii, arriva la caduta più grossa della puntata: Tear e la sua deriva MOE veramente imprevista e fuori caratterizzazione. Ogni volta che vede un Cheagle arrossisce e assume la tipica faccina trasognata con gli occhi luccicanti modello bambina in estasi davanti alla bambola che le piace. Per una che si è presentata come una sanguinaria assassina al castello di Luke, capite che la cosa è molto incoerente... Senza contare il fatto che comincia ad invidiare l'incarico dato Miu di essere sempre al fianco di Luke: manca solo la love-story triangolare con Natalia e poi il drop è assicurato >_<

Anche Luke non brilla per originalità di caratterizzazione, dal momento che la sua "evoluzione" passa dal livello "Principino_idiota" del primo episodio a “Sono_un_ricco_bastardo_a_cui_tutto_è_dovuto_perché_pagare_?" di questa seconda puntata. Atteggiamente che - facile intuire - porterà il gruppo ad un sacco di problemi. La sua banale caratterizzazione viene però in parte bilanciata da un paio di battaglie eroiche in cui non si tira indietro e protegge il suo gruppo, alla faccia dei dubbi che ancora nutre su molti di loro: rimane un barlume di speranza verso una caratterizzazione decente, avvalorata dalla scena in cui chiede a Tear se ha carta e penna, poiché deve scrivere il suo diario ^^. Ovviamente è legato alla perdita della memoria, ma rimane uno spunto apprezzabile da parte di Sunrise.

Rimango molto perplesso per Tear e la piega che prenderà il suo personaggio...

lunedì 6 ottobre 2008

Ga Rei: Zero - Episodio 1

L'episodio in pillole: Il nostro protagonista si ritrova suo malgrado coinvolto in una dura battaglia contro degli zombies!;

Highlights: Resident Evil in salsa anime; "Will you kill someone you love, because of love?": amo già questa serie!;

Giudizio: 9/10

Wow! Questo è un'inizio scoppiettante! Molto meglio delle già buone aspettative che avevo su questa serie: ero quasi certo di bloggarla e lo farò volentieri! ^^ Grande inizio action con una dura battaglia in autostrada - fra auto in fiamme e pompieri increduli - che serve come trampolino per la seconda parte più... psicologica, anche se il termine non è proprio calzante. Il finale poi è qualcosa di sensazionale: sarebbe già perfetto così com'è - stand alone - pensare che fra una settimana continua mi rende davvero impaziente! Unica caduta di stile (ma credo che avremo spiegazioni a questo buco narrativo) è la capacità con cui un gruppo di ragazzini riesce a tenere sotto controllo una situazione sfuggita di mano agli esperti, o presunti tali, che vengono massacrati in un tripudio di violenza e sangue degna del miglior "Arancia Meccanica". Colonna sonora inclusa ^^. Tuttavia, la sorpresa più grande arriva alla fine del momento d'azione, proprio quando la puntata sembra aver terminato lo slancio delle prime battute e voglia adagiarsi su una parte più introspettiva: ecco che arriva il momento di rottura che non t'aspetti. E il cuore sussulta in gola. Se si continua su questa strada, "Ga Rei: Zero" è destinato a diventare un must see di questa stagione.

To Aru Majutsu no INDEX - Episodio 1

L'episoidio in pillole: Il nostro protagonista trova per caso una giovane suora appesa alla propria veranda ^^;



Highlights: L'alternanza di momenti dannatamente comici ad altri molto seri;

Giudizio: 7,5/10

OK, anche stavolta forse ero partito un po' prevenuto (come con "Kuroshitsuji") e mi aspettavo tutt'altro ma devo ammettere che per essere una serie di simil-maghette con personaggi più bambini che adulti e tematiche che di solito non mi fanno gridare al miracolo, la serie ha delle premesse piuttosto valide. Al di là delle circostanza in cui i 2 protagonisti si incontrano! LOL Protagonisti che, per ora, sono simpatici e quant'altro ma non riescono ancora ad imporsi all'attenzione dello spettatore a livello di caratterizzazione e credibilità: è vero che siamo all'inizio e ci sono ampi margini di miglioramento, però resto dell'idea che il primo episodio debba sempre avere una marcia in più nell'arco dei primi 5-6 proprio per dare uno sprint in più alla serie. Al di là di queste mie considerazioni animazioni, grafica e colonna sonora sono carine: stona solo la scelta di dare una voce un po' troppo yandere a Index, ma su quello c'è poca da fare... Chiudo con 2 note di trama: Index ha in sé la conoscenza di un centinaio di libri di magia e degli sgherri della Società Magica la stanno inseguendo. Rifugiatasi presso il giovane Kamijou, la nostra suora ben presto deciderà di non rimanere per timore di essere d'impiccio e quindi saluta e ringrazia per l'ospitalità. Peccato che a sera, di ritorno da scuola, Kamijou trova la povera Index in una pozza di sangue davanti all'uscio di casa e un mago pronto a finire "il lavoro" sul pianerottolo di casa...Mi sà tanto che anche questa serie sarà fra quelle che bloggherò: argh, quanto lavoro!!! T_T

domenica 5 ottobre 2008

Amatsuki (recensione)

Amo i ragazzi di Studio DEEN. Ma veramente, si meritano una statua come quella di Hachiko per la fedeltà con cui stanno coccolando noi appassionati di anime particolari e di concetto, più attenti al contenuto che alla forma. Dopo "Shion no Ou" non hanno sbagliato nulla, a dispetto dell'altalenante curriculum che precedeva quella che di fatto è stata la serie che ha dato una volta al loro lavoro. Ed eccomi quindi qui, a parlarvi di questa breve ma intensa serie d'avventura ambientata in un Giappone feudale molto alternativo, infestato da Youkai e presenze di dubbia natura che combattono una battaglia per la supremazia nel mondo "reale" e in quello spirituale: a distanza di qualche mese dal termine di questa prima stagione (il seguito è già stato annunciato!) ancora non riesco a spiegarmi al 100% cosa abbia amato di questa serie, ma rimane la certezza di aver vissuto le gesta di Tokidoki & Co. come se fossi stato con loro.

Due accenni sulla trama, che a volte trascuro in favore delle mie opinioni personali ma che mi sono reso conto interessa, dato il numero di mail che mi sono arrivate: "Amatsuki" non è inquadrabile in un contesto preciso di genere, poiché mischia storia, fantasy ed una spruzzata di fantascienza con tematiche da gioco di ruolo, regalandoci un cast vario e armonico. Per farla breve, Tokidoki (il protagonista) deve ridare l'esame di storia giapponese di fine semestre poiché il voto che ha preso è pessimo. Non avendo nessuna voglia di studiare, il giovane sfrutta una fiera di high-tech sul tema "la realtà virtuale e il Giappone pre-Meiji" che si tiene proprio nella sua scuola: in pratica all'ingresso si viene vestiti con abiti d'epoca e omaggiati di un paio di occhiali per la realtà virtuale che una volta indossati permettono di sfruttare i sensori sparsi per i banchi della fiera, i quali rendono possibile l'interazione con il mondo virtuale di una Edo (l'attuale Tokyo) di inizio '800. Vagabondando per la fiera, Toki si trova in una zona semi deserta della città: temendo di essersi perso torna sui propri passi salvo essere attaccato da uno Youkai improvvisamente uscito dal fiume che gli rompe gli occhiali, inchiodandolo nella realtà alternativa. Da qui inizia la sua avventura di "foglio bianco" che segnerà il destino di questo Giappone alternativo...

Se le premesse di trama non sono la cosa più originale del mondo, non si può dire altrettanto per i dialoghi: originali, studiati, complessi e mai banali, non sono messi mai a caso poiché in ognuno di essi viene svelato un piccolo segreto dietro alla trama principale, che a dispetto delle premesse diventa presto complessa e intricata (in alcuni punti c'è il concreto rischio di dover ritornare indietro e riascoltare cosa dicono i personaggi). Non stupisce che ai testi ci sia lo stesso dialoghista de "Le Chevalier d'Eon". Và da sé che ottimi dialoghi contribuiscono ad un'ottima crescita della trama, contribuendo a schiudere con i giusti tempi i petali del fiore che è la trama di "Amatsuki", rendendola viva e capace di coinvolgere sempre più lo spettatore.

Ma alla fine, cos'ha di così magnetico questo plot? Essenzialmente l'imprevedibilità che caratterizza ogni episodio: questa serie ama giocare sul filo di lana, cambiando le carte in tavola e mettendo lo spettatore nell'ottica di non farsi mai un'idea definitiva dei personaggi e delle situazioni ad essi correlate poiché nella puntata successiva tutto potrebbe cambiare radicalmente e quello che è oggi è un amico fidato potrebbe diventare il prossimo nemico con cui intrecciare la katana.

Ovviamente, sommando dialoghi complessi e trama articolata otteniamo un prodotto solido e molto interessante, ma lontano dagli standard commerciali di serie-fiume come "Naruto" o "Bleach!" in cui i combattimenti dominano su tutto il resto. Non che qui si parli e basta - anzi! - tuttavia le scene d'azione sono minoritarie rispetto ad altri aspetti, questo è un dato di fatto insindacabile che però necessita di una specificazione: pochi combattimenti, è vero, ma brutali e senza pietà. Con molto spargimento di sangue e un'aura gore di sicuro impatto.

A dispetto di altre recenti serie a tema Youkai (Natsume anyone? ^^), con questa non ci si rilassa neanche un po' ^^ Un po' perché è molto più violenta, un po' perché rilassarsi su 2 minuti di dialoghi significa perdersi nella trama e non capire più chi stà lavorando per chi e, inevitabilmente, ritornare indietro nella visione. Non siamo ai livelli di ".Hack" ma nemmeno troppo lontani. Parlo di ritmo narrativo, eh, non prendetemi troppo seriamente su certi paragoni ^^'

In conclusione, a chi raccomandare la visione? Senza dubbio ha chi ha un po' di pazienza e non vuole azione adrenalinica subito. C'è una prima parte scritta con grande criterio e senso di narrazione, perfettamente bilanciata in caratterizzazione ed evoluzione della trama. Nella seconda parte alcuni nodi vengono al pettine e nel finale... ci lasciano i cancelli spalancati per il seguito! ^^. Dopo "Shion no Ou", un altro scacco matto di Studio DEEN.

VOTO: 89/100

NARRAZIONE: 9/10

PERSONAGGI: 8,5/10

PRODUZIONE: 9/10

AMBIENTAZIONE: 9/10

MOMENTO MIGLIORE: Bon rivela a Toki di essere il "foglio bianco" nel mondo di Amatsuki;

MOMENTO PEGGIORE: Direi in generale la tranquillità generale di Toki, che soprattutto all'inizio stona con la situazione in cui si trova...;

Slayers Revolution - Recensione

"Slayers Revolution è la quarta serie dell'anime noto in Italia come "Un Incantesimo dischiuso tra i petali del tempo per Rina". Basata su una serie romanzi (attualmente ne sono usciti 14), questo franchise conta vari manga e, appunto, quattro serie animate: Slayers, Slayers Next, Slayers Try e Revolution, nata oltre 11 anni dopo le precedenti, interrotte anzitempo a causa dell'indisponibilità di parte dello staff nonostante il successo di Try. Protagonisti di Slayers sono la maga Lina Inverse, dispotica e irosa, lo spadaccino Gourry, tanto abile con la spada quanto ingenuo e smemorato, la principessa Amelia, paladina della giustizia, la chimera Zelgadiss e, come guest star, il potente demone Xellos. A questo cast, vanno aggiunte un paio di new entries: l'ispettore/detective Wiser Freion, la chimera Duclis e Pokotà, un principe nel corpo di... un pupazzo di peluche!

Questo la dice lunga sulle atmosfere di Slayers, una serie fantasy che mischia continuamente episodi e situazioni serie, dove è in gioco il destino del mondo, ad altre comicamente assurde, con personaggi che si prendono ironicamente troppo, o troppo poco, sul serio, a seconda delle situazioni, e trovate che fanno dello slapstick il loro punto di forza.

Essendo un seguito nato ad oltre 10 anni di distanza dalle serie originale, Slayers Revolution correva il rischio di non riuscire a ripetere le atmosfere di un tempo, modificando le personalità e le caratterizzazioni dei personaggi. Questo, fortunatamente, non è successo, e sin dal primo episodio si respira l'aria delle serie classiche per ritmo e tempistiche. A mantenere l'atmosfera contribuiscono anche la colonna sonora, rimasta intatta (anche se qualche nuovo brano sarebbe stato piacevole, ed a volte vengono usate delle ost non appropriate alla scena in corso), e la regia, mentre i disegni, pur restando fedeli al chara originale, e godendo delle nuove tecniche di colorazione, non sono sempre all'altezza.
Passando alla trama, S.R. riprende molto vagamente alcuni elementi del quarto e quinto romanzo, ovvero la presenza dell'assassino Zuuma, della chimera Duclis e del demone Zannafar (per la verità già visto nella prima serie animata), adattandoli alla situazione generale che si era venuta a formare dopo Try, al termine della quale la Spada di Luce di Gourry era stata mandata in un'altra dimensione ed il gruppo si era diviso. A riunirli, è involontariamente l'ispettore Wiser Freion, venuto ad arrestare Lina con l'accusa di... essere Lina (!) e quindi di aver commesso dei crimini che nessun altro avrebbe potuto compiere. Le indagini del gruppo per scagionare la maga li portano in contatto con Pokota, il vero artefice dei crimini in questione, la città addormentata di Taforashia, la marchesa Gioconda, che sta cercando di ricreare la bestia invincibile Zanaffar, e Xellos, che come sempre fa solo i propri interessi e stavolta è loro nemico.
In realtà, la trama non è esente da difetti e alcune scelte sono discutibili: la Spada di Luce, che è parte del demone supremo di un altro mondo, è stata in qualche modo replicata da Pokota, in un palese tentativo di riportarla in scena senza complicare la continuity, ed ha il solo difetto di smettere di funzionare se si surriscalda troppo. Bastasse questo a copiare un'arma leggendaria... E, parlando di difetti, vengono ripresi per l'ennesima volta concetti già usati e strausati, come Zanaffar e Zeno, il Monaco Rosso, e gli avvenimenti di Next e, soprattutto, Try, pur ancora in continuity vengono largamente ignorati nei flashback, che sembrano basarsi principalmente sulla prima serie. I nemici, seppur pericolosi, non sono niente rispetto a Fibrizio, Garf o Dark Star, e lo stesso Zanaffar non ha niente dello spessore dei "colleghi" delle serie precedenti. Per di più, alcune sottotrame molto care ai fans, come l'amore tra Lina e Gourry e tra Amelia e Zelgadiss sono per lo più dimenticate, e Zel stesso viene privato delle sue caratteristiche più tipiche e spesso sembra essere presente tanto per far presenza, contribuendo solo agli scontri, e neanche moltissimo.
Che giudizio dare quindi alla fine? Revolution ha il grande pregio di riuscire nel difficile compito di far dimenticare che sono passati 10 anni da Try, ma, complice anche lo scarso numero di episodi (solo 13), non è all'altezza delle tre serie precedenti. Possiamo quindi considerarlo un rodaggio, discretamente riuscito, nella speranza che Slayers Glory, in partenza ad Aprile, riesca ad ingranare del tutto la marcia.


VOTO: 78/100

NARRAZIONE: 8/10

PERSONAGGI: 7.5/10

PRODUZIONE: 9/10

AMBIENTAZIONE: 8/10 (un pò troppo moderna a tratti)

MOMENTO MIGLIORE: il duello tra Gourry e Zuuma nell'undicesimo episodio;

MOMENTO PEGGIORE: Duclis che sembrava moribondo e invece nel finale spunta fuori come una specie di centauro tigrato;

Tales of the Abyss - Episodio 1

L'episodio in pillole: Il giovane principe di un paese in guerra inizia il viaggio che lo dovrebbe portare a salvare il mondo...;

Highlights: Prima parte inguardabile, seconda parte poco più che discreta.


Giudizio:
6/10

Gli anime tratti da un videogioco, così come i film sono sempre dei prodotti di infima qualità. E' un dato di fatto. Anche stavolta siamo sulla "buona" strada per avere un prodotto di questo tipo. Ma andiamo con ordine. Non sono un fan della serie di JRPG "Tales of...", anche se conosco più o meno di cosa trattino le loro storie. Potendo giudicare abbastanza indipendentemente dal gioco, posso dire che il principino e relativa scorta di inservienti protagonisti hanno la stessa caratterizzazione dei pali della luce: noiosi, anonimi e generici. In più, il principe ha pure dei superpoteri >_< style="font-style: italic;">shounen, dichiaratamente prevedeibile. La seconda parte della puntata dà un po' più di ritmo alla narrazione, portando qualche miglioria qui e là: niente di sostanziale ma ci sono degli spunti che, qualora adeguatamente sfruttati, possono risollevare la serie dall'anonimato a cui per ora rimane saldamente ancorata. Ancora un paio di episodi prima di finire, probabilmente, nel cestino.

sabato 4 ottobre 2008

Hokuto no Ken Raoh Gaiden - Ten no Haoh

L'episodio in pillole: il solito energumeno coperto di muscoli tipico della serie tenta di assumere il controllo del paese;

Highlights: per i fan della serie sarà sicuramente una gioia vedere di nuovo i loro beniamini su schermo. Per tutti gli altri NO;

Giudizio: 5,5/10

Io non capisco. Ma davvero. Sarà che fortunatamente odio le girelle, sarà che sempre più fortunatamente sono immune al loro discutibile fascino, ma le gesta dei personaggi di questa saga mi dicono proprio poco. Non lo dico con cattiveria e spero che coloro che decideranno di seguire la serie possano amarne ogni singolo fotogramma. Per tutti gli altri, posso ri-confermare che là fuori c'è di molto meglio ^^. Per non chiudere in 2 righe il commento, vorrei soffermarmi su un "particolare": come mai una serie così amata e seguita in tutto il mondo ha un budget così scarso? E' vero che ultimamente siamo stati abituati bene, ma quando vedi il sangue che sembra ketchup, qualche dubbio a me viene. Sarà che non avevo le lacrime agli occhi dalla gioia girellara, ma certi difetti è difficile non vederli... ^^' Anche al capitolo animazioni possiamo scrivere un bel "non pervenuto", poiché chi di dovere ha ben pensato di dormire un po' al PC: ma forse in fondo in fondo non è un peccato: se avessero avuto voglia di fare le cose con criterio, Raoh sarebbe stato ancora più brutale nelle sue uccisioni e ci sarebbe stato ancora più sangue... Sul versante trama niente di innovativo, soliti omoni corazzati che si ammazzano con tecniche dai nomi strambi ^^' Tutto in linea con la serie e con il mio pensiero pre-visione: era fra i cestinabili, finisce nel cestino.

Yozakura Quartet - Episodio 1

L'episodio in pillole: I protagonisti sono un gruppo di ragazzini con dei super-poteri che combattono i cattivi di turno;

Highlights: La colonna sonora!!!;


Giudizio:
7/10

Una colonna sonora per cui non trovo parole. Inizio da questo aspetto troppo spesso relegato a ruolo comprimario le prime impressioni sull'episodio. Dopo le sigle di "Bounen no Xamdou" arrivano a ruota queste. Ovviamente non ci sono solo quelle, e confesso che la cosa mi sorprende visto quanto detesto il genere ^^. Tuttavia il quartetto è lungi dall'aver superato il mio rigido controllo qualità shounen: c'è indubbiamente del potenziale stilistico, non lo nego, ma rimane un grosso punto di domanda sulla credibilità generale. I protagonisti hanno dei poteri pazzeschi, veramente devastanti per essere dei ragazzini: a rigor di logica questo implicherebbe che i cattivi debbano avere poteri ancora più incredibili per reggere il confronto. Se considerate che il problema principale degli shounen è che alla fine il protagonista diventa praticamente Dio in terra, qui c'è il rischio che questo climax arrivi al 4° episodio ^^' E sarebbe deleterio. Per stavolta i "cattivoni" si salvano, benché non siano stati un problema così insormontabile per il gruppo... insomma, si poteva fare di più benché all'inizio ("D.Gray-man" docet). Originali e con del notevole potenziale narrativo i pilastri di legno sparsi per la città. Per ora tiene botta, ma siamo all'inizio: la via del drop per ora si allontana di una settimana ^^