mercoledì 8 ottobre 2008

Kurozuka - Episodio 1

L'episodio in pillole: Kurou (alter ego di Minamoto no Yoshitsune) fugge nella foresta dopo essere stato sconfitto dal fratello Yoritomo nella battaglia di Komorogawa. Sul punto di commettere seppuku incontra Kurozuka, una giovane e bellissima ragazza che nasconde un oscuro segreto e che lo porterà con sé in un viaggio alla fine del tempo...;

Highlights: Kurozuka e il suo sex-appeal ^^ Però nel manga c'era più sesso esplicito, non và bene questa censura coatta... xD

Giudizio: 9/10

Unico commento: wow! Una storia di violenza e pulsioni sessuali sullo sfondo del Giappone di tardo periodo Heian con mostri alla "Onimusha" e vampire molto sexy: blogging assicurato! ^^Sono stato un po' vago nel raccontare cosa succede nella puntata perché Madhouse ha fatto veramente un ottimo lavoro che merita di essere visto. Liberamente tratto dal manga omonimo del 2002, la serie sembra volersi in parte discostare dall'originale cartaceo, soprattutto per quanto riguarda la presentazione della timeline e, purtroppo, le scene di sesso violento ed esplicito: abbondanti nel manga, accennate nella serie (perlomeno in questo episodio).Peccato perché tra arti mozzati, cadaveri sanguinanti e mostri degni delle migliori maschere Noh un po' di sesso selvaggio bilanciava il lato gore. Dal momento che l'accoppiamento fra Kuro e Kurozuka è inevitabile alla trasformazione di lui in vampiro, la scena non è stata omessa ma "solo" mascherata in giochi d'ombre e qualche effetto sonoro: Madhouse non ha mai fatto della censura il suo punto forte (vedasi "Shigurui"), ma stavolta probabilmente è stata un'imposizione televisiva dovuta alla trasmissione in fascia non proprio notturna. Speriamo nei DVD ^^

Il reparto voce si difende alla grande, con Miyano Mamoru su Kuro e la sensualissima Paku Romi sulla vampira eterna. Anche i rincalzi sono di tutto rispetto, con una sottolineatura particolare che dedico a Kuwashima Houko, la Clare di "Claymore", che sembra già totalmente sul pezzo.

Da grande fan di Madhouse, di storie horror e del Giappone feudale, non posso che fare grandissime aspettative su questa serie ^^ Sono già praticamente certo di non rimanere deluso, a prescindere dalla censura sessuale imposta. Non resta altro da fare che mettersi in attesa della prossima settimana!

martedì 7 ottobre 2008

Vampire Knight: Guilty - Episodio 1

L'episodio in pillole: Zero ritorna alla Cross Academy dopo l'epilogo della prima stagione;

Highlights: le sigle di apertura e chiusura ^O^ E Yuuki in vestaglia... *_*;

Giudizio: 7/10

Si riparte da dove eravamo rimasti, con Zero di ritorno a scuola e ora nuovamente "normale" dopo aver bevuto il sangue di Kaname-sama. Sano fino al prossimo problema... ^^. Il Consiglio dei Vampiri Anziani è anch'esso a scuola, probabilmente arrivato a seguito di Zero per indagare sulla morte di Shizuka. Per il resto siamo nei soliti ritmi della serie: musiche goticheggianti, atmosfere fuori dal tempo, protagonisti bishounen al massimo, ragazzine urlanti (che Skydragon adora ^^) e momenti vampireschi in cui erotismo e horror si mischiano in un vortice di emozioni che non mancheranno di far sussultare i cuori delle giovani spettatrici ^^'. Per tutti gli altri ci vorrebbe qualche scena più esplicita di Yuuki e Zero e magari un po' più di vampiri assetati in cerca di prede (magari in vestaglia ^^. Si lo sò, stasera sono un po' più allupato del solito, mi passerà xD). Due note tecniche per chi segue il manga: tra la fine della prima stagione e questo primo episodio ci sono state delle parti omesse che però non pregiudicano la comprensione della storia, ma anzi permettono alla storia di essere presentata in una maniera migliore a mio avviso.

A livello tecnico non è cambiato nulla: stessa ottima grafica, stesse buone animazioni e stesse linee-guida per l'evoluzione della trama. Con i protagonisti già abbastanza caratterizzati avrei immaginato una puntata subito nel vivo dell'azione (sempre secondo i ritmi blandi della serie) invece si è preferito puntare su un collage di flashback volti a ricomporre i pezzi della scacchiera dopo lo scacco-matto di Kaname a Shizuka. Utile, ma in fin dei conti forse qualcosina in più si poteva fare.

Tales of the Abyss - Episodio 2

L'episodio in pillole: Tear e Luke incontrano nuovi membri del "party" iniziando una sottotrama tipicamente da JRPG;


Highlights: Grafica e animazioni molto buone, trama per ora latente;

Giudizio: 6,5/10

Una puntata tutto sommato prevedibile per chi è avvezzo di anime e giochi di ruolo. Con la variante della deriva MOE di Tear, che onestamente mi pare molto inutile a prescindere da come si era presentato il personaggio. Ad ogni modo, dopo solo un paio di giorni dal primo episodio ecco arrivare abbastanza inaspettatamente il secondo. La storia continua senza salti temporali: Tear si rende conto che la carovana su cui erano saliti è diretta alla capitale... ma del regno di Malkuth! Lasciata la carrozza prima di arrivare a destinazione, i 2 si ritrovano in un piccolo villaggio in cui Luke combinerà un gran disastro prima di fare l'eroe e permettere al party di allargarsi, completando una mini-battaglia al profumo di boss di fine livello.

Assistiamo a piccole evoluzioni della trama principale, benché le intenzioni dell'episodio siano molto da sub-quest forzata piuttosto che da missione sulla via principale verso la fine del gioco (anime, in questo caso ^^). Arrivano un paio di personaggi nuovi nel party: il maghetto/a (ancora non ho capito... e questo vi fà capire l'ambiguità della serie ^^') Fon Master Ion con la sua guardia del corpo molto rorishota (^^'''''''''''''''''') Anise. Di secondaria importanza è invece l'ingresso di quella che a naso posso ipotizzare sarà la mascotte del gruppo, ovvero Chigles Miu: una bestia sacra legata alla Chiesa di Lorelei ed ai suoi chierici. Di fatto, l'ennesima nota kawaii di cui nessuno sentiva la mancanza.

E proprio qui, sull'aura kawaii, arriva la caduta più grossa della puntata: Tear e la sua deriva MOE veramente imprevista e fuori caratterizzazione. Ogni volta che vede un Cheagle arrossisce e assume la tipica faccina trasognata con gli occhi luccicanti modello bambina in estasi davanti alla bambola che le piace. Per una che si è presentata come una sanguinaria assassina al castello di Luke, capite che la cosa è molto incoerente... Senza contare il fatto che comincia ad invidiare l'incarico dato Miu di essere sempre al fianco di Luke: manca solo la love-story triangolare con Natalia e poi il drop è assicurato >_<

Anche Luke non brilla per originalità di caratterizzazione, dal momento che la sua "evoluzione" passa dal livello "Principino_idiota" del primo episodio a “Sono_un_ricco_bastardo_a_cui_tutto_è_dovuto_perché_pagare_?" di questa seconda puntata. Atteggiamente che - facile intuire - porterà il gruppo ad un sacco di problemi. La sua banale caratterizzazione viene però in parte bilanciata da un paio di battaglie eroiche in cui non si tira indietro e protegge il suo gruppo, alla faccia dei dubbi che ancora nutre su molti di loro: rimane un barlume di speranza verso una caratterizzazione decente, avvalorata dalla scena in cui chiede a Tear se ha carta e penna, poiché deve scrivere il suo diario ^^. Ovviamente è legato alla perdita della memoria, ma rimane uno spunto apprezzabile da parte di Sunrise.

Rimango molto perplesso per Tear e la piega che prenderà il suo personaggio...

lunedì 6 ottobre 2008

Ga Rei: Zero - Episodio 1

L'episodio in pillole: Il nostro protagonista si ritrova suo malgrado coinvolto in una dura battaglia contro degli zombies!;

Highlights: Resident Evil in salsa anime; "Will you kill someone you love, because of love?": amo già questa serie!;

Giudizio: 9/10

Wow! Questo è un'inizio scoppiettante! Molto meglio delle già buone aspettative che avevo su questa serie: ero quasi certo di bloggarla e lo farò volentieri! ^^ Grande inizio action con una dura battaglia in autostrada - fra auto in fiamme e pompieri increduli - che serve come trampolino per la seconda parte più... psicologica, anche se il termine non è proprio calzante. Il finale poi è qualcosa di sensazionale: sarebbe già perfetto così com'è - stand alone - pensare che fra una settimana continua mi rende davvero impaziente! Unica caduta di stile (ma credo che avremo spiegazioni a questo buco narrativo) è la capacità con cui un gruppo di ragazzini riesce a tenere sotto controllo una situazione sfuggita di mano agli esperti, o presunti tali, che vengono massacrati in un tripudio di violenza e sangue degna del miglior "Arancia Meccanica". Colonna sonora inclusa ^^. Tuttavia, la sorpresa più grande arriva alla fine del momento d'azione, proprio quando la puntata sembra aver terminato lo slancio delle prime battute e voglia adagiarsi su una parte più introspettiva: ecco che arriva il momento di rottura che non t'aspetti. E il cuore sussulta in gola. Se si continua su questa strada, "Ga Rei: Zero" è destinato a diventare un must see di questa stagione.

To Aru Majutsu no INDEX - Episodio 1

L'episoidio in pillole: Il nostro protagonista trova per caso una giovane suora appesa alla propria veranda ^^;



Highlights: L'alternanza di momenti dannatamente comici ad altri molto seri;

Giudizio: 7,5/10

OK, anche stavolta forse ero partito un po' prevenuto (come con "Kuroshitsuji") e mi aspettavo tutt'altro ma devo ammettere che per essere una serie di simil-maghette con personaggi più bambini che adulti e tematiche che di solito non mi fanno gridare al miracolo, la serie ha delle premesse piuttosto valide. Al di là delle circostanza in cui i 2 protagonisti si incontrano! LOL Protagonisti che, per ora, sono simpatici e quant'altro ma non riescono ancora ad imporsi all'attenzione dello spettatore a livello di caratterizzazione e credibilità: è vero che siamo all'inizio e ci sono ampi margini di miglioramento, però resto dell'idea che il primo episodio debba sempre avere una marcia in più nell'arco dei primi 5-6 proprio per dare uno sprint in più alla serie. Al di là di queste mie considerazioni animazioni, grafica e colonna sonora sono carine: stona solo la scelta di dare una voce un po' troppo yandere a Index, ma su quello c'è poca da fare... Chiudo con 2 note di trama: Index ha in sé la conoscenza di un centinaio di libri di magia e degli sgherri della Società Magica la stanno inseguendo. Rifugiatasi presso il giovane Kamijou, la nostra suora ben presto deciderà di non rimanere per timore di essere d'impiccio e quindi saluta e ringrazia per l'ospitalità. Peccato che a sera, di ritorno da scuola, Kamijou trova la povera Index in una pozza di sangue davanti all'uscio di casa e un mago pronto a finire "il lavoro" sul pianerottolo di casa...Mi sà tanto che anche questa serie sarà fra quelle che bloggherò: argh, quanto lavoro!!! T_T

domenica 5 ottobre 2008

Amatsuki (recensione)

Amo i ragazzi di Studio DEEN. Ma veramente, si meritano una statua come quella di Hachiko per la fedeltà con cui stanno coccolando noi appassionati di anime particolari e di concetto, più attenti al contenuto che alla forma. Dopo "Shion no Ou" non hanno sbagliato nulla, a dispetto dell'altalenante curriculum che precedeva quella che di fatto è stata la serie che ha dato una volta al loro lavoro. Ed eccomi quindi qui, a parlarvi di questa breve ma intensa serie d'avventura ambientata in un Giappone feudale molto alternativo, infestato da Youkai e presenze di dubbia natura che combattono una battaglia per la supremazia nel mondo "reale" e in quello spirituale: a distanza di qualche mese dal termine di questa prima stagione (il seguito è già stato annunciato!) ancora non riesco a spiegarmi al 100% cosa abbia amato di questa serie, ma rimane la certezza di aver vissuto le gesta di Tokidoki & Co. come se fossi stato con loro.

Due accenni sulla trama, che a volte trascuro in favore delle mie opinioni personali ma che mi sono reso conto interessa, dato il numero di mail che mi sono arrivate: "Amatsuki" non è inquadrabile in un contesto preciso di genere, poiché mischia storia, fantasy ed una spruzzata di fantascienza con tematiche da gioco di ruolo, regalandoci un cast vario e armonico. Per farla breve, Tokidoki (il protagonista) deve ridare l'esame di storia giapponese di fine semestre poiché il voto che ha preso è pessimo. Non avendo nessuna voglia di studiare, il giovane sfrutta una fiera di high-tech sul tema "la realtà virtuale e il Giappone pre-Meiji" che si tiene proprio nella sua scuola: in pratica all'ingresso si viene vestiti con abiti d'epoca e omaggiati di un paio di occhiali per la realtà virtuale che una volta indossati permettono di sfruttare i sensori sparsi per i banchi della fiera, i quali rendono possibile l'interazione con il mondo virtuale di una Edo (l'attuale Tokyo) di inizio '800. Vagabondando per la fiera, Toki si trova in una zona semi deserta della città: temendo di essersi perso torna sui propri passi salvo essere attaccato da uno Youkai improvvisamente uscito dal fiume che gli rompe gli occhiali, inchiodandolo nella realtà alternativa. Da qui inizia la sua avventura di "foglio bianco" che segnerà il destino di questo Giappone alternativo...

Se le premesse di trama non sono la cosa più originale del mondo, non si può dire altrettanto per i dialoghi: originali, studiati, complessi e mai banali, non sono messi mai a caso poiché in ognuno di essi viene svelato un piccolo segreto dietro alla trama principale, che a dispetto delle premesse diventa presto complessa e intricata (in alcuni punti c'è il concreto rischio di dover ritornare indietro e riascoltare cosa dicono i personaggi). Non stupisce che ai testi ci sia lo stesso dialoghista de "Le Chevalier d'Eon". Và da sé che ottimi dialoghi contribuiscono ad un'ottima crescita della trama, contribuendo a schiudere con i giusti tempi i petali del fiore che è la trama di "Amatsuki", rendendola viva e capace di coinvolgere sempre più lo spettatore.

Ma alla fine, cos'ha di così magnetico questo plot? Essenzialmente l'imprevedibilità che caratterizza ogni episodio: questa serie ama giocare sul filo di lana, cambiando le carte in tavola e mettendo lo spettatore nell'ottica di non farsi mai un'idea definitiva dei personaggi e delle situazioni ad essi correlate poiché nella puntata successiva tutto potrebbe cambiare radicalmente e quello che è oggi è un amico fidato potrebbe diventare il prossimo nemico con cui intrecciare la katana.

Ovviamente, sommando dialoghi complessi e trama articolata otteniamo un prodotto solido e molto interessante, ma lontano dagli standard commerciali di serie-fiume come "Naruto" o "Bleach!" in cui i combattimenti dominano su tutto il resto. Non che qui si parli e basta - anzi! - tuttavia le scene d'azione sono minoritarie rispetto ad altri aspetti, questo è un dato di fatto insindacabile che però necessita di una specificazione: pochi combattimenti, è vero, ma brutali e senza pietà. Con molto spargimento di sangue e un'aura gore di sicuro impatto.

A dispetto di altre recenti serie a tema Youkai (Natsume anyone? ^^), con questa non ci si rilassa neanche un po' ^^ Un po' perché è molto più violenta, un po' perché rilassarsi su 2 minuti di dialoghi significa perdersi nella trama e non capire più chi stà lavorando per chi e, inevitabilmente, ritornare indietro nella visione. Non siamo ai livelli di ".Hack" ma nemmeno troppo lontani. Parlo di ritmo narrativo, eh, non prendetemi troppo seriamente su certi paragoni ^^'

In conclusione, a chi raccomandare la visione? Senza dubbio ha chi ha un po' di pazienza e non vuole azione adrenalinica subito. C'è una prima parte scritta con grande criterio e senso di narrazione, perfettamente bilanciata in caratterizzazione ed evoluzione della trama. Nella seconda parte alcuni nodi vengono al pettine e nel finale... ci lasciano i cancelli spalancati per il seguito! ^^. Dopo "Shion no Ou", un altro scacco matto di Studio DEEN.

VOTO: 89/100

NARRAZIONE: 9/10

PERSONAGGI: 8,5/10

PRODUZIONE: 9/10

AMBIENTAZIONE: 9/10

MOMENTO MIGLIORE: Bon rivela a Toki di essere il "foglio bianco" nel mondo di Amatsuki;

MOMENTO PEGGIORE: Direi in generale la tranquillità generale di Toki, che soprattutto all'inizio stona con la situazione in cui si trova...;

Slayers Revolution - Recensione

"Slayers Revolution è la quarta serie dell'anime noto in Italia come "Un Incantesimo dischiuso tra i petali del tempo per Rina". Basata su una serie romanzi (attualmente ne sono usciti 14), questo franchise conta vari manga e, appunto, quattro serie animate: Slayers, Slayers Next, Slayers Try e Revolution, nata oltre 11 anni dopo le precedenti, interrotte anzitempo a causa dell'indisponibilità di parte dello staff nonostante il successo di Try. Protagonisti di Slayers sono la maga Lina Inverse, dispotica e irosa, lo spadaccino Gourry, tanto abile con la spada quanto ingenuo e smemorato, la principessa Amelia, paladina della giustizia, la chimera Zelgadiss e, come guest star, il potente demone Xellos. A questo cast, vanno aggiunte un paio di new entries: l'ispettore/detective Wiser Freion, la chimera Duclis e Pokotà, un principe nel corpo di... un pupazzo di peluche!

Questo la dice lunga sulle atmosfere di Slayers, una serie fantasy che mischia continuamente episodi e situazioni serie, dove è in gioco il destino del mondo, ad altre comicamente assurde, con personaggi che si prendono ironicamente troppo, o troppo poco, sul serio, a seconda delle situazioni, e trovate che fanno dello slapstick il loro punto di forza.

Essendo un seguito nato ad oltre 10 anni di distanza dalle serie originale, Slayers Revolution correva il rischio di non riuscire a ripetere le atmosfere di un tempo, modificando le personalità e le caratterizzazioni dei personaggi. Questo, fortunatamente, non è successo, e sin dal primo episodio si respira l'aria delle serie classiche per ritmo e tempistiche. A mantenere l'atmosfera contribuiscono anche la colonna sonora, rimasta intatta (anche se qualche nuovo brano sarebbe stato piacevole, ed a volte vengono usate delle ost non appropriate alla scena in corso), e la regia, mentre i disegni, pur restando fedeli al chara originale, e godendo delle nuove tecniche di colorazione, non sono sempre all'altezza.
Passando alla trama, S.R. riprende molto vagamente alcuni elementi del quarto e quinto romanzo, ovvero la presenza dell'assassino Zuuma, della chimera Duclis e del demone Zannafar (per la verità già visto nella prima serie animata), adattandoli alla situazione generale che si era venuta a formare dopo Try, al termine della quale la Spada di Luce di Gourry era stata mandata in un'altra dimensione ed il gruppo si era diviso. A riunirli, è involontariamente l'ispettore Wiser Freion, venuto ad arrestare Lina con l'accusa di... essere Lina (!) e quindi di aver commesso dei crimini che nessun altro avrebbe potuto compiere. Le indagini del gruppo per scagionare la maga li portano in contatto con Pokota, il vero artefice dei crimini in questione, la città addormentata di Taforashia, la marchesa Gioconda, che sta cercando di ricreare la bestia invincibile Zanaffar, e Xellos, che come sempre fa solo i propri interessi e stavolta è loro nemico.
In realtà, la trama non è esente da difetti e alcune scelte sono discutibili: la Spada di Luce, che è parte del demone supremo di un altro mondo, è stata in qualche modo replicata da Pokota, in un palese tentativo di riportarla in scena senza complicare la continuity, ed ha il solo difetto di smettere di funzionare se si surriscalda troppo. Bastasse questo a copiare un'arma leggendaria... E, parlando di difetti, vengono ripresi per l'ennesima volta concetti già usati e strausati, come Zanaffar e Zeno, il Monaco Rosso, e gli avvenimenti di Next e, soprattutto, Try, pur ancora in continuity vengono largamente ignorati nei flashback, che sembrano basarsi principalmente sulla prima serie. I nemici, seppur pericolosi, non sono niente rispetto a Fibrizio, Garf o Dark Star, e lo stesso Zanaffar non ha niente dello spessore dei "colleghi" delle serie precedenti. Per di più, alcune sottotrame molto care ai fans, come l'amore tra Lina e Gourry e tra Amelia e Zelgadiss sono per lo più dimenticate, e Zel stesso viene privato delle sue caratteristiche più tipiche e spesso sembra essere presente tanto per far presenza, contribuendo solo agli scontri, e neanche moltissimo.
Che giudizio dare quindi alla fine? Revolution ha il grande pregio di riuscire nel difficile compito di far dimenticare che sono passati 10 anni da Try, ma, complice anche lo scarso numero di episodi (solo 13), non è all'altezza delle tre serie precedenti. Possiamo quindi considerarlo un rodaggio, discretamente riuscito, nella speranza che Slayers Glory, in partenza ad Aprile, riesca ad ingranare del tutto la marcia.


VOTO: 78/100

NARRAZIONE: 8/10

PERSONAGGI: 7.5/10

PRODUZIONE: 9/10

AMBIENTAZIONE: 8/10 (un pò troppo moderna a tratti)

MOMENTO MIGLIORE: il duello tra Gourry e Zuuma nell'undicesimo episodio;

MOMENTO PEGGIORE: Duclis che sembrava moribondo e invece nel finale spunta fuori come una specie di centauro tigrato;

Tales of the Abyss - Episodio 1

L'episodio in pillole: Il giovane principe di un paese in guerra inizia il viaggio che lo dovrebbe portare a salvare il mondo...;

Highlights: Prima parte inguardabile, seconda parte poco più che discreta.


Giudizio:
6/10

Gli anime tratti da un videogioco, così come i film sono sempre dei prodotti di infima qualità. E' un dato di fatto. Anche stavolta siamo sulla "buona" strada per avere un prodotto di questo tipo. Ma andiamo con ordine. Non sono un fan della serie di JRPG "Tales of...", anche se conosco più o meno di cosa trattino le loro storie. Potendo giudicare abbastanza indipendentemente dal gioco, posso dire che il principino e relativa scorta di inservienti protagonisti hanno la stessa caratterizzazione dei pali della luce: noiosi, anonimi e generici. In più, il principe ha pure dei superpoteri >_< style="font-style: italic;">shounen, dichiaratamente prevedeibile. La seconda parte della puntata dà un po' più di ritmo alla narrazione, portando qualche miglioria qui e là: niente di sostanziale ma ci sono degli spunti che, qualora adeguatamente sfruttati, possono risollevare la serie dall'anonimato a cui per ora rimane saldamente ancorata. Ancora un paio di episodi prima di finire, probabilmente, nel cestino.

sabato 4 ottobre 2008

Hokuto no Ken Raoh Gaiden - Ten no Haoh

L'episodio in pillole: il solito energumeno coperto di muscoli tipico della serie tenta di assumere il controllo del paese;

Highlights: per i fan della serie sarà sicuramente una gioia vedere di nuovo i loro beniamini su schermo. Per tutti gli altri NO;

Giudizio: 5,5/10

Io non capisco. Ma davvero. Sarà che fortunatamente odio le girelle, sarà che sempre più fortunatamente sono immune al loro discutibile fascino, ma le gesta dei personaggi di questa saga mi dicono proprio poco. Non lo dico con cattiveria e spero che coloro che decideranno di seguire la serie possano amarne ogni singolo fotogramma. Per tutti gli altri, posso ri-confermare che là fuori c'è di molto meglio ^^. Per non chiudere in 2 righe il commento, vorrei soffermarmi su un "particolare": come mai una serie così amata e seguita in tutto il mondo ha un budget così scarso? E' vero che ultimamente siamo stati abituati bene, ma quando vedi il sangue che sembra ketchup, qualche dubbio a me viene. Sarà che non avevo le lacrime agli occhi dalla gioia girellara, ma certi difetti è difficile non vederli... ^^' Anche al capitolo animazioni possiamo scrivere un bel "non pervenuto", poiché chi di dovere ha ben pensato di dormire un po' al PC: ma forse in fondo in fondo non è un peccato: se avessero avuto voglia di fare le cose con criterio, Raoh sarebbe stato ancora più brutale nelle sue uccisioni e ci sarebbe stato ancora più sangue... Sul versante trama niente di innovativo, soliti omoni corazzati che si ammazzano con tecniche dai nomi strambi ^^' Tutto in linea con la serie e con il mio pensiero pre-visione: era fra i cestinabili, finisce nel cestino.

Yozakura Quartet - Episodio 1

L'episodio in pillole: I protagonisti sono un gruppo di ragazzini con dei super-poteri che combattono i cattivi di turno;

Highlights: La colonna sonora!!!;


Giudizio:
7/10

Una colonna sonora per cui non trovo parole. Inizio da questo aspetto troppo spesso relegato a ruolo comprimario le prime impressioni sull'episodio. Dopo le sigle di "Bounen no Xamdou" arrivano a ruota queste. Ovviamente non ci sono solo quelle, e confesso che la cosa mi sorprende visto quanto detesto il genere ^^. Tuttavia il quartetto è lungi dall'aver superato il mio rigido controllo qualità shounen: c'è indubbiamente del potenziale stilistico, non lo nego, ma rimane un grosso punto di domanda sulla credibilità generale. I protagonisti hanno dei poteri pazzeschi, veramente devastanti per essere dei ragazzini: a rigor di logica questo implicherebbe che i cattivi debbano avere poteri ancora più incredibili per reggere il confronto. Se considerate che il problema principale degli shounen è che alla fine il protagonista diventa praticamente Dio in terra, qui c'è il rischio che questo climax arrivi al 4° episodio ^^' E sarebbe deleterio. Per stavolta i "cattivoni" si salvano, benché non siano stati un problema così insormontabile per il gruppo... insomma, si poteva fare di più benché all'inizio ("D.Gray-man" docet). Originali e con del notevole potenziale narrativo i pilastri di legno sparsi per la città. Per ora tiene botta, ma siamo all'inizio: la via del drop per ora si allontana di una settimana ^^

venerdì 3 ottobre 2008

Kuroshitsuji - Episodio 1

L'episodio in pillole: Viene presentato il nostro protagonista, magiordomo di un giovane padroncino molto particolare...;


Highlights:
Oh cielo, mi aspettavo tutt'altro! ^^';

Giudizo: 8/10

Okay, probabilmente con questa serie sono partito con il piede sbagliato. Potrebbe non essere una scemata yaoi come pensavo all'inizio. O perlomeno, a giudicare da questo episodio non sembrerebbe. Chi ha visto "Suteki Tantei Labyrinth" non farà fatica a trovare delle evidenti somiglianze: sia Mayuki che il ragazzino accudito da Sebastian vivono in una grande villa e hanno perso i genitori, lo stesso Sebastian è la controparte di Seiran, Hatsumi è la giovane cameriera, Sanae è la controparte del giardiniere, tanto il bambino quanto il maggiordomo hanno dei poteri... Insomma: ci sono delle evidenti somiglianze ^^. Per non parlare del thé! LOL (questa è per chi ha visto "Labyrinth"). A prescindere da questo gioco dei camei, il problema dell'approccio alla serie di cui parlavo sopra è riferito ai toni della stessa. Prendiamo Sebastian: la sua caratterizzazione è chiaramente forzata verso un glamour pretestuoso e yaoi, che di fatto è una presa in giro di sé e del genere di cui è parodia: questa serie non è una serie che ha come obiettivo far ridere genericamente lo spettatore, bensì porsi in prima persona come elemento risibile: ci sono delle situazioni come l'alligatore versione animale domestico che sono troppo demenziali! C'è ancora da capire cosa vuole diventare questa serie, perché quanto visto in questo episodio cozza troppo esplicitamente col manga. Per ora la versione demenziale è fantastica, e il voto che prende se lo merita tutto.

Shikabane Hime: Aka - Episodio 1

L'episodio in pillole: La protagonista ha il suo bel da fare a gestire un gruppo di Shikabane e relativi "hunters". Azione a go go!;


Highlights:
Mai seiyuu furono più azzeccati!;

Giudizio: 8/10

GAINAX ritorna. E lo fà in grande stile! Com'era prevedibile, la serie parte già con una solidità invidiabile: fantastica colonna sonora, magnifici combattimenti, combattimenti adrenalinici, un'aura di mistero e pericolo opprimente ed un doppiaggio stratosferico. Tanti ottimi riferimenti su cui però svetta il doppiaggio: nessun tentativo di addolcire le voci femminili come si fà molto spesso, ma anzi si ostenta la naturalità della pasta vocale della Akiyami. Il resto delle voci porta avanti un ottimo lavoro, che però rimane confinato negli standard di una serie medio-alta: niente di trascendentale, si può tranquillamente soprassedere. Tornando alla puntata, mi fà piacere come per ora si eviti il triangolo amoroso fra i main characters: ci si può pensare, ma ora è troppo presto. Certo, qualche scena un pochino forzata c'è (lei che cade proprio addosso al protagonista, ad esempio) ma si può chiudere un occhio anche in questa circostanza, a pato che in futuro non si abusi di questi cliché in favore di situazioni più interessanti di interazione. Per questi primi 20 minuti abbondanti di episodio la palma di "più noioso" la vincono i 2 compagni di classe, anche se già alla fine della puntata ci sono i presupposti per uno sviluppo concreto. Una puntata senza dubbio solida e con del gran potenziale, che certamente GAINAX non butterà alle ortiche: era una delle mie più attese, non sono rimasto per nulla deluso! ^^

giovedì 2 ottobre 2008

Himitsu ~The Revelation~ (recensione)

Proprio in tema di recensioni, discutevo qualche giorno fà con qualcuno di voi, credo Izawa se la memoria non mi inganna, su quanto fosse difficile scrivere una recensione imparziale. Beh, vi dico subito che stavolta non credo di riuscirci: ho amato troppo questa serie e credo sarà difficile dare un giudizio obiettivo. Ma ci proverò ^^. Cercherò di approcciare diversamente dal solito, di modo da creare un incipit diverso dal solito e che - chissà - magari porterà ad essere più analitico del solito. Partiamo da una certezza inequivocabile: "Himitsu" è una serie piena di debolezze. Eppure è probabilmente la serie invernale che ho amato di più. Shockati, eh? Ve l'avevo detto che vi avrei sorpresi...

Diversamente dal solito, partiamo dalle debolezze di cui sopra. "Himitsu" è una serie poliziesca, ma molto affascinante poiché unica nel suo genere. La "Sezione 9" - che nulla ha a che vedere con la bella Kusanagi Motoko di "Ghost in the Shell" ^^ - è una ramificazione speciale della polizia giapponese che utilizza un metodo... come dire... "alternativo" per risolvere i casi più complessi: utilizzando l'ultimo ritrovato della scienza - un computer che può interfacciarsi con il cervello delle vittime - la sezione riesce a "riprodurre" su monitor un filmato con tutte le memorie della vittima, cercando di ottenere l'identikit dell'assassino. Affascinante, peccato che a volte gli autori si specchino troppo nella loro vena iper drammatica, diventando obiettivamente un po' pesanti. Un'azzeccatissima colonna sonora contribuisce ad enfatizzare le scene madri, ma anche in questo caso troppo spesso si crogiola nella propria bellezza, diventando stucchevole a tratti. La cosa peggiore, tuttavia, sono le pose vagamente fanservice yaoi del caposquadra. Altra nota negativa e che poteva davvero essere sfruttata a dovere è la mancanza di dibattito etico. Una serie che presenta allo spettatore un team che analizza il cervello di una vittima doveva proporre una scissione del cast fra chi era d'accordo e chi no, invece ci vengono mostrati una serie di tabù che neanche "Sayonara Zetsubo-sensei" si sogna e che tuttavia vengono lasciati lì, in sospeso, preda dell'analisi privata dello spettatore. Peccato...

Quindi? Tutti questi difetti e nonostante tutto quel voto? (lo sò che andate sempre a sbirciare in fondo...^^). Starete aspettando di sapere i molteplici aspetti positivi: prima di tutto, "Himitsu" è una eccellente serie poliziesca. Ma di quelle vecchia scuola, che sanno come mantenere lo spettatore col fiato sospeso. Ogni caso incolla al monitor, spingendoci a domandarci cosa stia per accadere. A tratti è davvero magnetica questa serie. E poi, nella sua fantascienza investigativa riesce ad essere molto concreta e realistica: poiché il supercomputer è una tecnologia molto avanzata, molto spesso per caricare pochi minuti di immagine registrate nel cervello ci vogliono ore e qui "Himitsu" sfoggia il meglio delle proprie capacità, poiché qui come mai altrove c'è una gestione sapiente ed oculata del tempo. Le rivelazioni arrivano con grande tempismo narrativo, dando però tempo ai protagonisti di investigare alla vecchia maniera, cioè interrogando e analizzando gli indizi. Non è tutto focalizzato attorno al filmato cerebrale, ma anche alla classica analisi poliziesca degna del miglior C.S.I.

Proprio come nella miglior tradizione di C.S.I, la natura episodica ma che contemporaneamente sviluppa una trama sottopelle è croce e delizia della serie. Se avete amato un caso in particolare, potate stare certi che il prossimo sarà completamente diverso: non sarà il massimo per mantenere alte le aspettative, ma se da un lato è un male perché si vuole sempre di più di ciò che si è apprezzato, sull'altra faccia della medaglia giace uno dei punti cardine di un poliziesco, ovvero l'imprevedibilità. Il non sapere mai a cosa ci metterà di fronte l'episodio successivo è una grandissima molla alla visione: Madhouse lo sà e ha sfruttato incredibilmente questa caratteristica, dando vita ad una serie che per tutti i 26 episodi non potrà far altro che tenervi con il fiato sospeso.

Benché molto realistica nel suo "futurismo latente", la serie non si fà troppi problemi a sfociare in qualche deriva horror. Alcune puntate sono per stomaci particolarmente resistenti, vi avviso. Del resto, Madhouse non è certo uno studio di animazione che bada molto alle censure ("Shigurui" anyone? ^^) e neanche "Himitsu" poteva allontanarsi da questi presupposti. Alla luce dell'imprevedibilità di cui parlavo poc'anzi, i momenti horror sbucano così all'improvviso da non lasciare tempo allo spettatore di riprendersi. Scariche di adrenalina incontrollata in arrivo!

E poi, file a parte nell'archivio della serie, il cast di personaggi. Veramente un caso a parte, se mi concedente la metafora poliziesca. Per più di metà serie mi sono chiesto dove diavolo volessero portare la "Sezione 9". Proprio quando pensai che fino all'ultimo arco narrativo non ci sarebbe stato spiegato nulla, ecco l'illuminazione sulla via di Damasco. A seguito dell'episodicità intrinseca nel genere la serie concentra l'attenzione in particolare su chi è coinvolto direttamente nelle varie indagini. All'inizio non me ne sono accorto, poiché pensavo che i vari amici/familiari/conoscenti delle vittime sarebbero stati di volta in volta in protagonisti, coadiuvati da Aoki & Co. ad interagire con la "Sezione 9". Quando però mi sono reso conto che non era questo il piano di Madhouse, sono andato alla ricerca di qualche nozione più dettagliata del manga omonimo da cui la serie è tratta. E lì la rivelazione: poiché fin da subito il regista ha dato un taglio molto netto con la serie cartacea di base, tutto lo staff tecnico ha orchestrato un'armonico giro di valzer che fosse completo, armonioso e coerente con i ballerini sul palco di modo da farli risaltare al massimo nei 26 episodi concessi all'anime. Una scelta azzardata? Sicuramente. Vince il banco o il giocatore Madhouse? Sicuramente Madhouse, capace di confezionare 26 puntate memorabili e avvincenti completate da un quintetto di episodi finali che non poteva essere migliore di com'è. Riagganciandomi alla metafora musicale di prima, la sinfonia finale cala il sipario proprio con i ballerini in posa. E il pubblico inizia la standing ovation.

Due parole sulla grafica e sulle animazioni, naturalmente ad altissimi livelli. In particolare il charades che non stona mai, anche se una revisione del caposezione sarebbe stata auspicabile, non per l'acume nelle indagini ma per certi atteggiamenti/pose vagamente allusive. In ogni caso il comparto grafico Madhouse è come sempre invidiabile e ai livelli di "Shigurui" a mio avviso. La decisione che condivido di più è stata quella di non puntare su un bishounen marcato nei protagonisti, che così realizzati guadagnano tantissimo in credibilità.

Nota dolente in chiusura, non esistono i sottotitoli per la serie. O perlomeno, non oltre l'episodio 7. Un grandissimo peccato poiché la serie è senza dubbio una delle migliori della scorsa stagione invernale, che pochi hanno seguito dall'inizio ma che si è piano piano imposta all'attenzione generale. Passa da momenti violentemente intensi ad altri di toccante vita familiare con una naturalezza che ha del disarmante ma che è in linea con il tema del "prendere in giro lo spettatore" di cui ho già accennato in "Nijuu-Mensou no Musume" ma che tornerà in altre recensioni. C'è poco da consigliare se non escono i sottotitoli, e per quanto possa parlarne bene mi rendo conto che non è facile seguire una serie andando "a naso" nei dialoghi. Almeno un tentativo però si può fare.

VOTO: 93/100

NARRAZIONE: 10/10

PERSONAGGI: 9/10

PRODUZIONE: 10/10

AMBIENTAZIONE: 9/10

MOMENTO MIGLIORE: non sò se è il migliore, ma è quello che mi è piaciuto di più: quando Aoki brucia i diari del padre;

MOMENTO PEGGIORE: il gore in certe puntate, un po' fuori luogo;

Bounen no Xamdou - Episodio 12

L'episodio in pillole: Puntata di intermezzo dopo il giro di boa della presentazione complessiva dei personaggi. Due grandi momenti emotivi e tante piccole perle sparse per questo bell'episodio introduttivo della 2^ parte;

Highlights: Furuichi e il suo "nuovo ruolo" nella storia;

Giudizio: 8,5/10

Potevo scriverlo già ieri notte questo post, ma la puntata era uscita a risoluzione pessima e ho preferito aspettare la versione HD per postare degli ottimi screenshot ^^ A cosa assistiamo in questa puntata? Sostanzialmente a 2 grandi sviluppi, circondati da informazioni più o meno importanti gettate come esche dagli autori per farci arrovellare il cervello e cercare di prevedere dove si andrà a parare. Sottolineo in particolare 2 di questi momenti: in primis la rivelazione di Raigyo sulla presunta love story di Benikawa con il custode della Diamond Tower, ovvero la torre degli Xam'd comparsa misteriosamente negli scorsi episodi e sulle cui origini e funzioni non si conosce ancora pressocché nulla; secondariamente, Nakiami viene "assorbita" (benché in originale dica "violata"...) da una sostanza nera fuoriuscita dai cadaveri degli Xam'd uccisi durante l'assalto alla Zanbani e ora diventati pietre rosse. La giovane parla di "non riuscire più a capire lo Spirito Nero", che ora ha paura di lei e ne teme le azioni. Da cui nasce la scissione del cast, che stavolta credo andrà fino in fondo alla serie: Nakiami decide che è ora di tornare a Tessik dopo anni di lontananza e Akiyuki decide di seguirla, assecondando il desiderio di Tenshin-sama di cercare di capire a cosa stia anelando lo Xam'd dentro al giovane ragazzo. Se a Tsumebara si poteva intuire che la separazione dall'equipaggio sarebbe stata solo temporanea, il lungo addio di tutti i membri della Zanbani ai due ragazzi fa capire come ora i reciproci destini prenderanno sentieri diversi ma equamente tortuosi. Gli autori sembrano avere le idee ben chiare su dove voler andare a parare: evidentemente hanno deciso di tenersi gli assi nella manica per il finale. Speriamo non stiano bluffando...

L'addio che i ragazzi dell'equipaggio della Zanbani riservano ai due è particolarmente commovente, ma il vero punto cardine è rappresentato dalla riapacificazione fra Nakiami e Benikawa, sottolineata da un bellissimo dialogo dalle sfumature madre-figlia sulla spiaggia, al chiaro di luna. "Senza di te non avrei neanche il mio nome, Ishu" è la frase di Nakiami che mi ha fatto pensare che forse per lei la giovane capitano della nave postale è più di una donna che l'ha salvata da piccola. Anche l'abbraccio della donna a Nakiami lascia trasparire evidenti sentimenti d'affetto che trascendono il semplice affetto ("Prima hai chiesto scusa per essere stata un peso in questi anni: voglio che tu sappia che non ti ho mai vista sotto questa luce..."). Il vostro Mu ha versato qualche lacrimuccia, sappiatelo ^^. Oltre ad essere un momento chiave nell'episodio e anche in chiave futura, l'addio di Nakiami riporta in auge la figura di Benikawa che rischiava di passare in secondo piano dopo la sconfitta della Zanbani. Assieme alla storia della Diamond Tower, la donna continuerà certamente ad essere fra i protagonisti. E la cosa non può che farmi piacere!

Parlavo di due sviluppi fondamentali all'inizio. Uno è quello Nakiami/Benkawa, il secondo riguarda Furuichi. O meglio... lo Xam'd che si è risvegliato dentro di lui! Eh si perché pare che durante l'attacco a Sentan anche lui sia stato "colpito" dall'Hiruko e che le lunghe sessioni di allenamento con le armature da combattimento l'abbiano risvegliato dal suo sonno. Epica la scena con l'immensa Haru, che prima lo schiaffeggia e poi lo riabbraccia invitandolo a combattere ed affrontare il suo destino. Destino che, fortunatamente non dovrebbe più stare sulla strada di Akiyuki: quello che si poteva facilmente ipotizzare come un duello fra alci per la bella del branco (Haru) rischia seriamente di diventare una grande prova di carattere del neo-promosso Tenente Furuichi, prova che rischia di stravolgere la sua concezione del mondo e degli Xam'd.

Si prospetta una seconda parte di stagione epica. E non vedo l'ora che sia settimana prossima!